Arte e poesia: la tecnologia del vetro trasforma i versi in mosaico

Ravenna, 14 novembre 2022 – Presso la sala Ragazzini, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, si è tenuto il dialogo tra la poetessa ravennate Alessandra Maltoni e la scrittrice Floriana GuidettiSi è conversato sul progetto Erasmus ATC 4 all e il corso sul vetro organizzato da Alessandra Maltoni, per omaggiare il 2022 anno internazionale del vetro, proclamato dall’ONU.

Nell’ambito di queste lezioni è stato organizzato un laboratorio presso il centro SISAM di Marina Romea, condotto dalla mosaicista Deborah Gaetta, la quale ha trasformato i versi papavero blu della silloge “La poesia cambierà il mondo” in tessere musive, utilizzando il vetro di Venezia.

Scenario di apprendimento dedicato tecnologia del vetro, per il Progetto Erasmus+ ATC4all – Art Tecnology Creativity for Al

Il laboratorio sarà fruibile dai ragazzi di sei paesi europei, tra questi la Turchia, dove alla fine del mese sarà esposto il progetto a cura dei partener.

E’ possibile contattare il Sisam centro internazionale del mosaico, Viale delle Acacie  n. 11 di Marina Romea, per vedere il papavero blu in mosaico, sia per visite organizzate  di privati che per visite scolastiche.

Su richiesta sarà presente Alessandra Maltoni per il firma copie.

Per ulteriori informazioni visitare il sito Internet del Centro Servizi Culturali.

 

Il papavero blu dell’Himalaya,

Silloge-La poesia salverà il mondo

Alessandra Maltoni

Quanto guadagnano gli allenatori di serie A

La classifica degli stipendi allenatori della massima serie, vede in prima posizione Allegri e Mourinho: tutti gli ingaggi milionari dei CT più pagati d’Italia

Roma, 14 novembre 2022 – Il ruolo degli allenatori di Serie A è tenuto in grande considerazione nel campionato Italiano. Non a caso alcuni CT delle squadre di calcio più blasonate del nostro campionato sono a loro volta delle superstar, al pari dei calciatori che guidano con alterni successi. A testimoniare la loro importanza sono anche gli stipendi degli allenatori di Serie A, che in alcuni casi raggiungono cifre a sei zeri.

La classifica stipendi allenatori Serie A, indica le prime dieci posizioni in base alla retribuzione percepita a ogni stagione. In totale gli ingaggi per le prime 10 posizioni raggiungono quasi lacifra di 50 milioni di euro.

L’infografica fornisce i dati completi sulla durata del contratto e sulla data di scadenza dello stesso.  

Sul podio dei più pagati Allegri, Mourinho e Inzaghi

La classifica degli stipendi allenatori della massima divisione Italiana è guidata da José Mourinho e Massimiliano Allegri. Entrambi si portano a casa 7 milioni di euro. Il CT portoghese ha rinnovato il contratto con la Roma nel 2021, con scadenza nel 2024. Per lui i 7 milioni che lo fanno posizionare in cima alla classifica stipendi allenatori, in realtà non rappresentano lo stipendio più alto percepito dal tecnico.

Infatti nelle sue esperienze internazionali Mourinho ha guadagnato somme ben più alte. Percepiva 15,5 milioni a stagione al Real Madrid, 14 al Chelsea e addirittura 17 milioni al Manchester United, 10 in più di quanto ne prende a Roma. Stesso stipendio del portoghese, quello che si porta a casa Massimiliano Allegri, legato alla panchina della Juventus fino al 2025.

Simone Inzaghi è l’allenatore più giovane della classifica, a 46 anni siede sulla panchina dell’Inter con la quale ha rinnovato il contratto quest’anno. Inzaghi percepisce 5 milioni per guidare i nerazzurri, con scadenza di contratto nel 2024. La proprietà di Zhang Jindong ha voluto premiare il lavoro del tecnico,concedendogli un milione in più rispetto al contratto precedente.

Milan, Lazio e Atalanta le altre squadre che pagano di più

La classifica stipendi allenatori Serie A, prosegue con Stefano Pioli che percepisce dal Milan 4 milioni di euro a stagione. L’allenatore, richiamato sulla panchina rossonera nel 2019, ha traghettato verso il successo una squadra in difficoltà. Per questo si è guadagnato un raddoppio dell’ingaggio, che nella stagione 2021-2022 era di 2 milioni. L’attuale contratto scadrà nel 2023.

Segue con 3 milioni e mezzo a stagione e contratto che dura fino al 2025, Maurizio Sarri. Il tecnico napoletano ha ricevuto un aumento di 500.000 € rispetto all’anno precedente segno inequivocabile di fiducia da parte del presidente Lotito.

Stesso stipendio quello corrisposto dall’Atalanta a Giampiero Gasperini. Il rinnovo del contratto ottenuto nel 2021, con scadenza nel 2024, gli è valso anche un cospicuo aumento di stipendio, infatti nella stagione 21-22 percepiva 2.200.000€.

Sotto i tre milioni, Spalletti e gli altri

Alla guida di una Napoli entusiasmante, Luciano Spalletti percepisce 2.800.000 € a stagione. La scadenza del suo contratto con la squadra di de Laurentiis è nel 2023. Lo stipendio è rimasto invariato rispetto al contratto precedente, ma molto probabilmente sarà oggetto di trattativa per un prossimo rinnovo.

Non siede più sulla panchina del Bologna, Siniša Mihajlovic che aveva un ingaggio di 2.500.000 € a stagione. La classifica procede con Ivan Juric, alla guida del Torino, dove è approdato nell’estate del 2021. Per lui 2 milioni di euro, uno stipendio raddoppiato, rispetto a quello che percepiva in precedenza a Verona. La stessa cifra che ora la squadra giallazzurra corrisponde a Gabriele Cioffi, arrivato dall’Udinese, dove guadagnava 500 mila a stagione. Un bel passo in avanti per il tecnico fiorentino che ha firmato con il Verona fino al 2024.

