E-commerce: le 10 regole d’oro per guadagnare con un negozio online

Milano, 11 novembre 2022 – Al giorno d’oggi, avere un sito ecommerce sta diventando sempre più importante per chi offre un prodotto o un servizio. Questo accade per la maggior parte dei settori merceologici.

Il mercato delle vendite infatti, è in continua evoluzione. Soprattutto dalla pandemia di Covid-19 in poi, molti brand hanno dovuto comprendere l’importanza del sapersi muovere online e gli e-commerce hanno registrato delle crescite impressionanti. 

L’attività di vendita online quindi è diventata sempre meno marginale e la web economy ha un valore sempre maggiore.  

Molto spesso, coloro che aprono un sito e-commerce commettono l’errore di pensare che sia facile vendere e ottenere molti profitti. In realtà non è così. Ecco perché abbiamo stilato per te una lista di consigli utili per guadagnare con un e-commerce.

 

Perché è difficile avere un e-commerce?

 

Secondo un recente studio della Camera di Commercio, il 90% degli e-commerce che nascono in Italia, vengono chiusi entro il loro prima anno di vita

Ma perché avviene? È importante considerare le principali motivazioni che portano al fallimento precoce di un e-commerce. 

Comprenderle infatti, aiuta a mettere in atto le prime strategie di successo efficaci. Queste motivazioni sono la mancanza di:

Brand. Sul web ci sono competitor affermati e molto famosi, come Amazon o Ebay.
Molto spesso i piccoli e-commerce sono costretti a fissare prezzi più alti di questi giganti, per poter guadagnare qualcosa. 

Quindi come fare? Si tratta principalmente di creare un brand unico e totalmente identificabile. Distinguersi dalla massa è fondamentale e lo puoi fare mettendo in pratica tante piccole strategie. 

L’obiettivo è quello di vendere prodotti e servizi unici o risultare unici

Se vendi qualcosa di molto commerciale, ad esempio, devi riuscire a trovare una caratteristica su cui puntare come tua unique selling proposition

Ovvero quell’aspetto che ti differenzia dai tuoi competitor

Mancanza di un business plan studiato. Il piano di business, che comprende campagne pubblicitarie, azioni di marketing o strategie finalizzate a far conoscere il brand o vendere, è necessario se si vuole generare un profitto.

Ecco perché è importante scegliere una Web Agency che si occupi di generare un business plan mirato, oltre a costruire la tua vetrina di prodotti.  

Saper comprendere e analizzare i dati che gli strumenti di business ci forniscono è fondamentale. 

Se non sai da dove iniziare, puoi richiedere una consulenza ad una Web Agency, con degli esperti del settore che potranno indirizzarti sulla strada migliore, dando al tuo brand un’identità forte e riconoscibile.

 

Come guadagnare dal tuo e-commerce? 10 consigli utili

 

Ora che abbiamo visto insieme cosa sia un e-commerce, l’importanza di avere un brand identificabile e un business plan studiato, entriamo nel concreto. 

Cosa puoi fare per guadagnare con il tuo e-commerce? Ne abbiamo parlato con gli esperti di digital marketing di Prodice SRL, web agency a Milano: ecco dieci strategie utili.

 

1.Adotta strategie di Up-sell e Cross-sell

 

Si tratta di due strategie che ti permettono di aumentare il margine medio delle transazioni, aiutandoti a guadagnare senza dover trovare nuovi clienti. Vediamo insieme in cosa consistono.

Adottare una strategia di Up-sell significa proporre ai tuoi clienti una versione premium che includa più offerte o la versione completa di un determinato prodotto o servizio che offri nella versione base.

Il cross-sell è invece una tecnica che serve a vendere prodotti o servizi complementari a quelli che il tuo cliente sta per comprare. 

Entrambe le strategie sono molto semplici ma molto efficaci e possono aiutarti ad aumentare le tue entrate.

 

  1. Effettua retargeting e remarketing

 

Il retargeting ti offre la possibilità di continuare a mostrare i tuoi prodotti ai clienti che hanno già visualizzato i tuoi contenuti, ad esempio apparendo come inserzioni sui social, su youtube o su articoli. 

Ciò è utile perché non tutti i clienti che arrivano sulla pagina di un prodotto acquistano al primo tentativo. Le campagne di retargeting possono aiutarti a recuperare alcuni clienti che altrimenti avresti perso.

Nonostante sia spesso scambiato con il retargeting, diverso è il remarketing. Si tratta di un’altra strategia per aumentare le vendite

Se il retargeting si rivolge a quei clienti che non hanno mai effettivamente acquistato ma hanno espresso interesse visualizzando i tuoi prodotti, il remarketing guarda invece ai clienti che hanno già acquistato sul tuo e-commerce.

Eseguito spesso tramite messaggistica ed e-mail, con il remarketing puoi dare informazioni ai tuoi clienti precedenti rispetto a nuovi articoli in vendita o ai valori del tuo brand, a sconti o promozioni, in modo da fidelizzarli e tenerli legati al tuo brand. 

 

  1. Fai email Marketing

 

Strettamente collegata al remarketing, un’altra strategia da approfondire per aumentare i guadagni del tuo e-commerce è l’email Marketing.  

Le email sono fondamentali, infatti permettono, ad esempio di:

    • Creare una relazione diretta coi tuoi clienti 
    • Offrire ai tuoi vecchi clienti delle promozioni che lo invoglino a riacquistare dal tuo e-commerce
    • Ricordare di completare l’acquisto ai quei clienti che hanno aggiunto un prodotto al proprio carrello
  • Inviare Newsletter 

 

Anche gli SMS, seppur sottovalutati, sono utili allo scopo. Inoltre, le campagne SMS sono piuttosto economiche.

La strategia migliore con gli SMS è quella di inviare promemoria a chi ha aggiunto prodotti al proprio carrello, ricordargli la disponibilità del prodotto o sollecitare l’acquisto. 

La scelta di SMS o Email deve essere ovviamente studiata, ad esempio in base al target o ai prodotti che offri. Oppure si possono usare entrambi, in sequenza

 

  1. Utilizza i Social Media

 

Altro passaggio importante è quello di rendersi visibili sui social network, con una comunicazione chiara e comprensibile per il tuo pubblico, che venga pianificata tramite un piano editoriale mirato.

Anche un Social Media Management ben fatto aiuta a differenziarsi dagli altri e rendersi unici, ad esempio tramite la proposta di contenuti informativi, di cui parleremo più tardi. 

Sui canali Social, come Facebook, Instagram o Tik Tok, si gestisce anche il marketing.

Molti di questi social network hanno ormai integrato delle piattaforme dedicate alla sfera del marketing, con cui mettere al corrente in tempo reale tutti i clienti che seguono i tuoi canali sulle novità, in “luoghi” ormai più frequentati delle email.

