Direttiva UE su Esproprio Case: Minaccia Sciopero della Fame il Presidente di Confedercontribuenti

Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, è pronto allo sciopero della fame contro la norma Europea che “espropria” le case ai clienti delle Banche, senza alcuna salvaguardia per il debitore ponendo seri problemi di costituzionalità

Roma, 10 febbraio 2016 – In commissione Finanze alla Camera è arrivata la bozza di decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 17 del 2014 «Direttiva sul credito ipotecario», una norma da approvare entro il 21 marzo 2016. L’articolo 28 del testo approvato a Bruxelles recita che «gli Stati membri non impediscono alle parti di un contratto di credito di convenire espressamente che la restituzione o il trasferimento della garanzia reale o dei proventi della vendita della garanzia reale è sufficiente a rimborsare il credito».

Che cosa significa?

“Il provvedimento comunitario, emanato per tutelare i consumatori, stabilisce che, se non si riescono a rimborsare le rate di un finanziamento finalizzato ad acquisire un bene che viene posto a garanzia, si può trasferire quel determinato bene al nostro creditore, cioè alla banca o all’intermediario. Una volta venduto, il debitore potrà ottenere indietro l’eccedenza tra il prezzo di vendita e l’ammontare del debito non rimborsato” – spiega il presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

La bozza di decreto legislativo, però, compie un passo ulteriore rispetto alla normativa europea e prevede che «le parti del contratto di credito possono convenire espressamente, al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore, la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza».

Quel «successivamente» è un po’ controverso – ribatte Finocchiaro – la nuova normativa varrà per i contratti stipulati dal 21 marzo in poi, ma proprio quell’avverbio sembra lasciare spazio di manovra a una modifica dei contratti di finanziamento in essere. Riteniamo – aggiunge Finocchiaro – che, la direttiva europea pone seri problemi di costituzionalità”.

L’articolo 2744 del Codice Civile sancisce il «divieto del patto commissorio», ossia che in caso di inadempimento del credito il bene dato in pegno non può passare nella disponibilità o proprietà del creditore. Tant’è vero che, quando un mutuatario non rispetta per 7 volte la scadenza delle rate, come stabilito dal testo unico bancario, la banca che eroga il mutuo si rivolge al Tribunale per avviare la procedura esecutiva: la casa viene messa all’asta e l’eventuale eccedenza, una volta venduta, retrocessa al debitore.

“Il decreto, se passasse così com’è, sarebbe un ulteriore aiuto per il settore bancario – precisa Finocchiaro – Con una clausola ad hoc si salterebbe il passaggio in Tribunale che allunga i tempi per l’escussione della garanzia. Il governo invece di accelerare i tempi della giustizia civile eliminerebbe le garanzie che essa stessa offre.”                    

La Confedercontribuenti organizzerà una dura battaglia contro il decreto e conclude Finocchiaro: “sono pronto allo sciopero della fame per protesta”.

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Arriva in Parlamento proposta di stop al fermo amministrativo dell’auto

Roma, 9 febbraio 2016 – “Il fermo amministrativo di Equitalia come abbiamo più volte dichiarato, è una pratica anti economica per lo Stato che  non incassa più il bollo auto, oltre a  rischiare che il debitore anziché pagare, acquisti una nuova automobile intestandola  ad un altro nominativo. In questo modo Equitalia si troverà a dover poi eventualmente vendere dopo anni, automobili all’asta di valore quasi nullo” – dichiara Alessando Ciolfi vice presidente nazionale di Confedercontribuenti.

La posizione di Confedercontribuenti è stata sostenuta dal Senatore Giuseppe Vacciano che lunedì scorso ha portato in commissione la proposta di sospensione.

“La norma proposta prevede che una volta concessa e pagata la prima rata, tutti i debitori potranno neutralizzare gli effetti del fermo amministrativo, chiedendo a Equitalia di prestare il proprio assenso all’annotazione della sospensione al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico), per consentire di circolare con il mezzo fermato”- spiega Ciolfi.

“Una proposta di modifica che coglie in pieno le proposte della nostra organizzazione e che risolve tanti problemi per i contribuenti e per l’erario stesso” – conclude Ciolfi.

