Sfide: un raggio di luce attraversa l’Italia, dalla Sicilia a Capo Nord

Ispirato alla spada di Luce di S.Michele Arcangelo, il regista lecchese Paolo Goglio è partito in missione per portare un raggio di luce da Capo Passero a Capo Nord

Siracusa, 13 gennaio 2022 – Il regista lecchese Paolo Goglio, al volante di Gianna, camperina adolescente e accompagnato da Leone, cane coccolone, ha raggiunto il punto estremo a sud dell’Italia a Capo Passero, dove ha proiettato nel cielo, dal tetto del van, un raggio di luce. Da qui inizia il lungo viaggio verso Caponord, punto estremo settentrionale dell’Europa che raggiungerà nei prossimi mesi, collegando in una immaginaria “linea di luce” i due antipodi del continente. L’impresa sarà documentata dalle telecamere di Amore con il Mondo con cui il regista realizzerà un film e una serie televisiva, mentre gli aggiornamenti e i videoblog con il diario di viaggio saranno pubblicati su Youtube e sui canali social in una playlist dedicata.

Il raggio di luce

Dopo il durissimo periodo di lock-down, il regista lecchese Paolo Goglio vuole portare al mondo un segnale di speranza: un raggio innalzato nel cielo, ispirato dalla Spada di Luce di S.Michele Arcangelo, recentemente proiettata dai padri Rosminiani della Sacra Abbazia. 

“Sono stato alcuni giorni ad Avigliana per realizzare un toccante documentario” illustra Paolo Goglio. “Sono rimasto molto affascinato da questo faro che tracciava nell’oscurità un prezioso simbolo di Pace, di Luce e di Amore. Così ho preso spunto e sono partito per la Sicilia con una torcia di profondità da 135.000 lumen 6000mAH. Raggiunto Porto Palo di Capo Passero ho proiettato il raggio di Luce di fronte all’Isola delle Correnti. Il risultato è stato molto gratificante e suggestivo e ora, da questo luogo magico all’estremo sud Italiano, partirò per compiere un lungo viaggio.”

L’impresa

“Il mio traguardo è portare il raggio di Luce da Porto Palo di Capo Passero, nell’estremo sud del nostro paese, fino a Capo Nord, nell’estremo Nord del continente Europeo. Ho attrezzato, grazie al prezioso contributo di alcune associazioni, un camper personalizzato e ho  raggiunto la Sicilia nei primi giorni di Gennaio, per realizzare la prima parte di questa serie TV. La notte dell’11 Gennaio ho proiettato il primo raggio di Luce a Capo Passero e nei giorni successivi mi sposterò lungo il perimetro della Sicilia, proiettandolo ogni sera. Quindi risalirò la penisola seguendo un itinerario improvvisato, spostandomi in funzione delle condizioni meteo e delle circostanze, che documenterò con le telecamere. A marzo inizierò quindi i preparativi e gli allestimenti per la seconda parte, più impegnativa. Conto di raggiungere l’estremo nord del continente tra Aprile e Maggio.”

I preparativi

“Inizialmente mi sono curato soprattutto di dare al camper un tocco di personalizzazione caratteristico e particolare, è nata così Gianna, la prima camperina, vivace e colorata. Poi ho approfondito tutte le possibile tematiche e problematiche tecniche di ripresa. Ho perfezionato i primi allestimenti del camper e, dopo alcuni test, sono partito in direzione Sud con destinazione la Sicilia.

A Marzo farò quindi gli allestimenti necessari per affrontare il grande nord: devo raggiungere una località che si trova oltre il Circolo Polare Artico e l’inverno Norvegese è più lungo del nostro, rischio di affrontare temperature ostili e mi sto preparando con estrema attenzione.

Ho infatti previsto di realizzare, grazie alle competenze professionali di  Mattia Bivan, alcune modifiche al camper, in particolare lavoreremo per migliorare la coibentazione, faremo un impianto di riscaldamento aggiuntivo più efficiente e performante, una modifica agli ammortizzatori posteriori con delle sospensioni ad aria e un implemento sull’impianto di servizio elettrico con una batteria al litio. Mattia sarà anche responsabile del servizio di Teleassistenza, per fornire da remoto ogni eventuale consulenza in caso di guasti o problemi elettrici o meccanici.

 

Il regista che vive in un campeggio

Per fronteggiare la crisi economica del 2009 il regista Paolo Goglio si è ritirato a vivere in un campeggio e da lì ha iniziato a concepire un modo diverso di operare. Non più gli studi televisivi e le costose attrezzature ma un unico grande palcoscenico: il mondo. Con innovative telecamere, economiche e versatili, ha ideato una prima serie televisiva intitolata Amore con il Mondo per la quale ha realizzato 6 stagioni, più di 150 puntate distribuite a 27 emittenti televisive indipendenti, tra cui il circuito Odeon TV, Telemilano, Videostar, Acicastello TV e Telecapodistria. 

Nel 2019 ha realizzato, primo nella storia del cinema, un film in Danimarca interamente da solo, intitolato CLIC – 10 giorni guidato dal vento. Presentato in anteprima al cinema Anteo di Milano ha subito ricevuto numerose recensioni estremamente positive e importanti consensi tra cui il premio come miglior film sperimentale al festival internazionale di S.Vincent.

 

I protagonisti

Protagonisti di questa nuova serie televisiva avventurosa e naturalistica sono Gianna, la prima camperina, Leone cane coccolone e Paolo, autore e interprete delle puntate, da cui sarà estratto anche un film con le scene principali.

A settembre la serie televisiva sarà affidata al distributore televisivo Running TV che si occuperà della pianificazione sui circuiti nazionali, regionali e locali. Sarà possibile seguire in diretta il grande viaggio di Gianna, Leone e Paolo anche su Youtube, dove sarà realizzata una playlist dedicata e sui canali social, in particolare quello dedicato alla camperina, www.facebook.com/CamperinaGianna.

 

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Per info e contatti:

Paolo Goglio

paolo@amoreconilmondo.com

Tel. 335-63.42.166

 

Ulteriori approfondimenti sul sito dell’Associazione Amore con il Mondo:

e sul blog personale di Paolo Goglio:

 

 

Il raggio di luce a Capo Passero

 

 

 

 

 

 

Serie Tv: è un viaggio in camper nella natura, la nuova serie del regista Paolo Goglio

Vivere e viaggiare nella natura, in modo semplice, senza rinunciare alla libertà, le tematiche della nuova serie tv del regista Paolo Goglio

Milano, 10 dicembre 2021 – È un viaggio in camper con protagonisti Gianna, una “camperina” maliziosa, e con a bordo un equipaggio composto da Leone, cane coccolone, e Paolo Goglio, regista e autore della nuova serie televisiva itinerante, che verrà trasmesso da diversi network televisivi in tutta Italia.