 

  1. Dropshipping

 

Questa soluzione è importante per chi è alle prime armi o non possiede un negozio fisico. Si tratta di porti come un vero e proprio intermediario tra compratore e fornitore. 

Adottando il dropshipping, infatti, ricevi gli ordini dai clienti e li giri al tuo fornitore, che imballa e spedisce il prodotto. 

In questo modo, riesci a guadagnare senza spese quali magazzino, affitto, elettricità e così via. Eliminando le perdite anche sulle mancate vendite.  

Sebbene sembri la soluzione più semplice, è necessario ricordare che questo metodo richiede sicuramente ottime capacità di gestione.

 

  1. Attua le Ads: pubblicità a pagamento

 

Un altro consiglio che possiamo darti è quello di effettuare campagne di Advertising mirate. 

Generalmente, le più utilizzate sono Facebook Ads e Google Ads, con cui puoi raggiungere in poco tempo un gran numero di potenziali clienti.

I due strumenti che abbiamo citato sono ottimi per fare pubblicità. Ovviamente la campagna pubblicitaria funziona meglio, tanto più e mirata: in base al target, al budget, al tempo e al posizionamento dell’inserzione, ad esempio. 

Questi strumenti permettono anche di analizzare i dati e calibrare di conseguenza le proprie campagne nel corso del tempo. 

 

  1. Ottimizza il tuo sito Web

 

Altro step importante per guadagnare con un e-commerce è quello di ottimizzare il proprio sito, rendendolo intuitivo e comprensibile per i clienti. 

È molto importante che il tuo sito risulti veloce e rapido, per mantenere l’attenzione degli utenti, e facile da navigare

Le immagini dei tuoi prodotti, ad esempio, devono essere di alta qualità, così come le descrizioni. Inserire testimonianze e recensioni aiuta a dare un’immagine positiva del brand e convince ad acquistare. 

Semplifica il form destinato agli ordini, rendilo facile e veloce chiedendo ad esempio solo i dati necessari all’acquisto. Mostra i tuoi badge di sicurezza per il pagamento online per rassicurare i tuoi nuovi clienti.

 

  1. Investi nella SEO

 

La SEO è l’ottimizzazione per i motori di ricerca che comprende diversi elementi più o meno tecnici. Sfruttarla permette di aumentare la visibilità delle tue pagine Web. 

Tramite la ricerca delle parole chiave o degli intenti di ricerca degli utenti, puoi posizionarti più in alto sul Web e renderti più visibile ai tuoi clienti potenziali. 

Tutti i contenuti del sito dovrebbero essere SEO-friendly, che si tratti delle descrizioni dei prodotti o del tuo blog.

Creare un blog, in generale, aiuta a generare traffico sul tuo e-commerce. Tramite gli articoli SEO-oriented che scrivi puoi indirizzare il percorso di ricerca dell’utente.

Rispondendo ad una domanda ovviamente in linea col tuo settore, puoi poi consigliare i tuoi prodotti o servizi come possibili soluzioni. 

 

  1. Scegli i giusti strumenti

 

Esistono innumerevoli strumenti per avere un e-commerce di successo: la chiave è quella di scegliere quelli giusti, in base agli obiettivi che vuoi raggiungere. 

Piattaforme, sistemi di organizzazione dei dati, costruttori di siti web o strumenti per la gestione delle scorte sono solo alcuni di questi. 

Se non sai quale scegliere, affidati ad un’Agenzia di Web Marketing, che saprà consigliarti la soluzione migliore in base alle tue esigenze e alle tue idee. 

 

  1. Posiziona i tuoi prodotti su più canali

 

Non solo il tuo e-commerce è importante. Posizionare alcuni dei propri prodotti sui competitor importanti del settore, come Amazon, Ebay o Walmart, può aiutarti molto in una fase iniziale.

Per farsi conoscere in senso positivo è necessario avere marchi registrati, garanzie di prodotto e accordi di distribuzioni chiari. 

Ecco le dieci regole d’oro per iniziare a guadagnare con il tuo e-commerce. 

Oltre a questi, ci sono ovviamente moltissime altre soluzioni che permettono di guadagnare con un negozio online. 

Infine un altro consiglio prezioso.

Chi ha bisogno di migliorare le prestazioni del proprio e-commerce o crearne uno da zero, può contattare gli esperti del settore del team di Prodice, Web Agency di Milano e richiedere loro i migliori consigli e assistenza per il proprio ecommerce.

 

 

Per la Giornata Mondiale della Psoriasi arrivano i consulti gratuiti

Milano, 25 ottobre 2022 – Da più di quindici anni, il 29 ottobre, si ricorda la Giornata Mondiale della PsoriasiSi tratta di una giornata dedicata a coloro che soffrono di psoriasi o di artrite psoriasica, che si propone di sensibilizzare e finanziare la ricerca intorno al tema della psoriasi. Una iniziativa che nasce per portare quindi un messaggio di speranza alle persone che soffrono di questa malattia cronica. 

COS’È LA PSORIASI?

La psoriasi è una condizione cutanea cronica, una malattia infiammatoria sistemica, che velocizza il ciclo di vita delle cellule della pelle. Ciò causa un grande accumulo di queste cellule sulla superficie e porta ad una desquamazione della pelle di chi ne soffre. La pelle si presenta spaccata e a macchie rosse che possono causare prurito e doloreLa psoriasi può essere una condizione intermittente o continuativa e nonostante le cause non siano ancora totalmente chiare, è solitamente causata da diversi fattori genetici, fisici o emotivi. Lo stress e lo stile di vita possono influire molto sulla gravità della condizione, così come la carenza di vitamina D, le infezioni o le lesioni alla pelle

SI PUÒ CURARE LA PSORIASI?

Purtroppo non esistono ancora cure definitive, ma ogni anno di più, anche grazie a questa iniziativa, gli operatori sanitari diventano più consapevoli dell’impatto che questa malattia può avere sulla qualità della vita, che non può assolutamente essere sottovalutata.Si è sempre di più alla ricerca di soluzioni a lungo termine che possano alleviare il dolore e il prurito che questa malattia può causare. 

Nella Giornata Mondiale della Psoriasi, ogni 29 ottobre, molte associazioni si impegnano nella sensibilizzazione in merito alla psoriasi cercando di:

  • Promuovere consapevolezza sulle cause, sulle conseguenze e sui fattori di rischio.
  • Sfatare i falsi miti intorno a questa malattia, come la contagiosità, che causano spesso disagio in chi ne soffre.
  • spiegare l’importanza della cura. La psoriasi non coinvolge solo la pelle o le articolazioni. L’infiammazione da cui deriva aumenta il rischio di insorgenza di altre malattie più o meno gravi. Ecco perché è importante essere seguiti da specialisti della psoriasi.
  • Permettere a chi è affetto da psoriasi di raccontare la propria esperienza e la propria vita con questa malattia. Sono più di 125 milioni di persone infatti che hanno a che fare con questa problematica.
  • Aumentare la conoscenza in merito alle spese che la cura comporta, alle sfide burocratiche con il sistema sanitario.
  • Informare rispetto alle attività e agli eventi che vengono organizzati per le persone affette da psoriasi. 
  • unire coloro che hanno a che fare con questa condizione affinché non si sentano soli e possano interfacciarsi anche quotidianamente con coloro che vivono la stessa problematica.
  • Finanziare ricerche sulla sperimentazione di nuove cure, ad esempio tramite raccolte fondi.

