Allergie di Primavera: 8 consigli per sopravvivere

Roma, 24 marzo 2022 – La primavera è arrivata e con lei anche le immancabili allergie legate alla nuova stagione.

Quando pensiamo alla primavera, immaginiamo i fiori che sbocciano, il bel tempo, l’aria aperta, le temperature più calde. Ma per molti “primavera” è purtroppo anche sinonimo di “allergie stagionali”.

Se sei uno dei 10 milioni di italiani che soffrono di allergie stagionali o asma, potresti trovare molto meno piacevole la primavera.

I sintomi del raffreddore da fieno (naso che cola, congestione, starnuti, prurito) possono essere spiacevoli. Mentre l’asma può limitare significativamente le attività quotidiane. 

In questo articolo, la Dott.ssa Marina Ventura, medico esperto in allergologia del Centro Medico Unisalus di Milano, fornirà informazioni generali sulle allergie oltre a 8 suggerimenti che ti aiuteranno a essere proattivo riguardo alle tue allergie questa primavera. 

COSA SONO LE ALLERGIE? 

Prima di tutto, cominciamo dicendo che cosa sono le allergie. Sono il risultato della reazione negativa del tuo corpo e del tuo sistema immunitario a una sostanza chiamata allergene

Una delle forme più comuni di allergia è la rinite allergica. Più comunemente nota come allergia stagionale o febbre da fieno. Le allergie stagionali si verificano in genere in primavera, estate o autunno e hanno una vasta gamma di fattori scatenanti interni ed esterni. 

CAUSE E SINTOMI

I principali colpevoli durante la primavera sono i pollini degli alberi (come betulla, quercia, cedro, noce), i pollini delle graminacee, le spore di muffa ed erbacce (quali ambrosia). Anche gli acari della polvere e i peli di animali domestici giocano un ruolo come allergeni tutto l’anno. 

Un test allergologico è il primo passo da fare per identificare questi fattori scatenanti. Di solito è meglio eseguire esami del sangue o sulla pelle. 

I sintomi delle allergie primaverili spesso includono starnuti, rinorrea, congestione, prurito alla gola e agli occhi e muco che drena nella parte posteriore della gola.

Come sopravvivere dunque alla nuova ondata di attacchi allergici?

Ecco gli 8 consigli più utili per sopravvivere alle allergie stagionali.

8 CONSIGLI SU COME GESTIRE LE ALLERGIE PRIMAVERILI

La Dott.ssa Marina Ventura, medico esperto in allergologia del Centro Medico Unisalus di Milano ti dirà ora alcuni modi per combattere le allergie primaverili.

SCOPRI A COSA SEI ALLERGICO

Se non sai a cosa sei allergico, non conoscerai mai veramente i fattori scatenanti e come trovare una soluzione a lungo termine. 

Inoltre, quando ci sono sbalzi di temperatura e si passa rapidamente dal freddo al caldo, può essere difficile capire se la congestione è causata da allergie, raffreddore o virus. Se la congestione dura più di due settimane, i sintomi aumentano o se gli occhi, il naso e la gola prudono potresti sospettare che si tratti di allergia. Fai un test allergologico

EVITA DI APRIRE PORTE E FINESTRE QUANDO POSSIBILE

Il polline è uno dei principali colpevoli delle allergie stagionali. Anche se spesso vogliamo far entrare l’aria fresca primaverile, in questo modo permetti a questo allergene di entrare all’interno di casa tua. Solitamente il numero di pollini raggiunge il suo massimo la mattina presto e la sera tardi. Quindi evita di tenere aperte le porte e le finestre durante quei periodi. 

Dunque è meglio tenere le finestre chiuse se soffri di allergie stagionali. Usa piuttosto un condizionatore per far circolare aria pulita in tutta la casa.

Oppure, se ritieni di aver bisogno di areare la tua casa, assicurati di spolverare o aspirare in seguito per raccogliere eventuali allergeni che potrebbero essere entrati.  

Se soffri, invece, di allergie ai peli di animali domestici o alle muffe apri le finestre per eliminare gli allergeni interni. 

CURA IL PRATO 

Taglia l’erba a intervalli regolari per evitare che diventi troppo lunga aumentando così il livello di polline. Indossa una mascherina mentre lo fai o, ancora meglio, fallo fare a qualcun altro. 

FAI UNA DOCCIA PRIMA DI ANDARE A DORMIRE

Una buona pratica durante i mesi dell’allergia è fare la doccia e lavarsi i capelli prima di andare a letto.

Durante il giorno, infatti, la tua pelle e i tuoi capelli diventano una calamita per gli allergeni che fluttuano nell’aria. Lavare via il polline e la polvere impedirà che si diffonda su lenzuola e cuscini. 

Questa stessa pratica dovrebbe valere anche per tutti i vestiti che hai indossato fuori. Lavare i vestiti il prima possibile è un buon modo per evitare che gli allergeni si diffondano in tutta la casa.

TOGLI LE SCARPE E CAMBIA I VESTITI QUANDO ENTRI IN CASA

Se ti togli le scarpe e ti cambi i vestiti quando entri in casa, eliminerai il rischio di trascinare il polline in casa. Questa piccola accortezza può migliorare notevolmente i sintomi di allergia in casa

FAI RISCIACQUI NASALI

Fare dei risciacqui nasali con acqua salata quando si verifica congestione a causa di allergie può aiutare. I risciacqui salini possono essere eseguiti utilizzando uno spray nasali. Puoi anche provare a fare gargarismi con acqua salata due volte al giorno per alleviare l’irritazione e l’infiammazione alla gola.