Lui è Leone cane coccolone, lei è Gianna camperina adolescente poco più che dodicenne, poi c’è quello là che tiene il volante, e anche la telecamera, ovvero Paolo Goglio, autore e interprete dell’inedita serie televisiva che sarà distribuita ai principali network ed emittenti TV indipendenti.

Un programma concepito per portare un messaggio di libertà, natura, evasione spensierata e armonia esistenziale.

 

Il camper

ll camper è sicuramente il veicolo del momento, un settore, quello del plein-air, in pieno boom dopo il lungo periodo di lock-down e restrizioni ancora in corso. Il camper si sta rivelando la soluzione migliore per mantenere distanze sociali e autonomia di spostamento, ideale per le famiglie che si spostano e convivono insieme in uno spazio autogestibile, evitando eccessivi contatti con ambienti comuni e soprattutto amplificando lo spazio che tanto è venuto a mancare in questo periodo.

Se da una parte la cellula abitativa è abbastanza minimale, infatti, il vero protagonista diventa l’ambiente, la possibilità di essere ovunque, dormire di fronte al mare sotto un cielo stellato, cucinare e pranzare in un’area di sosta attrezzata o in una piazzola libera. 

Il programma Tv

Grazie al contributo di alcune associazioni, Paolo Goglio ha realizzato questo format itinerante, personalizzato il camper con i colori della bandiera di Amore con il Mondo, aggraziato da tratti adesivi delicati e femminili e dedicandolo alla sentita memoria di Gianni e Anna, i suoi genitori recentemente ricongiunti in cielo. E’ nata così Gianna, la prima camperina, che unisce nella sua locuzione il loro nome.

“Mio padre e mia madre amavano moltissimo viaggiare”, racconta Paolo Goglio. “Lui realizzava splendide immagini e video di ottima qualità, lei annotava tutto quello che visitavano e creava le relazioni di viaggio da cui sviluppavano la trama e i testi. Ho fatto della passione di mio padre una attività professionale che svolgo da oltre 40 anni e ora loro viaggeranno sempre insieme a me, congiunti non solo nella mia memoria affettiva ma soprattutto nel firmamento di stelle che mi guidano e mi orientano.”

Le tematiche

I contenuti della serie TV saranno un mix eterogeneo di sequenze che descrivono la vita da camperista, con le varie tematiche e gli imprevisti del caso. Il piacere della guida, la possibilità di vivere e abitare ovunque, seguire le stagioni e l’andamento climatico/meteorologico, persino la mobilità operativa grazie allo smart-working che oggi definisce un nuovo modello di autonomia fondamentale per la propria libertà. Paolo Goglio, esperto autore e interprete della bellezza del mondo naturale, può così coniugare il proprio talento professionale con un teatro universale, gli studi televisivi si trasformano in un grande palcoscenico globale in cui raccogliere immagini autentiche e immersive.

Il messaggio

“Il mio intento è quello di utilizzare la tecnologia e la connettività per portare al mondo un messaggio di luce, di pace e di amore. Quanto più sono immerso nella natura e quanto meglio posso viverla, ascoltarla e quindi riportare non solamente le immagini, ma anche quelle riflessioni, osservazioni e considerazioni che ricevo in dono. C’è uno scibile umano, che è la conoscenza tradizionale che tramandiamo con i libri, le scuole e le biblioteche. E poi c’è una conoscenza di altro genere, implicita e intrinseca in ogni singola forma di vita, dal granello di sabbia alle onde del mare, dalle nuvole alle stelle, in ogni foglia e in ogni frutto, dalle radici alle fronde. Quando cammino in un bosco, una prateria, una scogliera o un qualunque spazio naturale, ricevo numerose informazioni. Io definisco tutto questo la “Biblioteca dell’Universo. Ora che la tecnologia mi consente di realizzare immagini di altissima qualità con apparecchiature di minimo ingombro e massima versatilità, posso esprimere al meglio la mia creatività per interpretare e tradurre questi preziosi messaggi e tramandarli attraverso i canali di comunicazione”.

 

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“Io vivo in campeggio”, uno stile di vita ma anche un playlist

Milano, 20 maggio 2021 – “Io vivo in campeggio”. Non è solamente uno stile di vita, è anche il titolo di una playlist su Youtube, ideata dal regista Paolo Goglio che da 10 anni vive in un camping, affacciato sulla riva di uno splendido lago prealpino.

Oggi li chiamano Nomadi Digitaliossia quei personaggi che vivono in una dimensione particolare, a metà tra la tecnologia e la natura, svincolati da una sede operativa fissa, dalla reperibilità, dall’obbligo di presenza e dagli orari e al tempo stesso presenti ovunque, viandanti e messaggeri di uno dei valori più ambiti e ricercati dell’era contemporanea: la libertà.

Paolo Goglio ha spostato da più di 10 anni l’asse della sua operatività dagli studi televisivi, onerosi e impegnativi, ai documentari naturalistici, realizzando più di 150 video distribuiti ai canali televisivi in tutta Italia e un film per le sale cinematografiche.

Oggi vive in un campeggio, con uno spazio abitativo minimale ma funzionale, che gli consente di mantenere un tenore di vita più che decoroso, con impegni, mansioni e spese molto contenuti. Dal risparmio di costi e di tempo, nasce così la possibilità di dedicarsi a questo inedito format televisivo, che si intitola Io vivo in campeggio: una playlist pubblicata su Youtube, Facebook e distribuita sui principali siti e blog del suo circuito.

L’ultimo anno è stato durissimo, molto difficile, carico di sofferenze e difficoltà, ma ora è giunto il momento di riprendere il cammino, rialzarmi e ripartire. Così ho concepito questa playlist che documenta lo stile di vita molto particolare che conduco ormai da oltre 10 anni. Vivere in campeggio, come vedremo nelle divertenti clips, ha i suoi pro e i suoi contro, ma preferisco concentrarmi sui vantaggi e sugli aspetti positivi e costruttivi”, racconta Paolo Goglio.

“Per esempio il rapporto costante con la natura e con gli spazi silenziosi, mi consente di elevare le mie ricerche artistiche per  esprimere contenuti sempre più autentici, profondi e indipendenti.

È così che nasce così un nuovo concetto di comunicazione moderna, supportata dalle sofisticate tecnologie che consentono di realizzare, con minima spesa, produzioni ad elevato standard qualitativo”, conclude Goglio.