Questa malattia se sottovalutata può diventare un vero e proprio problema quotidiano. Ecco perché è importante prendersi cura del proprio corpo, consultare specialisti nel settore e continuare a sensibilizzare le persone sul tema della psoriasi

CONSULTI GRATUITI A MILANO

A Milano il Centro Medico Unisalus, durante il mese di novembre, fornirà dei consulti gratuiti della durata di 15 minuti per coloro che soffrono di Psoriasi.

Per approfondimenti sul tema o per prenotare una visita con i nostri Esperti Dermatologi potete contattare il Centro Medico Unisalus tramite il sito www.centromedicounisalus.it

 

 

 

FOTO CASO DI PSORIASI TRATTATO: PRIMA E DOPO LA TERAPIA

 

Il Web Marketing scalza la pubblicità tradizionale: ecco i 5 errori da evitare

Milano, 13 luglio 2022 – Sempre più aziende stanno trasferendo buona parte del loro budget pubblicitario dai media tradizionali (radio, tv, giornali) ad attività di marketing online (digital pr, SEM, advertising online, Social Media).

Ad oggi con lo sviluppo delle nuove tecnologie, dell’innovazione e la nascita di piattaforme social, siamo tutti sempre connessi, con una media di utilizzo di computer e smartphone sempre più alta.

Per questo motivo le aziende, già esistenti o nuove, devono essere presenti con una strategia adeguata online.

BREVE STORIA DEL WEB MARKETING

Il digital marketing nasce nei primi anni degli anni 90, quando nel 1993  appare il primo banner pubblicitario online. 

Da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di innovazioni ed aggiornamenti. Tra questi l’avvenimento più importante è stato la nascita dei social. 

Quando nel 2006 nacque Facebook fu un successo internazionale. Tutti iniziarono ad aprire account. Inizialmente attirava i più giovani. Quando il pubblico è aumentato il social network è arrivato a conquistare persone di tutte le età. 

Il 2012 è stato l’anno di Instagram. Il potente social delle immagini.

Conoscete il detto “Un immagine vale più di mille parole”? Bene con Instagram questo modo di dire si è concretizzato, o meglio digitalizzato. 

Le aziende, prima o dopo, hanno capito che i loro clienti erano online. Di conseguenza anche loro dovevano esserci. 

Ma i social da soli non bastano, sono un mezzo potente, vero, ma devono essere accompagnati da una strategia di web marketing efficace. 

In pochi anni, infatti, la concorrenza online è cresciuta esponenzialmente e per questo motivo ad oggi la sola presenza non basta più. 

GLI ERRORI DA NON FARE NEL MARKETING ONLINE

Come non sbagliare il proprio marketing online?

Ecco dunque i 5 errori più grandi che non bisogna assolutamente commettere quando si programmano le proprie campagne di marketing online.

CAMPAGNE GOOGLE ADS

Iniziamo il nostro elenco con le campagne pubblicitarie su Google. 

Google il colosso di Mountain View mette a disposizione lo strumento Google Ads per impostare campagne a pagamento. Queste sono uno strumento potente ed indispensabile per comparire tra i primi risultati di ricerca su Google. 

Google funziona con la ricerca di parole chiave e così anche Google Ads con la differenza che è a pagamento. 

Questo vuol dire che si sceglie un budget, si scelgono le parole chiave per le quali si vuole competere e quando un utente cercherà quelle keyword vedrà il tuo annuncio nei risultati di ricerca. 

Qual è l’errore che molti commettono nelle impostazioni delle campagne? 

Rimandare l’utente alla Homepage del loro sito. 

Così facendo, è vero che si portano clienti sul sito aziendale , ma è vero anche che la maggior parte di questi non compie nessuna azione, con conseguente spreco di budget. 

Infatti, per far sì che l’annuncio sia efficace per vendere un prodotto o un servizio, devi fare in modo che gli utenti atterrino su delle pagine create appositamente. Queste si chiamano appunto Landing Page, ovvero, “Pagine di Atterraggio”. 

Una landing page che converte deve essere studiata e non improvvisata. 

Innanzitutto non deve avere collegamenti esterni. Il cliente deve rimanere su di essa ed essere invogliato a scrollare. 

Questo si ottiene con grafiche accattivanti, alternate a piccoli testi in cui spieghi cosa proponi. Inoltre un altro elemento essenziale sono le CTA, Call to Action, in italiano “chiamate all’azione”. 

Con chiamata all’azione si intendono i bottoni che possono essere “Acquista ora” o “Prenota ora” ma anche “Contattaci”. 

AUDIT SEO

Ce lo spiegano i ragazzi della Prodice srl esperti della consulenza SEO a Milano.

L’audit SEO è un passaggio fondamentale quando si decide di procedere con il restyling del sito. 

Infatti non basta  cambiare le grafiche e rivedere qualche testo o articolo. Ma prima bisogna fare l’Audit SEO del sito grazie al quale si capiscono gli errori nella struttura del sito, errori che non devono essere riportati nella nuova versione. 

Con l’audit SEO, inoltre, vengono riportati tutti gli errori della SEO on page ed off page. Quindi è uno strumento utile per capire come migliorare le prestazioni del sito web.

NEWSLETTER

La newsletter è uno strumento potente perché arriva direttamente all’indirizzo mail dell’utente. Per questo motivo però va usata con attenzione e saggezza. 

Infatti fare spam (inviare messaggi più volte o fare pubblicità indesiderata) verso indirizzi acquistati da terzi, quindi non ottenuti in modo naturale, ti penalizzerà. Potresti finire in black list e fare pulizia del tuo indirizzo mail può essere difficoltoso.

Per questo motivo la prima cosa da non fare è quella di utilizzare il proprio indirizzo mail aziendale e inviare centinaia o migliaia di mail al giorno. Utilizziamo piuttosto servizi e tool ad hoc come mailchimp o sendinblue.

Attenzione anche a non comprare database di indirizzi mail per centinaia di euro. Il rischio non è solo quello di finire in qualche blacklist a causa dello spam, ma anche di buttare via soldi per acquisire contatti inesistenti o fuori target.

VELOCITÀ DEL SITO

La velocità del sito è un fattore che non deve essere assolutamente sottovalutato. Infatti, quando si pensa allo sviluppo di un sito bisogna tenere in considerazione che la maggior parte degli utenti naviga da smartphone. 