La soluzione salina aiuta a eliminare il polline dal naso e a ridurre, così, al minimo i sintomi dell’allergia. 

PULISCI REGOLARMENTE 

È buona norma pulire i pavimenti settimanalmente e pulire a fondo almeno una volta al mese. Non dimenticare di spolverare i mobili, di lavare le lenzuola e le tende e di togliere la polvere anche dalle tapparelle. Controlla anche che non si formi muffa nei bagni.

RIMANI IN CASA NELLE GIORNATE VENTOSE E SECCHE

Nelle giornate ventose e secche il polline viene trasportato dall’aria e peggiora i sintomi di chi è allergico. Stare in casa in questi giorni è la soluzione migliore per non scatenare le allergie stagionali. Se devi uscire, assicurati di indossare degli occhiali da sole per tenere il polline lontano dagli occhi.

Il momento migliore per uscire all’aperto è subito dopo la pioggia. Perché il clima umido mantiene il polline attaccato al terreno.

 

 

 

Digital marketing: Facebook è davvero morto?

Milano, 9 marzo 2022 – Sentiamo spesso parlare dei nuovi social come TikTok o Clubhouse. Ci sono degli hype pazzeschi su queste piattaforme e la loro valutazione ha già superato le centinaia di milioni di dollari. Ma siamo sicuri che per una strategia di social media marketing siano le soluzioni migliori?

Ecco gli aspetti da tenere conto e come scegliere su quale social pubblicizzarsi, secondo gli esperti della Prodice, nota web agency milanese.

QUALI SOCIAL SCEGLIERE PER LA NOSTRA STRATEGIA DI MARKETING

Nonostante TikTok e Clubhouse siano delle nuove realtà sul mercato e Instagram sperimenti ancora una forte crescita dovremmo stare attenti a non “snobbare” Facebook. Se da un lato è vero che questo social ancestrale sta sperimentando una decrescita nel numero di iscritti e utenti attivi, tuttavia non dobbiamo essere così frettolosi a darlo per morto. Soprattutto in un’ottica commerciale e di strategia di digital marketing.

Infatti non dobbiamo solo guardare alla crescita o decrescita di una piattaforma in termini di utenze e partecipazione. Ma anche alle persone che lo popolano in relazione ai nostri obiettivi.

IL PUBBLICO DI FACEBOOK

Il pubblico ha un’età media molto più alta rispetto ad esempio quello di TikTok. Mediamente più alta rispetto a quello di Facebook laddove in alcune fasce di età tendenzialmente le linee si vanno a toccare.

Su Facebook troviamo tanti utenti over 40 con un buon seguito anche nella fascia 35-39.

Stiamo parlando quindi di una platea di pubblico che potremmo definire con portafoglio. Parliamo di persone che già lavorano da parecchio tempo, sono autonome sia nella scelta di cosa acquistare che nel metodo di pagamento.

Per questo motivo Facebook è ancora la piattaforma ideale per tantissime pubblicità che possono cogliere nel segno. Ci vengono in mente brand di orologi di lusso, prodotti per bambini (che vengono acquistati da genitori), servizi e altri prodotti relativi ad hobby e svago.

Sono tutta una serie di potenziali acquirenti che non troverete mai su TikTok nonostante il suo exploit. Un brand di scarpe sportive per ragazzi può avere interesse in questa piattaforma. Ma un idraulico, un carrozziere, un fiorista un’agenzia immobiliare, difficilmente possono trovare qui il loro target.

FACEBOOK NON È MORTO, È RISORTO

“Molti casi pratici che abbiamo visto in agenzia ci hanno confermato quanto vi abbiamo appena spiegato. Valori di conversioni molto alti sono stati riscontrati su campagne pubblicitarie FB ADS ancora oggi. In settori molto variegati come ad esempio quello medicale/ambulatoriale, ma anche quello dei corsi di formazioni o della vendita di barche”, spiegano gli esperti della web agency di Milano, Prodice.

L’età più avanzata, le possibilità di scelta più autonomia, l’immediatezza nella possibilità di acquisto e il portafoglio più gonfio, sono i principali motivi.

Chiaro è che le FB ADS necessitano di strategia cucita su misura in base ai bisogni delle aziende.

Per tutti coloro che volessero parlare con gli esperti di Prodice per un progetto di social media marketing orientato alle campagne di FB ADS potete visitare il sito www.prodice.it.

 

Piaghe da decubito: come ottenere la giusta assistenza

Milano, 1 marzo 2022 – Parlando di assistenza infermieristica sappiamo che l’infermiere esperto in vulnologia è la persona incaricata per la gestione delle piaghe da decubito e delle lesioni cutanee, che possono essere di vario genere. Possiamo avere lesioni arteriose o venose, o comunque lesioni legate ad una condizione di ipomobilità ossia di allettamento. 

In questo ultimo caso parliamo appunto di piaghe da decubito o lesioni da pressione.

Cos’è la lesione da pressione

La lesione da pressione è appunto quella lesione che si verifica quando abbiamo una condizione di allettamento o comunque di riduzione di mobilità del paziente.

Questo comporta che il sangue tende ad arrivare meno in determinati distretti cutanei. 

Il peso corporeo infatti, con la sua pressione, fa sì che il sangue non arrivi in certe zone del corpo che subiscono appunto una perdita dell’integrità cutanea dall’epidermide fino agli strati sottostanti. 

Dove si verificano

In generale le lesioni da pressione si verificano in corrispondenza delle prominenze ossee. Quindi stiamo parlando dei talloni, sacro, gomiti, ischio e scapole.

Può arrivare anche all’occipite e anche a livello delle orecchie. 