I video della playlist “Io vivo in campeggio” sono disponibili sul canale di Paolo Goglio youtube.com/c/PaoloGoglio e sul blog personale www.paologoglio.com.

 

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Come i piccoli commercianti sopravvivono al Covid e Amazon

Milano, 20 maggio 2021 – C’è l’attimo in cui chiudi la saracinesca e pensi che non la riaprirai mai più. E poi c’è l’attimo in cui ritrovi lo spirito imprenditoriale, quello che non si arrende mai e trova sempre una soluzione alternativa, un’idea per proseguire.

È la primavera commerciale delle piccole e medie imprese che negli ultimi anni sono state letteralmente flagellate, prima dalla concorrenza impari di Amazon e poi dalla recente pandemia.

Il calo degli ordini e degli acquisti, le chiusure forzate e la recessione generale hanno purtroppo inginocchiato migliaia di PMI che non sono più riuscite a riprendere la propria attività.

Ma, soprattutto nelle grandi città, la ripresa si sta rivelando ancora maggiore rispetto alle previsioni, grazie all’utilizzo di sofisticate reti di spedizione che mantengono invariato il prodotto di origine preservando artigianato, eccellenze nostrane e manodopera locale, migliorando al tempo stesso le modalità di consegna che, quasi sempre, avvengono nel giro di un’ora.

Non è una cosa da poco: Amazon, in condizioni ottimali, consegna in 24 ore ma ci sono numerosi prodotti come ad esempio le brioches fresche per la colazione, che non possono certamente attendere il giorno successivo e vanno recapitate a domicilio in un tempo minimale.

E’ il caso di Starbucks che, a Milano, recapita a domicilio colazioni personalizzate. Ma in prima linea ci sono ad esempio le cartucce e i ricambi per la stampante, il toner e le piccole emergenze ufficio che spesso rischiano di fermare completamente un’attività per la mancanza di una semplice risorsa, un documento o un piccolo oggetto. 

E poi ancora il settore delle chiavi e serrature che per varie ragioni richiede una tempistica di fornitura quasi immediata e, per le stesse ragioni, materiale elettrico, edile, ricambi e prodotti per l’idraulica e tutto quello che può essere strettamente necessario per le riparazioni urgenti.

Tutto questo è reso possibile dalle convenzioni che gli artigiani, i piccoli commercianti, gli esercenti e le imprese, concordano con le agenzie specializzate nella consegna a domicilio.

Una volta li chiamavano Pony Express e portavano più genericamente solamente buste e documenti in giro per la città. Oggi, sotto il nome di Jet Post che sta a sottolineare l’estrema rapidità, questi fattorini velocissimi e digitalizzati della nuova era, ritirano e consegnano soprattutto le piccole merci che devono essere trasportate immediatamente dal venditore al destinatario.

La tecnologia telematica e le reti GPS consentono una gestione delle corse perfettamente ottimizzata, per minimizzare i tempi e migliorare il servizio. 

Mario Di Filippo, titolare della Jet Post srl di Milano, conosce perfettamente questo settore da più di 40 anni e illustra così il quadro di una situazione che sembrava disperata:

“Temevo proprio che fosse giunto il momento di chiudere con estremo sacrificio la mia attività, le norme sempre più restrittive e il calo generalizzato del lavoro non davano molte prospettive.

Poi ho iniziato a studiare un servizio sempre più elasticamente vicino al cliente, per permettergli di respirare in un momento così difficile, proponendo un servizio di consegna a domicilio alternativo a quello di Amazon, che garantisca anche ai piccoli negozianti ed imprenditori di non essere schiacciati dal monopolio”, spiega Di Filippo.

“Nell’ultimo anno abbiamo recapitato un pò di tutto, dalle torte per compleanni e cerimonie, al vino per eventi speciali, moltissimi prodotti farmaceutici, libri da leggere e libri giuridici, libri ecclesiastici per le parrocchie, capi d’abbigliamento, borse, profumi e cosmetici.

Tra i nostri clienti L’Oreal e Vichy, Porsche e Alfa Romeo, ma soprattutto quei piccoli commercianti o artigiani che sono riusciti, grazie alla nostra sinergia, a riprendere al meglio la propria attività incrementando le vendite e migliorando la gestione del proprio tempo.

Permettiamo infatti al piccolo artigiano professionista del suo lavoro, di affrontare l’emergenza lavorativa senza interrompere l’attività, anche durante i periodi di lock-down totale. Lui ottimizza il suo lavoro, dedicandosi e concentrandosi solo sulla propria professionalità, evitando di disperdere tempo e energie per le mansioni di ritiro e consegna, spesso tra luoghi lontani”, conclude Mario Di Filippo.

Anche nel mondo dei social, migliaia di persone già si prodigano per consigliare acquisti nei negozi anziché riferirsi ad Amazon, per garantire una  economia decentrata dall’unico colosso. Numerosi forum e gruppi di consumo stanno riconvertendo le aree dei micromercati in una direzione nostrana, a tutela non solo del Made in Italy ma anche e soprattutto della professionalità e dell’imprenditoria Italiana.

 

 

Mario Di Filippo, titolare della Jetpost srl

 

 

 

 

Per informazioni e contatti:

Jetpost srl

jetpost@jetpost.it

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Dal 21 dicembre il primo Selfiefilm gratis in prima visione nazionale

Milano, 17 dicembre 2020 – Per compensare la restrizione governative nel periodo natalizio e considerando la persistente chiusura delle sale cinematografiche “CLIC – 10 giorni guidato dal vento”, il primo Selfiefilm® della storia del cinema, sarà disponibile gratuitamente e integralmente su Youtube in alta definizione.

La programmazione nelle sale cinematografiche era prevista da marzo a giugno, esattamente quando è iniziato il primo lockdown.

“Inizialmente abbiamo ipotizzato di riprogrammarlo da ottobre a dicembre e infatti, per tutta la stagione estiva, i segnali incoraggianti di ripresa sembravano confermare questa possibilità”.

Così Paolo Goglio, autore e regista di CLIC – 10 giorni guidato dal vento, il primo Selfiefilm nella storia del cinema, ha illustrato  in conferenza stampa le gravi difficoltà che hanno messo in ginocchio l’intero settore del cinema, dalla produzione alla distribuzione. La conferenza stampa per la presentazione del nuovo calendario di proiezione era così stata riorganizzata il 31 ottobre.

