Inarrestabile Gennaro Cannavacciuolo: dalla tv, al teatro al blog

Roma, 6 settembre 2019 – Dopo il successo ottenuto nell’Amore Strappato, accanto a Sabrina Ferilli, per Gennaro Cannavacciuolo inizia una nuova stagione entusiasmante e ricca di novità, a partire dal seguitissimo blog di “curiosità culturali” che cura con costanza, e ricco di particolari sulla sua vita di attore.

L’artista partenopeo, ormai amatissimo sui socials, ha appena concluso le sue riprese nel film “Alberto” sulla vita di Alberto Sordi accanto ad Edoardo Pesce, con regia di Luca Manfredi, in onda il prossimo inverno sulla Rai, mentre lo vedremo dal 16 settembre su FOX (Sky, 112), nei panni di un famoso uomo politico della prima e seconda Repubblica in “Romolo & Giuly”.

L’eclettico attore-cantante si sposterà quindi a Teatro Lirico Verdi di Salerno per 8 recite in cui interpreterà il ruolo del Njegus in Vedova Allegra, di Franz Lehar.

Lo rivedremo a dicembre a Napoli, al Teatro Augusteo, nel grande musical Cyrano, il cui ruolo fu interpretato da Domenico Modugno quarant’anni fa. Rivestirà i panni del famoso poeta spadaccino con gli stessi costumi indossati allora da Modugno, che, come per incanto, gli calzano a pennello, quasi a testimonianza di una meritata successione artistica.

Gennaro Cannavacciuolo festeggerà poi il Capodanno a teatro a Milano, con il suo cavallo di battaglia, Volare – omaggio a Domenico Modugno, spettacolo che ha superato 500 recite, prima di iniziare un 2020 promettente, con un progetto cinematografico internazionale ancora top secret.

Tante quindi le novità per questo attore dal grande spessore e completezza artistica, già beniamino di Eduardo de Filippo con cui si è formato da giovanissimo, e che ha saputo conquistarsi meritati riconoscimenti con sacrificio, tanta gavetta, umiltà e soprattutto scelte di alto profilo qualitativo.

Perché come dice egli stesso “solo con l’impegno, lo studio e la perseveranza si costruiscono le basi solide di una carriera, ovvero l’opposto di quanto offrono ora certe operazioni da tv reality, dove oggi sei una star e domani cadi nel dimenticatoio…”.

Per chi vuole rimanere aggiornato e seguire l’originale blog di Gennaro Cannavacciuolo l’indirizzo è  www.gennarocannavacciuolo.com/home/blog.html.

 

 

Esce “Touch me”: dopo Snoop Dogg il rapper americano Flo Rida all’opera con il Dj italiano Francesco Giglio

Milano, 29 luglio 2019 – Dopo il grande successo del precedente brano “Lover” con il featuring di Snoop dogg, altra prestigiosa collaborazione internazionale per il Dj, producer e remixer Francesco Giglio. Dal  26 luglio è in rotazione radiofonica “Touch me” (Techroom Records) singolo, già disponibile nei digital store, in collaborazione con il noto rapper statunitense Flo Rida, conosciuto per le hit come Low (featuring T-Pain), rimasta in prima posizione per 10 settimane nelle classifiche statunitensi, e Right Round, featuring Kesha, che ha mantenuto la prima posizione per 6 settimane, e per aver venduto 100 milioni di singoli in tutto il mondo.

Il pezzo, online anche con il video clicp Youtube https://youtu.be/INIjgBmQoMw ha gia registrato oltre 1.400.000 visualizzazioni del brano in pochi giorni dall’uscita.

In questo progetto hanno preso parte anche Nawaim e Madras, il brano è scritto da Francesco Giglio, Simone Sioli, Andrea D’Amato, Dillard Tramar e prodotto da Francesco Giglio, Ensaime, Andrea D’Amato.

Francesco Giglio Dj, producer e remixer, creatore di “One Night” inizia la sua carriera come Dj all’età di 13 anni esibendosi nei migliori club della Sicilia, riscuotendo ottimi successi in tutta Italia e in Europa. Nel 2006 si trasferisce a Milano dove inizia a suonare nei migliori locali notturni come Hollywood, General Stores, Just Cavalli, Old Fashion, The Club, Armani e Fabrique. La sua passione per la musica lo spinge ad avventurarsi nel mondo della produzione.

