Turismo, l’Istat registra un boom per l’Italia: +17,5% in soli 4 anni

Roma, 31 luglio 2019 – Sono molto positivi i dati ufficiali appena rilasciati dall’Istat sul turismo 2018 in Italia, un anno straordinario per il Bel Paese in fatto di vacanze.

Sono stati più di 27 milioni gli italiani andati in vacanza lo scorso anno, un dato chiaramente positivo che conferma un aumento del 7% rispetto al 2017 e ben un +17,5% rispetto al 2014, a conferma del fatto che gli Italiani sono disposti a fare molti sacrifici, ma non sulle vacanze.

Un altro dato interessante che emerge dall’infografica di alloggionline.com (scaricabile in pdf al link ww.alloggionline.com/guidepdf/infografica-vacanze-2018.pdf) basata sui dati Istat è il fatto che l’Italia rimane la meta preferita rispetto all’estero, con oltre 291 milioni di pernottamenti nel 2018 contro i poco più di 105 milioni all’estero. Un dato che potrebbe essere scontato ma che non lo è. E i numeri fanno stravincere l’Italia con un abbondante 73% di pernottamenti in più rispetto alle mete estere, con 7,3 italiani su 10 restano in Italia per le proprie vacanze.

Possiamo vedere pubblicità del mare caraibico, dei pesci colorati, delle palme, dei mille comfort che offrono tutti questi mega hotel, ma alla fine la cultura e il mare italiano vincono su tutto, e l’italiano sceglie l’Italia.

Dai dati emerge che è il mare il motivo principale che ci spinge ad una vacanza, visto che viene scelto come destinazione da più del 45% dei viaggiatori intervistati. Poco dopo arrivano le città con il loro patrimonio artistico scelte come mete per le proprie vacanze dal 40% dei vacanzieri ed infine le bellezze naturali (con montagna e collina al 24.7% e campagna, laghi e fiumi scelti dal 12,4% dei viaggiatori).

Probabilmente è proprio il bel mare, ad eleggere la Puglia come la regione più gettonata del 2018 con quasi 35 milioni di pernottamenti, un dato fantastico che la mette nel podio assieme all’Emilia-Romagna (26.133.000 pernottamenti) e la Toscana (25.298.000 pernottamenti) e a seguire il T.A. Adige, la Calabria e il Veneto con circa 19 milioni di pernottamenti, l’ultimo posto purtroppo spetta al Molise con 565.000 pernottamenti un dato in calo rispetto agli anni precedenti, soprattutto rispetto al 2015 che ha visto il Molise arrivare ad oltre 3 milioni e 500 mila pernottamenti.

Se in Italia è la Puglia a vincere, all’estero gli italiani premiano la Spagna come la 1° destinazione delle proprie vacanze con quasi 13 milioni di pernottamenti, a seguire la Romania (poco meno di 11 milioni di pernottamenti) e lasciando alla Francia solo il 3° posto con 8,6 milioni di pernottamenti.

Se invece c’è un posto, o per meglio dire più di uno, che pare piaccia poco agli italiani come meta per le proprie vacanze sono l’Irlanda assieme al Lussemburgo, la Turchia e il Sud Africa purtroppo in questi casi il numero di pernottamenti sono così bassi che non raggiungono nemmeno la metà della cifra minima considerata per fare delle statistiche.

Un ultimo interessante dato che traspare dall’infografica creata da alloggionline.com è la scelta della tipologia di alloggio.

Tenendo presente che circa il 50% dei pernottamenti, avviene in una casa di proprietà o presso un’abitazione/appartamento di amici e/o parenti, la restante parte si divide tra strutture ricettive collettive (hotel-campeggi-villaggio vacanza) e case o camere in affitto.

Nonostante la nascita di grossi brand specializzati nell’affitto di case vacanze o stanze, l’hotel non solo è la tipologia di alloggio più scelta nel 2018, ma stando anche ai dati emersi nel convegno “Hospitality Forum 2019 – Alberghi da vivere e da vedere” sarà così anche per il prossimo futuro in vista anche delle Olimpiadi nel 2026, si stima infatti che il mercato immobiliare alberghiero è migliorato del 9% raggiungendo 3 miliardi di euro di immobili scambiati con contratti di vendita o locazione, previsioni in aumento per il 2019 che raggiungeranno un ammontare totale di 3,4 miliardi di euro.

 

 

Infografica turismo Alloggionline.com

Traffico aereo, +80% dal 2001: i trend sui voli del futuro

Roma, 30 marzo 2017 – In questi giorni l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che regola l’aviazione civile e risponde al Ministero dei trasporti, ha diffuso un comunicato stampa con degli importanti dati relativi al traffico aereo nel 2016 dove si evince chiaramente che dal 2001 al 2016 l’incremento dei numeri passeggeri trasportati a bordo è stato dell’83%.