 

Gran Premio della Poesia Mogol 2022, vince Alessandra Maltoni

Alessandra Maltoni si aggiudica il primo posto al Gran Premio della Poesia Mogol 2022

Ravenna, 9 novembre 2022 – Nel weekend appena trascorso si è tenuta la premiazione del Gran Premio della Poesia Mogol 2022, presso il Centro Europeo di Toscolano. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la ravennate Alessandra Maltoni, premiata dal Maestro Mogol.

Sono state assegnate anche 3 menzioni speciali a Maria Grazia Malagoni, Davide Zancola e Augusto Forlan.
La vincitrice terrà un incontro pubblico sabato 12 novembre prossimo alle ore 11.00, presso la sala ragazzini Centro Dantesco di Ravenna, per parlare di poesia e del corso di poesia del maestro Giulio Mogol.
A dialogare con la Maltoni ci sarà la scrittrice Floriana Guidetti.
Chi è Alessandra Maltoni
Alessandra Maltoni è una libera, titolare di un Centro Servizi Culturali con attività poliedriche nel campo della cultura e didattica, e vive a Ravenna (Emilia Romagna).
La sua è una formazione tecnico-scientifica (geometri, ingegneria civile) e la sua  pubblicazione “Domande tra il porto e il mare” (editore L’autore Libri Firenze, Biblioteca 80’) è stata primo attore della “Fiera del libro” tenutasi a Scilla in Calabria nell’autunno 2009.
Ha conseguito il Premio nazionale “Il Delfino” 2010 primo classificato sezione mare ed il Premio internazionale narrativa per l’infanzia Viareggio.
Nel 2007 ha pubblicato l’opera “Da Ravenna racconti tra i numeri” per i tipi Ibiskos Risolo.
E’ coautrice della antologia poetica “La parola e i suoi approdi” Edizioni Helicon; sua è la silloge poetica “Tracce di riflessione poetica” classificatasi finalista al Premio Internazionale “Trofeo Penna d’Autore 2004” Torino.
La scrittrice è stata tradotta in lingua spagnola a cura del centro poetico di Madrid e in lingua inglese a cura di Book editore.
La lirica “Spazio di riflessioni” ha ricevuto menzione d’onore dalla associazione culturale torinese “Penna d’autore” ed è inserita assieme ad una sua breve biografia nel volume “I Grandi Classici della Poesia Italiana” Cinquecento.
Diverse le pubblicazioni antologiche delle case editrici Helicon, Modenit, Nuovi poeti (Milano).
Una moltitudine di recensioni che descrivono il suo lavoro sono pubblicate su prestigiose riviste culturali, come ad esempio “Il Convivio”. Decine di suoi articoli compaiono su periodici.
Supera la selezione editoriale della Zisa “Poesia è rifare il modo”, richiamando elementi di meccanica quantistica. Pubblica la silloge la Poesia cambierà il mondo, vincendo il concorso internazionale Navarro 2021.
Recensita la silloge su tante riviste culturali come: Poeti nella società organo ufficiale del Cenacolo Accademico europeo dei poeti.
L’autrice per il testo “La poesia cambierà il mondo” è stata intervistata da editoria 365 eccellenze italiane Tv.
Premiata per il saggio ‘La chiesa della “cipolla” a due passi da Dante’ edizioni Inedit dalla Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo presso la Facoltà di Lettere dell’Università Sorbona a Parigi ed è stato presentato il testo presso il Centro di Cultura italiano a Parigi, giugno 2022, selezionata da Mogol per il gran premio di poesia, ottobre 2022.
Chi è Mogol
Mogol è lo pseudonimo di Giulio Rapetti Mogol (Milano, 17 agosto 1936), paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.
Tra i più conosciuti e rappresentativi autori italiani di testi musicali, Mogol è conosciuto e ricordato soprattutto per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia di più ampio respiro, fin dai primi anni sessanta.
Hanno inciso canzoni da lui scritte o tradotte, fra gli altri, Caterina Caselli (Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita), Adriano Celentano (Stai lontana da me), i Dik Dik (Sognando la California, Senza luce, Il primo giorno di primavera), l’Equipe 84 (Io ho in mente te, Nel ristorante di Alice, Un angelo blu), Fausto Leali (A chi), The Rokes (Che colpa abbiamo noi, È la pioggia che va), Bobby Solo (Se piangi, se ridi, Una lacrima sul viso), Little Tony (La spada nel cuore, Riderà), Mango (Oro, Come Monna Lisa, Mediterraneo), Riccardo Cocciante (Celeste nostalgia, Un nuovo amico, Se stiamo insieme) e i New Trolls (America O.K.).
Nato come Giulio Rapetti, il 30 novembre 2006 è stato autorizzato con decreto del Ministro dell’Interno ad aggiungere al proprio cognome il suo celebre pseudonimo.
Come ribadito nella sua autobiografia, non ama essere definito paroliere, bensì preferisce definirsi autore.
(fonte: Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Mogol)
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Per informazioni e interviste:
Alessandra Maltoni
email: serviziculturali1@libero.it – tel. 0544 1672153 – cell. 3499425666
Gran Premio della Poesia Mogol 2022, foto di gruppo
In foto il maestro Giulio Mogol, due suoi docenti Giuseppe Anastasi, Eugenia Marino e la vincitrice del premio Alessandra Maltoni

A Sorrento arriva Amy Macdonald

A Sorrento la cantante scozzese premiata come protagonista di un documentario musicale prodotto per la TV tedesca.

Napoli, 28 ottobre 2022 – Al Teatro Tasso di Sorrento sabato 29 ottobre alle ore 19.30 una grande star della musica britannica Amy Macdonald. Ad annunciarlo Mario Esposito, direttore artistico  del “Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito” produzione televisiva promossa dal Comune di Sorrento guidato da Massimo Coppola.