Grazie alle numerose produzioni ed eventi organizzati in collaborazione con marchi come Ministry of Sound and Defected with the likes of Laidback Luke, David Morales, Pete Tong, Little Louie Vega, Tony Humphries, Tedd Patterson, Roger Sanchez, Marco Faraone, Ralf, Federico Scavo e molti altri.

Chi è Francesco Giglio

Francesco Giglio si fa notare nella scena nazionale e suona nei migliori eventi/festival del panorama milanese come Monsterland, Uncarnival, X day. Nel 2011 ha iniziato la sua attività artistica nei migliori club di Milano tra cui: Old Fashion, Hollywoood, Tocqueville, Limelight e Loola Paloosa. Nel 2012 crea la Milano VIP Lounge in collaborazione con Radio 105 e il programma “In Da Klubb”.

Nel 2015 dà vita all’evento Radio Global Conference che riunisce le migliori stazioni radio in Italia. In questi anni molte produzioni escono con la sua firma e della sua etichetta di musica dance. Nel gennaio 2018 Francesco Gigliocon Ensaime esce con un importante progetto discografico, “Lover” con il feat e il videoclip insieme a Snoop Dogg, rapper americano, attore e produttore discografico nel più famoso mondo che porta il disco ai primi posti a livello internazionale.

 

 

 

Arriva il World Emoji Day: tra le novità le Tourmake Reactions, le emoticon per la realtà virtuale

Il 17 luglio si festeggia World Emoji Day: e ora anche le Tourmake Reactions, le emoticon anche per la realtà virtuale

Milano, 16 luglio 2019 – Sono il linguaggio universale per esprimere emozioni sul web. Sono le emoji, ovvero le faccine che tutti usiamo per comunicare i nostri stati d’animo via messaggio. Note nella loro forma classica in ogni parte del pianeta e vengono celebrate il 17 luglio nel World Emoji Day.

Tra le novità di quest’anno, che forse non tutti ancora sanno, è che ora si possono utilizzare per esprimere la propria opinione anche in realtà virtuale, grazie alle Tourmake Reactions, un modo completamente innovativo di esprimere la propria opinione in un ambiente virtuale.

Le Tourmake Reactions associano ad un ambiente virtuale un’emozione, espressa tramite un emoticon, e un  parere, che possono essere lasciati da chi usa il tour virtuale.

Mentre si passeggia virtualmente nel proprio ristorante preferito o nel museo che si vuole visitare si può “valutare” un punto preciso dello spazio con un’emozione, positiva, incerta o negativa, e lasciare una traccia scritta o una fotografia del proprio passaggio,  virtuale o reale, con la recensione collegata al punto specifico in cui è stata vissuta l’esperienza.

In questo senso le Tourmake Reactions (www.youtube.com/watch?v=nx5yqEn069w) stravolgono il sistema delle recensioni tradizionali perché contestualizza le opinioni al luogo a cui si riferiscono, permettendo di cogliere tutte le sfumature dell’ambiente e non solo le particolarità di quello che si recensisce.

Per il gestore di un’attività oltre ad avere feedback preziosi sull’attività nel suo complesso Tourmake Reactions permette di rispondere e di esprimere il proprio punto di vista, avere dati statistici per una profilazione esatta dei punti che sono maggiormente al centro della discussione e dove gli utenti hanno lasciato il maggior numero di commenti.

Per l’utente c’è invece la possibilità democratica di interagire con il tour e commentare quello che sta guardando.

Per il visitatore così sarà ancora più facile farsi un’opinione di un luogo, e soprattutto potrà formarsi un giudizio completo, leggendo i vari punti di vista espressi da chi ha visitato fisicamente o anche solo virtualmente un luogo.

