Mario Persico, a Natale il libro sul musicista napoletano

Napoli, 22 novembre 2022 – Sara in libreria per Natale 2022 il nuovo libro del tenore Luca Lupoli, il saggio sul musicista napoletano Mario Persico, autore dell’ opera lirica “La Locandiera” di Goldoni, con la straordinaria prefazione del noto tenore M° Fabio Armiliato.

Il libro è edito da Alethèia fondata da Federico Faccioli, noto scrittore, definito il Bukowski italiano, casa editrice no profit di Verona, che pubblica solo opere di qualità dopo una accurata ed attenta selezione, e per questo risulta tra le più apprezzate nel settore e sui social.

Il saggio si intitola “Mario Persico e la sua produzione operistica”, resoconto di un viaggio nelle memorie, nei ricordi e nella musica di un musicista quasi dimenticato. Per questo l’autore, in questo libro, concentra la sua attenzione sul musicista che ha messo in musica,  tra le varie composizioni, un’opera fondamentale di Goldoni “La Locandiera”, e la cui musica risente del melodramma verista italiano e impressionismo francese, ma ha anche le sue origini più lontane nel filone della grande scuola partenopea che fa capo ad Alessandro Scarlatti.

Questo è l’incipit per introdurre un grande artista, di cui poco si sente parlare, ma che merita sicuramente di essere menzionato e ricordato. L’incontro dello scrittore con il nipote del musicista, Sergio Nuvola, è fondamentale, in quanto non era facile reperire fonti bibliografiche, memorie, ricordi ed altro, relativi a Mario Persico. Il nipote racconta allo scrittore la vita dello zio Mario, soffermandosi su molti particolari, ad esempio, come cominciò la sua carriera, che cosa compose e anche argomenti più familiari e privati, come il matrimonio con la governante Gina e il suo carattere.

Dopo queste parti, si prosegue con Morenita, un dramma lirico in un atto, fino ad arrivare alla Locandiera tra toscanità e napoletanità, attraverso un lungo percorso che l’autore spiega in modo esaustivo, citando i testi, con molti allegati, documenti e spartiti, tutto in modo estremamente minuzioso. Certamente, il lettore dovrà leggere il testo con grande precisione, facendo particolare riferimento alle opere citate.

Il linguaggio è scorrevole, ma è anche tecnico e richiede attenzione, in modo che tutto scorra con fluidità. Un libro importante ed egregio che riporta alla luce un artista che merita molto e che deve essere sempre ricordato.

Il reperimento delle fonti bibliografiche è stato curato dal soprano Olga De Maio, compagna di ente e di vita del tenore Luca Lupoli.

 

Scheda biografica dell’autore, Luca Lupoli

Luca inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica a 12 anni studiando pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. All’età di 17 anni il suo insegnante, accortosi delle doti canore, lo sprona nello studio del canto e lo affida al M°Girolamo Campanino, poi si perfeziona con i maestri R.Carraturo,S.Pagliuca ed il tenore Luis Alva.

Si laurea in canto e discipline musicali presso il conservatorio di Napoli e consegue la laurea in Lettere moderne ad indirizzo musica e spettacolo presso la Federico II° di Napoli.

Fa il suo debutto in teatro nel 1996 come Rodolfo ne La Bohéme di Puccini. Ha interpretato ruoli di protagonista in opere come La Traviata, Elisir d’Amore sotto la guida del maestro Luigi Alva.

Ha svolto numerose tournée all’estero e si è esibito in teatri internazionali come quelli di Londra, Riga, Bruxelles ed anche fuori dall’Europa con spettacoli in Russia, Cina e Giappone.

Ha all’attivo un’incisione in 3 volumi con la casa editrice Ricordi dal titolo Cantolopera Napoli Recital, una raccolta di canzoni classiche napoletane.

L’ultimo lavoro discografico è un CD dal titolo Live Concert, inciso insieme al soprano Olga De Maio.

È attualmente artista stabile del teatro San Carlo di Napoli.