Amy Macdonald, 12 milioni di dischi venduti nel mondo, 200 milioni di stream su Spotify, ha ottenuto quattro album nella Top 5, ha raggiunto la vetta delle classifiche in dieci paesi nel 2007 con il singolo “This is the life” (Vertigo Records) tratto dall’omonimo album, che divenne la colonna sonora dei Millennials; una canzone, secondo la critica, che riuscì a cogliere le inquietudini di un’intera generazione che fece del “non avere scopi nella vita se non vivere” il suo credo.

“Il non pensare al domani è una libertà che può aprire il baratro del vuoto esistenziale, ma anche spingerti a riempire il domani con qualcosa di utile”.

Amy Elizabeth Macdonald, classe ’87,  è  una  glasvegiana doc, è infatti nata a Bishopbriggs, sobborgo di Glasgow, la città più italiana della Scozia, sposata con il calciatore Richard Foster, colonna della difesa dell’Aberdeen, poi Rangers, oggi del Partick Thistle, si è fatta conoscere agli inizi della carriera come cantante delle cover dei REM e dei Tears for Fears, ma appartiene a quella generazione di talenti del cantautorato scozzese che in Paolo Nutini ha trovato la massima espressione compositiva e poetica.

Amy si è formata però con i Travis, altro grande gruppo rock scozzese della scena Britpop. Di lei ricordiamo anche il brano “Poison Prince”,  canzone sulla tormentata vita di Pete Doherty, altro cantante icona della musica indipendente britannica.

Apprezzati della sua produzione d’esordio anche i singoli L.A. e Run, che fanno parte sempre del fortunato album “This is the life”. Nel 2010 torna al successo con il singolo Don’t Tell Me That It’s Over, tratto dal secondo album A Curious Thing al quale seguiranno nel 2012 “Life in a Beautiful Light” e dopo cinque anni, nel 2017, “Under Stars”. Nel 2018 pubblica la sua prima compilation  “Woman Of The World” (The Best Of 2007-2018), che include tutti i suoi precedenti singoli e l’inedito Woman Of The World.

Il 28 agosto 2020 pubblica il singolo The Hudson che anticipa il suo quinto album The Human Demands, nove milioni di ascolti quando è stato lanciato sul finire del 2020, e siamo al 2022 con l’arrivo sulle piattaforme di “Amy Macdonald Greatest Hits Full Album 2022”, che raccoglie tutta la sua produzione musicale con brani cantati dal vivo, tutti caratterizzati dal suo marchio di fabbrica, vale a dire la martellante energia indie e il lirismo evocativo che infonde a tutte le sue interpretazioni.

Fotografia: a Rovereto la rassegna “Regards de l’âme”

A Rovereto dal 5 al 30 novembre la rassegna fotografica “Regards de l’âme”

Trento, 27 ottobre 2022 – A partire da sabato 5 novembre, e fino al 30 novembre prossimo, presso il Polo Culturale e Museale degli spazi espositivi della Biblioteca Civica “G. Tartarotti”, in piazza del MART di Rovereto, sarà possibile visitare la rassegna fotografica “Regards de l’âme” di Angelo Benedetti e Lara Campostrini, per la curatela di Luca Chistè.

Si tratta di due percorsi molti differenziati dal punto di vista concettuale e stilistico, ma confluenti in un unico e identitario progetto espostivo, a cui è stato assegnato l’emblematico titolo “Regards de l’âme”(Sguardi dell’Anima).

ANGELO BENEDETTI  // S.S. 309 «ROMEA»

Sono le nebbiose strade, quelle che connotano il paesaggio della pianura padana e, in particolare, della S.S. 309 “Romea”, che conducono il visitatore alla scoperta fotografica del lavoro di Angelo Benedetti.

Sono immagini costruite con in mente un’idea fissa: quella che la fotografia debba avvalersi della capacità di saper raccontare un luogo, un contesto, un ambiente e di saper annodare questo percorso, alle più intime e personali istanze che riguardano ciascuno di noi.

Angelo Benedetti, nel suo personale approccio visivo, cerca le ragioni di una comprensione soggettiva, e dotata di senso, del mondo ester- no, facendo propria la lezione, tutta di matrice ghirriana che, ancora nel 1974, parlando del suo progetto “Infinito”, (un’immagine del cielo al giorno, per un anno intero), portava Luigi Ghirri a scrivere: «È in questa non possibile delimitazione del mondo fisico, delle natura, dell’uomo che la fotografia trova validità e senso. In questo suo non essere linguaggio assoluto, nel farci riconoscere la non delimitabilità del reale (essa) trova la sua naturalità e la sua autonomia».

Nel suo lavoro sulla S.S. 309 “Romea”, tale prospettiva appare completamente assolta. Perché, se è vero che l’oggetto di indagine di questo autore è una “strada”, con tutta la sua prevedibile fattualità, è altrettanto vero che, da questo itinerario, l’autore trae materiale per svelare un discorso molto personale sul tema del paesaggio che diviene memoria visiva senza tempo e senza riferimenti certi, ponendosi come medium fotografico simbolico, per costruire un dialogo, tutto interiore, sul significato della propria esperienza individuale e, con essa, come fotografo.

Per Angelo Benedetti, la cesura più evidente, rispetto alle diverse prassi sul modo di intendere la fotografia di paesaggio, è esattamente in questo: nell’essere opera sistematicamente aperta (i “non luoghi” della sua Romea, divengono reiterati tòpoi surreali e indefinibili) alle molteplici possibilità di un dialogo interiore con l’immagine e il suo im- maginario, piuttosto che, tout court, con la realtà. Immagine autonoma quindi, caratterizzata da una fortissima identità autoriale.

Un raffinatissimo uso del colore, capace di declinare anche le più sottili e tenui nuances di cui si compone la rarefatta materia visiva di questo autore, rendono particolarmente elegante e poetico il registro autoriale del tema.