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Banca Riduce alla Disperazione un Pensionato Negando Negoziazione Mutuo: “Le Banche Devono Rispettare la Legge Senza Ridurre alla Disperazione i Cittadini”

Roma, 05/02/2016 – Un settantenne catanese, come la maggior parte dei pensionati cerca di “arrotondare” attraverso lavoretti occasionali la sua pensione da 1150 euro.  Ma la salute non glielo permette più. Avendo contratto un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa nel 2008 con una rata da 692 euro mensili e non riuscendo più a saldarlo senza “strozzarsi” richiede a marzo 2015 una rinegoziazione con riduzione della rata a circa 400 euro mensili. Nonostante norme e direttive ABI consentano la rinegoziazione, il direttore gli nega tale possibilità.

“Il pensionato, disperato per timore della revoca del mutuo e di tutte le conseguenze che ne deriverebbero, si è rivolto a noi di Confedercontribuenti per essere assistito” – informa il presidente nazionale Carmelo Finocchiaro – Non comprendiamo la motivazione del Direttore dell’Istituto di credito che nonostante la disponibilità ad onorare il debito, preferisca mandare in sofferenza e intraprendere procedure esecutive che portano solo ad aumentare lo stato di agitazione e malessere del cliente”.

Spesso le “sofferenze” delle banche a cui il ministro Padoan dedica le sue giornate europee sarebbero il frutto della cattiva gestione dei funzionari che dettando “legge” sulle spalle altrui preferirebbero spesso la “rovina” di imprese, famiglie e delle stesse banche mettendo a sofferenza crediti che in realtà non lo sono.

Dichiara Finocchiaro: “Aspetteremo un paio di giorni per un incontro risolutivo presso la direzione generale del ‘Credito Siciliano’.  Altrimenti ci rivolgeremo a tutte le Autorità competenti al fine di tutelare il nostro associato a cui abbiamo impedito che si rivolgesse all’usura criminale”.

“ In molti purtroppo, a causa delle banche poco collaborative, cadono nel vortice interminabile dell’usura criminale che porta inevitabilmente alla perdita dei beni e soprattutto della dignità umana”  – concludono il presidente Finocchiaro e la coordinatrice nazionale Confedercontribuenti-ANVU Franca Decandia.

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“Made in Italy”, Allarme Falsificazioni: Bisogna Difendere la Vera Produzione Italiana

In continuo aumento le falsificazioni del Made in Italy, c’è bisogno di difendere il nostro prodotto nazionale frutto del lavoro dei nostri agricoltori, quelli con i calli alle mani che hanno il diritto di avere la loro rivincita…

Roma, 4 febbraio 2016 – Il fiore all’occhiello dei tempi rosei dello sviluppo economico italiano era rappresentato dal “MADE IN ITALY”, sinonimo di originalità e qualità.

La pressione fiscale e le decisioni politiche poco corrette degli ultimi anni hanno però portato al crollo della produzione nazionale.

Tra i settori che hanno più risentito di questa crisi c’è quello primario: agricoltura e allevamento.

In questi ultimi mesi assistiamo a numerose operazioni delle forze dell’ordine, a cui tutti dovremmo essere grati per l’impegno, con controllo e sequestro di prodotti alimentari contraffatti spesso anche nocivi per la salute.

“Abbiamo appreso di sequestri di olio d’oliva con ‘falso Made in Italy’ e non ultimo il sequestro di olive da tavola ‘verniciate’. – commenta il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – Cosa ha portato a tutto ciò?”

Girando tra gli scaffali dei negozi troviamo sempre più spesso prodotti extraeuropei e molti altri definiti “comunitari”.

Troviamo poi il prodotto nazionale italiano con tanto di tricolore ed etichette “DOC”, “BIO”, “DOP” e simili peccato però che costerebbero di più, non perché il produttore sarebbe impazzito, ma perché  per avere queste “certificazioni” ci sarebbero costi elevati, tempi lunghi e lobbies.

“Eppure basterebbe un semplice assaggio di un pomodoro “Pachino” o “Regina di Fasano” per assaporare il sole e la vitalità del prodotto che in nessun caso un ‘anemico’ bel pomodoro olandese darebbe come anche il nostro ottimo oro verde ricco di polifenoli. Intanto l’agricoltore, quello vero, sopravvivrebbe a stenti con tutte gli altri effetti collaterali – dichiara Finocchiaro.