Presidente della storica Associazione Culturale Noi per Napoli APS

Ideatore e presentatore  con il soprano Olga De Maio del format televisivo Noi per Napoli show in onda su diverse emittenti campane

Organizzatore e direttore artistico del tradizionale Concerto di Capodanno di Napoli e del Festival Internazionale delle Arti Noi per Napoli

Riceve premi prestigiosi quali ” Ritratti di territorio”, “Masaniello “, ” Remigio Paone”, Enrico Caruso da San Giovanniello a New York ”

Ha all’attivo lavori discografici lirico pop scritti per la sua voce da Paolo Audino,autore di Mina,Celentano,Minghi,Bocelli…

Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare la pagina Facebook dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

www.olgademaio.it
www.lucalupoli.it
www.noipernapoli.i
www.youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli

www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884

 

 

 

 

 

 

 

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Al CEV EuroVolley 2023 ospiti De Maio e Lupoli

Napoli, 18 novembre 20022 – Il 16 novembre  si è tenuto l’EuroVolley 2023 I Drawing of Lots, presso la splendida cornice del Teatro di Corte di Palazzo Reale a Napoli, con i sorteggi dei gironi per i Campionati Europei 2023 maschili e femminili di pallavolo. Nell’ambito dell’evento si sono esibiti il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, artisti lirici di fama internazionale che hanno rappresentato il bel canto lirico partenopeo, accompagnati dal maestro Michele Gaudino, violinista e mandolinista.

I due artisti lirici hanno interpretato, in apertura e chiusura della serata, due immortali melodie classiche napoletane, riscuotendo un grande successo e suscitando vive emozioni tra il caloroso e numeroso pubblico accorso.

La cerimonia è stata presentata dalla conduttrice di Rai SportSimona Rolandi, coadiuvata sul palco dal pallavolista statunitense Benjamin Patch e da Federico Ferraro, addetto stampa della Confederazione Europea, trasmesso in diretta eurovisione su Rai Sport.

Hanno preso parte alla serata numerose autorità politico-sportive nazionali e internazionali, tra cui i vertici della Confederazione Europea, con in testa il presidente Aleksandar Boric, il presidente Giuseppe Manfredi con il consiglio federale FIPAV e molti dirigenti dei comitati periferici coinvolti nell’organizzazione di EuroVolley 2023. Presenti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’Assessore allo Sport di Napoli Emanuela Ferrante, il direttore generale di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e alcuni rappresentanti delle amministrazioni regionali e locali che collaboreranno alla realizzazione delle due rassegne continentali.

In sala anche le stelle del passato pallavolistico azzurro come Andrea Lucchetta e Antonella Del Core. Insieme all’ex schiacciatrice è salito sul palco per l’estrazione delle sfere contenute nelle urne, l’opposto azzurro campione del Mondo e d’Europa Yuri Romanò, reduce dalla trasferta in Coppa CEV con il suo club.

L’impeccabile organizzazione ed intera regia artistica dell’evento è stata curata dalla King Kom, rappresentata da Nicola Alfano e Luigi De Giulio che ha supportato Fipav e Cev per tutta la realizzazione.

Presenti in platea anche i direttori tecnici delle nazionali giovanili azzurre Julio Velasco e Marco Mencarelli e per Fipav e CEV i due presidenti, Giuseppe Manfredi e Aleksandar Boricic.

Links utili per rimanere aggiornati sulle attività dell’Associazione Culturale Noi per Napoli e dei suoi artisti

 

 

A cura di Noipernapolipress

 

A Napoli il tradizionale Concerto dell’Immacolata, a Sant’Anna dei Lombardi

Napoli, 7 novembre 2022 – Il Tradizionale Concerto dell’Immacolata di Napoli si terrà l’8 dicembre 2022 alle h.19,30, presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi.

L’evento, con finalità di beneficenza, è organizzato dalla storica Associazione Culturale Noi per Napoli APS, fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo, e vedrà come protagonisti le strepitose e melodiose voci di artisti quali il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, il tenore Lucio Lupoli, e artisti lirici partenopei di fama internazionale come Nataliya Apolenskaja all’organo, Gianluca Rovinello arpa, Francesco Schiattarella pianoforte, Raffaele Sorrentino,violoncello, Emmanuele Puxeddu oboe.

Gli artisti eseguiranno un repertorio dedicato alle più belle Ave Maria, di Caccini, Gounod, Adam, Schubert, Verdi, Mascagni, con immortali melodie della tradizione natalizia. Melodie senza tempo che toccano ed emozionano i cuori degli spettatori, accompagnate  anche dal suono del maestoso, antico e spettacolare Organo del Complesso di Sant’Anna dei Lombardi che contribuirà a creare un clima veramente suggestivo e stupirà con incanto lo spettatore, con la narrazione del Prof. Claudio Canzanella, storico e studioso di tradizioni popolari partenopee.

Sarà un viaggio tra melodie molto amate dal grande pubblico e pagine meno conosciute della tradizione, tra le volte della splendida Chiesa monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, appunto dedicata alla Vergine, ispiratrice da secoli di composizioni di inesauribile bellezza.