La seconda ondata ha sancito il capolinea definitivo: sale cinematografiche chiuse a oltranza e circoli, associazioni ed eventi culturali o artistici proibiti ad ogni livello. Nessuna soluzione alternativa di tipo tradizionale. E così il primo “selfie-regista” nella storia del cinema, ha optato per distribuire gratuitamente e integralmente sul territorio nazionale il proprio film caricandolo sulla piattaforma Youtube. 

A mezzanotte in punto del 21 dicembre e fino al 6 gennaio 2021 tutti avranno la possibilità di visionare “CLIC – 10 giorni guidato dal vento”. È un film per tutta la famiglia con nulla osta del Ministero per i beni e le attività culturali N. 114190 del 05/02/2019. Subito vincitore al festival internazionale di S.Vincent come miglior film indipendente, l’impresa cinematografica di Paolo Goglio è stata interamente realizzata nei grandi scenari naturali della Danimarca.

Negli effettivi dieci giorni di produzione, il regista ha interpretato in modalità live gli eventi reali della sua avventura in modalità di autoripresa, impiegando di fatto tecniche soggettive tutt’oggi inedite in ambito cinematografico. È un film molto più che attuale che evidenzia il conflitto tra la natura e la tecnologia: un binomio quasi ossimorico che troppo spesso ci impedisce di cogliere la realtà nella sua essenza e nella sua bellezza.

La trama imprevedibile si rivela come un diario cronologico di viaggio in cui l’autore interpreta uno Youtuber poco influente, continuamente distratto e disturbato da notifiche, telefonate e post da pubblicare e condividere ossessivamente sui social più diffusi.

Le profonde riflessioni, tra le foreste incontaminate dello Jutland e i tramonti incantevoli sul grande mare del Nord, attivano nello spettatore dei meccanismi di riconsiderazione della vita e del suo significato più autentico, un richiamo alla valorizzazione del proprio tempo, considerato la risorsa più preziosa a nostra disposizione.

CLIC – 10 giorni guidato dal vento sarà visibile in qualità Full HD all’indirizzo youtube.filmclic.it

Ulteriori approfondimenti nel sito ufficiale www.filmclic.it.

 

 

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Tv: È italiana la prima SelfieSerie Tv della storia

Milano, 4 novembre 2020 – Si intitola “Benvenuti sul Pianeta Terra” ed è la prima SelfieSerie Tv, ovvero una intera serie televisiva realizzata da una sola persona, a giungere sui canali televisivi nazionali.

Immaginate una importante compagnia di viaggi interstellari che organizza vacanze sul terzo pianeta del sistema solare, un corpo celeste definito anche ‘Paradiso Terrestre’. Qui la combinazione alchemica degli elementi ha dato origine alla più grande opera di arte cosmica, ovvero il Pianeta Terra.  Un viaggio esclusivo riservato solamente ai più meritevoli, una esperienza unica, rispettando e onorando le numerosissime forme di vita, sul pianeta della vita e dell’amore, il progetto più perfetto dell’universo intero.

Già autore del primo Selfiefilm della storia del cinema, Paolo Goglio, autore e regista, rilancia con un’intera serie TV realizzata completamente da solo, utilizzando anche innovative tecniche “Selfie” che consentono riprese soggettive particolarmente efficaci ed immersive. 

La missione

Così Paolo Goglio illustra la mission del suo programma televisivo: “Ci sono migliaia di luoghi meravigliosi, soprattutto in un paese ricco di bellezze territoriali, paesaggistiche e architettoniche qual è l’Italia. La mia missione è semplicemente quella di raccogliere e tramandare immagini e per farlo utilizzo i moderni strumenti tecnologici che mi consentono di autogestire tutta la filiera di produzione: non solo la ripresa e la post-produzione ma anche la sceneggiatura, i testi, lo speaker, le musiche royalty free e la distribuzione tramite cloud. Sono tutti strumenti che abbattono tempi, costi e soprattutto peso e ingombro.”

Il protagonista della SelfieSerie tv: il Pianeta Terra

Attore protagonista della serie TV è il Pianeta Terra, vissuto e interpretato dall’autore come un cantico del XXI secolo. Un inno alla creazione e alle creature, un’ode festosa con delle parentesi filosofiche, filantropiche e spirituali che sottolineano questo matrimonio interiore tra la bellezza della vita e la bellezza del Pianeta che ci ospita.

Una risorsa straordinaria che nonostante lo sfruttamento incontrollato, l’inquinamento sistematico, la corsa per la privatizzazione e la concorrenza che alimenta la competizione, riesce comunque a mantenere inalterati i delicatissimi equilibri cosmici che governano i piccoli e grandi sistemi all’origine della vita.

Il progetto di origine era un programma di ricchezza, prosperità, benessere e felicità, nel tempo ci sono stati degli errori di interpretazione, intesi come una demodulazione poco significativa rispetto alla matematica perfezione della creazione ma ognuno di noi è chiamato a testimoniare che è possibile, con estrema semplicità, armonizzare con la vita e con il mondo intero.

Chi è Paolo Goglio

Diplomato alla scuola di tecniche cinetelevisive CTC di Milano, Paolo Goglio è da sempre un pioniere nel mondo della comunicazione, esperto professionista di televisione dal 1980, a fine millennio ha spostato il suo business core in direzione della rete, progettando una linea di motori di ricerca tematici e numerosi portali di interesse internazionale. Ha maturato esperienze di viaggio documentaristico in tutti i continenti e contestualmente esperienze in tutti i settori dello spettacolo, fashion & moda, scienza, sport, attualità, politica, didattica, telefonia e risorse multimediali. 

Nel 2018 la prima impresa che ha subito raccolto importanti consensi dalla critica cinematografica e dai media di settore. In soli 15 giorni di produzione completamente autonoma ed autogestita, Paolo Goglio ha stabilito un primato nella storia del cinema realizzando un intero film completamente da solo.

Nelle più suggestive locations della Danimarca ha girato “CLIC – 10 giorni guidato dal vento”, subito vincitore del primo premio al festival internazionale di S.Vincent, come miglior film indipendente.

Oggi questa esclusiva tecnica di autoproduzione ha dato vita ad una intera serie televisiva intitolata “Benvenuti sul Pianeta Terra“. Una serie in 18 puntate da 26’ ciascuna, realizzate in numerose località nazionali, dalle Alpi agli Appennini, con due speciali dedicati all’Olanda dei tulipani e alla Provenza dei fiori di lavanda.

In evidenza anche una puntata realizzata sui monti Sibillini, tre in Toscana e una sullo straordinario palcoscenico sabaudo del Monte Circeo. 