Cosa fa l’infermiere vulnologo

La valutazione della lesione e la sua stadiazione viene fatta dall’infermiere esperto in vulnologia. L’infermiere verifica appunto lo stato della lesione e se vi è presenza o meno di infezione.

Il vulnologo determina poi il corretto trattamento, scegliendo la medicazione appropriata per la stadiazione della lesione. 

Inoltre deve determinare se vi sono o meno presidi anti-decubito, ossia quei presidi che determinano una riduzione della pressione sullo specifico distretto cutaneo.

Trattamento

A seconda dell’entità e dello stato della lesione da pressione esistono determinati prodotti da utilizzare.

La prima cosa da fare è effettuare sul paziente una profonda detersione, utilizzando solitamente una soluzione fisiologica. 

A seconda dello stadio della piaga vengono utilizzate delle schiume in poliuretano o delle creme a base di idrogel per idratare il tessuto e ridurre la patina di fibrina. 

Possiamo anche usare prodotti come gli alginati o le medicazioni in carbossilmetilcellulosa che servono per una corretta gestione dell’essudato. 

Assistenza infermieristica milano e provincia

Per tutti coloro che dovessero avere necessità di assistenza infermieristica a Milano, presso il Centro Medico Unisalus è possibile attivare il Servizio di ADI.

L’ADI è l’acronimo di Assistenza Domiciliare Integrata e racchiude una serie di servizi infermieristici e assistenziali al fine di implementare con efficacia la continuità assistenziale nella presa in carico delle persone fragili.

Per saperne di più sul servizio di ADI a Milano potete contattare il numero 02.48.013.784 oppure visitare il sito dedicato www.adi.centromedicounisalus.it.

 

 

I 7 errori più comuni quando realizzi un piano editoriale

Roma, 24 febbraio 2024 – In un’epoca in cui il contenuto è il re, vuoi assicurarti che i tuoi post, le tue pagine e i tuoi video siano i migliori che il tuo pubblico di destinazione abbia mai visto. E fai di tutto perché sia così. 

Potresti, però, non sapere ancora quali errori devi evitare. Infatti, soprattutto quando si tratta di pianificare i tuoi contenuti, è molto probabile che tu ti perda e ti confonda su cosa offrire al tuo pubblico. 

Vediamo, quindi, quali sono i 7 errori più comuni che le persone commettono quando creano un piano editoriale, stilati dagli esperti della Prodice, web agency di Milano.

1 NON PIANIFICARE

La pianificazione non consiste nello scrivere un elenco di argomenti su un foglio. 

Un buon piano editoriale, infatti, implica una pianificazione di contenuti completa, con un calendario editoriale, la definizione di obiettivi e strategie, l’analisi del tuo pubblico di destinazione, i tipi di contenuti che produrrai, un programma di pubblicazione e una strategia di promozione

Per capire come creare un piano editoriale e un calendario editoriale, leggi gli articoli scritti a riguardo dagli esperti di Prodice, web agency di Milano.

2 PIANIFICARE SOLO A BREVE TERMINE

Immaginiamo che tu ti aspetti che il tuo sito abbia una lunga vita. Perciò perché dovresti pianificare solo una settimana o un mese di contenuti? Oppure creare un sito web statico che non verrà mai aggiornato?

Per far sì che il tuo sito web duri, devi pensare a lungo termine. In particolar modo per quello che riguarda i tuoi obiettivi e la produzione di contenuti. Il piano editoriale e il calendario editoriale dovrebbero coprire almeno un anno. 

3 NON CONSIDERARE I BISOGNI DELLA TUA TARGET AUDIENCE

Se hai avuto una grande idea e pensi che sia così bella che tutti la adoreranno, ripensaci. 

Infatti, non esiste una cosa che tutti amano. C’è sempre qualcuno che ha un’opinione diversa. E questo qualcuno, purtroppo, potrebbe essere il tuo pubblico di destinazione. Cioè, le persone a cui ti riferisci e a cui offri il tuo prodotto o servizio. 

Quindi, il tuo piano editoriale dovrebbe essere incentrato su ciò che il tuo pubblico di destinazione si aspetta di trovare sul tuo sito.

4 NON METTERE IN RELAZIONE IL PIANO CON GLI OBIETTIVI DI VENDITA E MATKETING

Ogni sito web ha obiettivi di vendita e di marketing. Anche quelli che sono stati creati solo per avere una presenza online hanno come obiettivo la consapevolezza del brand. 

I contenuti sono lo strumento più potente che hai a disposizione per il tuo sito. Sono il segreto per una strategia di marketing di successo. Dunque perché dovresti sprecare questa opportunità?

Ogni contenuto che crei, quindi, dovrebbe essere allineato con la tua strategia di vendita e di marketing. Dovresti avere ben chiaro lo scopo sin dalla sua creazione. 

5 DEFINIRE MALE LE SCADENZE

La realizzazione di contenuti può essere opprimente. C’è molto da creare e tanti dettagli da perfezionare. Potresti, perciò, finire per dedicare molto tempo alla produzione di ogni contenuto. 

Il modo migliore per far sembrare questo processo meno scoraggiante è definire correttamente le scadenze

Mentre pianifichi il tuo programma di pubblicazione, quindi, devi essere onesto con te stesso riguardo a quanto ti ci vorrà per la creazione e la gestione di ogni contenuto. Devi, anche, stabilire entro quando deve essere pronto. Anche se dovessi pensare di dover finire in meno tempo, non cadere in questa trappola. Sii realistico riguardo alle tue tempistiche. Questo ti consentirà di mantenere una costanza nella pubblicazione e di creare contenuti di qualità. Il tuo pubblico di destinazione ti ringrazierà.