Questo è un fattore importantissimo perché siti che non sono progettati per essere visualizzati da mobile avranno un tempo maggiore di caricamento e questo porterà l’utente ad uscire immediatamente. 

Per questo motivo oggi si parla di Mobile First. 

Per la velocità del sito è importante anche caricare immagini che non siano troppo pesanti utilizzando formati adeguati. I formati più utilizzati sono JPG o WEBp che danno un’ottima resa delle immagini ma senza pesare troppo e quindi diminuendo la velocità di caricamento.

Un sito lento è il motivo per cui un utente non navigherà le tue pagine. Inoltre questo influirà negativamente sulla tua seo.

COMUNICAZIONE OMNICHANNEL

Accennavamo prima all’importanza dei social ma che da soli non bastano. 

Oltre all’esistenza di numerose piattaforme social con differenti tipologie di utenti, esistono diversi strumenti che il web marketing mette a disposizione per rafforzare la propria comunicazione online. 

Innanzitutto non è obbligatorio essere su tutti i social, ma sfruttare quelli utilizzati dai clienti. 

Prendendo in considerazione il fattore età ci sono alcuni social network su cui dovrai essere presente ed altri no.

Ad esempio se la tua azienda è proiettata verso un pubblico di giovani di sicuro dovrà essere su Instagram, TikTok e Snapchat. 

Al contrario se il tuo target di clientela ha un’età maggiore la tua presenza sarà indispensabile su Facebook e Twitter. 

Questi strumenti devono essere utilizzati in modo appropriato per aumentare la SEO del tuo sito. 

Infatti, Google tiene molto in considerazione e valuta positivamente tutte le attività sui social, come condivisioni, like, commenti. 

Questo fa in modo che ti faccia scalare la SERP portando il tuo sito web tra i primi risultati di ricerca organici (non a pagamento). 

Un altro strumento importante è la Google MyBusiness con la quale si aiuta la Local SEO.

Infatti, attivandola fai capire al motore di ricerca dove ti trovi e il raggio di azione del tuo business.

 

 

Vitiligo Day: il 25 giugno è il giorno mondiale della Vitiligine

Roma, 25 giugno 2022 – Anche quest’anno il 25 giugno ricorre il Vitiligo Day, che si svolgerà in Messico, sotto la guida del Professor Jorge Ocampo Candiani. 

Il vitiligo Day nasce per sensibilizzare alla Vitiligine.

Con il tempo però è diventato simbolo della lotta al bullismo, dell’abbandono sociale, del trauma psicologico di quasi 100 milioni di persone

Questa manifestazione annuale è iniziata nel 2011 e la data scelta in onore del cantante Michael Jackson, deceduto appunto, il 25 Giugno 2009. 

Il famoso cantante è stato un emblema di questa condizione, che colpisce circa lo 0,2 – 5% della popolazione mondiale.

MA CHE COS’È LA VITILIGINE

La vitiligine è una condizione che causa la perdita di colore della pelle in alcune aree. 

Le aree scolorite di solito diventano più grandi con il tempo. La condizione può colpire la pelle in qualsiasi parte del corpo. Può colpire anche i capelli e l’interno della bocca.

Di norma il colore dei capelli e della pelle è determinato dalla melanina. Quando le cellule che producono melanina smettono di funzionare o muoiono allora si manifesta la vitiligine. 

La vitiligine colpisce persone di tutti i tipi di pelle, ma può essere più evidente nelle persone con pelle marrone o nera. 

La malattia non è pericolosa per la vita o infettiva però ha ripercussioni a livello psicologico sulla persona che ne è affetta. 

Il trattamento per la vitiligine può ridare colore alla pelle colpita. Ma non impedisce la continua perdita di colore della pelle o una recidiva.

SINTOMI

I sintomi della vitiligine includono:

– perdita a chiazze di colore della pelle, che di solito compare per la prima volta su mani, viso e aree intorno alle aperture del corpo e ai genitali

– sbiancamento prematuro o incanutimento dei capelli sul cuoio capelluto, ciglia, sopracciglia o barba

– perdita di colore anche all’interno della bocca e del naso 

La vitiligine può iniziare a qualsiasi età, ma di solito compare prima dei 30 anni.

A seconda del tipo di vitiligine che hai, lo scolorimento può interessare:

– quasi tutte le superfici della pelle,  questo tipo viene chiamato vitiligine universale 

– molte parti del corpo, vitiligine generalizzata, le macchie scolorite spesso progrediscono in modo simile sulle parti del corpo corrispondenti 

– solo un lato o una parte del corpo, questo tipo, chiamato vitiligine segmentale, tende a manifestarsi in età più giovane, progredire per un anno o due, quindi fermarsi

– una o solo alcune aree del corpo, vitiligine localizzata

– il viso e le mani, questo tipo, chiamato vitiligine acrofacciale, colpisce viso, mani e le aperture del corpo, come occhi, naso e orecchie

È difficile prevedere come progredirà questa malattia. A volte i cerotti smettono di formarsi senza trattamento. 

In quasi tutti i casi di vitiligine la perdita di pigmento si diffonde e infine coinvolge la maggior parte del corpo. Occasionalmente, la pelle riprende il suo colore.

TRATTAMENTO

La scelta del trattamento dipende:

  • dall’età del paziente 
  • quanta pelle è coinvolta e dove 
  • quanto velocemente la malattia sta progredendo 
  • come sta influenzando la tua vita

Sono disponibili farmaci e terapie a base di luce per aiutare a ripristinare il colore della pelle o uniformare il tono della pelle, anche se i risultati variano e sono imprevedibili. 

Se il paziente e il medico decidono di trattare la condizione con un farmaco, un intervento chirurgico o una terapia, il processo potrebbe richiedere molti mesi per valutarne l’efficacia. 

Inoltre è probabile che si debba ricorrere a più di un trattamento o combinare due approcci prima di trovare la soluzione adatta. 

Anche se il trattamento ha successo per un po’, i risultati potrebbero non durare o potrebbero apparire nuovi cerotti. 

Il medico può raccomandare un farmaco applicato sulla pelle come terapia di mantenimento per aiutare a prevenire le ricadute.

CONCLUSIONI

Come abbiamo visto la Vitiligine è una malattia insidiosa che sebbene non sia mortale provoca ripercussioni a livello psicologico.

Il Vitiligo day pertanto è un giorno importante per sensibilizzare non solo alla malattia ma anche a tutte le conseguenze che essa porta. A livello psicologico e a livello sociale.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con gli specialisti del Centro Medico Unisalus. 