Diventa stimolante e divertente per chi percorre il tour virtuale scoprire dove sono i commenti, chi li ha lasciati e perché. E non c’è solo un unico punto di vista, ma diversi, di persone competenti in materia o meno, che regalano una visione d’insieme di un posto completamente inedita, lasciando comunque allo “spettatore” la capacità di farsi una propria opinione, perché guardando con i suoi occhi in modalità virtuale nel complesso l’ambiente a cui si riferisce ogni singolo commento potrà farsi un parere più neutrale e completo al tempo stesso.

Le Tourmake Reactions sono studiate anche per lasciare al gestore dell’attività la facoltà di rispondere, per permettere a chiunque di segnalare un abuso e per consentire addirittura una visualizzazione in modalità VR, per chi vuole immergersi a 360 gradi in un tour virtuale tramite i visori cardboard.

Una modalità del tutto innovativa rispetto alle recensioni classiche che oltre a non essere geolocalizzate, possono essere inserite solo da chi visita fisicamente un luogo e circoscrivono il giudizio che ci si fa di un posto solo al particolare messo in luce dal commento, ricavando un’opinione parziale e non constestualizzata.

Per avere un’idea di come funziona il tutto eccovi alcuni esempi di tour virtuali impreziositi dalle Tourmake Reactions, in modo da celebrare degnamente, con i propri commenti, il  World Emoji Day.

AUTOMOTIVE: https://bit.ly/2YOYQun

ARREDAMENTI: https://bit.ly/2SfNhtY

HOTEL: https://bit.ly/2xGcvYX

MUSEI: https://bit.ly/2YT7mbS

RENDERING 3D: https://bit.ly/2JuNfM2

 

 

 

 

 

 

 

Dall’America latina alle spiagge di tutta Italia, vola la musica reggaeton

Milano, 26 giugno 2019 – Con l’arrivo dell’estate e del caldo, la voglia di ballare e di scatenarsi sulle spiagge e nei locali all’aperto torna a diventare la protagonista assoluta del divertimento. E come ogni anno si attendono le famose hit estive che poi faranno da sfondo alle serate in compagnia degli amici.

Negli ultimi anni il reggaeton ha invaso anche la nostra scena musicale e grazie al suo ritmo coinvolgente è diventato uno dei generi musicali più amati e ascoltati in ogni angolo del mondo.

Un esempio palese e molto recente di come il reggaeton abbia influenzato artisti della musica pop latina è Despacito di Luis Fonsi e Daddy Yankee, diventata una delle canzoni più ascoltate e amate di sempre, dominando le classifiche per mesi e mesi.

Le origini della musica reggaeton

Anche se in Italia è arrivata solo negli ultimi anni, la musica reggaeton è un genere di musica da ballo nato a Porto Rico negli anni ‘90, anche se le sue origini sono da ricercare nella musica reggae cantata spagnola negli anni ‘60.

Durante gli anni ’90 diventa molto popolare tra i giovani, poi inizia a diffondersi anche in Nord America, in Europa e raggiunge l’Asia e l’Australia durante i primi anni del XXI secolo, trasformando da genere di nicchia puramente da ballo a musica commerciale.

Il reggaeton mescola generi musicali e influenze che provengono da vari paesi caraibici e latino americani e dagli USA, sono presenti sonorità tipiche della musica hip pop, del rapping in lingua spagnola, della dancehall e dei ritmi latini come la bomba e la plena.

Come ogni genere musicale, anche il reggaeton ha una struttura ritmica del testo che in qualche modo riprende quella dell’hip-pop, gli artisti recitano i testi invece di cantarli come è solito fare, questa tecnica è chiamata rapping.

Partendo proprio dall’hip-pop, che negli ultimi anni è tornato a diventare in Italia un genere musicale molto ascoltato, che si è fatto strada attuale il reggaeton, sono tante le canzoni che girano nelle radio tra cui Dio Benedica il reggaeton di Fred De Palma e Arrogante di Irama, ma un nuovo successo è pronto a invadere le spiagge della penisola.

Intanto già si configura il prossimo reggaeton di success, Aguantame di Bridge Rap, un successo tutto italiano.

Aguantame di Bridge Rap è una nuova hit estiva, una canzone fresca dal ritmo coinvolgente che farà appassionare tutti gli amanti del genere, e il suo video (www.youtu.be/rjxt78qdBJk) ha già ottenuto un boom di visualizzazioni in pochi giorni.