6 NON DECIDERE COME MISURARE IL SUCCESSO

Quindi hai trascorso diverse ore a creare contenuti per il tuo sito web. Ora vuoi che questi ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi di vendita e di marketing.

Ma come saprai se avrai raggiunto o meno i tuoi obiettivi?

Questo vuol dire che dovrai controllare se quello che hai pubblicato ti ha aiutato a raggiungere il tuo scopo. In questo modo, potrai aggiustare il tiro. Se durante l’analisi ti accorgi che, ad esempio, il formato di un determinato contenuto non è stato apprezzato dalla tua audience, potrai riorganizzare i contenuti successivi che pubblicherai. 

7 NON CONSIDERARE LE RISORSE VISIVE

Le risorse visive sono importanti tanto quanto i testi. Infatti, diversi studi hanno dimostrato che possono aumentare il coinvolgimento del pubblico.

Per aumentare il valore del tuo contenuto e la credibilità del tuo sito web, dedica particolare importanza anche a questo aspetto. 

CONCLUSIONE

Il tuo sito web è troppo importante per rovinarlo commettendo errori stupidi. 

Quindi devi programmare un buon piano editoriale se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi di vendita e di marketing. Obiettivi ai quali deve guardare ogni contenuto che pubblichi. 

Dovrai anche pensare a lungo termine e considerare il tuo pubblico di destinazione per ogni decisione che prendi.

Anche scadenze realistiche, risorse visive ben studiate e strumenti di misurazione affidabili saranno essenziali per rendere il tuo sito interessante e coinvolgente.

Infine, gli esperti della Prodice, web agency a milano dicono che se riuscirai a evitare questi 7 errori sarai un passo avanti rispetto ai tuoi competitor. Avrai la tranquillità e la certezza che il traffico aumenterà e che il tuo pubblico di destinazione continuerà a tornare sul tuo sito. 

 

 

 

 

 

 

 

Polmonite: impariamo a conoscerla per saperci difendere

Roma, 11 febbraio 2022 – Durante gli ultimi 2 anni di pandemia abbiamo sentito spesso parlare della polmonite, a causa degli effetti del Covid-19.

Per questo è importante imparare a riconoscere la polmonite dai sintomi, vediamo come si effettua la diagnosi e quali sono le terapie adeguate.

CHE COS’È LA POLMONITE  

I medici esperti in pneuomologia del Centro Medico Unisalus di Milano fanno chiarezza su cosa sia la polmonite e come trattarla.

La polmonite è un’infiammazione dei polmoni e del sistema respiratorio. Colpisce sia gli alveoli polmonari (spazi nei polmoni nei quali avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno nel sangue) che il tessuto interstiziale (tessuto tra gli alveoli). 

Può essere monolaterale o bilaterale a seconda che interessi un solo polmone o entrambi. 

QUALI SONO LE CAUSE DELLA POLMONITE

Di norma è causata da infezioni batteriche e virali, come, ad esempio, il Covid-19. Più raramente è provocata da funghi e parassiti. Può anche svilupparsi a seguito di ingestione o inalazione di sostanze aeree irritanti e/o intossicanti.

Ciò che accade è che catarro, essudato e pus si accumulano nei polmoni solidificandosi e impedendo, di conseguenza, il passaggio dell’aria. 

I SINTOMI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE

Solitamente i sintomi si manifestano all’improvviso, in 24/48 ore o nell’arco di parecchi giorni. 

I principali sintomi della polmonite sono: 

tosse

difficoltà respiratoria (dispnea)

battito cardiaco accelerato

febbre

malessere generalizzato

brividi e sudorazione

inappetenza

dolore acuto al petto

mal di testa

asma

nausea

respirazione accelerata (tachipnea)

QUALI SONO LE CATEGORIE PIÙ COLPITE

Ci sono categorie di persone più predisposte a contrarre questa infezione. Parliamo di neonati o bambini piccoli, anziani, fumatori, persone con il sistema immunitario indebolito e persone con asma, fibrosi cistica o malattie del fegato, dei reni o del cuore

DIAGNOSI DI POLMONITE

In caso appaiano uno o più dei sintomi sopra elencati, consigliamo di effettuare una visita presso il medico di famiglia. Questo ausculterà il torace con lo stetoscopio per  valutare lo stato dei polmoni.

Una volta formulata la diagnosi e prescritta la cura, nel caso in cui i sintomi non migliorino entro 48 ore dall’inizio della terapia, è necessario effettuare una radiografia ai polmoni

RADIOLOGIA DOMICILIARE

Il Centro Medico Unisalus offre il servizio radiologia a domicilio a Milano e nell’hinterland milanese.

In questo modo, chi necessita di una radiografia può non spostarsi da casa per poterla effettuare. Pensiamo, ad esempio, a chi ha difficoltà di spostamento o movimento, ad anziani, malati, disabili o a chi è in quarantena a causa del Covid. 

COME TRATTARE LA POLMONITE

Per curare le polmoniti batteriche vengono prescritti antibiotici. Solitamente i sintomi migliorano dopo 1-3 giorni.  

Per trattare, invece, le polmoniti virali potrebbe essere sufficiente stare a riposo per qualche giorno. In questo caso, gli antibiotici sono inutili. Potrebbe, però, rendersi necessaria l’assunzione di farmaci antivirali

RICOVERO OSPEDALIERO

Se i sintomi sono gravi o se persistono nonostante le cure e se il soggetto corre il rischio di sviluppare complicanze causate da altri problemi di salute, potrebbe rendersi essenziale il ricovero in ospedale

Nel caso in cui l’ossigenazione del sangue sia bassa, verrà praticata una terapia con ossigeno. Se la polmonite è batterica, poi, i farmaci potranno essere assunti per via endovenosa. 