 

Scheda del programma:

  • Titolo: Benvenuti sul Pianeta Terra
  • Regia: Paolo Goglio
  • Tipologia: Serie TV
  • Protagonista: Pianeta Terra
  • N. puntate: 18
  • Durata: 26’ cad.
  • Grafica: Emiliano del Frate
  • Speaker voce maschile: Luigi Manfredi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pr interviste e informazioni:

Paolo Goglio

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Ambiente: È italiana l’invenzione che abbatte i gas di scarico

Milano, 7 agosto 2020 – Il monossido di carbonio e il biossido di azoto, principali agenti di inquinamento prodotti dai fumi delle emissioni dei gas di scarico di automobili, aeroplani, centrali di riscaldamento domestico, fabbriche e impianti a combustione in genere, possono essere trasformati in materiali inerti grazie alla “Serpentina Sciau” brevettata da un inventore Milanese.

L’inquinamento atmosferico e il riscaldamento globale sono temi di grande attualità che smuovono coscienze, creano allarme sociale e sono all’origine di numerose patologie, come bronchiti, irritazioni, allergie e immunodepressione.

Grazie al brevetto di un inventore italiano, che può essere applicato su tutti gli autoveicoli e su tutti gli scarichi di emissione degli impianti a combustione, si profila la possibilità di eliminare completamente le emissioni nocive grazie ad un filtro a base di acqua e calce, molto economico e molto funzionale.

Un dispositivo rivoluzionario, che provvede a raffreddare i tradizionali gas di scarico trasformando al tempo stesso il monossido di carbonio e il biossido di azoto in carbonato di calcio e vapore acqueo, ovvero materiali inerti e privi di impatto ambientale.

Francesco Sciaulino, ex programmatore di software e appassionato di chimica, ha scoperto infatti che raffreddando i gas di scarico convogliandoli in una serpentina, è possibile abbattere la temperatura da 400° a 20° con la conseguente produzione di acidi innocui e sali che si disciolgono all’interno del filtro.

“La serpentina Sciau è una invenzione semplice ed economica, se tutti gli impianti a combustione la utilizzassero potremmo risolvere i grandi problemi dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Oggi i grandi movimenti ambientalisti si curano principalmente di manifestare, scioperare, fare flash-mob e ottenere visibilità sui social.

Greta Thunberg ha coinvolto una intera generazione di giovani attivisti che non portano soluzioni, ma solamente lamentele e insofferenza. Le soluzioni ci sono ed è importante concentrarsi sugli aspetti tecnici ed operativi perchè bisogna superare ostacoli burocratici e istituzionali che spesso sono imposti da regole di mercato e da interessi tipici della società consumistica.

Bisogna avere il coraggio di credere nelle soluzioni e attivarsi immediatamente per raccogliere i benefici nel più breve tempo possibile”, ha commentato l’inventore, Francesco Sciaulino.

Il superamento dei limiti

Le emissioni dei fumi di scarico, allo stato attuale, producono uno smog fotochimico: il biossido di azoto in particolare, essendo più pesante dell’aria, permane a livello del suolo e diventa così l’intermedio di base per la produzione di numerosi altri inquinanti quali ozono, acido nitrico e acido nitroso che a loro volta provocano danni agli edifici e alla vegetazione a causa del fenomeno delle piogge acide.

Non serve a nulla fermare il sistema quando viene raggiunta la soglia di allarme, è molto più risolutivo affrontare e risolvere direttamente le cause che producono un eccesso di inquinamento dovuto a queste sostanze.

Numerose misurazioni eseguite da Legambiente e da vari Istituti di ricerca specializzati, hanno rilevato con estrema frequenza concentrazioni di agenti inquinanti 20 volte superiori il limite massimo.

E non tutti gli agenti inquinanti sono monitorati: i metalli pesanti e i composti organici hanno un accertato effetto cancerogeno.

 

Particolare della Serpentina Sciau in fase di sperimentazione

L’aspetto economico

Le attuali soluzioni tecnologiche, ad esempio il retrofit e la marmitta catalitica, riescono solamente a diminuire modeste quantità di inquinanti con costi molto elevati.

Il segreto della Serpentina Sciau – prosegue l’inventore Milanese Sciaulino – è nella sua semplicità e nella sua economicità. E’ un filtro che ogni industria automobilistica può realizzare, sulla base di principi di chimica elementare e con l’utilizzo di prodotti a bassissimo costo: questo può garantire una applicazione e diffusione su larga scala, anche a tutte le numerose altre fonti di inquinamento termico quali aeroplani, navi, centrali termiche per il riscaldamento domestico, fabbriche e ovunque ci sia, in genere, una emissione di gas di scarico.

L’ossido di carbonio si combina facilmente con l’emoglobina del sangue agendo come un veleno, mentre grazie alla Serpentina Sciau viene trasformato il CO2 in carbonato di calcio che a sua volta assorbe l’anidride solforosa (SO2) in CaSO4 ossia il comune gesso da edilizia, un materiale inerte e facilmente riciclabile.

Anche la temperatura di utilizzo viene drasticamente abbattuta grazie al passaggio nei tubi della serpentina e ad un primo filtro che contiene acqua e questo, su larga scala, può rivelarsi una mossa vincente contro l’emergenza climatica.”

 

Il brevetto della Serpentina Sciau N. 01258982

Il brevetto

Francesco Sciaulino si definisce un inventore alternativo, un ricercatore eclettico che cerca soluzioni innovative affidandosi al proprio ingegno. La Serpentina Sciau è stata già brevettata il 12-6-1992 e negli anni successivi l’ex-programmatore di software si è curato di aumentare l’efficacia e di ridurre l’ingombro tanto che, allo stato attuale, prevede che sia possibile integrarla completamente a scomparsa dentro un paraurti.

Dalla partnership con case automobilistiche o imprese interessate allo sviluppo sarà certamente possibile migliorare ulteriormente le prestazioni e la resa con la mission di giungere prima possibile alla diffusione su scala mondiale.

Per contattare l’inventore, Francesco Sciaulino sono disponibili l’email sciaulino@gmail.com e il cellulare 339 424 8276.

 

 

 

Vacanze Post-Covid: arriva la serie Tv all’insegna della natura

Milano, 7 agosto 2020 – Una delle domande più ricorrenti nel drammatico periodo di lockdown era: ma quest’estate riusciremo ad andare in vacanza?

Le spiagge erano inaccessibili, i sentieri erano chiusi e la circolazione era proibita, persino le seconde case erano irraggiungibili e il timore di rimanere confinati nel proprio comune anche durante il periodo estivo attanagliava tutta la popolazione già provata da mesi di durissime restrizioni.