Il canto, la musica e la  narrazione  illustreranno ed esploreranno in maniera poliedrica la figura della Vergine Maria, nella sua tenera concreta maternità umana e divina, che aiuta a  riflettere  ed a prepararsi in maniera più consapevole sul mistero del S.Natale

Il progetto, nato dall’idea e dalla direzione artistica del soprano Olga De Maio e dal tenore Luca Lupoli, rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli APS, coniuga arte, cultura e solidarietà ed ha una finalità benefica per la mense dei senzatetto di Napoli, ed è diventato ormai istituzionale, nel corso degli anni, attraverso il riconoscimento dei Patrocini della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli.

Nell’ambito dell’evento vi è la possibilità di visita guidata dalle h.18:00 del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi e della Cappella del Vasari a cura di Cooperativa ParteNeapolis, con un costo di 4€, da pagare in loco.

 

CONCERTO DELL’ IMMACOLATA 8 DICEMBRE 2022

h.19:30

presso

Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

Piazza Monteoliveto n.4 – Napoli

Infoline:

ASSCOCIAZIONE CULTURALE NOI PER NAPOLI 339 4545044

Whatsapp: 351 5332617

Contributo associativo: 15 €

Prezzi CRAL: 13 €

Etes Tickets online e punti vendita: https://www.etes.it/sale/event/90792/concerto%20dell’immacolata?idProdotto=90792

Tickets point Edicola Piazza del Gesù Napoli

Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, tel. 081 4420039

EVENTO CON FINALITÀ DI BENEFICENZA

A Sorrento grande successo per il “We•Soda Galà Opera Concert”

A Sorrento è stato strepitoso il successo per la serata “We•Soda Galà Opera Concert”, con protagonisti il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli.

Napoli, 14 ottobre 2022 – “Qui dove il mare luccica e tira forte il vento su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento…” recita il testo della mitica “ode carusiana” che nel 1986 il cantautore italiano Lucio Dalla dedicò al grande mito del bel canto internazionale Enrico Caruso.

Nello stesso luogo in cui il grande tenore mori nel 1921 a Sorrento, davanti all’incantevole vista del Golfo di Napoli sulla terrazza del G.H. Excelsior Vittoria, la sera del 12 ottobre scorso le incantevoli voci del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli, accompagnati al pianoforte da Nataliya Apolenskaja, hanno fatto rivivere le emozioni dell’eco carusiana.

Grandi le interpretazioni di pagine operistiche, tra le arie piu celebri e famose appartenenti al repertorio tipico del grande Caruso, in un Galà Operistico, da Verdi, Puccini alla canzone classica napoletana e classici italiani, in occasione del Convegno internazionale “We•Soda” (West East Soda), organizzato dal Dott. Marco Leonildi.

Il magico intreccio delle voci dei due lirici partenopei che da anni sono dediti, attraverso le iniziative e le attività dell’Associazione Culturale Noi per Napoli APS, a diffondere ed a essere ambasciatori della più grande tradizione del bel canto partenopeo rappresentata dal grande Caruso che ha fatto la storia nel mondo di questa immortale tradizione ed ha istituzionalizzato la figura del cantante lirico moderno con la tecnica e la soliditá espressiva della sua straordinaria voce, ha incantato il pubblico internazionale intervenuto,riscuotendo un grande successo con tanti applausi e richieste di bis.

Ricordiamo che i due artisti hanno lanciato dal 2014 in occasione dell’evento internazionale del Forum delle Culture lo spettacolo concerto incentrato proprio sul racconto della vita del grande tenore ”Enrico Caruso, la Voce dei due Mondi“.

Narrato originalmente attraverso il duplice registro del teatro e della musica che ha avuto poi tante rappresentazioni e repliche nei maggiori teatri di Napoli e della Campania e di recente insigniti del Premio Internazionale ”Enrico Caruso da San Giovanniello a New York”, proprio per il merito di aver contribuito con la loro arte a far conoscere ed a riscoprire l’interesse sia del più grande pubblico internazionale che delle istituzioni sulla vita e la figura del grande artista, diventato ormai un mito della città di Napoli nel mondo.