COMPLICAZIONI 

La polmonite può dare luogo a complicazioni quali: 

insufficienza respiratoria

insufficienza renale

ascesso polmonare

setticemia (i batteri causa della polmonite passano nel sangue provocando un’infezione grave generalizzata a tutto l’organismo)

pleurite (la pleura, membrana che riveste l’esterno dei polmoni e l’interno della cavità toracica si infiamma e provoca un’insufficienza respiratoria)

POLMONITE E COVID

La polmonite interstiziale è propria delle infezioni virali. Tra queste, annoveriamo anche il Coronavirus. 

È una forma piuttosto critica di polmonite infettiva, che colpisce l’interstizio. Cioè, il tessuto connettivo su cui sono disposti gli alveoli. L’interstizio, quindi, infiammandosi e ispessendosi, crea una barriera agli alveoli. Questi, dunque, non riescono a ossigenare il sangue ed eliminare l’anidride carbonica. Ecco che allora si ha un’insufficienza respiratoria grave

La polmonite interstiziale dovuta a Covid-19, oltre ai sintomi già visti per la polmonite, può portarne altri. Quali ad esempio la difficoltà respiratoria, cianosi, mialgia e artrialgia.

Ovviamente la motivazione alla base di questa polmonite è l’infezione da Nuovo Coronavirus. Il virus, infatti, può portare a una risposta immunitaria esagerata che provoca fenomeni sia di fibrosi interstiziale sia di microembolia/trombosi dei vasi polmonari.

Per maggiori informazioni gli esperti pneumologi del Centro Medico Unisalus a Milano sono a disposizione alla mail direzione@unisalus.it o tramite il sito internet www.centromedicounisalus.it.

 

 

 

Lotta contro il cancro, il 4 febbraio la giornata mondiale

In ccasione della  Milano screening a prezzi calmierati

Milano, 3 febbraio 2022 – Il 4 febbraio 2022 si celebra la “Giornata internazionale per la lotta contro il cancro”In questa occasione la LILTLega Italiana Lotta contro i Tumori raggiungerà anche il traguardo di 100 anni di storia nella lotta contro ogni tipo di cancro.

In questi ultimi 2 anni, in cui la popolazione mondiale è stata duramente colpita dalla pandemia di Covid-19, è ancora più importante restare al fianco dei malati di cancro e supportarli nella loro battaglia. 

Siamo giunti alla 22a edizione della “Giornata Internazionale della lotta contro il cancro” e oggi più che mai è importantissimo parlarne e continuare a sostenere la causa.

La giornata mondiale contro il cancro o World Cancer Day, evento di portata globale, è stata promossa per la prima volta nel 2000 dalla UICC (Union for International Cancer Control) ed è sempre sostenuta dall’OMS.

Sono tantissimi i malati di tumore in Italia e questa giornata è dedicata proprio a loro, per far sentire la vicinanza di tutti. Una giornata utile anche per ricordare a tutti l’importanza fondamentale della prevenzione.

Il Centro Medico Unisalus a Milano e lo screening diagnostico contro il Papilloma Virus

Ci sono tantissimi tipi di tumori, per questo motivo è davvero importante eseguire gli screening relativi affidandosi sempre al proprio medico. 

Per quanto riguarda lo screening oncologico femminile, a Milano il Centro Medico Unisalus, per tutto il mese di febbraio eseguirà a prezzo calmierato l’esame del PAP Test unitamente all’esame HPV DNA test.

Il pap test è l’unico test per la diagnosi di carcinoma della cervice uterina. Non è un esame invasivo e si esegue facilmente. Inoltre grazie a questo esame possiamo anche verificare la presenza di eventuali infezioni batteriche, virali o micotiche.

Il test può dare un esito negativo o positivo, in questo ultimo caso, verranno eseguiti ulteriori accertamenti, come ad esempio la colposcopia.

L’HPV DNA Test invece può identificare in modo diretto alcune sequenze del DNA del virus e si riesce quindi a sapere se le donne hanno attiva questa infezione.

Per tutto il mese di febbraio presso il Centro Medico Unisalus di Via G.B. Pirelli 16/B a Milano il Pap test + Hpv Dna Test verrà perciò offerto al prezzo calmierato di €35.

Puoi prenotare una visita chiamando il numero 02 4801 3784 oppure visitando il sito www.centromedicounisalus.it.

 

 

 

 

 

Conviene fare Seo su Bing? La parola agli esperti

Milano, 1 dicembre 2021 – Conviene fare attività di ottimizzazione SEO su Bing? Nella maggior parte dei casi quando parliamo di attività di indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca, ci riferiamo all’ottimizzazione per Google. Insomma, sembra che la regola sia questa: dico Seo, dico Google. 

Ma i professionisti del web marketing, come gli esperti di Prodice, web agency milanese, ci aiutano a drizzare le orecchie anche sul restante mondo dei motori di ricerca. In particolare Bing.

Vediamo allora le analogie e le differenze della SEO su Google e Bing

Partiamo da una premessa. Google e Bing sono due motori di ricerca tra i più utilizzati a livello mondiale. Nonostante Google spopoli, c’è una grossa fetta di utenti, ossia potenziali clienti, che utilizza invece Bing come motore di ricerca principale.

Quando lavoriamo all’ottimizzazione seo di un sito web, una delle principali attività e quella di impostare la Google Search Console, per avere il progetto sotto controllo. Il processo di indicizzazione non è automatico. Vediamo perché dovremmo utilizzare anche la Bing Webmaster tool.

Cos’è Bing Webmaster Tools?