LARA CAMPOSTRINI // «R_UMORE»

Il lavoro “R_umore” di Lara Campostrini si pone come istintivo approccio alla fotografia, muovendo le proprie corde dall’idea di costruire con essa un “viaggio”, per lo più interiore, rivolto alla conoscenza del sé e alla propria e più intimistica parte emotiva, lasciando aperta la possibilità che anche lo spettatore possa cogliere, con la propria personale lettura, una dimensione, volutamente non svelata, delle sue immagini.

Una prospettiva di utilizzo e ricerca di parole, senza di esse, costruita con il solo ausilio delle immagini, capace di smuovere corde emozionali molto profonde.

Con le sue immagini, Lara Campostrini, al di là e oltre i fondamentali rimandi di tipo simbolico, in alcuni casi dal tratto segnico molte forte, riesce sempre a rendere intrigante la situazione e la lettura di coloro che osservano il suo lavoro.

Lo spettatore, in maniera sistematica e reiterata, ottiene due parti dell’intensità narrativa dell’autrice: una, di chi si offre; ed una di chi, nel medesimo istante, si nega.

La possibilità di ricomporre queste due diverse identità, costituenti parte di un’unica sincronica e dialettica raffigurazione, presente in ciascuna delle sue immagini con rara coerenza stilistica e narrativa, è intenzionalmente lasciata all’atto creativo di chi le osserva.

Una bellissima e feconda intuizione, perché, in questo modo, la prospettiva di lettura è assolutamente “aperta” e permette, a ciascun osservatore, attraverso le movenze del suo corpo e le “dilatazioni/deformazioni” a cui l’autrice lo sottopone con l’impiego del mosso in ripresa, la possibilità di trovare da sé le chiavi di lettura con cui interpretare l’azione fotografica di Lara Campostrini.

Nella duplicità di questo atto, nell’essere proposta autobiografica, esperienza psicologica del sé, ed essere valenza (com)partecipativa per chi le guarda, risiede la forza – non solamente poetica, ma anche linguistica – del suo lavoro che, anche grazie al contesto, costituito esclusivamente dai “vuoti” e dai “pieni” della luce e da alcuni semplici oggetti della composizione/narrazione, l’autrice ricrea un “non-luogo”, che diviene spazio di mediazione simbolica e di riflessione esistenziale e psicologica per ciascuno di noi.

Un lavoro autoriale, inoltre, magnificamente supportato dall’approccio stilistico impiegato dall’autrice, basato sull’uso di un rigoroso e contrastato bianco/nero.

 

Maggiori approfondimenti e ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito internet www.photoforma.it/regards-de-l-ame.

 

Rassegna fotografica “Regards de l’âme”(Sguardi dell’Anima)

di Angelo Benedetti e Lara Campostrini

a cura di Luca Chistè

 

Dal 5 al 30 novembre

Inaugurazione e incontro con gli autori

Sabato 5 novembre ore 17:30

 

Polo Culturale e Museale

Biblioteca Civica “G.Tartarotti”

Corso A. Bettini, 43

Rovereto (TN)

Piazza del Mart

 

Entrata libera

Lun-Sab  8:30 – 22:00

Dom         8:30 – 13:00

 

 

 

Download flyer:

www.photoforma.it/REGARDS-DE-L-AME/FLYER-ANGLAR.pdf

 

Download locandina:

www.photoforma.it/REGARDS-DE-L-AME/LOCANDINA-ANGLAR.pdf

 

 

A Roma al Teatro Le Sedie “Signora Ava”, un capolavoro del ‘900

Nuovo e più che mai suggestivo, Signora Ava si preannuncia come un evento teatrale pluristilistico capace di infiammare di pura emozione il pubblico di Roma

Roma, 20 ottobre 2022 – L’associazione culturale Il Rinoceronte presenta il progetto Signora Ava, uno spettacolo pluristilistico, che si svolgerà a fine ottobre, da venerdì 28 a domenica 30, nel Teatro Le Sedie di Roma, con il contributo del Municipio di Roma XV.

“O tiempo da ‘gnora Ava, nu viecchio imperatore, a morte condannava chi faceva a’mmore”.

È questa l’epigrafe che introduce il romanzo del molisano Francesco Jovine (1902-1950), e l’enigmatica “Signora Ava” è la muta testimone che incombe sulle vicende dei giovani protagonisti: la nobile Antonietta ed il servo Pietro Veleno.

Signora Ava è il romanzo dell’unità d’Italia vista dallo sguardo obliquo dei poveri molisani, è l’intervento della Storia in una terra solo apparentemente senza tempo. Goffredo Fofi considerava il romanzo un Gattopardo dei poveri: quel che è certo è che Signora Ava è uno dei grandi capolavori della narrativa italiana del Novecento, il racconto di un paese scomparso.

Questa narrazione teatrale cerca di rilevarne le caratteristiche di stile e di contenuto: sullo sfondo della discesa dei garibaldini e dell’annessione del Molise al nascente Regno d’Italia, è messa in evidenza, tra le tante figure e sottotrame del romanzo, la storia d’amore che nasce e si sviluppa tra il contadino e pastore Pietro Veleno, ventenne figlio di un’attitudine atavica alla servitù, e la sua padroncina Antonietta, coetanea che cerca in Pietro anche la fuga dalle convenzioni sociali che hanno mummificato la sua famiglia.

L’incontro tra i due ragazzi, la storia d’amore che si intreccia alle vicende di guerra e di brigantaggio che ne permettono dapprima lo sviluppo e poi ne decretano la fine improvvisa e repentina, è raccontata da Jovine con un linguaggio di grande pudore e leggerezza, ironico e lirico nello stesso tempo.

Lo spettacolo cerca di rispettarne lo stile e di amplificarne nello stesso tempo i ritmi e le cadenze da cantata popolare, attraverso l’uso di musiche originali che risuonano di echi folkloristici, inserti di teatro di figura, e fondali dipinti. Se la cifra espressiva dell’autore è la sdrammatizzazione, lo spettacolo ne assume con piena consapevolezza i toni favolistici, malinconici e teneramente umoristici con cui sono raccontati i personaggi alle prese con la Storia e, più in generale, con la loro dimensione esistenziale. Si lavora quindi sulla tecnica dello straniamento e della scomposizione in diversi moduli di racconto, per mettere in scena una storia d’amore impossibile nel contesto di una crisi storica e sociale. Contro la forza dei sentimenti c’è, insomma, la spinta repulsiva delle diverse dinamiche sociali.