Links utili per rimanere aggiornati sulle attività dell’Associazione Culturale Noi per Napoli APS e dei suoi artisti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Noipernapolipress

Napoli: grande successo per il concerti del Trio lirico partenopeo per il Raduno nazionale degli Amici del Commissariato Aeronautico

Grande successo a Napoli per il Recital del Trio lirico partenopeo per il Raduno nazionale degli Amici del Commissariato Aeronautico

Napoli, 3 ottobre 2022 – Grande successo e scroscianti applausi per il concerto dell’ormai consolidato Trio lirico partenopeo, composto dagli artisti di fama internazionale, soprano Olga De Maio, i tenori Luca Lupoli e Lucio Lupoli, accompagnati al pianoforte dal M° Francesco Schiattarella, realizzato in occasione del Raduno nazionale degli Amici del Commissariato Aeronautico a Napoli che si è tenuto sabato 1 ottobre dal luogotenente Giuseppe Strippoli. 

Entusiasmo,emozioni a commozione hanno suscitato le romanze da salotto, i duetti da Opera ed Operetta, i grandi classici napoletani interpretati dagli  eccellenti artisti del  partenopeo, con un programma che ha appunto toccato le pagine più belle ed immortali del repertorio vocale lirico.
E così nuovamente la musica ritorna ad essere uno strumento di unione, comunicazione ed a anche portatore di valori civili e morali oggi tanto disattesi.
Il pubblico degli “Amici del Commissariato Aeronautico” è accorso numeroso e caloroso a Napoli per questa occasione celebrativa,in una splendida serata, organizzata dal Luogotenente Giuseppe Strippoli, in cui ha trionfato la grande, bella musica ed il bel canto che gli artisti hanno espresso ad un  livello di elevato spessore artistico e professionale:  da Non ti scordar di me, Parlami d’amore Mariù, Granada, l’operetta con  Lehár, l’opera lirica con Verdi e Puccini, fino ad arrivare agli immortali classici della canzone napoletana, Torna a Surriento,O’Paese d’ ‘ o sole, Marechiaro, Voce ‘e notte ecc…
Ovazioni finali tributate dal pubblico a fine concerto agli artisti con splendido omaggio floreale da parte dell’organizzazione al soprano Olga De Maio.
Ritorneremo presto sicuramente ad applaudire questi artisti, ambasciatori della grande musica e del bel canto che fanno parte dell’Associazione Culturale Noi per Napoli APS, per altri prossimi concerti in programma a Napoli ed in Italia, con le loro altre magnifiche interpretazioni.
Il trio lirico partenopeo con il luogotenente Giuseppe Strippoli

 

Luca Lupoli ed Olga De Maio
Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore Lucio Lupoli tenore in Concerto per il Raduno nazionale degli Amici del Commissariato Aeronautico

La musica per tutti: le novità del duo lirico partenopeo De Maio Lupoli

Napoli, 26 settembre 2022 – Dopo il grande successo dei loro recenti inediti lirico pop ( “Anche quando non vuoi e “Niente è niente) che stanno conquistando riscontri ed apprezzamenti su tutte le piattaforme streaming internazionali, il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, artisti partenopei con riscontri in ambito internazionale, hanno in cantiere per i primi mesi del nuovo anno 2023 un progetto discografico per la realizzazione di un album dedicato alla “Musica per tutti“.

Si tratta di un mix di generi che spazierà dai brani lirici più tradizionali, interpretati e riproposti in duo come ” Nessun dorma ” anche con la voce del soprano, il genere sacro come alcune celebri Ave Maria, famose colonne sonore del cinema interpretate dal soprano,  cover di grandi autori contemporanei come il già proposto Un’altra poesia Tributo agli Alunni del Sole, l’immancabile e grande canzone classica napoletana, l’operetta, i loro successi lirico pop suddetti e probabilmente anche qualche nuovo brano.

Insomma un bel mix per tutti, da far innamorare tanti della bella musica e far conoscere a tanti i generi “classici” e “moderni” tanto per utilizzare una classificazione storico temporale, ma l’ intento è portare la grande, bella ed immortale musica al cuore di tutti, soprattutto in questo periodo di difficoltà, incertezza, tristezza che attendono l’ umanità.

Olga e Luca vogliono trasmettere un messaggio di fiducia ed ottimismo attraverso il loro bel canto e la musica, parlare ai cuori di tanti e portare avanti la mission dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli APS, Ente di Promozione Sociale, fondato da più di trent’ anni dalla Dott.ssa Emilia Gallo, che è sempre stata e sarà al fianco dei bisognosi e dei più deboli, con iniziative di beneficenza e solidarietà, finalità che avrà anche il prossimo progetto dei due artisti.