Fortunatamente, con tutte le cautele e le normative del caso, potremo dedicarci a vivere le vacanze ormai imminenti con un ampio margine di libertà anche se qualcosa dovremo cambiare, soprattutto sul piano delle abitudini.

Gli abitudinari

Gli Italiani, si sa, sono molto abitudinari. Quando si trovano bene in un luogo, una riviera, un albergo, tendono a rinnovare anticipatamente prenotando le proprie ferie per decenni interi, mantenendo magari lo stesso ombrellone, nella stessa fila mare, per avere gli stessi vicini e le stesse amicizie. Ma quest’anno le cose saranno un pò diverse, gli spazi sono ridotti e non tutti sono intenzionati a spostarsi, i viaggi all’estero sono in forte calo e l’esigenza di spazio vitale e distanza sociale tende a parametrare le proprie scelte in un modo nuovo. C’è inoltre un aspetto inedito che emerge, forse per la prima volta, dopo tanti anni di consumismo esasperato e di vacanze di massa. Non potremo più affollarci sulla battigia, passeggiare la sera avanti e indietro sulle bancarelle in mezzo a fiumi di vacanzieri, ballare nelle discoteche o partecipare ad eventi e manifestazioni di gruppo.

Il richiamo alla natura

Nei silenziosi mesi di lock-down abbiamo percepito un bisogno preciso: l’aria aperta, gli spazi, la libertà, la possibilità di muoverci, camminare, correre, uscire in bicicletta o nuotare. Tante cose che avevamo sempre dato per scontate erano improvvisamente inibite, persino la possibilità di guardare il cielo, scrutare le nuvole, osservare un fiore che sbocciava nei prati di primavera, sentire il canto degli uccellini nel bosco o quello dei gabbiani in riva al mare.

Il richiamo della natura quest’anno è diventato un’esigenza, rinforzato dal bisogno di muoversi in uno spazio maggiore, possibilmente autonomi, frequentando meno persone e al tempo stesso isolando il proprio nucleo familiare. Infatti il boom di vacanze naturali ha spostato l’asse del turismo nazionale coinvolgendo un pò tutti.

Quelli che avevano ipotizzato viaggi internazionali, capitali europee, spiagge tropicali o escursioni all’estero si ritrovano a programmare la riscoperta dei meravigliosi contesti ambientali nostrani e per questo si affidano in molti casi a campeggi stanziali o camper itineranti. Ma non tutti hanno l’esperienza necessaria per approcciarsi a questa modalità di turismo vacanziero.

La natura offre spazi, vantaggi e risorse inaspettati, ma non è un albergo 5 stelle dove sei servito e riverito. Qui la formula all inclusive non è prevista e bisogna sapersi muovere sia a livello organizzativo che operativo.

 

E’ importante l’esperienza

Da 5 anni Paolo Goglio, regista cine-televisivo, viaggia con le sue attrezzature da campeggio alla scoperta di luoghi particolari, montagne, spiagge, boschi, radure, sorgenti e mari, scogliere e ghiacciai

Ho acquistato una tenda Maggiolina, di tipo air-camping ossia una semplice struttura, sempre pronta all’uso e premontata sul tetto della mia automobile. Si apre e si richiude in pochi istanti, è veramente confortevole e mi consente di pernottare ovunque anche in condizioni climaticamente avverse. Con un tavolino da picnic, un fornello a gas metano, qualche lampada e un pò di ingegno sono perfettamente attrezzato per viaggiare e spostarmi ovunque.

Ma è importante capire che l’esperienza si matura comunque nel tempo e inizialmente possono esserci disagi e imprevisti.

Consiglio di studiare per tempo i luoghi di destinazione, oggi con Google Maps in modalità satellite posso esaminare anticipatamente le località e le strade, con le recensioni di TripAdvisor farmi immediatamente una opinione da viaggiatore e con le immagini a disposizione vivere l’esperienza con un buon margine di anticipo, che mi consente di valutare al meglio come organizzarmi.

Una vacanza immersi nella natura è un’esperienza vera, che ci porta ad uno stato di connessione con l’ambiente molto appagante, profondo e riflessivo. Saremo inoltre subordinati al ciclo solare e ci ritroveremo a fare molta attività, con grande beneficio fisico e spirituale. In ultimo non dimentichiamoci di consultare frequentemente le previsioni meteo e, se è il caso, modificare il nostro itinerario per seguire le rotte più assolate. In genere sono sufficienti 100 km di distanza per variare completamente le condizioni meteorologiche.

 

 

La serie televisiva

Una profetica serie televisiva aveva un pò anticipato queste tendenze. Durante i suoi spostamenti infatti Paolo Goglio ha prodotto un format TV intitolato Amore con il Mondo, distribuito a 27 emittenti e network sul territorio nazionale.

La mia missione è proprio quella di indurre, attraverso la televisione, un modello nuovo di relazione uomo-natura. Un rapporto diretto, profondo e autentico, vissuto in prima persona e di conseguenza tramandato senza filtri e senza intermediari. Le immagini sono spontanee, il linguaggio istintivo e poetico. Grazie alle moderne action-cam oggi posso realizzare una intera produzione televisiva professionale in alta definizione, trasportando tutto dentro uno zaino da trekking.” 

Con paio di cavalletti telescopici in carbonio e un piccolo drone pieghevole di ultima generazione Paolo Goglio riesce a utilizzare, da solo, ben 6 telecamere, documentando, con grande realismo, spettacolari escursioni di grande impatto visivo.

Fino a quando non sono completamente immerso nella natura, la mia mente continua a ronzare, magari girando all’infinito intorno agli stessi problemi di vita quotidiana. Ma è bene capire che, quando viaggiamo, i problemi rimangono a casa. Ecco perchè è importante lasciare un attimo da parte la tecnologia, cellulari e tablet e dedicarci a scoprire una parte nuova di noi stessi centrata sul silenzio, sulla osservazione e sull’ascolto. In questi mesi ho sofferto moltissimo l’assenza di spazio e di libertà e come me tutti gli Italiani, soffocati dalle incognite di una situazione inedita e drammatica.” 

Oggi sappiamo di poterci muovere, con le dovute attenzioni, e soprattutto sappiamo quanto sia preziosa per ciascuno di noi questa libertà e la possibilità di relazionarci con il mondo terreno in un contesto naturale. Nella serie TV Amore con il Mondo, l’autore ci porta a vivere una esperienza immersiva inedita, piacevole e divertente. Lo vediamo spostarsi con la sua station wagon e camminare sui sentieri italiani, dalle montagne al mare, in quasi tutte le regioni d’Italia, in compagnia del suo cane Dastan, uno splendido esemplare di Australian Shepard. 