Questo brano è destinato a diventare un nuovo successo reggaeton italiano, l’artista ha mischiato i suoni tipici che influenzano il genere a un testo fresco, in grado di trasportare chi l’ascolta e spingerlo a lasciarsi andare a passi di danza.

Ed è proprio quello che accadrà sulle spiagge e nei locali di questa estate 2019, visto anche che il brano sta già entrando nelle playlist e sta riscuotendo molto successo anche su Youtube, dove le views e le condivisioni sono in costante aumento.

Chi ama il reggaeton non potrà più fare a meno di ascoltare questa hit tutta italiana, intanto l’artista è già a lavoro su nuovi brani che, siamo sicuri, continueranno a farci ballare anche dopo il periodo estivo.

 

 

 

Estate a ritmo di reggaeton: è quello che ci aspetta in questa estate 2019

 

 

 

Burnout: da oggi possibile usare il Credito Welfare per curarsi

Roma, 13 giugno 2019 – La sindrome di burnout è la risposta a uno stress emotivo e fisico persistente, a cui le donne sarebbero più esposte degli uomini. L’OMS ha riconosciuto ufficialmente il burnout come disturbo medico identificandolo come problema associato alla professione e  può avere diverse motivazioni: problemi con i colleghi, scadenze difficili da gestire, gravi fattori di stress familiare, tutto questo non è risolvibile semplicemente prendendosi una pausa o una vacanza.

Gli esperti vedono nel burnout a lungo termine un problema di salute importante e irrisolvibile, che può trasformarsi in una malattia cronica se non trattato in tempo.

Da qui la trovata del portale Psicologi.me di offrire il Credito Welfare per risolvere i propri problemi di burnout o di depressione.

Psicologi.me a causa dell’aumento della richiesta di supporto psicologico da parte dei lavoratori, corre in aiuto di chi soffre di tali patologie mettendo a disposizione psicologi e psicoterapeuti iscritti all’albo di riferimento, provenienti da tutta Italia, permettendo ai lavoratori di usare il credito welfare anche per le terapie psicologiche

Attualmente, le richieste di aiuto vengono prese in carico sia dal sistema sanitario pubblico che spesso a causa dell’eccessivo numero di persone, non riesce a gestirle in modo tempestivo.

Richieste di aiuto che derivano anche dal privato che, visti i costi, non è sempre accessibile alle persone che presentano difficoltà economiche.

Psicologi.me dà modo ai dipendenti di utilizzare il loro credito welfare per usufruire dei colloqui con gli psicologi presenti all’interno della piattaforma.

Il credito welfare o voucher welfare sono stati introdotti nel 2016 dalla Legge di Stabilità e vengono rilasciati ai dipendenti come credito extra o premio di produttività da poter utilizzare per l’acquisto di prestazioni e servizi.

Su Psicologi.me è possibile usare il credito welfare per prenotare e pagare gli appuntamenti con lo psicologo, basta chiedere a chi di competenza, aggiungere il servizio tra quelli disponibili nella piattaforma welfare dell’azienda e farsi inviare il voucher.

Il voucher viene trasformato così in credito spendibile su www.psicologi.me con il quale sarà possibile accedere al servizio di prenotazione online per colloqui di psicologia e psicoterapia, anche fuori regione, poiché viene data la possibilità di effettuare colloqui online nel massimo rispetto della privacy e in totale sicurezza.

Psicologi.me vuole essere una risposta concreta alle tante richieste di aiuto, offrendo la possibilità a tutti coloro che posseggono un credito welfare, di accedere a percorsi di psicoterapia professionale solo con psicologi e psicoterapeuti qualificati e iscritti all’albo nazionale degli psicologi.

 

###

 

 

A Jesolo il 19 maggio arriva il ‘Tiramisù Day’

Jesolo, 8 maggio 2019 – Si terrà a Jesolo, domenica 19 maggio, il Tiramisù Day. Un evento voluto dalla Città di Jesolo, Assocuochi Treviso e organizzato dall’Associazione Tiramisù di Treviso, per promuovere nella località turistica il dolce più famoso al mondo.