I due artisti già si erano magnificamente espressi attraverso gli ultimi inediti ”Anche quando non vuoi”  sul tema dell’ amore ed in particolare su quello verso la magnifica arte canora e musicale e sempre Paolo Audino, noto autore di Mina, Minghi, Celentano, Bocelli, come autore sia del testo che della  musica, con arrangiamento del M° Paolo Rescigno, ha scritto ” Niente è niente ”   ( Kicco Music Editore) appositamente per le  loro voci e per il loro timbro, dedicandolo ad un aspetto esistenziale molto attuale, un vero e proprio “mantra ”: un incentivo ad una energia straordinaria che la nostra anima deve sprigionare quando non ci si aspetta più nulla e tutto sembra remarci contro, se ci appelliamo al senso profondo dell’essere umano sentiamo crescere un’energia.

Quando sentiamo il peso della fatica che comporta vivere, quando siamo a un passo dalla resa possiamo sentire come una voce dentro che arriva dall’infinito per consolarci, a dirci di non aver paura, che le cose possono cambiare e che ci possiamo rialzare, a ricordarci che ognuno è unico e che per questo, niente è niente, mai!

“Quando si scrive un brano soprattutto per le voci liriche che lo interpreteranno si tiene conto  della loro duttilità espressiva ed alla timbrica che possa esprimere nuove emozioni, in una continua ed incessante scoperta con una similitudine all’opera lirica:  in un’opera, a teatro, si racconta una storia con scene, costumi e regia, nella canzone ed attraverso un video si racconta una storia, allo stesso modo con musica e testo”, racconta il soprano Olga De Maio.

“Ed è  sempre una nuova e toccante emozione ed esperienza, potersi esprimere e confrontarsi con un timbro da cantante lirico, note e parole di un linguaggio nuovo, contemporaneo, quello del ” pop”, perchè si instaura un dialogo con un pubblico ” diverso”, magari poco  o per nulla abituato al genere lirico, quindi poter impegnarsi a portare avanti  una “mission” appunto quella di porgere questo genere considerato “vetusto” a tutte le nuove  generazioni ed ai non “addetti ai lavori ” e di far comprendere quanto possa essere carico di trasmettere valori e messaggi di vita importanti”, spiega il tenore Luca Lupoli.

Restiamo quindi in attesa di conoscere poi quale sarà l’etichetta discografica che farà da sfondo a questo nuovo bel progetto e magari scoprire da qui alla presentazione qualche novità nella elaborazione del gackstage e vi invitiamo tutti a tenervi aggiornati su tutti i canali social dei due artisti.

 

 

Comunicato a cura di Noipernapolipress

Il melodramma di Pietro Metastasio: presto un saggio e una produzione operistica

In arrivo un saggio e una produzione operistica dedicata all’autore e grande riformatore del melodramma

Napoli, 21 settembre 2022 – L’ indagine sui carteggi di Metastasio, pseudonimo di Pietro Antonio Domenico  Bonaventura Trapassi, nato a Roma il 3 gennaio 1698 e morto a Vienna il 12 aprile 1782, poeta, librettista, drammaturgo e grande riformatore del melodramma e del dramma moderno, attribuitogli dal noto letterato e giurista, fondatore dell’Accademia dell’Arcadia, Gian Vincenzo Gravina (1664 1718), dal greco metìstemi, trapasso allusivo del suo cognome, come luogo di una teoria del testo per musica, è alla base ed è la finalità del prossimo lavoro saggistico del M° Luca Lupoli, noto tenore partenopeo, che alterna la sua vita artistica professionale a quella di studioso della storia del melodramma italiano che ha le radici nella cultura partenopea settecentesca.

Questo lavoro, di prossima pubblicazione, insieme a quello annunciato sulla produzione operistica del musicista napoletano Mario Persico, farà parte di una serie di saggi che riguarderà appunto la storia del Melodramma, il dramma in musica,la nascita dell’opera lirica,quale oggi vediamo rappresentata sui più grandi palcoscenici internazionali e vero  patrimonio della nostra cultura nazionale, ha le radici negli studi e nella formazione giovanile del maestro Luca  Lupoli, dedicati alla letteratura teatrale italiana,realizzati presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La ricerca di una corrispondenza tra teoresi e laboratorio di scrittura avendo come referente principale i carteggi del “poeta cesareo” ,in special modo quelli che permettono la ricostruzione di una teoria metastasiana del testo per musica,dall’ altro verificare l’ipotesi ideologica di un ”primato del testo“.

Il riscontro dell’ epistolario metastasiano è fondamentale per questo come per ogni altro discorso che si voglia intraprendere sulla produzione e sulle idee di Metastasio, il quale si rivela in esso tutto intero nella sua sensibilità di uomo ed artista ,nei comportamenti ufficiali e privati, nei problemi di vita e di arte.