Perché per tutelare il nostro prodotto italiano ci si nasconde dietro l’Europa e le sue leggi?

“Noi vogliamo che i nostri Europarlamentari facciano la voce grossa a difesa del prodotto italiano” – continua Finocchiaro.

L’agricoltura è il settore che sta dando la spinta a far ripartire la nostra macchina “Italia”, tanti progetti e finanziamenti che però molto spesso verrebbero riservati ai “soliti”  agricoltori dopolavoristi o alle solite associazioni  “snob”.

“Noi di Confedercontribuenti, difenderemo il nostro prodotto nazionale frutto del lavoro dei nostri agricoltori, quelli con i  calli alle mani che devono avere la loro rivincita. La rivincita dell’agricoltura sarà la rivincita dell’Italia”- conclude Finocchiaro.

 

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Usura Mps-Antonveneta. Consegnato Assegno da 180.000 € all’ Imprenditore Usurato

Padova, 1/02/2016 – Si è conclusa in modo positivo con la consegna di un assegno circolare di 180.000 €  la vicenda che ha visto contrapposti l’imprenditore padovano Gianfranco Simonato e la banca Antonveneta – Monte Paschi Siena.

Si trattava di un debito di quasi 140 mila euro, che l’imprenditore aveva e che il Giudice in tempo record di 18 mesi ha ribaltato in quasi 160 mila euro a suo favore.

Una vicenda dove era emersa con chiarezza l’usura bancaria e che giudiziariamente è stata seguita dall’Avv. Giuseppe Baldassare legale della Confedercontribuenti. “Si tratta di una operazione significativa per via della celerità che dà un segnale di speranza agli imprenditori e famiglie”  dichiara l’avvocato Giuseppe Baldassarre, che aggiunge “altre cinque giudizi sono ancora in corso”.

Una battaglia fatta emergere dalla Confedercontribuenti Veneto e dal suo Presidente Alfredo Belluco che lancia un appello: “Verificate i rapporti bancari, affidandovi alla Confedercontribuenti, perché il caso di oggi dimostra che i rapporti bancari spesso siano viziati da calcoli non in linea con le norme previste dalla legge”

Oggi si “conclude” una vicenda che aveva messo in crisi un imprenditore con i suoi venti operai, grazie anche alla velocità del Tribunale di Padova che ha fatto giustizia in appena 18 mesi. Certamente aggiunge il Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro: – “è il risultato della battaglia di Confedercontribuenti, che oggi sottolinea come sia una giornata simbolo nella lotta all’usura bancaria”, “anticamera – aggiunge la Coordinatrice Nazionale e Presidente  ANVU-Confedercontribuenti Franca Decandia –  in moltissimi casi di quella criminale.

“Proprio da Padova lanciamo un appello a tutti i Veneti per prendere coscienza del fenomeno criminale fortemente presente al Nord, grazie alla sensibilità del Sindaco di Mira Alvise Maniero presto attiveremo uno sportello antiusura in quel Comune del Brenta, dove la presenza criminale è rilevante”.

Alla conferenza stampa erano presenti: Raffaella Zanellato, Gianfranco Muzio, don Enrico Torta il parroco antiusura di Dese (VE), il sindaco di Mira (VE) Alvise Maniero e tanti altri cittadini. “Le banche sono la linfa per lo sviluppo economico dell’Italia pertanto abbiamo bisogno di loro ma devono rispettare l’imprenditore e le famiglie non facendogli perdere la dignità e costringendogli a prendere altre soluzioni come rivolgersi all’usura criminale” – dichiara in conclusione della conferenza stampa il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.  

 

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MONTE DEI PASCHI DI SIENA, PARTE IL PRIMO PIGNORAMENTO

A Padova lunedì 1 febbraio primo boomerang dell’accordo “salva-banche”: a seguito della sentenza del Tribunale di Padova del 15/11/2015, che sarà resa esecutiva lunedì prossimo, sarà eseguito il pignoramento della somma stabilita dalla sentenza presso la sede centrale del Monte dei Paschi di Siena.