Signora Ava non è solo un romanzo di formazione sui generis, il racconto del disorientamento di chi è costretto a prendere coscienza della propria funzione sociale, ma anche un malinconico inno alla memoria, una sgomenta dichiarazione d’attrazione panica nei confronti di una realtà semplice eppure ineffabile, dolorosa e sfuggente. In fondo, come dice l’autore: “se ci si guarda indietro, tutto quello che è accaduto è vivo solo nella nostra memoria: basta dimenticare e il tempo trascorso si può annullare. Si può morire avendo l’impressione di ricominciare… “.

Lo spettacolo, dopo due mesi di preparazione, andrà in scena nei giorni 28, 29 e 30 ottobre 2022 al Teatro Le Sedie, lo spazio teatrale dell’Associazione culturale Il Rinoceronte, in via Veientana Vetere 51, zona Labaro. La scommessa è quella di portare un’operazione sofisticata nella tecnica, ma popolare nell’espressione, per riavvicinare il pubblico (e le diverse fasce sociali che lo compongono) alla memoria storica (il racconto del Risorgimento e dell’Unità d’Italia), alla letteratura del Novecento che tanto ha ancora da dirci oggi, a una pluralità di modelli di rappresentazione teatrali: Signora Ava unisce teatro, narrazione, musica, danza e teatro di figura. Nello stesso tempo lo scopo è quello di proporre l’Associazione culturale Il Rinoceronte, che opera a Labaro da esattamente quindici anni, come motore propulsivo di ricerca teatrale, punto di incontro di tecniche ed artisti di diversa origine e provenienza, non solo geografica. In questo caso si uniscono le qualità di un gruppo musicale autoctono (l’Ensemble Armonia Nascosta) che opera da anni negli spazi del Teatro, con attori di provenienza geografica diversa, uniti nel mettere in campo, ognuno a suo modo, la propria sapienza e tecnica di artisti teatrali e musicali.

 

SIGNORA AVA

di Francesco Jovine

con Rosaria Cianciulli e Alfonso D’Iorio

e con Valentina Conti e Benedetta Seminara

musiche Franco Di Luca eseguite dall’ensemble Armonia Nascosta

scene Erika Cellini

adattamento e regia Andrea Pergolari

 

 

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CONTATTI:

Ufficio Stampa
Andrea Pergolari
Associazione Culturale IL RINOCERONTE
Via del Labaro 13
00188 Roma Italia
ass_ilrinoceronte@libero.it
3201949821

Libri alla radio: è boom di ascolti per i racconti de “Il Tormento del Talento II” su Radio Kristall

I racconti de “Il Tormento del Talento II” del musicista Carlo Zannetti letti su Kristall Radio Milano

Milano, 14 ottobre 2022 – I racconti tratti da “Il Tormento del Talento II – Pop Star Tribute“, l’ultimo libro del chitarrista, scrittore e autore Carlo Zannetti (www.carlozannetti.it/biografia), fanno volare gli ascolti delle nuove puntate della trasmissione “Senti Questa” di Ambrogio Curti su Kristall Radio Milano (in FM sui 96,20 a Milano).

Il libro, che è un tributo ad alcuni grandi interpreti o autori musicali che con le loro celebri performance e grandi successi sono stati un’inesauribile fonte di ispirazione per intere generazioni, è diventato un appuntamento imperdibile che coinvolge i tantissimi appassionati del panorama musicale italiano ed internazionale dagli anni ’60 agli anni ’90.

“Senti questa”, la trasmissione di Ambrogio Curti, si propone  di rovistare nella discoteca personale dell’autore per offrire agli ascoltatori perle della musica pop, accompagnate da piccole storie, curiosità, e frammenti di memoria, per viaggiare tra tempi mai vissuti, nostalgie positive, luoghi lontani, colori a volte tenui e a volte intensi, tra penombre e luci accecanti, per aiutare gli ascoltatori ad immaginare e meravigliarsi.

La trasmissione si articola in ben 35 puntate che vengono messe in onda ogni lunedì e mercoledì alle 8:00 ed in replica la domenica alle 10:00, sulle frequenze storiche 96,20 FM di Kristall Radio Milano, in DAB+ su Milano e provincia, e in streaming sull’applicazione gratuita.

L’insieme delle puntate diventerà anche un podcast che sarà pubblicsto sul sito internet www.kristallradio.it, e in seguito anche su Spotify.

Chi è Ambrogio Curti

Ambrogio Curti, classe 1963, ha vissuto a Milano nei luoghi dove Lucio Battisti iniziava a fare i primi passi artistici insieme ai Dik Dik.

Già da piccino ha così cominciato a respirare un’aria magica che lo ha inevitabilmente ed inconsapevolmente condizionato. Dai primi anni ‘80, Curti ha avuto l’occasione di fare lo speaker presso una piccola radio di quartiere su Navigli di Milano e dopo circa un anno ha iniziato a collaborare per altre emittenti private. In poco tempo è riuscito ad entrare nello staff di Radio Pavia diretta dal mitico Nando Azzolini, dove vive un’esperienza molto significativa e condivide anche una realtà quotidiana dedicata al giornalismo.

Dal 2017 avvia una collaborazione con l’emittente Kristall Radio Milano, nata negli ‘80, ancora viva più che mai e soprattutto frequentata da persone molto appassionate e molto legate tra di loro dalla comune passione per la radio, impostata come negli anni pionieristici.

Chi è Carlo Zannetti

Carlo Zannetti è una chitarrista, autore e scrittore, che ha collaborato con i più grandi nomi della musica italiana, ormai da più di 40 anni sulla scena musicale e culturale di livello internazionale.