Una giornata intera dedicata a cooking show guidati da chef e pasticceri, storie e aneddoti sulla ricetta più discussa del Tiramisù, laboratori per bambini e naturalmente tanto Tiramisù di Treviso. La manifestazione ha scopo solidale e parte del ricavato della giornata sarà devoluto a Fondazione Telethon e d altre quattro associazioni locali.

La giornata comincerà al mattino alle ore 10.00, in Piazza Mazzini, con l’avvio della distribuzione del Tiramisù di Treviso e di calici di Prosecco che saranno somministrati dagli allievi dell’ Istituto Cornaro di Jesolo e dai Sommelier AIS di Venezia.

Durante l’evento, voluto fortemente dall’Assessorato all’Agricoltura della Città di Jesolo insieme all’Assocuochi Treviso e al Gruppo Intagliatori di Treviso, saranno presenti anche scuole alberghiere, gruppi di intagliatori artistici, numerose Ladychef Treviso, e i volontari di Telethon dei Coordinamenti di Treviso e Venezia.

Il loro impegno negli anni ha permesso di realizzare numerosi eventi che, oltre a diffondere la cultura gastronomica del territorio, hanno sempre garantito una raccolta fondi per importanti iniziative sociali e solidali.

Grande partecipazione anche da parte di volontari di Associazioni locali Jesolane come il Gruppo Missionario Bedanda ONLUS, A.G.A.HA. Associazione Genitori e Amici pro Handicappati, AGESCI – Gruppo Scout Jesolo 1, Gruppo Donna 2000 Forza Rosa.

Insieme verranno avviati i laboratori gratuiti per bambini che impareranno a preparare il loro Tiramisù, condotti dalle Ladychef di Treviso, per cui è consigliata l’iscrizione tramite il link https://tiramisudayjesolo.it/iscrizione-laboratorio-bambini/ .

Il Tiramisù di Treviso sarà preparato dagli allievi della Scuola Dieffe di Valdobbiadene insieme agli insegnanti e ai soci di Assocuochi Treviso, secondo la ricetta tradizionale, con ingredienti di alta qualità delle migliore aziende del territorio che sono anche sponsor dell’evento.

Gli intagliatori

Saranno presenti tutta la giornata due gruppi di artisti intagliatori: Gruppo Intagliatori Assocuochi Treviso e GDA Gruppo Decorazioni Artistiche di Jesolo e Caorle. Saranno esposte sul palco opere che hanno vinto premi importanti come medaglie d’oro ai Campionati Mondiali, che si potranno ammirare tutto il giorno, insieme alla bravura degli artisti che a rotazione saranno presenti e racconteranno questa speciale arte dell’intaglio. La preparazione degli intagli dei vegetali, spesso usata nei buffet dei migliori ristoranti e hotel, esalta prodotti del territorio, e i maestri intagliatori useranno prodotti stagionali in collaborazione con Coldiretti Venezia.

Cooking Show

Sul palco di Jesolo si alterneranno cooking show condotti da chef, maestri e vincitori del Tiramisù Day, che proporranno le loro varianti del Tiramisù.

Alle ore 11.00 ci saranno gli Allievi dell’Istituto Cornaro di Jesolo con una loro preparazione del Tiramisù di Treviso fatta a più mani.

Alle 14.00 Marco Berto Executive Chef e Project Manager ci stupirà con la sua rivisitazione del Tiramisù giocando con gli ingredienti. Come un Marco Polo moderno che affrontando un viaggio in oriente e vuole preparare un Tiramisù con gli ingredienti di quei territori.

Alle 15.00 Stefano Sguotti Chef presso il Villaggio San Paolo a Cavallino Treporti oserà una versione salata del Tiramisù.

Alle 16.00 Barbara Marcon, vincitrice Tiramisù Day Treviso Challenge 2018, proporrà la versione classica del Tiramisù di Treviso con i sei ingredienti tradizionali. Alle 17.00 Fabio Mariuzzo Executive Chef presso Hotel Nettuno di Jesolo vuole mettere il sole e il mare di Jesolo nel suo Tiramisù.