Oltre 164 milioni sono stati i passeggeri transitati negli aeroporti Italiani nel 2016, registrando un +4,8% rispetto al 2015 e confermando come aeroporto principale Roma Fiumicino: qui vi hanno transitato circa 41 milioni di passeggeri,  il 25% del totale del traffico aereo.

Altro dato interessante e più raccontato da giornali e tv, è il quasi sorpasso del  low cost ( il 7% in più rispetto al 2015) rispetto al volo tradizionale, risulta infatti che i vettori tradizionali coprono poco più del 50% lasciando il resto al low cost, eleggendo Ryanair la compagnia numero 1 con il 19.5% per copertura nazionale nel trasporto passeggeri.

Il report realizzato dall’Enac consta di oltre 110 pagine, un bel malloppo di dati, che sono stati però riassunti in un’ interessante infografica realizzata da Alloggionline.com, portale specializzato nella recensione di strutture turistiche fuori dagli schemi.

Una grafica decisamente utile e riassuntiva confezionata visibile interamente anche sulla pagina social all’indirizzo https://www.facebook.com/alloggionline/posts/924569037680532:0.

Ma come sarà il futuro dei viaggi aerei? Quando si parla di viaggi e futuro non si può fare a meno di nominare Elon Musk e la sua SpaceX, agenzia spaziale che si prefigge come obiettivo il viaggio spaziale in particolare su Marte.  L’eccentrico miliardario, dopo il successo con Tesla e Paypal, ha già dichiarato che la sua compagnia è pronta per raggiungere Marte nel 2018.

Se il progetto Marte ha scosso l’intero pianeta terra, ha fatto altrettanto l’esperimento fatto in Italia, presso l’università di Napoli Federico II, sui viaggi nel tempo, riproducendo in piccolissima scala i cosiddetti “wormhole“, specie di cunicoli che permettono spostamenti nello spazio e anche nel tempo.

Scoperta che non può non farci pensare che in un prossimo futuro i viaggi nel tempo e nello spazio di “Ritorno al futuro” potranno diventare una realtà. Incredibile ma vero.

 

 

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Turismo straniero in Italia: solo 1 su 10 sceglie il Sud, Veneto regione più visitata

Solo 1 straniero su 10 sceglie il Sud, la regione più scelta è il Veneto con 41 milioni di presenze

Roma, 23 maggio 2016 –  Quanti turisti stranieri arrivano in Italia e quali sono le regioni che visitano di più? Una interessante ricerca Agenzia Nazionale del Turismo con relativa infografica realizzata dal portale Hotelfree.it sintetizza il flusso di turisti stranieri nel Bel Paese: da quali nazioni provengono, cosa preferiscono visitare in Italia e quali sono le regioni più gettonate.

Nel 2014 l’Italia ha registrato quasi 187 milioni di presenze internazionali, in gran parte tedeschi. Ben 3 turisti stranieri su 5 hanno scelto il nord Italia e tra le città d’arte preferite in testa Roma, seguita da Venezia, Milano e Firenze.

Questo in sintesi il quadro del turismo straniero in Italia delineato dalle statistiche (anno 2014 – le statistiche più aggiornate a disposizione a maggio 2016) dell’Agenzia Nazionale del Turismo.
Un’infografica realizzata (qui è possibile vedere l’infografica completa con tutti i dati) da Hotelfree.it, il portale di annunci di case vacanza in Italia, riassume chiaramente questi dati confermando il trend in salita del flusso turistico straniero nel nostro paese in continua crescita dal 2009: quasi trenta milioni di presenze in più nell’arco di 6 anni.

Dividendo l’Italia in tre tronconi, rileviamo che la maggior parte degli stranieri ha trascorso le proprie vacanze nelle regioni del Nord (61%), con Veneto e Trentino Alto Adige a fare da traino.
Il 26% ha scelto le regioni del Centro e solo il 13% ha visitato le regioni del Sud. Una sproporzione non da poco che non avrebbe ragione di esistere, considerato il magnifico potenziale d’attrazione delle regioni meridionali e che induce ad una riflessione più seria sull’efficacia delle politiche dello Sviluppo e le promozioni del Turismo adottate a livello regionale nel Mezzogiorno d’Italia.

Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale del Turismo, il 28% degli stranieri che nel 2014 sono venuti in Italia provengono dalla Germania, un altro 19% se lo dividono in parti uguali i turisti statunitensi, i francesi e gli inglesi, seguiti da svizzeri e cinesi.
Gli stranieri scelgono di visitare il nostro Paese prevalentemente per le città d’arte (34%), il mare mantiene comunque ancora una forte attrazione (24%), seguito dal lago (12%) e la montagna (11%).

 

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Interviste e informazioni:

 

 

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