Riferimento video: Dottoressa Marina Fantato World Vitiligo Day su https://www.youtube.com/watch?v=wsYWR6lyTwE&t=20s

Riferimento Immagini: ecco alcune foto di pazienti con Vitiligine post trattamento con gli esperti di Unisalus

Debranding: ecco perché le grandi aziende stanno “snellendo” i loghi

Roma, 9 maggio 2022 – Che si abbia una grande o una piccola azienda, già presente sul mercato da anni, prima o poi è da affrontare il tema del rebranding. Ossia un restyling del proprio logo aziendale e tutta l’immagine coordinata che sta dietro alle aziende vincenti.

Realizzare un logo vincente è spesso complesso e frutto di settimane di lavoro e studio. Così è stato e sempre sarà così.

Tuttavia le grande aziende stanno sperimentando un nuovo approccio al restyling del proprio marchio che può essere considerato una vera e propria rivoluzione. Stiamo parlando del Debranding.

Ma di cosa si tratta?

Vediamolo insieme, grazie ad una guida creata dagli esperti di comunicazione della Prodice, Web Agency milanese.

COSA SIGNIFICA DEBRANDING?

Fare debranding significa snellire un brand portandolo ad una forma davvero minimal, ma ancora comprensibile per i propri utenti. Il marchio resterà sempre riconoscibile per il proprio pubblico, ma è un po’ come se lo si avesse messo a dieta.

In un concetto molto più ampio del termine il Debranding puro è la spersonalizzazione totale del brand al fine di renderlo qualcosa di nuovo, ma sempre riconducibile al vecchio marchio. Questo al fine di “mascherarsi” all’interno del mercato di riferimento ormai sovrastimolato dalla pubblicità del tuo brand e quindi sovraccarico.

COME MAI LE AZIENDE STANNO DEBRANDIZZANDO

Perché la gente è invasa da pubblicità. Da tutti i fronti. Se sei un’azienda che investe tanto denaro in investimenti pubblicitari tradizionali e attività di web marketing da ormai tanti anni con lo stesso marchio si dovrebbe pensarci anche tu.

Le persone dopo un po’ tendono infatti a soprassedere su una pubblicità già vista e ad un marchio al quale sono costantemente esposti. Ma provano attrazione per le cose nuove, diverse.

Attenzione soltanto che non diventi un’arma a doppio taglio però. Perché un brand che ha costruito la fiducia col suo pubblico è giusto che non si spersonalizzi, ma continui a cavalcare l’onda. Per questo motivo è fondamentale scegliere anche il timing giusto di quando iniziare la nostra opera di debrandizzazione.

COMODITÀ DIGITALE E OFFLINE

Un altro elemento da tenere in considerazione, parlando di debranding è anche la comodità di avere un logo più snello.

Sappiamo che in tema di siti web si è ormai quasi completata la necessaria transizione verso il concetto di mobile first. Il traffico web passa ormai per la maggior parte da smartphone e tablet.

Quando realizzi il tuo sito internet dovrà essere facilmente fruibile da questi devices. Un logo “ciccioso” e carico di informazioni (nome, disegno, claim) risulta perciò un po’ contrastante con l’obiettivo di rendere facile la navigazione da cellulare.

Ma anche per quanto riguarda la comunicazione offline, quindi brochure, biglietti da visita, cartellonistica, cataloghi. Un logo minimal permette di recuperare più spazio. Inoltre, cosa non meno importante, permette al proprio utente di concentrarsi sul  messaggio e non sul tuo brand. Le persone non stanno più cercando l’eroe, ma sono interessati alle storie degli eroi.

AZIENDE FAMOSE CHE STANNO DEBRANDIZZANDO

Nel momento in cui stiamo scrivendo il processo di debranding è iniziato già da parecchio tempo e molte aziende famoso hanno deciso di fare “barba e capelli” al proprio logo.

Ecco alcuni degli esempi più famosi che nel recente periodo hanno deciso di fare un restyling del brand tagliano invece di aggiungere:

Pringles

Volkswagen

Godaddy

Airbnb

Kia

Pfizer

Foursquare

A dimostrazione che il debranding è una necessità oggi sentita da sempre più aziende.

 

Ovaio Policistico: una sindrome complessa dell’universo femminile

Cos’è l’ovaio policistico? Scopriamolo insieme con l’aiuto dei dottori del Centro Medico Unisalus di Milano…

Milano, 2 maggio 2022 – La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo ormonale comune che colpisce le donne in età riproduttiva. Le donne affette da tale condizione possono avere cicli mestruali rari o prolungati oppure livelli eccessivi di ormoni maschili (androgeni). Le ovaie, poi, possono sviluppare numerose piccole raccolte di liquido (follicoli) e non produrre regolarmente uova. 

La causa esatta della sindrome è sconosciuta. La diagnosi precoce e il trattamento possono ridurre il rischio di complicanze a lungo termine come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache. 

Le pillole anticoncezionali e i farmaci per il diabete possono aiutare a correggere lo squilibrio ormonale e a migliorare i sintomi. 

Approfondiamo i sintomi, le cause e le possibili cure insieme ai dottori del Centro Medico Unisalus di Milano.

SINTOMI DELL’OVAIO POLICISTICO

I sintomi della sindrome dell’ovaio policistico spesso si sviluppano durante la tarda adolescenza o all’inizio dei 20 anni. A volte si sviluppa anche più tardi in risposta a un aumento di peso sostanziale. 

I sintomi possono includere: 

  • periodi irregolari o mancanza di ciclo mestruale. Se soffri di ovaio policistico, potresti avere meno di 9 cicli all’anno con più di 35 giorni tra i periodi
  • cicli mestruali abbondanti
  • difficoltà a rimanere incinta a causa dell’ovulazione irregolare o della mancata ovulazione
  • crescita eccessiva di peli (irsutismo). Solitamente su viso, petto, schiena, glutei
  • aumento di peso
  • diradamento o caduta dei capelli
  • pelle grassa o acne

Per avere maggiori informazioni su questo disturbo, leggi questo articolo sull’ovaio policistico scritto dai medici del Centro Medico Unisalus.

LE CAUSE DELL’OVAIO POLICISTICO

Non si conosce la causa esatta della sindrome dell’ovaio policistico. 