Il nostro autore certamente occupa, nella storia della cultura europea, una delle più singolari posizioni: quella di chi, in un’ altra arte, ha esercitato un’ azione ed ha avuto un’ importanza non minori che nella propria. Valga a conferma di ciò, il fatto che nella storia della musica si è soliti parlare di  ”opera metastasiana “

Il teatro barocco, dopo essersi propagato dall’ Italia alle corti di tutta Europa, aveva portato ad un successo enorme il genere melodrammatico, ampiamente caratterizzato da virtuosismi canori e ricerche armonico strumentali che si fissarono subito come stereotipi e cliché : ”i loro archetipi sono i rosignuoli, i flauti, i grilli e le cicale, non le persone e gli affetti loro; quando han suonato con la gola la loro sinfonia ,credono di aver adempiuto tutti i doveri dell’ arte…”

Una vera e propria lotta si svolgeva sul palcoscenico, dove l’una con l’altra le belle arti erano impegnati a sopraffarsi in antagonismo violento :

”L’esecuzione di un dramma è difficilissima impresa, nella quale concorrono tutte le belle arti, e queste per assicurare quanto è possibile il successo convien che eleggano un dittatore. Aspira per avventura la musica a cotesta suprema magistratura?”.

Ritroviamo tutta intera l’annosa querelle del melodramma: il disagio del poeta nella competizione con gli altri artisti.

Al poeta che si avvale di uno strumento razionale, quale il linguaggio verbale ,spetterebbero di diritto la qualifica ed il rispetto dovuti ad un intellettuale da parte di pittori,architetti,compositori, musicisti considerati artigiani e dunque subordinati al poeta, quanto al prestigio, eppure sulla scena si comportano come rivali: da qui la necessità della rivendicazione sul piano espressivo della superiorità della poesia su tutte le arti “subalterne” impiegate ad assecondarla e sul piano morale invece esaltava la qualità e la capacità della poesia di parlare alla mente ed al cuore e non ai sensi…e delineare così un primato del testo,della parola sul modello della tragedia greca.

Così il M° Luca Lupoli attrverso tre percorsi che riguarderanno :

1) I carteggi di Metastasio come luogo di una teoria del testo per musica;

2) Culmine della prima fase ”Didone abbandonata verifiche testuali;

3) Il poeta cesareo, testo e dibattito ideologico a Vienna, verifiche testuali, delineera’ ed illustrerà questo affascinante viaggio nella memoria del melodramma settecentesco del grande riformatore che ha dato origine al melodramma moderno dei più grandi operisti da Verdi, Wagner, Puccini.

Il lavoro sarà curato e presentato a partire da dicembre 2022 e proseguirà nei primi mesi del 2023, attraverso una serie di incontri organizzati dall’ Associazione Culturale Noi per Napoli Aps, fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo da trent ‘anni e più, di cui il tenore Luca Lupoli è legale rappresentante con il soprano Olga De Maio che collaborerà in qualità di consulente alla ricerca bibliografica e delle fonti.

Links utili

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Noipernapolipress

Difesa dei deboli: a Napoli la storia vera di “Una bambina che sognava di cantare…”

Napoli, 19 agosto 2022 – L’Associazione Culturale Noi per Napoli, impegnata da oltre trent’anni non solo nel campo della diffusione dell’ arte, della cultura, ma anche sui temi della solidarietà e del sociale, in merito alla difesa dei diritti delle fasce sociali più deboli e fragili, in vista dell’organizzazione di un convegno sul tema “Lavoro e Diritti nella quarta rivoluzione industriale”.
Dalla trasformazione digitale alla produzione robotica intelligente, e dalla combinazione di tecnologie fisiche e digitali si otterranno inevitabili effetti dirompenti nell’organizzazione del lavoro e nei rapporti di lavoro individuali e collettivi, come quello riferito alla figura del datore di lavoro che si spersonalizza e si cela dietro congegni di direzione e controllo a distanza.
Le potenzialità che le nuove tecnologie offrono e le conseguenti ricadute sul diritto alla privacy dei lavoratori, fino ai problemi di qualificazione giuridica e di rappresentanza collettiva. Questi i temi al centro di un evento in programma nel prossimo mese di settembre 2022 a Napoli, presso la sede di un’ importante Accademia di Studi Giuridici.
Evento in via di definizione, che vuole lanciare e sensibilizzare a tali tematiche, attraverso il linguaggio metaforico e la forma della fiaba, ma con  il contenuto di una storia realmente accaduta, dal titolo “La bambina che sognava di cantare”.