Artista molto noto per le prestigiose collaborazioni in ambito musicale, dal 2015 si è dedicato anche alla scrittura, consegnando alle stampe diversi libri e molti racconti successivamente pubblicati in raccolte di autori vari e pubblicati da case editrici primarie in Italia e all’estero. Giornalista pubblicista, collabora con alcuni giornali online e cartacei scrivendo articoli sulla storia della musica pop e rock.

Nella sua carriera, in parte firmandosi con alcuni pseudonimi, ha firmato molti testi di canzoni e curato personalmente alcuni arrangiamenti musicali suonando la chitarra e diversi altri strumenti.

“Il Tormento del Talento II – Pop Star Tribute” è un libro che ha ottenuto un notevole successo, e ha suggestionato in maniera positiva molti lettori, speaker radiofonici e giornalisti.

Recentemente, sulla scia di tutte queste attenzioni, è nato anche il progetto che comprende la produzione di un cortometraggio, già in via di elaborazione, basato su un nuovo racconto di Carlo Zannetti, che per l’occasione ha composto e registrato anche la colonna sonora.

Carlo Zannetti, musicista, autore e scrittore

 

 

Carlo Zannetti e Ambrogio Curti

Cellulari: ecco dove e come gli italiani lo rompono

Trentino, Puglia e Sicilia dove gli italiani hanno rotto il telefono durante l’estate 2022:schermo e memoria le parti più riparate

Roma, 14 ottobre 2022 – La rottura di un cellulare comporta spesso delle noie più o meno gravi, e per questo sarebbe bene capire che un attimo di distrazione ci può costare veramente caro. Anche quest’anno il WeFix Lab, il Dipartimento Statistico iFix-iPhone.com, il booking che seleziona i migliori centri assistenza smartphone, si è occupato di stilare la classifica delle regioni e nazioni in cui gli italiani hanno rotto più di frequente il proprio smartphone nelle vacanze estive 2022*, che a differenza degli anni precedenti hanno visto partenze più equamente distribuite già da fine maggio, fino a metà settembre.

Il 94% degli italiani è andato in vacanza, e proprio l’Italia si è dimostrata essere di gran lunga la destinazione di viaggio preferita dai connazionali per le vacanze estive (74%), mentre chi ha scelto l’estero (26%), ha scelto quasi esclusivamente i Paesi europei**.

Tra le mete più “disgraziate”, dove gli italiani hanno rotto di più lo smartphone in ordine troviamo: Toscana con la città di Firenze in testa, Trentino Alto Adige, Puglia e Sicilia per quanto riguarda le località nostrane, mentre all’estero c’è stata una forte concentrazione su Francia, Grecia, seguite da Albania e Croazia. 

I luoghi più pericolosi rimangono quelli “bagnati” (34.9%) come mare, piscine, laghi, e gli stadi balzano al secondo posto (24,5%), grazie probabilmente alla riapertura della musica dal vivo con la conseguente crescita di richiesta tra le ore 21 e le ore 24. Seguono poi piazze/strade (15,6%), e montagna (13%) mentre i giovanissimi e gli over 65 sono stati i più attenti ai loro dispositivi, con la fascia intermedia tra i più disattenti.

Gli uomini si sono rivelati gli utenti più distratti con il 57,8% contro il 42,2% di donne che hanno rotto il proprio dispositivo. 

Altri dati emersi dalle statistiche della WeFix Lab la marca in assoluto più riparata è la Apple al 72% con in testa iPhone X, che batte Samsung con una richiesta del 17% con il Galaxy S9. La causa è da ricercarsi probabilmente nel costo medio del ricambio e della manodopera che risultano essere più alti in questo caso. 

Il giorno più nero in assoluto per i nostri smartphone è il mercoledì con il 17,73% delle richieste, in barba al lunedì che storicamente è il giorno peggiore tra tutti ma che invece durante le vacanze si classifica solo (si fa per dire) al terzo posto (16.43%). Il week end è il momento con meno rotture: il sabato e la domenica infatti si posizionano agli ultimi posti con rispettivamente il 9,91% e l’8.32% di rotture (in tutti i sensi…). 

Le riparazioni più richieste? La sostituzione schermo (38,54%), ed una nuova entrata per la memoria piena che balza direttamente al terzo posto (12,9%), forse a colpa dei social che intasano il telefono con foto e video inviati da amici.

Quali sono state invece le richieste più assurde? 

L’assistenza clienti iFix-iPhone.com ha confermato una crescita di domanda sul controllo della privacy, sopratutto di utenti che chiedono di poter verificare se sul loro smartphone è stato installata un’ App di tracciamento da parte di coniugi, amanti o addirittura datori di lavoro invadenti. 

Un altro elemento interessante riguarda la categoria di clienti “nomofobici”, ovvero che soffrono il distacco dallo smartphone: i lombardi risultano in questo caso  essere i più ansiosi, mentre i toscani e i siciliani i più “rilassati”. 

Quanto hanno inciso invece i rincari scatenati dall’inflazione sulla richiesta di riparazione? 

Abbastanza. Infatti la richiesta di riparazione è cresciuta del 14%, una buona notizia non solo se si pensa in termini di risparmio visto che riparare uno smartphone costa meno rispetto all’acquisto di un nuovo. Ma c’è anche il lato “green”  con il  bisogno di una maggiore sensibilità ambientale supportata da gruppi di attivisti, che stanno inducendo le aziende a schiudersi al mondo della riparazione, che insieme ad altri settori favorisce la sostenibilità.

*Lo studio è stato redatto dal WeFix Lab il Dipartimento Statistico di iFix-iPhone.com. I numeri fanno riferimento alle statistiche relative alla navigazione del sito, le richieste ricevute dal supporto della piattaforma ed alle prenotazioni ricevute dalle singole province e regioni italiane oltre alle richieste di supporto provenienti da residenti/domiciliati in Italia dall’ estero per l’Italia; nel periodo 20 Maggio – 15 Settembre 2022.