Tuttavia, i medici del Centro Medico Unisalus dicono che i fattori che potrebbero avere un ruolo nel suo sviluppo sono: 

  • insulina in eccesso. L’insulina è l’ormone prodotto nel pancreas che consente alle cellule di metabolizzare gli zuccheri. Se le tue cellule divengono resistenti all’azione dell’insulina, i livelli di zucchero nel sangue possono crescere e il tuo corpo potrebbe generare più insulina. L’eccesso di insulina, a sua volta, potrebbe aumentare la produzione di androgeni, causando difficoltà con l’ovulazione
  • infiammazione cronica di basso grado. Si riferisce alla produzione di sostanze da parte dei globuli bianchi per combattere le infezioni. Gli studi hanno dimostrato che le donne con sindrome dell’ovaio policistico hanno un tipo di infiammazione cronica di basso grado che stimola l’ovaio policistico a produrre androgeni. Ciò può portare a problemi al cuore e ai vasi sanguigni
  • ereditarietà. La ricerca suggerisce che alcuni geni potrebbero essere legati alla sindrome dell’ovaio policistico
  • androgeni in eccesso. Le ovaie producono livelli anormalmente elevati di androgeni, con conseguenti irsutismo e acne

LE COMPLICAZIONI DELL’OVAIO POLICISTICO

Le complicazioni che può portare la sindrome dell’ovaio policistico possono includere: 

  • infertilità 
  • diabete gestazionale o ipertensione indotta dalla gravidanza
  • aborto spontaneo o parto prematuro
  • steatoepatite non alcolica (grave infiammazione del fegato causata dall’accumulo di grasso nel fegato stesso)
  • sindrome metabolica (insieme di condizioni tra cui ipertensione, glicemia alta e livelli anormali di colesterolo o trigliceridi che aumentano significativamente il rischio di malattie cardiovascolari) 
  • diabete di tipo 2 o prediabete
  • apnea notturna
  • depressione, ansia e disturbi alimentari
  • sanguinamento uterino anormale
  • cancro del rivestimento uterino (cancro dell’endometrio)
  • obesità

IL TRATTAMENTO DELL’OVAIO POLICISTICO

Non esiste una cura per la sindrome dell’ovaio policistico. 

Tuttavia, i sintomi possono essere curati. 

Infatti, se soffri di ovaio policistico e sei in sovrappeso, perdere massa grassa e seguire una dieta sana ed equilibrata può migliorare alcuni sintomi. 

Sono anche disponibili medicinali per trattare sintomi come crescita eccessiva di peli, mestruazioni irregolari e problemi di fertilità. 

Se i farmaci per la fertilità non sono efficaci, può essere raccomandata una semplice procedura chirurgica chiamata perforazione ovarica laparoscopica. Ciò comporta l’uso del calore o di un laser per distruggere il tessuto delle ovaie che produce androgeni. Con il trattamento, la maggior parte delle donne affette da sindrome dell’ovaio policistico è in grado di rimanere incinta. 

 

 

Come scrivere un piano editoriale: i 7 errori da non fare

Milano, 15 aprile 2022 – Quando parliamo di web marketing il piano editoriale deve essere uno dei pilastri su cui fondare la nostra strategia. Che si tratti di un piano per i social media oppure per l’uscita di nuovi articoli per il tuo blog, devi sempre avere un piano di azione già definito in tutti i minimi dettagli. Se riesci a coprire almeno un mese di contenuti sei già sulla buona strada.

Qualche mese in più ancora meglio. Ma attento a non esagerare. Ci sono infatti molti settori commerciali in cui le cose cambiano velocemente e un piano a lungo termine non è la mossa vincente.

Ora vediamo come dovresti strutturare un piano, integrarlo nella tua strategia di marketing, anche in ottica SEO e rafforzamento del tuo brand.

Piano editoriale per i il blog

Quando scrivi articoli per il tuo blog, puoi anche andare a caso. Certo. Ma non è una mossa furba da parte tua. La prima cosa che ti consiglio è quella di pianificare per bene i contenuti in base anche alla stagionalità.

Faccio un esempio semplice. Marzo è il mese della primavera e in quel periodo cominciano le allergie. Se vuoi proporre dei test allergici per la tua farmacia, non conviene scrivere questo tipo di contenuto a novembre.

Pianifica i giorni. Scegli quanti articoli scrivere a settimana. Uno? Due? Tre? Tutti i giorni? L’importante è essere costanti e creare un circuito in cui il tuo pubblico viene a leggere quando sa che solitamente pubblichi una novità. In questo modo stai fidelizzando il tuo pubblico.

Inoltre non lasciare “buchi” troppo grandi nella pubblicazione. Se non pubblichi da più di un mese perché le persone dovrebbero tornare sul tuo blog? E se non lo fanno gli utenti perché dovrebbero farlo i motori di ricerca? Questo un consulente seo ha il dovere di dirtelo, perché è uno dei fattori che incide sul posizionamento sui motori di ricerca.

Se lavori anche sui social media devi integrare il piano editoriale per il blog e fare in modo che si parlino tra di loro. Se sai che il lunedì pubblichi delle curiosità e il venerdì pubblichi degli informativi sui tuoi prodotti, saprai che ogni lunedì e venerdì pubblicherai questo sui tuoi social per spingerlo.

Se sul social media pubblichi con più costanza (magari tutti i giorni), avrai modo di approfondire gli altri argomenti che non hai toccato sul tuo blog.

Piano per i social media

Vale lo stesso di cui sopra, ma con alcune varianti. Questo perché i social media sono tanti. Milioni di milioni. Per questo motivo il primo passaggio è decidere quali social utilizzerai e come.

Per semplificare, soprattutto con la suite META, puoi fare in modo che il tuo contenuto venga pubblicato uguale e allo stesso momento su Instagram e Facebook pianificando data e orario di uscita.

Questa è una buona strategia se hai fretta, non hai le risorse o se comunque il tuo pubblico è molto simile per entrambe le risorse. Questo è uno dei sette errori che vedremo. Infatti non sempre il pubblico dei diversi social è uguale.

Infatti è molto probabile che tu debba proporre dei contenuti diversi a seconda che stai parlando con il popolo di Facebook, quello di Instagram o quello di LinkedIn e Pinterest per essere davvero efficace.

Mi raccomando. Fatto il piano cerca anche di programmare in anticipo i post con gli strumenti che abbiamo a disposizione dai diversi social. Questo è infatti un altro dei setti gravi errori che commettiamo facendo un piano editoriale.

Calendario vs Piano editoriale

Un piccolo spazio dedichiamolo ad un errore semantico che spesso facciamo. Il Calendario editoriale non è il piano editoriale. Calendario significa pubblico giovedì e sabato e ho già pronti gli argomenti.

Piano significa, ho studiato il mio pubblico, ho studiato i miei competitor e in base al mese di riferimento ho capito che i migliori temi su cui puntare sono questi. Ho deciso che le migliori piattaforme su quel tema sono queste. Infine ho deciso come integrare tra di loro le varie pubblicazioni e lo strumento migliore: video, audio, testuale, immagine.