Ogni sera decido dove accamparmi e allestisco la mia ‘capanna mobile’. Ci vogliono veramente pochi istanti. Quindi mi dedico alla cena e mi preparo a dormire sotto le stelle. Sono esperienze impagabili che cerco di documentare con attenzione, cercando di mantenere l’impatto visivo il più naturale possibile.

A settembre inizierò la distribuzione della nuova stagione di Amore con il Mondo, sarà un prodotto stilisticamente perfetto, accurato e di grande qualità: 17 puntate di 24 minuti cadauna che intendo proporre per i palinsesti di RAI e Mediaset. Il COVID-19 ci ha insegnato molte cose, ricordandoci l’importanza di una vita sana e naturale, dove priorità e abitudini possono cambiare con il vantaggio di un prezioso tornaconto personale: il nostro benessere e quindi la nostra felicità. Venite con me?”

 

 

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Contatti stampa:

Paolo Goglio

presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV

www.paologoglio.com

Tel. 335-63.42.166

paolo@amoreconilmondo.com

Rifiuti contaminanti, parte la campagna di sensibilizzazione

Non solo mascherine e guanti abbandonati: ci sono rifiuti abbandonati potenzialmente molto più pericolosi

Roma, 4 giugno 2020 – Non appena si sono allentate le morse del lockdown è ripresa non solo la vita civile ma, purtroppo, anche quella incivile, con il grave diffondersi nell’ambiente di guanti e mascherine, non solo nocivi e indegradabili ma potenzialmente pericolosi a causa dell’elevato potere di contagio che possono contenere e diffondere.

Ma questa è solamente la quota immediatamente visibile di un ampio spettro di rifiuti ad elevato potere contaminante, ancora più diffusi da sempre e che oggi acquistano un triste primato nel panorama di rischio per la diffusione del Coronavirus.

Per questo Paolo Goglio, presidente dell’Associazione Amore con il Mondo ODV, scrittore e conferenziere, lancia in questi giorni una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale.

“Siamo talmente abituati a vivere in un contesto di ambiente degradato dalla sporcizia e dai rifiuti abbandonati ovunque, che la nostra attenzione cade solamente sulle tristi novità, quali la massiccia diffusione di guanti e mascherine lasciati un pò ovunque e trasportati dal vento. Ma ci sono rifiuti potenzialmente molto più pericolosi proprio perchè sono stati in contatto diretto con la saliva e non è difficile identificarli.

In prima posizione abbiamo i mozziconi di sigaretta, abbandonati ovunque e da chiunque, qui il margine di rischio è veramente elevato perchè li troviamo capillarmente sparsi in ambiente urbano e metropolitano così come nei parchi, sotto le panchine, persino in mezzo all’erba dove giocano i bambini. Non è solamente una forma di inciviltà talmente diffusa che quasi non ci si presta attenzione: ora sono dei micidiali vettori di contaminazione e li troviamo dappertutto, proprio come un virus!

Al secondo posto troviamo le gomme da masticare che ormai fanno parte dell’arredo urbano, i marciapiedi ne sono letteralmente tappezzati ed è sufficiente calpestare uno di questi rifiuti per veicolare il potenziale contagio ovunque.
Al terzo posto i bastoncini e i cucchiaini del gelato, anch’essi irresponsabilmente gettati un pò ovunque con le conseguenze del caso, così come quelli dei lecca-lecca.

Via via purtroppo ci sono numerosi altri possibili agenti di contaminazione: le lattine delle bibite, le bottiglie di birra ma tutto quello che è passato dalla nostra bocca oggi dovrebbe essere visto con una attenzione diversa perché siamo chiamati ad un senso di responsabilità e di attenzione maggiore. Piatti, bicchieri e posate di plastica, cannucce, fazzoletti di carta, gli avanzi del fast-food, i bicchierini di caffè dei distributori automatici con le relative palettine, gli stuzzicadenti, i contenitori delle pizze da asporto che spesso contengono anche avanzi di cibo. 

Invito a diffondere questo comunicato così come invito i Ministri, i Sindaci e le autorità preposte a divulgare una consapevolezza aggiuntiva che possa rivelarsi preziosa in termini di responsabilizzazione.

Il virus ha contagiato l’uomo esattamente come l’uomo ha contagiato l’ambiente, c’è una precisa correlazione tra le parti ed è importante capire che non si tratta di prendere solamente delle contromisure provvisorie per superare l’emergenza ma bisogna spezzare questa catena, interrompere il circuito e questo può avvenire solamente con un cambio di consapevolezza a vari livelli. Non ci sono anelli piccoli e anelli grandi, siamo parte di un sistema di vita che si regola attraverso delicati equilibri, l’inquinamento e la distruzione dell’ambiente degradano la qualità della vita stessa, ma ora siamo chiamati ad un salto generazionale, ad una chiamata che potrebbe divenire epocale nel panorama storico dell’umanità.

E non c’è nessuna possibilità che tutto ritorni ad essere come prima proprio perché, a duro prezzo, oggi sappiamo con certezza che il nostro rapporto con l’ambiente deve cambiare”.

L’invito è quindi rivolto a tutti per iniziare a definire un mondo migliore, dove persino lo spazio può aumentare perchè diminuiscono le necessità, i viaggi incontrollati, lo shopping compulsivo e il consumismo esasperato. Iniziamo dalle piccole cose per creare qualcosa di molto grande.

Le associazioni, i circoli o gli attivisti che desiderano partecipare alla campagna di sensibilizzazione sui rifiuti contaminanti possono diffondere liberamente questo comunicato o contattare il presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV.

 

 

 

Paolo Goglio, presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV

 

 

 

 

 

 

 

 

Contatti:
Paolo Goglio
presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV
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Economia e Coronavirus: l’esempio delle PMI che non si piegano

Milano, 3 giugno 2020 – La pandemia del Covid-19 ha fatto una durissima strage, oltre che la salute di tanti cittadini ha colpito al cuore anche numerose realtà imprenditoriali, falcidiando in particolare le Pmi (piccole/medie imprese), molte delle quali sono state costrette alla chiusura o, peggio, al default fallimentare.

I DATI DELLA CRISI

Le stime purtroppo sono impietose: il 65% delle Pmi Italiane è a rischio di default: stiamo parlando del 92% delle imprese attive ossia circa 5,3 milioni (dati del 2017), con una occupazione superiore ai 15 milioni di lavoratori, e un rapporto di forza/lavoro in grado di generare quasi 2.000 miliardi di euro come fatturato complessivo.