La presentazione dell’evento è affidata ad Anna Maria Pellegrino cuoca ed esperta di storia della gastronomia e portavoce della cucina tradizionale sugli schermi di Geo&Geo, che presenterà i vari ospite e li inviterà ad un divertente coinvolgimento con il pubblico.

Momenti culturali

Il Tiramisù è un dolce che ha sempre creato discussioni sull’origine della ricetta, sulla propria territorialità e di conseguenza degli ingredienti e metodi di preparazione. Per questo si dedicherà spazio alla cultura a alla tradizione in collaborazione con l’Accademia del Tiramisù con due momenti di confronto e diversi ospiti.

Alle ore 12.00 si aprirà la prima parte intitolata Tiramisù di Treviso: una fetta di storia interverranno Paolo Costantini – Educatore dei gusti ritrovati, Tiziano Taffarello – Fondatore Accademia del Tiramisù, Silvio Ghedin – Sociologo e studioso di storia veneta, Marco Pesce – Docente di cucina, consulente della ristorazione.

Alle ore 18.00 la seconda parte nella quale si parlerà di Tiramisù di Treviso: la realtà nella leggenda sul palco: Paolo Costantini – Educatore dei gusti ritrovati, Tiziano Taffarello – Fondatore Accademia del Tiramisù, Silvio Ghedin – Sociologo e studioso storia veneta, Emanuele Prataviera- Manager Accademia Mediterranea e Italiana di cucina in Asia, Stefano Ferranini – Chef e docente Tecniche di Cucina.

Un mare di Tiramisù: il Tiramisù di Treviso sbarca a Jesolo, si realizza grazie alla collaborazione volontaria e gratuita di molte realtà presenti sul territorio come: Comitato Piazza Brescia, Pro Loco e Associazione Carabinieri.

Si ringraziano gli sponsor tecnici che sostengono gli eventi dell’Associazione Tiramisù di Treviso: Pedegai, Solotreviso, Dersut Caffè, Val d’Oca, Latteria Soligo, Theocao, Waf, Scarbolo, Cattel, Forno Bonomi.

Un particolare ringraziamento anche ai media partner che sosterranno l’evento come Televenezia, Radio Birikina, Radio Piterpan, Radio Bella & Monella.

Tutte le informazioni sull’evento sono consultabili sul sito www.tiramisudayjesolo.itwww.tiramisutreviso.it  e www.tiramisudaytreviso.it oltre che i profili social https://www.facebook.com/events/273036996922695 e  https://www.facebook.com/tiramisuditreviso, e il profilo Instagram @tiramisuditreviso.

 

 

 

 

In Israele alle donne negato il diritto al divorzio: video denuncia dell’artista Dea

 In Israele sono migliaia le donne “incatenate”, cioè private del diritto di divorziare: da qui la protesta degli artisti israeliani contro l’incatenamento delle donne ad un matrimonio che non vogliono più…

Israele, 7 maggio 2019 – In Israele viene ancora oggi negato il diritto al divorzio alla donna ebrea ortodossa, chiamata per questo agunah, “ancorata, incatenata“. Il problema è che in Israele il matrimonio è soltanto religioso e non esiste possibilità di contrarre matrimonio civile e solo l’uomo ha il potere di concedere il divorzio alla moglie, che diviene così agunah, ancorata ad un matrimonio che non desidera più.

Agunòt, le donne ebree “Incatenate” alle quali viene negato il diritto di ottenere il divorzio

Per poter ottenere il divorzio, la donna è spesso costretta a cedere a tutta una serie di ricatti e soprusi di ogni tipo, nel silenzio assoluto della società e delle istituzioni. Il rifiuto del divorzio da parte del marito impedisce alla donna che lo subisce di rifarsi una vita normale.

La protesta dell’artista Dea

La questione del divorzio delle donne ebree è un’importante causa per i diritti della donna, legata alla questione Medio Oriente.

È così che per promuovere il diritto al divorzio, ancora negato, per le donne ebree ortodosse, gli artisti hanno dato vita ad movimento di protesta contro le regole patriarcali ancora in vigore, con in testa Dea, artista-performer israeliana di origine italiana, fervida attivista della Pace fra Israele e Palestina, che ha dato al video di protesta “Remove the veil, remove the wall”, tradotto in italiano “Togli il velo, togli il muro”.