I 7 errori da non fare

Insieme ai ragazzi di Prodice Srl web agency a Milano abbiamo raccolto i 7 errori da non fare quando ti prepari il tuo piano di battaglia. Ecco qui:

  1. Pianificare senza programmare: sai che ad aprile hai 8 post da fare martedì e giovedì? Programma e non dire, ok oggi e martedì devo pubblicare.
  2. Non prendere in considerazione il tuo pubblico: i tuoi follower si aspettano da te tanti video e tu gli pubblichi le foto? Beh che altro dire.
  3. Gli hashtag a che mi servono: a molto per prendere pubblico con interesse simile. Quindi non metterne mille a caso ma studia quelli giusti.
  4. Non centrare il target: probabilmente in Africa la stufetta elettrica non serve, così come ai famosi Eschimesi non serve il frigorifero
  5. Copiare: bellissimo il tuo Contenuto!!! Peccato che l’ho già visto… vabbè passo oltre.
  6. Sbagliare il taglio/tono del messaggio: hahaha… no, non c’ molto da ridere su questo argomento.
  7. Demordere: sarà dura.. durissima… di più! Ma se hai un buon piano non mollare, dopo la semina arriva il raccolto.

 

Psoriasi: le risposte alle domande più frequenti

La psoriasi è una malattia della pelle ancora poco conosciuta: ecco le risposte alle domande più frequenti

Milano, 11 aprile 2022 – Inizia tutto con una piccola macchia sul gomito o sulle ginocchia. “Nulla di preoccupante”, hai pensato. Ma poi la macchia si è ingrandita. Vai dal dottore. Ti manda da un dermatologo e poi ecco che arriva la diagnosi: Psoriasi

In Italia quasi 3 milioni di persone in età compresa tra i 15 e i 45 anni soffrono di psoriasi. 

La psoriasi è una patologia cronica autoimmune e in genere si manifesta con aree di pelle rosse o rosa spesse e squamose.

In questo articolo andremo ad analizzare questa patologia con gli esperti dermatologi del Centro Psoriasi Milano rispondendo a 7 domande frequenti.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi della psoriasi cambiano da persona a persona. Spesso vanno e vengono, migliorando e peggiorando periodicamente. 

In alcuni casi la psoriasi può sparire per anni e rimanere in remissione. 

I sintomi di chi ne è affetto, poi, in genere peggiorano durante i mesi invernali più freddi. Nei mesi e nei climi più caldi o con una maggiore esposizione alla luce solare, invece, chi soffre di questa patologia riferisce un miglioramento della pelle.

I sintomi più comuni sono:

  • macchie rosse di pelle ricoperte da squame spesse e argentate
  • piccoli punti di ridimensionamento (comuni nei bambini)
  • pelle secca e screpolata che causa sanguinamento o prurito
  • prurito, bruciore o indolenzimento
  • unghie ispessite, bucherellate o rigate
  • articolazioni gonfie e rigide

LA PSORIASI PUÒ ESSERE CURATA?

A oggi non esiste soluzione definitiva per la psoriasi. Però i sintomi possono essere trattati e gestiti per migliorare la qualità della vita. 

Inoltre, la psoriasi può andare in remissione e non manifestare sintomi.

QUAL È IL TRATTAMENTO PER LA PSORIASI?

La psoriasi può essere trattata in diversi modi che aiutano a controllare i sintomi:

  • creme 
  • fototerapia
  • farmaci

Questi trattamenti mirano a ridurre la velocità della crescita delle cellule e a rimuovere le squame.

Il tipo di trattamento dipende da quanto è grave la psoriasi. 

A volte occorre provare più terapie prima di arrivare ad un giusto approccio. 

Ecco i principali trattamenti: 

  • microfototerapia protocollo Ratokderm 
  • corticosteroidi 
  • forme sintetiche di vitamina D
  • retinoidi
  • inibitori della calcineurina
  • acido salicilico
  • catrame di carbone 
  • terapia di Goeckerman 
  • luce solare 
  • psoraleni più ultravioletti A (PUVA) 

LA PSORIASI È CONTAGIOSA?

In questo articolo vogliamo anche rassicurarvi sul fatto che la psoriasi non è contagiosa.

Le chiazze squamose che essa provoca non si trasmettono infatti a un’altra persona. 

La persona affetta da psoriasi in nessun modo può infettarne un’altra nemmeno tramite contatto pelle a pelle. 

LA PSORIASI È EREDITARIA?

Sì, la psoriasi è ereditaria. Le statistiche parlano chiaro. 

Avere uno o entrambi i genitori con la psoriasi aumenta le probabilità di trasmetterla al figlio. 

I bambini che hanno almeno un genitore affetto da psoriasi hanno il 16% di possibilità in più di sviluppare questa patologia.

Mentre i bambini nati con entrambi i genitori affetti da psoriasi hanno il 50% di possibilità di svilupparla.

 

QUALI TIPI DI PSORIASI ESISTONO?

Esistono molti tipi diversi di psoriasi:

  • a placche
  • guttata
  • pustolosa
  • inversa 
  • eritrodermica

Vediamole più nel dettaglio.

La psoriasi a placche è la forma più comune e le macchie sono costituite da placche rosse e ispessite.

La psoriasi guttata si presenta con piccole gocce rosa salmone o rosse sulla pelle. 

Nella psoriasi pustolosa compaiono prominenze in rilievo piene di pus. 

La psoriasi inversa, invece, appare come chiazze lisce di colore rosso vivo nelle pieghe della pelle. 

Infine, la psoriasi eritrodermica è uno sfogo epidermico di colore rosso vivo, pruriginoso e desquamato che copre la maggior parte del corpo.

DOVE CURARE LA PSORIASI A MILANO

A Milano tra i  centri più adatti troviamo il Centro Psoriasi Milano, che è specializzato nel trattamento e nella cura della patologia, in cui è disponibile un team di esperti che analizzerà e valuterà attentamente il proprio caso. 

Si trova vicino la stazione Centrale in via G.B. Pirelli 16/B ed è facilmente raggiungibile sia in treno che in metro.

 

Vitiligine, come trattarla con il Protocollo Ratokderm

Milano, 7 aprile 2022 – La vitiligine è una condizione che riguarda circa l’1% della popolazione mondiale, e tra lo 0,7% e l’1% della popolazione italiana. Questa malattia non è pericolosa per la vita né tantomeno contagiosa.

Purtroppo le persone che ne sono affette spesso sono vittime di discriminazioni e questo sfocia in ansia sociale, condizione che può provocare depressione. Questa condizione psicologica peggiora il decorso della malattia.

Ad oggi non esiste una cura definitiva ma esistono numerosi trattamenti.

Oggi parliamo della vitiligine insieme ai Dermatologi del Centro Medico Unisalus di Milano.

VITILIGINE: COS’È

La vitiligine è una condizione per la quale si ha la perdita di colore della pelle a chiazze. Questo avviene perché le cellule che producono melanina, che è la responsabile del colore della pelle e dei capelli, muoiono o smettono di funzionare.

Questa patologia colpisce persone con tutti i tipi di pelle ma è più evidente nelle persone con la pelle scura. Le chiazze scolorite in genere diventano più grandi con il passare del tempo.