Roma, 29/01/2016 – Il ministro dell’economia italiano Pier Carlo Padoan ha trovato l’accordo per “salvare” le banche in difficoltà a causa dei crediti deteriorati decidendo per la cessione delle sofferenze (CAGS).

Il Vice-Presidente Nazionale di Confedercontribuenti Alfredo Belluco dichiara in merito: “I 200 miliardi di euro che gli istituti di credito ‘soffrono’ potrebbero essere ben poca cosa rispetto agli svariati miliardi che le banche italiane e straniere operanti in Italia, dovrebbero restituire ad artigiani e imprese per probabili calcoli illeciti, commissioni non dovute e/o non lecitamente pattuite, interessi sugli interessi e usura, con il sistematico superamento del tasso-soglia massimo previsto dalla legge 108/96”.

Tra le numerose sentenze e accordi stragiudiziali, che la Confedercontribuenti ha seguito, oltre a quelli in sede di mediazione obbligatoria, che hanno visto le banche soccombere o accettare onerosi soluzioni bonarie, è importante la recentissima sentenza del Tribunale di Padova del 15/11/2015, che sarà resa esecutiva lunedì prossimo.

L’ufficiale Giudiziario alla presenza del Presidente Nazionale Carmelo Finocchiaro, del Coordinatore di Confedercontribuenti Veneto Alfredo Belluco, della Coordinatrice Nazionale Franca Decandia e dell’Avv. Giuseppe Baldassarre, effettuerà il pignoramento della somma stabilita dalla sentenza presso la sede centrale del Monte dei Paschi di Siena.

“Si tratta di un presunto debito di quasi 140 mila euro, che un imprenditore aveva e che il Giudice in tempo record di 18 mesi ha ribaltato in quasi 160 mila euro a suo favore, assistito dall’avvocato Giuseppe Baldassarre di Bari per Confedercontribuenti” – spiega Belluco.

L’operazione ‘salva-banche’ potrebbe rivelarsi un BOOMERANG per lo Stato italiano, che si vedrebbe costretto a garantire crediti inesigibili, dovendo sborsare fior di decine di miliardi, frutto della tassazione diretta e indiretta” – conclude Belluco.

Il presidente della Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro,  dichiara: “Abbiamo bisogno di banche che a fianco dell’impresa e della famiglia contribuiscano alla crescita del Paese applicando tassi d’interesse giusti ma soprattutto concepire il cliente nella sua completezza offrendogli il giusto supporto nei momenti più critici e non dargli la spinta per crollare. La Banca d’Italia, che deve tornare ad essere un organismo di garanzia e controllo dello Stato e non delle Banche, deve vigilare”.

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Castelvetrano, sfida alla legalità: Rientra in Consiglio Comunale uomo che inneggiava a Matteo Messina Denaro.

Roma, 28 gennaio 2016 – “Il ritorno nel Consiglio Comunale di Castelvetrano (Tp) di Lillo Giambalvo, intercettato mentre garantiva fedeltà cieca al capomafia Matteo Messina Denaro e si augurava l’uccisione del figlio di un pentito, è un terribile schiaffo alla lotta alla mafia. Adesso bisogna fermare tutto ciò e Matteo Renzi intervenga visto che il consigliere è stato eletto nelle liste di ‘articolo 4’ che in Sicilia aderisce al PD”.

Il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, si dice indignato e chiede che il Consiglio di Castelvetrano proponga una mozione di sfiducia “simbolica” perché la legge non consente altro nei confronti di questo consigliere che ritiene che inneggiare a favore di un criminale assassino, come Matteo Messina Denaro sia quasi un atto di bullismo.

Chiediamo – conclude Finocchiaro – che intervenga il CSM affinchè verifichi tutti gli atti della magistratura trapanese e dei giudici che hanno assolto il consigliere”.

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Equitalia: “Scandalosi gli 1,5 Milioni di Euro di premi ai dirigenti, a carico dei cittadini”

Roma, 28 gennaio 2016 – Nel 2014 sono stati erogati un 1.500.000 di euro di premi ai 96 dirigenti di Equitalia, per i risultati raggiunti oltre naturalmente agli stipendi. Premi che i “contribuenti” pagano a caro prezzo a causa dell’aggio esattoriale carissimo e che al di là degli annunci sui giornali, non verrà abbassato. Tutti bravi i dirigenti, tutti e 96 dirigenti su 96 e tutto confermato anche per il 2015.