La storia della bambina che sognava di cantare

Si tratta di una piccola fiaba, una storia vera realmente accaduta ad una bambina che sognava di cantare, e vi riuscì studiando duramente.

Poi crebbe ed iniziò a vincere concorsi, a fare importanti concerti fino a diventare soprano stabile in un grande teatro, uno dei più antichi del mondo.

Purtroppo un giorno, la madre che era sempre con lei, si ammalò e la fanciulla  iniziò ad affrontare la vita in maniera forzatamente autonoma e poi, un po’ per volta, a prendersi cura della mamma che era sempre stata il più grande sostegno per la sua carriera.

Rinunciò a tante cose per non farle mancare nulla e starle vicino.

La madre era stata una grande donna, l’aveva cresciuta, educata, aveva con lei aiutato tantissime persone bisognose, aveva fatto bellissimi progetti artistici pertanto, la giovane sentiva che la propria mamma, ancor più di chiunque altro, meritasse tutta la sua attenzione.

La giovane diventò una donna, piena di ansia e preoccupazione per quella madre che diventò anziana e sempre più malata.

Per questo motivo, dopo 15 anni di cure, decise di restare vicino alla madre ogni istante per circa 2 mesi perchè sentiva che qualcosa stava cambiando e non avrebbe permesso a nessuno di perdersi del tempo prezioso vicino a lei.

Una domenica sera la situazione, già grave, precipito’ e lei con la famiglia si strinsero intorno al letto della povera madre: le tennero le mani, piansero e pregarono ma senza disturbarla perché capirono che stava andando via finché con occhi increduli e pieni di lacrime, il loro cuore ebbe un sussulto e videro l’ultimo respiro della loro persona più importante al mondo.

La bambina che amava cantare ritornò,  era nuovamente piccola e pianse disperata la morte della sua mamma.

Si chiese se quell’evento irreparabile fosse accaduto davvero e cosa avrebbe fatto senza di lei nella sua vita!

Questa figura si alternava con la donna che era diventata ma smarrita e con il male più subdolo, la depressione.

Purtroppo nonostante il dolore che le toglieva il fiato, adesso avrebbe dovuto prendersi cura di se stessa e così andò da diversi dottori per cercare di essere un po’ meno triste e sopravvivere.

Ma i guai non arrivano mai da soli ed un giorno il soprano ricevette una lettera dalla quale apprese cose bruttissime…

Sì  perché le persone senza cuore che tutti dicevano aver intristito il teatro e la sua magia, le comunicarono che come una delinquente era stata pedinata per circa 2 mesi.

Orrore su orrore: lei non aveva commesso nessun reato e in quei 2 mesi, accusata di cose false, era uscita di casa solo 2 volte perché debole e stanca.

Vedeva la sua vita senza senso perché aveva perso la mamma e all’improvviso anche quel lavoro guadagnato con i propri meriti e dopo tanti anni di studio.

Si sentiva triste, offesa e trattata come una brutta persona, così continuò a piangere perché sentì offesa anche la memoria della sua amata mamma.

Il finale della storia è ancora da scrivere, r ci affidiamo alla coscienza ed alla penna di tanti per indicare cosa sia giusto che accada a questa donna, che aveva solo il sogno di cantare.

 