Bing Webmaster Tools è lo strumento gratuito di Microsoft parallelo a Google Search Console.

Perchè dovrei fare SEO su Bing?

Innanzitutto, ci sono dei casi nei quali ottimizzare Bing è necessario. Parliamo di queste ipotesi:

– il tuo sito opera negli Stati Uniti. Qui, infatti, Yahoo e Bing detengono una quota di mercato pari al 36% 

– se, controllando su Google Analytics, scopri che ricevi quantità significative di traffico da Bing e Yahoo

– il tuo target di riferimento tende a essere piuttosto anziano

Per quali altri motivi dovresti fare SEO su Bing?

Se ancora non sei convinto, ecco altri motivi per cui ottimizzare il tuo sito su Bing:

– Bing è più usato di quanto credi (in Italia quasi il 10% dei naviganti)

– Bing Webmaster Tools ti aiuta. Questo strumento ha un’interfaccia che agevola notevolmente la navigazione lato utente e ti permette di svolgere più attività 

– Bing Webmaster Tools ti permette di gestire più siti da un’unica piattaforma

– tra le varie sezioni che sono presenti in Bing Webmaster Tools, molto interessante per gli SEO specialist è la sezione SEO

– Bing Webmaster Tools è gratuito

– Bing e Yahoo ottengono un tasso di conversione più alto rispetto a Google

Come posizionare un sito su Bing

C’è qualcuno che dice che un sito ben posizionato e ottimizzato su Google lo sia anche su Bing: niente di più falso. Gli algoritmi, infatti, sono molto diversi e, dunque, portano a risultati differenti anche per lo stesso termine di ricerca. 

Differenze tra Google Search Console e Bing Webmaster Tools

Ci sono varie differenze tra Google Search Console e Bing Webmaster Tools. Vediamole insieme così da poter capire al meglio come utilizzare gli strumenti a nostra disposizione per ottimizzare un sito web:

– ottimizzazione on-page. Sembra che sia più facile posizionarsi su Bing in quanto il suo algoritmo è più basilare e meno articolato rispetto a Google

– età del dominio. Bing ritiene più rilevante un dominio vecchio; considera l’età avanzata del dominio come un segnale di fiducia

– Tag Title, Meta Description ed Heading. Bing dà più importanza rispetto a Google al Title e alla Description di una pagina e premia la presenza della parola chiave esatta

– Meta Keywords. Google nel 2009 ha eliminato l’uso delle meta keywords, mentre Bing utilizza ancora questo elemento 

– struttura del sito web. Bing tiene in particolare considerazione una buona struttura del sito 

– URL. Non realizzare URL troppo lunghi o complessi

– social media. I social media influenzano direttamente il posizionamento in Bing, per cui una buona strategia social può aiutare i posizionamenti su Bing

– contenuti non testuali. Bing sembra leggere meglio contenuti non testuali come immagini, video, audio e flash

– local. Nella ricerca locale, Bing evidenzia la prossimità, a differenza di Google che invece pone più l’accento sul brand

– Tag Canonical. Bing trova complicato determinare la versione canonica di una pagina, quindi è necessario l’uso dei tag canonical

– crawling. Bing esegue la scansione delle pagine meno frequentemente e, quindi, tende a focalizzarsi su un insieme di pagine più piccolo e importante

– backlink. Per Bing sono di gran lunga meno importanti rispetto a Google, dove, invece, sono determinanti

– link in uscita. Bing considera avere un peso SEO anche i link in uscita, per cui devono essere rilevanti oltre che utili al contenuto della tua pagina

Analogie tra Google Search Console e Bing Webmaster Tools

Finora abbiamo visto le differenze tra i due strumenti per webmaster, ma ci sono anche delle analogie. Vediamole di seguito: 

– qualità dei contenuti. Bing, come Google, ama i contenuti unici, aggiornati e di qualità. I 3 principali fattori per stabilire la qualità di un contenuto sono: autorevolezza, utilità e presentazione

– link da domini autorevoli. Sia Bing sia Google mettono in luce i link ricevuto da domini altamente affidabili, specie se questi domini hanno estensioni .gov, .edu o .org 

– scambio di link. Entrambi i motori di ricerca condannano lo scambio e la compravendita di link e le varie attività di spamming

– HTML. Sia per Google sia per Bing è molto importante che il codice del tuo sito sia pulito e che rispetti la validazione HTML

– immagini. Le tecniche per le immagini sono le stesse sia su Google sia su Bing

– mobile-friendly. È molto importante per entrambi che il sito sia ottimizzato anche nella versione mobile

Conclusioni 

Quando effettuiamo un analisi rivolta all’ottimizzazione seo, dobbiamo quindi tenere in considerazione entrambi i motori di ricerca. Bing Webmaster Tools ha molto da offrire anche se riguarda una fetta di mercato in percentuale più bassa rispetto a Google. In questo articolo, gli esperti di Prodice, Agenzia di comunicazione a Milano, hanno cercato di elencare tutte le caratteristiche principali di questo motore di ricerca che, seppur consenta di generare poco traffico organico, può aiutare comunque la tua azienda a crescere.

 

Impianti dentali: perché e quando sceglierli

Milano, 17 novembre 2021 – Come si può risolvere il problema della totale o parziale perdita dei denti? Per saperne di più abbiamo parlato con gli esperti implantologi del Centro Dentistico Unisalus.

Il paziente con l’intera arcata edentula può essere riabilitato con l’innovativa tecnica su quattro impianti, altrimenti detta tecnica All-On-Four.