 

 

 

**Fonte Osservatorio Vacanze TCI 2022 

  • Materiale grafico disponibile su 

https://bit.ly/CS_WeFixLab_Estate22

  • Al seguente link è riportato lo studio relativo al 2021 e precedenti 

https://ifix-iphone.com/classifica-estate-2021/

 

 

Auto: dall’Irpinia l’invenzione per salvare ciclisti e pedoni

Nasce in Irpinia l’invenzione che promette di salvare dalle auto ciclisti e pedoni: l’inventore è Mario Grieco, il Leonardo da Vinci delle automobili, già noto per altre sue invenzioni di settore

Roma, 10 ottobre 2022 – Buone notizie per ciclisti e pedoni. Nasce in Italia, e precisamente in Irpinia l’ultima invenzione che sta per cambiare in meglio la sicurezza delle automobili. L’autore è Mario Greco, una sorta di Leonardo da Vinci del mondo delle automobili, già noto per diverse sue invenzioni riguardanti il settore auto.

La sua ultima invenzione è un dispositivo, in avanzato stato di sviluppo, che riguarda la sicurezza stradale, che ha lo scopo di evitare incidenti e garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, in particolar modo ciclisti, motociclisti e veicoli lenti e/o ingombranti.

Il dispositivo potrà essere installato di serie su tutti i veicoli, implementando e attivando i già esistenti dispositivi di sicurezza attiva come la frenata automatica, rilevamento pedoni e ciclisti ecc. Un’invenzione propedeutica per i futuri sistemi di guida autonoma di livello 4.

Le invenzioni di Mario Grieco

Mario Greco è già noto per diverse sue invenzioni, alcune comprate da nomi famosi dell’industria automobilistica.

Grieco è infatti un appassionato, abile e creativo tecnico meccanico che, grazie alle sue mille passioni in ambito ingegneristico è titolare anche di svariati brevetti depositati e registrati.

Brevetti innovativi, unici e futuristici come quello depositato nel 2015 – n. RM2015A000051 – riguardante un sistema che inibisce l’uso del cellulare al solo guidatore di un qualsivoglia mezzo di trasporto senza dover attivare o disattivare alcuna funzione del telefonino.

Altra sua invenzione – depositata e registrata nel 2014 n.001404755- riguarda un sistema di sicurezza passiva per i passeggeri di un veicolo di grandi dimensioni tipo camion che – in caso di urto frontale – fa arretrare progressivamente il sedile del guidatore e passeggero così da evitare il più possibile lesioni a questi ultimi.

Nel settore agricolo, invece, nel 2017 Grieco ha contribuito fattivamente al miglioramento del sistema di scuotimento della paglia (scuotipaglia) delle mietitrebbie risolvendo un gravoso problema concernente l’intasamento degli stessi. Riducendo, così, ore di inutile manutenzione sul componente migliorato da Grieco migliorato.

Passando poi al mondo della Formula 1 (1999) Grieco detiene un’idea innovativa che riguarda le sospensioni delle monoposto: si tratta di un elemento orizzontale che consente di distribuire lo stesso carico su tutte e quattro le ruote, indipendentemente dal tipo di curva affrontata e dalla velocità delle vetture.

Il Leonardo da Vinci dell’Irpinia

Mario Greco è originario di Bonito, un piccolo paese dell’Irpinia, nell’entroterra campano, tra la Dormiente beneventana e l’Altopiano del Laceno, che ha dato i natali a grandi ed autorevoli personaggi.

Il piccolo centro è già noto infatti per essere la patria del calzolaio di Star di Hollywood, di Salvatore Ferragamo, del Maestro compositore Crescenzo Buongiorno e di un famoso prestigiatore, conosciuto negli USA come Ralph Chefalo.

 

 

 

 

Mario Grieco, l’irpino inventore di numerosi brevetti per automobili

Arriva Taxi Advisor, l’App che migliorerà i nostri viaggi

Si chiama Taxi Advisor l’App che promette di migliorare la nostra mobilità

Roma, 7 ottobre 2022 – Uscirà a dicembre Taxi Advisorl’App di recensione di tassisti e NCC che ci aiuterà a scegliere il taxi migliore per il nostro viaggio.

Taxi Advisor è nata da una idea del suo creatore, Gianluca Poggi, mentre prendeva il taxi. Gianluca infatti aveva notato che i tassisti facevano giri strani o si inventavano di non avere il POS per non pagare le commissioni. Gli era anche capitato di prendere NCC che non rispettavano minimamente gli standard di sicurezza e di servizio richiesti per quel lavoro.

E allora si è chiesto come mai non esistesse un’applicazione che consenta di segnalare questi comportamenti.

Ed ecco il momento in cui Taxi Advisor ha incominciato a prendere vita. In effetti, prima di Taxi Advisor non esistevano app o piattaforme che consentissero di raccogliere i feedback degli utenti che utilizzano taxi e NCC.

Taxi Advisor ha quindi l’obiettivo, proprio come il famoso portale TripAdvisor per ristoranti e hotel, di raccogliere i feedback dei viaggiatori che usufruiscono di un servizio taxi, offrendo loro la possibilità di segnalare i professionisti affidabili ed eventuali disagi o taxi abusivi.

Così, tutti gli utenti di Taxi Advisor possono viaggiare con tranquillità e senza sorprese.

Come funziona Taxi Advisor

Il funzionamento di Taxi Advisor di Gianluca Poggi è molto semplice. L’utente scarica l’applicazione sul proprio sistema IOS di iPhone o su Android di Google. Fatto questo, apre l’applicazione, si registra e a quel punto può inserire un riferimento per cercare un Taxi o un NCC, come una targa o un numero di licenza.

Entra quindi nella scheda associata a quella singola unità, tassista, autista o anche le società di noleggio pullman. L’utente può rilasciare la propria recensione, consultando anche quelle degli altri. All’interno di ogni profilo trova una bacheca, dove il tassista o il noleggiatore può inserire informazioni aggiuntive, per farsi anche lui pubblicità, così come chi noleggia i pullman.