Il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, denuncia una situazione assolutamente incomprensibile, di fronte ai salatissimi costi che sostengono i contribuenti quando devono pagare una cartella esattoriale. “È proprio vero che i dirigenti sono così bravi se di fronte a quasi 600 miliardi di iscrizioni a ruolo, Equitalia riesce al massimo ad incassare dai 15 ai 20 miliardi di euro l’anno?” conclude Finocchiaro.

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Operazione Fuorigioco: “Vanno azzerati i vertici del Calcio. Evasione fiscale progettata a tavolino”

Roma, 26 gennaio 2016 – Una regia unica per sottrarre soldi al fisco. Questo dimostra l’inchiesta della magistratura napoletana, dove il mondo del calcio finisce di nuovo nel mirino per false fatturazioni ed evasione fiscale. Questa volta sotto la lente sono finite società e dirigenti di primissimo livello della massima serie calcistica. Sono 64 gli indagati e tutti per lo stesso reato e lo stesso modus operandi.

Il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, non ha dubbi che “la pianificazione dell’evasione fiscale ha una regia unica, mentre il governo con l’ultima legge di stabilità ha detassato la compravendita dei calciatori. Bene, la magistratura vada avanti ma resta evidente che i vertici del calcio italiano vanno azzerati, visto il dato dell’inchiesta che coinvolge le principali società”.

Il meccanismo ipotizzato dalla Procura di Napoli sarebbe stato architettato “per sottrarre materiale imponibile alle casse dello Stato nella compravendita dei calciatori”.

Le presunte violazioni riguardano 35 società di serie A e B, che denotano proprio l’esistenza della cupola comune dell’evasione fiscale.

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Spese pazze in Europa: Sprechi per oltre 50 milioni di euro all’anno

Ai cittadini europei vengono imposti sacrifici e tasse mentre i parlamentari europei viaggiano in auto di lusso, usufruiscono di alti rimborsi per viaggi e spese di rappresentanza, pranzi e cene, e le istituzioni europee spendono soldi in spot pubblicitari inutili su linee aeree e cinema tedeschi…

Roma, 25 gennaio 2016 – “Come marionette ci impongono tetti di spesa, cosa dobbiamo fare, cosa non possiamo fare. Dal Parlamento Europeo ci arrivano solo ammonimenti che ci farebbero sentire in colpa per la crisi economica, mentre loro utilizzano le risorse dell’Unione con costi milionari dei contribuenti solo per mantenersi uno status da super casta“. Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale di  Confedercontribuenti è furioso riguardo le spese pazze delle istituzioni europee.

“È giunto il momento di dire basta agli sprechi milionari con i soldi ed i sacrifici dei contribuenti” denuncia il presidente dell’associazione dei contribuenti.

I fatti ci dicono che i parlamentari viaggiano beatamente con auto di lusso tipo Limousine, da Bruxelles a Strasburgo per i trasferimenti tra le due sedi dell’Unione, trasferimenti che costano milioni di euro l’anno.

Non solo il trasporto – afferma Finocchiaro – sui nostri contribuenti pesano i costi per musei, per viaggi e spese di rappresentanza per non parlare di quelli per garantirgli il pranzo quotidiano”.

Un capitolo milionario riguarda i costi che sostengono i parlamentari per invitare i loro elettori a Bruxelles e a Strasburgo fatti di pranzi, cene e solamente qualche ora per la conoscenza delle istituzioni europee.

La comunicazione è importante e deve essere coperta e monitorata attentamente ma non da giustificare i costi anche per l’’acquisto di spazi pubblicitari a bordo della Bruxelles Airlines oppure realizzazioni di spot pubblicitari per agevolare un Paese Membro e non per ultimo anche uno spot-documentario elettorale che pur pagato da tutti gli europei sarebbe stato proiettato solo nei cinema tedeschi!” conclude il presidente Finocchiaro.

 

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