Questa condizione può colpire tutte le aree del corpo, compresi l’interno della bocca e i capelli. È bene sottolineare che la pelle nelle macchie è più delicata pertanto più sensibile ai raggi solari. Infatti si consiglia l’uso di creme ad alto fattore protettivo in caso di esposizione al sole.

SINTOMI

Il sintomo principale della vitiligine è sostanzialmente la perdita di colore a chiazze sulla pelle. In genere inizia su mani, viso e aree intorno bocca e occhi. A volte può presentarsi sul cuoio capelluto con conseguente perdita di colore anche nei capelli. La vitiligine può portare anche allo scolorimento di ciglia, sopracciglia e barba. 

Le chiazze quando compaiono sono piccole e di un rosa pallido. Man mano che passa il tempo, poi, aumentano di grandezza e il colore diventa bianco. Possono presentare bordi regolari o irregolari. Questa condizione non porta altre conseguenze, come secchezza della pelle, ma a volte le macchie possono causare prurito.

CAUSE

La vitiligine è una malattia autoimmune. Nelle malattie autoimmuni il sistema immunitario non attacca i virus ma le cellule del tuo corpo. In questo caso i melanociti che sono i produttori di melanina. 

Inoltre, la vitiligine è associata ad altre patologie autoimmuni come l’ipertiroidismo, ma non tutti coloro che hanno la vitiligine sviluppano anche questa condizione. 

I ricercatori stimano che vi sono dei fattori di rischio e questi sono: 

  • predisposizione genetica
  • se un’altro membro della tua famiglia ha una malattia autoimmune
  • presenza di una malattia autoimmune
  • un melanoma o un linfoma non Hodgkin 

TIPI DI VITILIGINE 

Esistono due tipi di vitiligine principali:

  • bilaterale
  • segmentale

La vitiligine bilaterale rappresenta circa il 90% di tutti i tipi di vitiligine e consiste nell’apparizione di macchie simmetriche su entrambi i lati del corpo. 

Invece, la vitiligine segmentale è meno frequente e colpisce più spesso i bambini. Infatti 3 bambini su 10 presentano questo tipo. In questa tipologia le macchie colpiscono solo un’area del corpo. 

PUÒ PEGGIORARE?

La vitiligine ancora non si conosce a fondo, ma in linea generale possiamo affermare che il processo non si arresta. 

Infatti, in alcuni soggetti questa malattia progredisce più velocemente e in altri  invece lentamente. In altri ancora le macchie si estendono a seguito di periodi di forte stress. In linea di massima, comunque, questo disturbo è progressivo. 

CURE E TRATTAMENTI

La vitiligine non ha una cura definitiva. Infatti, una volta comparse le macchie si può ritardare la crescita e ridurre la differenza di colore con la pelle sana.

I trattamenti più comuni si svolgono con lampade a ultravioletti, ma esistono anche cure topiche a base di creme e farmaci. Inoltre è possibile intervenire anche chirurgicamente se le cure con creme o fototerapia non si mostrano efficaci.

Un trattamento particolarmente efficace e senza controindicazioni è senza dubbio la Microfototerapia Protocollo Ratokderm.

Il Protocollo Ratokderm eseguito presso il Centro Medico Unisalus a Milano è considerato molto efficace, poco invasivo e non prevede l’assunzione di farmaci.

In più, durante le sedute vengono colpite solo le zone interessate, quindi senza irradiare la cute sana. 

Una soluzione efficace, da prendere sicuramente in considerazione da chi è affetto oggi da vitiligine.

 

 

Peli superflui: 5 motivi per preferire l’epilazione laser alla ceretta

Roma, 1 aprile 2022 – Ti chiedi perché dovresti scegliere la depilazione laser? Se sei il tipo di persona che trova la ceretta o la depilazione col rasoio fastidiose quando si tratta di rimuovere peli superflui, è probabile che l’epilazione laser sia la risposta a tutti i tuoi problemi. 

La tecnologia offre una valida alternativa a rasoio, ceretta o creme depilatorie: l’epilazione laser. I metodi tradizionali di depilazione sono efficaci per rimuovere i peli, ma solo temporaneamente. Il laser, invece, è efficace, efficiente e fornisce una soluzione a lungo termine per rimuovere i peli superflui. Può essere, inoltre, eseguita su qualsiasi parte del corpo.

Sebbene questo metodo non elimini completamente i peli, ne riduce drasticamente il numero su una determinata area. Così, quando ricresceranno, saranno più leggeri, più fini e in numero inferiore. 

Proviamo a capirne di più  parlando con gli esperti di Laserterapia del Centro Medico Unisalus di Milano, riassumendo i 5 maggiori vantaggi della depilazione laser. 

RISPARMI TEMPO E DENARO 

Potresti pensare che una sessione di epilazione laser sia più costosa di una seduta di ceretta. Può sembrare, ma la depilazione laser può darti una soluzione quasi permanente a differenza della ceretta che devi fare ogni mese.

Inoltre, durante la depilazione laser ogni follicolo pilifero deve essere mirato con un raggio di luce intenso e pulsante. Nonostante le sessioni possano richiedere fino a un’ora, a lungo termine perderai molto meno tempo per la depilazione. 

Infatti non avrai più bisogno di raderti ogni giorno, a giorni alterni, ogni settimana od ogni mese. 

 

ELIMINA I PELI INCARNITI

Un altro vantaggio dell’epilazione laser è che riduce il rischio di peli incarniti. Questi appaiono come piccole protuberanze rosse che possono essere piene di pus, essere pruriginose, dolorose o dolenti al tatto. 

La depilazione laser eviterà che i peli crescano all’interno della pelle. Con questo trattamento, infatti, il follicolo pilifero viene inibito alla radice in modo che sia molto meno probabile che cresca.

PROVI MENO DOLORE

Fare la ceretta è un’esperienza dolorosa. Anche la rasatura non è migliore, potresti infatti provocarti tagli e graffi. 

Per evitare queste esperienze dolorose, opta per la depilazione laser. Questo trattamento ha una fase di raffreddamento per fornire protezione alla pelle e offrirti un’esperienza rilassante e indolore. 

TI PERMETTE DI PRENDERTI CURA DELLA TUA PELLE

La rimozione dei peli del corpo a lungo termine consente di idratare, trattare e lavare la pelle in modo più efficace. Ciò eviterà che la pelle si secchi, diventi troppo grassa od ostruita dai batteri diminuendo, così, il rischio di desquamazione e acne. 

OFFRE RISULTATI PIÙ DURATURI

Uno dei motivi per cui l’epilazione laser è più conveniente della rasatura o della ceretta è perché semplicemente dura più a lungo.

Dopo aver completato tutto il ciclo, difatti, avrai il 90% di peli in meno sulle aree trattate in maniera semipermanente. Potrebbe essere poi necessaria una sessione di mantenimento annuale. Ma i risultati durano molto più a lungo di pochi giorni o di una settimana (durata delle altre alternative). 

 

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