Comunicato a cura dell’associazione Noi per Napoli

A Catania standing ovation per “CanTANGO”, di Fabio Armiliato

Standing ovation e applausi per una magica serata di musica, a Catania
Catania, 12 agosto 2022 – In una rovente serata catanese al Palazzo della Cultura, abbiamo potuto assistere ad uno spettacolo come non se ne vedevano da anni. Il caldo non ha fermato i cittadini che muniti di ventaglio hanno riempito letteralmente tutti gli spazi per poter assistere alla magia dell’Opera e del Tango uniti in un abbraccio ideale e culturale che ha stupito i presenti grazie alla voce e alla personalità artistica di Fabio Armiliato e di tutto il cast presente in scena.
Uno spettacolo innovativo, elegante, equilibrato e molto ricco, che offre l’opportunità di riscoprire tesori spesso nascosti tra le pieghe del ricordo e dell’incontro tra diverse culture.
Riscoprire come l’Italia sia stato importante per la diffusione di arte, musica e bellezza nel mondo ha stupito e risvegliato nel pubblico presente quel senso di appartenenza di cui oggi si sente molto spesso il bisogno e la mancanza.
Lo spettacolo scorre agilmente nel racconto dell’ Alma del Tango (L’Anima del Tango) interpretata con eleganza dal soprano Chiara Giudice, che ha introdotto e spiegato quanto l’opera lirica italiana abbia influenzato nel suo sviluppo la canzone del tango all’inizio del secolo scorso.
Ogni canzone è legata a un momento particolare della vita di Buenos Aires. Il  repertorio di Carlos Gardel e di Tito Schipa interpretato dalla voce intensa e ricca di sfumature espressive del tenore Fabio Armiliato, ha stupito per la bellezza di molte melodie. Anche se alcune meno conosciute, sembrava di averle sempre ascoltate, trovando nei brani eseguiti, in ricordo di Astor Piazzolla, anche un’intensità drammatica dal ritmo trascinante e coinvolgente.
Gli arrangiamenti del maestro Fabrizio Mocata hanno valorizzato  alla perfezione tutti i brani proposti e raccolgono anche nei momenti di solo orchestra l’entusiasmo del pubblico.
Le coreografie dei bravissimi Los Guardiola (Marcelo Guardiola e Giorgia Marchiori) hanno arricchito la serata con momenti divertenti, acrobatici, e di alto valore espressivo anche nella loro partecipazione, aggiungendo un elemento diverso dai tradizionali ballerini di tango, perché portano il linguaggio teatrale ad essere protagonista nella loro esibizione.
Particolarmente emozionante e toccante il ricordo dedicato al grande soprano Daniele Dessì, che è stata compagna di Fabio Armiliato durante un lungo periodo della sua carriera teatrale, con il brano “El dia que me quieras” magistralmente interpretato dal tenore insieme al soprano Chiara Giudice, che il pubblico ha sottolineato con un lungo applauso e una prima spontanea standing ovation.
La standing ovation finale è stata invece tributata al protagonista della serata, il tenore Fabio Armiliato, che è anche l’autore dell’idea dello spettacolo e dei suoi testi. Insieme al maestro Fabrizio Mocata e a tutti gli altri interpreti presenti sul palcoscenico, il violinista Mauro Carpi, il bandoneonista Pablo Yamil ed il contrabbasso di Fabio Crescente, hanno regalato al pubblico presente uno spettacolo unico ed originale, che merita grande attenzione e di essere riproposto in molte altre occasioni.
Serena Amato

Foto Teatro Massimo Bellini, Catania

The Four Italian Tenors incantano l’Ohrid Summer Festival 2022

Esibizione straordinaria del quartetto lirico all’apertura del 62° Ohrid Summer Festival in Macedonia
Roma, 25 luglio 2022 – Un Gala d’apertura fra i più belli mai visti e presentati al Festival. Così, in poche sintetiche ma importanti parole, è stato definito dagli stessi organizzatori l’entusiasmante concerto presentato ad Ohrid dai The Four Italian Tenors lo scorso 12 luglio.
I quattro tenori italiani, ospiti speciali del prestigioso Gala Opening dell’Ohrid Summer Festival, hanno saputo trasmettere al pubblico presente in teatro ed in diretta TV, tutto il trasporto e l’emozione di essere su uno dei palchi estivi più ambiti d’Europa.
Gli eccellenti protagonisti, Alessandro D’Acrissa, Federico Serra, Ugo Tarquini e Giovanni Maria Palmia, accompagnati dall’Orchestra dell’Opera e del Balletto Nazionale di Skopje diretta in maniera impeccabile dal Direttore d’Orchestra italiano Lorenzo Bizzarri, hanno sfoderato un’esibizione di altissimo livello qualitativo ed estetico che ha raccolto l’entusiasmo e la gratitudine di tutte le persone presenti nello splendido Antique Theatre della città macedone concedendo a fine concerto anche tre richiestissimi bis.
Il pubblico coinvolto ha cantato insieme a loro le arie e le canzoni più popolari, proposte in un programma molto ricco, che spaziava dalle arie d’opera più conosciute e famose quali ad esempio “Una furtiva lacrima”, “La donna è mobile”, “Nessun dorma”, alle canzoni classiche italiane rinomate in tutto il mondo quali “Nel blu dipinto di blu”, “Torna a Surriento” e l’immancabile “O’ sole mio”. Le loro speciali interpretazioni, uniche per la particolarità dell’esecuzione congiunta alla spettacolare e coinvolgente tenuta scenica, hanno evidenziato nei quattro una preparazione ben articolata e raffinata nei tempi e nelle vocalità espressive, ovviamente tutta di stampo italiano.
Una serata evento che ha catalizzato l’attenzione di tutti e confermando i The Four Italian Tenors come uno dei gruppi vocali italiani ed internazionali più interessanti e completi dei nostri tempi.
Foto © A.Momiroska
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