Cos’è la tecnica All-on-Four

La totale mancanza di denti è risolta con il posizionamento di 4 impianti – o in alcuni casi 6 (all-on-six) – ancorati in specifici punti della bocca. In particolare avremo: 

  • 2 impianti posizionati verticalmente e per diritto nella parte frontale della bocca 
  • 2 impianti inclinati nelle zone dei premolari

La tecnica All-on-Four caratterizza una procedura a Carico Immediato, che consiste nel posizionare con un solo intervento 4 impianti in determinati punti. Da qui la sigla All-on-Four, tutto-su-quattro.

Cosa significa carico immediato

Cosa si intende con il termine “Carico Immediato”? Con questo tipologia di intervento, è possibile posizionare i denti in modo fisso direttamente sull’impianto, senza attendere i tempi canonici di guarigione post intervento. Non si parla di protesi mobile, ma direttamente di protesi fissa.

Per riassumere, ci dicono gli implantologi del Centro Dentistico Unisalus di Milano, il Carico Immediato è la tecnica di implantologia che viene effettuata per far riavere i denti fissi in 24 ore.

Come funziona

Attraverso una protesi provvisoria fissa posizionata sugli impianti dentali appena inseriti, il paziente non deve più preoccuparsi di rimanere senza denti in attesa della guarigione dei tessuti. In questo modo è possibile posizionare entro 24 ore la protesi definitiva fissa

Il carico immediato ha il vantaggio di poter essere utilizzato tanto sull’intera arcata quanto su un dente solo. Per coloro che vogliono avere denti fissi in 24h, sappiate che con il carico immediato si può lavorare su un dente singolo o su più denti contemporaneamente. In quest’ultimo caso, quando ci si trova di fronte ad un’edentulia parziale o totale, si utilizzeranno le già citate tecniche all-on-four e all-on-six.

Condizioni necessarie per usfruire del carico immediato

Le condizioni indispensabili per poter procedere con questa tecnica di implantologia sono:

  • avere una stabilità primaria degli impianti dentali superiore ai 35 Ncm. Al fine di grantire la stabilità primaria, si devono raggiungere almeno 35ncm per l’avvitamento degli impianti in fase chirurgica di posizionamento.
  • l’osso naturale deve essere sufficiente. Ciò significa che durante l’intervento di inserimento degli impianti non deve essere contestualmente effettuata la rigenerazione ossea
  • un buon supporto parodontale (gengivale)
  • l’assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o di grave malocclusione
  • avere un buon bilanciamento occlusale 

Possiamo sempre mettere una protesi fissa?

No, non sempre una protesi fissa è realizzabile. Infatti, si specifica che,nel caso di un intervento di implantologia su 4 o 6 impianti (quindi un caso di arcata dentale completa), non è possibile avere il carico immediato in forma di protesi fissa.

In particolare, questo avviene quando uno o più impianti inseriti non presentano una stabilità primaria di almeno 35 Newton (parliamo di osso molle). Dunque, nei casi di osso molle, la procedura prevede il ricorso a una protesi mobile provvisoria. Pertanto Il paziente utilizzerà questo tipo di protesi mobile al posto di quella fissa. Il periodo in cui dovrà essere utilizzata la versione mobile può variare da 3 a 6 mesi. Al termine di questo tempo, si procederà alla sostituzione con protesi definitiva fissa.

Questo articolo è scritto in collaborazione con il Team di Dentisti ed esperti in Implantologia del Centro Dentistico Unisalus di Milano.

Presso questo centro è garantito l’utilizzo esclusivo di materiale certificato e all’avanguardia. I materiali scelti per realizzare i manufatti protesici rispettano elevati standard qualitativi per garantire la massima funzionalità e durata nel tempo.

Per avere maggiori dettagli sulle protesi fisse rimandiamo al sito internet www.centrodentisticomilano.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche i tamponi salivari validi per il Green Pass: ecco cosa c’è da sapere

A Milano arrivano i primi tamponi salivari: ecco le informazioni utili per questi nuovi test per confermare la positività al Coronavirus

Milano, 21 settembre 2021 – Anche con i tamponi salivari sarà possibile ottenere il Green Pass. Questa modalità si aggiunge agli ormai noti Tamponi PCR e Tamponi Rapidi con modalità di prelievo naso-faringeo. Lo stabilisce un emendamento, presentato dalla Commissione Affari sociali della Camera, alla legge 126 entrata in vigore il 19 settembre scorso.

Il Green Pass è uno strumento oggi fondamentale per l’accesso in sicurezza in diversi luoghi, sia per attività educative, che lavorative ed anche ludiche come bar, ristoranti, cinema e palestre.

È ormai noto che il Green Pass sia stato esteso anche agli studenti delle Università ed a tutto il personale scolastico. Per tutti coloro che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, sottoporsi a un tampone con esito negativo è quindi obbligatorio per ottenere il Green Pass, con una validità di 48 ore dal prelievo.

Il Green Pass a seguito di tampone può essere scaricato in diverse modalità, come ad esempio tramite l’App Immuni, l’App IO o tramite SPID.

Per coloro che fanno più fatica con le “pratiche digitali” c’è anche la modalità sito + sms. A chi si sottopone al tampone viene fornito via messaggio un codice e un link da cliccare: basta inserire la propria tessera sanitaria e il codice ricevuto per poter scaricare il Green Pass di 48 ore in versione Pdf oppure QR code.

ANCHE I TAMPONI SALIVARI VALIDI PER OTTENERE IL GREEN PASS

L’inserimento dei tamponi salivari, come strumento valido per la carta verde, agevola notevolmente le procedure. Infatti, rispetto agli altri tamponi, il tampone salivare presenta diversi vantaggi per bambini, ragazzi, anziani, disabili o per coloro che hanno problematiche di tipo anatomico (ad esempio il setto nasale deviato).