E’ chiaro che Taxi Advisor non sarà un’applicazione in grado di fare concorrenza ai tassisti o a Uber, in quanto non si tratta di un sistema per prenotare una corsa, ma solo di una applicazione per recensire e segnalare i taxi e gli NCC.

Il lancio di Taxi Advisor

Il lancio di Taxi Advisor è previsto per dicembre e si diffonderà presumibilmente, almeno all’inizio, a Roma e Milano, dove è stata fatta un’importante campagna pubblicitaria. L’applicazione, tuttavia, potrà essere utilizzata non soltanto in Italia, ma anche all’estero, poiché sarà progettata sia in italiano, che in inglese.

I vantaggi dell’App di recensione Taxi Advisor

Taxi Advisor migliorerà la mobilità nelle città, in un momento storico in cui la riduzione dei veicoli privati circolanti potrebbe aiutare a ridurre i livelli di smog. Tuttavia, l’app funzionerà anche a vantaggio degli stessi tassisti, in quanto consentirà anche a loro, oltre che ai noleggiatori, di segnalare chi lavora senza regolare licenza. Semplicemente, quando il tassista fermo al parcheggio nota qualcuno che scarica delle persone, ed è chiaramente un tassista abusivo, perché magari è già noto e non è la prima volta che lo fa, con l’applicazione può fare foto, scrivere la targa e segnalarla agli amministratori di Taxi Advisor.

In questo caso gli amministratori eseguono dei controlli e, se confermano la segnalazione, a tutti gli Utenti sarà visibile, quando cercheranno la targa, che quella è una vettura non autorizzata a svolgere il servizio taxi o NCC.

Tutte le segnalazioni sono raccolte e controllate dagli amministratori di Taxi Advisor per evitare che gli Utenti possano utilizzare impropriamente le funzioni dell’app. Questa possibilità è vantaggiosa non solo per i tassisti, ma anche per i turisti che, ignari, potrebbero rivolgersi ad operatori senza regolare licenza. Grazie all’applicazione, potranno così verificare infatti se si stanno affidando a un professionista serio e con licenza.

Taxi Advisor e G-Network Italia

Taxi Advisor viene pubblicizzata nelle grandi città italiane e online e sta per essere lanciata. Gli ideatori stanno cercando di promuoverla al massimo, rendendola al contempo compatibile per il maggior numero di dispositivi. Si tratta della prima applicazione relativa alla mobilità lanciata da G-Network Italia, di cui Gianluca Poggi è dirigente e proprietario, oltre che ideatore.

G-Network Italia lavora su molteplici progetti, tutte idee innovative e all’avanguardia, per migliorare, in molti modi, la vita delle persone.

La determinazione di Gianluca Poggi e la preparazione del suo team di esperti programmatori, operatori per l’assistenza clienti, addetti stampa, copywriter e collaboratori fanno di G-Network Italia una realtà utile per tutti, innovativa e di indispensabile supporto per le aziende.

La vision e la mission di G-Network Italia consistono nel semplificare la vita delle persone. La Società punta a creare tecnologie che consentano alle persone di vivere in maniera più semplice e di soddisfare ogni loro bisogno in modo efficiente ed efficace. E, come Taxi Advisor, molte altre applicazioni sono in fase di sviluppo da parte della Società. Ci sarà un’applicazione in particolare che consentirà di migliorare la vita delle persone che hanno bisogno di pareri, di persone che possono guidarle verso le scelte della propria vita. La Società si è ispirata a un servizio di questo tipo già presente in un altro Stato, non in Italia, e vuole riproporlo al mercato italiano. G-Network ha già effettuato un primo test al riguardo, ed è andato molto bene”.

Non ci resta allora che attendere il lancio di Taxi Advisor per vivere meglio le nostre città grazie ad una mobilità più sicura ed affidabile, ed i nuovi lanci di Gianluca Poggi per migliorare ancora la qualità della nostra vita a 360°.

La mente dietro Taxi Advisor

Gianluca Poggi è un imprenditore romano che, nel 2022, ha fondato G-Network Italia, una società promettente e all’avanguardia in grado, con le sue soluzioni, di migliorare la vita delle persone.

Presto farà il suo debutto nelle principali città italiane l’applicazione ideata da Gianluca Poggi, Taxi Advisor, un’idea che, a detta del suo ideatore, promette di migliorare i servizi di mobilità.

Scopriamo dunque di più su Taxi AdvisorTM e Gianluca Poggi.

Chi è Gianluca Poggi

Partiamo innanzitutto con qualche informazione sull’ideatore di Taxi Advisor. Gianluca Poggi, di cui ha già parlato la stampa, è un ragazzo molto giovane e intraprendente, romano, classe 1997, con una spiccata passione per l’informatica.

Gianluca, non avendo avuto un’infanzia molto felice, si è dedicato fin da piccolo al mondo della tecnologia di cui era appassionato, ed ha approfondito sempre più le tematiche relative alla sicurezza informatica.

Gianluca crescendo non ha mai perso di vista i suoi obiettivi: ha cominciato a lavorare con la programmazione, per poi passare al ruolo di project manager di proprietà immobiliari.

Fin da giovanissimo ha deciso di dedicarsi totalmente alla passione per l’informatica, che è sempre stata il suo settore prediletto, perché ha sempre ritenuto che le persone debbano fare innanzitutto il lavoro che hanno piacere di fare, non il lavoro che capita, perché poi ne risente la qualità della vita. G-Network Italia è nata proprio da questa passione di Gianluca Poggi per l’informatica, Gianluca l’ha fondata come socio unico, dove G indica proprio il suo nome”.

Tra i numerosi progetti sviluppati per G-Network Italia, emerge soprattutto Taxi Advisor.

Gianluca Poggi, imprenditore digital, creatore della G-Network
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