Eppure l’attenzione mediatica e soprattutto quella governativa è accentrata sugli aspetti generici di una visione macroeconomica, orientata a visionare la problematica nella cornice di un quadro complessivo, dove chiaramente le macroimprese acquistano molto più risonanza in termini di fatturato globale.

L’errore è quello di privilegiare la modalità di quantificazione legata alle risorse economiche, anzichè alle risorse umane, che sono inscindibili e strettamente correlate alle possibilità di ripresa generale dell’economia del paese.

Il 10% delle Pmi ha già dato forfait: la paralisi dell’economia dovuto al lockdown ha creato una voragine in cui le spese non sono state sostenute dai ricavi provocando il crollo immediato dell’asse portante di numerose strutture, che non hanno retto l’urto dello tsunami pandemico.

L’incertezza legislativa si posiziona come una mina vagante per i naufragi nella tempesta, subentrano forme di timore, paure gestionali e insicurezza che paralizza gli imprenditori alterando la capacità e la possibilità di fare delle scelte consapevoli e mirate.

Quali sono le aziende che non si piegano e riescono a sopravvivere?

Sono innanzitutto quelle gestite da imprenditori esperti che hanno già attraversato il deserto in altre occasioni, superando indenni le crisi dei decenni scorsi, quelli che hanno acquisito una resilienza sul campo e una capacità modulativa in grado di adattarsi ai momenti di difficoltà.

A Milano ad esempio Mario Di Filippo, 56 anni, titolare della Jet Post, la più importante agenzia di motorecapiti in Lombardia, ha scelto non solamente di mantenere costante l’attività aziendale nel periodo di lockdown, ma di ristrutturare ulteriormente il proprio organigramma e le proprie metodologie, riformando il personale e riorganizzando la gestione della propria struttura per fare fronte al momento di avversità.

“Improvvisamente ci siamo ritrovati quasi fermi, gli uffici erano chiusi, la mobilità azzerata, pensavo di essere giunto all’ultima spiaggia, quella in cui possiamo solamente arrenderci senza più possibilità.

La maggior parte delle altre agenzie aveva già chiuso, eppure sentivo che, con la giusta perseveranza, il mio coraggio avrebbe prevalso sulla paura. Dopo le prime, durissime settimane, infatti, ho iniziato a ricevere molte richieste di persone disperate perchè necessitavano di mascherine, medicine, documenti di prima necessità e non erano nella condizione di muoversi o più semplicemente si sentivano più sicuri nel proprio ambito domestico.

Ho capito che dovevo ulteriormente responsabilizzare il mio personale e che il ruolo delle spedizioni a domicilio, in questo particolare momento, aveva una importanza strategica anche dal punto di vista sociale.

Mi sono così ristrutturato per accogliere anche incombenze domestiche, effettuare commissioni, consegnare la spesa. In molti casi Jet Post lasciava la merce direttamente sullo zerbino, dove ritirava l’importo corrispettivo alla corsa espletata”, racconta Di Filippo.

Gli esempi di resilienza imprenditoriale sono numerosi, fortunatamente, in tutta Italia, e sono importanti perchè offrono un modello imprenditoriale modulare, capace di adattarsi al momento.

“L’impresa non può essere troppo rigida, altrimenti al primo scoglio la nave rischia di arenarsi senza la possibilità di ripartire. Perché oggi la flessibilità è una risorsa primaria”, continua Di Filippo, esponendo la sua visione imprenditoriale. 

Il tessuto aziendale deve avere una sua dinamica, è un pò come un elastico che si estende nei momenti di espansione e si contrae nei momenti di crisi.

Certamente la perseveranza e la creatività sono qualità necessarie per definire nuove idee, per mantenere coeso e costante lo spirito imprenditoriale in un paese particolarmente difficile qual’è l’Italia. Spero veramente che tutti possano trovare quella spinta d’animo in grado di fronteggiare qualunque situazione, anche in un momento catastrofico come la pandemia Covid-19 in corso.”

Di Filippo conclude enunciando quella che, per la sua esperienza, potrebbe essere un breve formulario per affrontare la crisi e uscirne a testa alta con le vele al vento.

LA RICETTA PER SOPRAVVIVERE ALLA CRISI

  • Non fermare le proprie spese: interrompendo il flusso di cassa le attività si arrestano.
  • Pensare positivo e propositivo soprattutto con una visione proiettata nel futuro, visualizzare già il momento successivo in cui saremo usciti dalla crisi.
  • Approfittare dell’attimo: è proprio in un momento di fermo che le proposte possono risultare più convenienti perchè l’offerta è meno sollecitata dalla domanda. I costi diminuiscono e le persone sono più disponibili e trattabili.
  • Non fossilizzarsi nell’inseguire giornali e notiziari: la confusione e l’incertezza delle notizie induce un allarmistico senso di inquietudine difficile da affrontare. Magari dopo qualche giorno il quadro generale può assumere una visione meno problematica e più proiettata verso quella che potrebbe essere l’uscita da questo momento.
  • Non confidare troppo negli aiuti esterni: appellarsi a risorse che non arrivano, promesse di fondi o prestiti, è un pò come cedere a terzi il timone della propria nave, col rischio di perdere la rotta.
  • Salvaguardare il personale: il personale è una delle risorse più preziose soprattutto per le Pmi del settore servizi. Potendo rimandare alcune scadenze tributarie e potendo beneficiare di alcune agevolazioni fiscali straordinarie è importante difendere i propri dipendenti, usando tutte le tutele possibili, fino allo smart working o alla banca per garantire lo stipendio. Evitare se possibile la cassa integrazione perchè penalizza il personale e pesa a livello sociale.
  • Appellarsi alle proprie risorse imprenditoriali: pur calcolando i rischi e le difficoltà del caso è importante aprirsi ad una visione più ampia e diversificata del proprio raggio di azione: nel nostro caso abbiamo definito rapporti privilegiati con attività di società che si sono rifugiate nello smart working, con imprese o persone bisognose di assistenza e con farmacie e ospedali.
  • Affrontare in prima persona il maggior numero di possibile di responsabilità. Un buon comandante deve poter stare a galla con le proprie forze: aumentare il proprio carico lavorativo è necessario nei momenti di emergenza, e risulta efficace per ammortizzare le spese senza esercitare pressione al personale.

 

 

Mario Di Filippo, 56 anni, imprenditore, titolare della Jet Post di Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:
Mario Di Filippo, 
titolare della Jet Post Milano
Tel. 02-28.81
www.jetpost.it

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