Sono più facili da fare per i cittadini e anche da raccogliere, non è invasivo, non richiede attrezzature speciali per la raccolta e non ultimo, diminuisce il rischio di esposizione degli operatori sanitari.

Le persone che non rientrano in queste categorie possono da oggi scegliere indifferentemente la modalità di prelievo che preferiscono, compresi i test salivari quindi.

Nel caso di sintomi da SARS-CoV-2 vanno utilizzati preferibilmente entro i primi 5 giorni dall’inizio dei sintomi. Lo indica la circolare del Ministero della Salute sul loro utilizzo, che detta le linee guida per la raccolta dei campioni e per la segnalazione dei casi.

I tamponi salivari vengono anche indicati come utili per gli “screening ripetuti” per motivi professionali o di altri tipi e, come già detto, su disabili e anziani e bambini in ambito scolastico.

Le linee guida sulla corretta raccolta dei campioni indicano che per ottenere un campione adeguato sono necessarie delle accortezze: la saliva deve essere raccolta a digiuno, senza aver prima fumato o lavato di denti. Inoltre, la mucosa della bocca deve essere priva di abrasioni.

Gli esiti dei test salivari, anche se effettuati da strutture sanitarie, devono essere inseriti nel sistema informativo della regione di riferimento.

Sono stati pubblicati diversi studi in questi mesi che hanno dimostrato l’affidabilità dei test salivari molecolari, e anche alcuni esponenti del Comitato Tecnico Scientifico hanno preso posizione a supporto di questi strumenti.

A MILANO I PRIMI TAMPONI SALIVARI PER COVID

Per tutti questi motivi ad esempio a Milano, già da oggi il Centro Medico Unisalus esegue oltre i classici tamponi PCR e tamponi rapidi oro-faringei anche i cosiddetti tamponi salivari.

Il tampone è uno strumento fondamentale non solo per ottenere il Green Pass, ma anche per la prevenzione, sia per coloro che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale, che per coloro che lo hanno già completato.

Infatti ricordiamo che è possibile risultare positivi ai test Covid-19 anche per le persone con doppia dose di vaccino (o dose unica dove previsto), perché il vaccino è uno strumento per ridurre gli effetti gravi della malattia, ma non esclude totalmente la positività al virus.

Per informazioni o prenotazioni di test salivari di screening Covid-19 a Milano si può visitare il sito www.centromedicounisalus.it.

 

Come affrontare la psoriasi? A Milano un open day gratuito per parlarne con gli esperti

Milano, 15 settembre 2021 – La psoriasi è una malattia della pelle cronica-recidivante che si presenta sotto forma di macchie cutanee di forma ovale e colore rosso. Spesso sono presenti anche delle squame biancastre a contorno della zona rossa.

Oltre a provocare prurito, la psoriasi può portare anche un disagio di tipo psicologico, soprattutto quando le chiazze sono estese e in parti del corpo visibili (mani, collo, ma anche braccia e gambe d’estate).

Le persone che soffrono di psoriasi in Italia sono il 2% della popolazione.

Per questo motivo è molto importante parlare con un dermatologo esperto e impostare un piano di cura personalizzato per poter migliorare la situazione.

Sappiamo che a fine ottobre ci sarà la Giornata Mondiale della Psoriasi, ma esistono molto centri dedicati che sono sensibili all’argomento anche negli altri periodi dell’anno.

Ad esempio, il Centro Medico Unisalus a Milano Stazione Centrale, presenterà un open day gratuito nella giornata di sabato 18 settembre 2021.

L’open day è composto da un colloquio/visita individuale gratuito e senza impegno, della durata di 15 minuti, con la Dermatologa Dott.ssa Marina Fantatoper parlare del vostro problema di psoriasi ed eventualmente impostare un piano terapeutico personalizzato.

La prenotazione è obbligatoria tramite mail a direzione@unisalus.it oppure chiamando il numero 02.48013794.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELL’OPEN DAY

Primo obiettivo: informare le persone sulla psoriasi per avere una maggiore consapevolezza della condizione e soprattutto che non si è soli.

Secondo Obiettivo: Informare le persone sulle nuove cure e trattamenti per la psoriasi.

Terzo obiettivo: Aiutare a gestire la condizione a livello psicologico e sociale.

L’openday psoriasi è stato pensato dalla Dott.ssa Mariana Fantato, dermatologa del Centro Medico Unisalus, per tutte quelle persone soffrono di psoriasi che ancora non hanno avuto il coraggio di rivolgersi a un medico. La psoriasi è una condizione cronica della pelle che può provocare forte imbarazzo, ansia e addirittura depressione.

COME FUNZIONA IL COLLOQUIO INDIVIDUALE

L’open day è previsto per il giorno sabato 18 settembre 2021.

La prenotazione è obbligatoria per evitare assembramenti e ogni persona dovrà presentarsi all’orario stabilito. Ogni colloquio/visita è gratuito e ha una durata di 15 minuti, per questo è richiesta la massima puntualità.

La prima fase sarà volta all’accoglienza e alla misurazione della temperatura per poter visitare il paziente in tutta sicurezza.

Una fase informativa sulla psoriasi, sui suoi sintomi e complicanze.

Questa è fondamentale per prendere consapevolezza sulla malattia e capire che non si è soli.

Nella terza fase si effettuano colloqui individuali, valutata la storia clinicadell’individuo e un esame fisico per stabilire l’entità delle eruzioni cutanee.

Infine, verranno consigliati i trattamenti che possono essere eseguiti per la cura della psoriasi.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai siti internet dedicati www.centromedicounisalus.it e www.psoriasi.com.

 

 

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