Il video-clip “Remove the veil, remove the wall”, prodotto dalla casa discografica Morenloud, che verrà rilasciato a breve, intende essere una causa per i diritti delle donne e sarà per questo lanciata a livello internazionale, e la stessa Dea, come molte altre donne ebree ortodosse, è anche lei una agunah, ossia una ancorata, una incatenata ad una vita matrimoniale che non vuole più.

Con questo video l’artista, raccontando se stessa, si fa portavoce di una vera e propria rivoluzione tutta al femminile, portando l’attenzione internazionale sulla condizione di tutte quelle donne ebree ortodosse “incatenate” dall’abuso di potere maschile che non hanno voce.

‘Remove the veil, Remove the wall’, lo Svelamento di Dea, l’artista-performer israeliana, fa cadere i veli dell’ideologia dinnanzi al muro della divisione

In una stratificazione di significati, il video “Remove the veil, remove the wall” illustra un primo aspetto autobiografico in cui l’artista, che tutti hanno conosciuto come ebrea ortodossa, si libera del velo dinanzi alla barriera difensiva che separa il territorio israeliano da quello palestinese, per diventare una donna completamente diversa, libera di esprimere senza inibizioni la forza della propria femminilità. Il velo, che per anni ha coperto il suo capo, diventa la muleta con cui l’artista in una danza simbolica si batte nell’arena dell’oppressivo patriarcato maschilista.

Velo e muro si sovrappongono come materializzazione delle barriere mentali collettive. Se indossare il velo nella cultura ebraica ed islamica è segno di devozione e sottomissione della donna, il togliersi il velo, vero e proprio “svelamento” pubblico, diventa un gesto sovversivo e politico di aperta ribellione alle norme della società patriarcale, causa ed origine del conflitto in atto.

Lo scottante tema del velo femminile unisce le donne ebree ortodosse e le donne musulmane, e il gesto impudico ed immodesto di togliere il velo, segno di solidarietà a tutte quelle donne iraniane che per protesta stanno pagando con la detenzione la ribellione all’imposizione del velo, proviene proprio da una donna israeliana, sfatando il mito della lunga inimicizia fra Iran ed Israele.

Invito a diffondere il nuovo video-protesta per accendere il dibattito pubblico

Poiché è facile pensare che questo video provocatorio, dal forte impatto emotivo e culturale, susciterà un dibattito pubblico sia in Israele come tra le diverse comunità mondiali, coinvolgendo in prima persona l’artista e la sua vita sociale, in vista di tutelare la sua incolumità è necessario trovare il giusto supporto da parte di giornali, media ed associazioni per i diritti umani al momento della sua uscita.

Chi è Dea (Shazarahel)

L’artista Dea, più conosciuta sotto lo pseudonimo Shazarahel, è un’artista poliedrica, nata e cresciuta a Torino. È autrice di diversi libri che fanno il legame fra l’antica sapienza kabbalistica e la scienza moderna (Dna ebraico, Le tre religioni monoteistiche secondo la Kabbalàh, Kabbalah per vegetariani e carnivori, Fenomeno Madonna alla luce della Kabbalàh,ecc.).

Ha recentemente inaugurato Kabbaland Fashion, una nuova linea di abbigliamento Haute Couture e di preziosi gioielli ispirati alla Kabbalàh ebraica (i capi della collezione vengono prevalentemente confezionati presso la prestigiosa Sartoria Artistica Teatrale di Torino).

Da molti anni è una fervida attivista di pace in Medio Oriente, aderisce al Women Wage Peace e a diversi movimenti che promuovono il dialogo fra israeliani e palestinesi, fra ebrei e musulmani.

A questo link potete raccogliere alcune informazioni sulla sua attività di dialogo fra israeliani e palestinesi: http://kabbaland.com/MLH/

A questi link è possibile vedere parte della produzione dell’artista: https://kabbalandfashion.com e https://www.kabbaland.com/ART.

 

 

Informazioni e contatti:

È possibile contattare direttamente l’artista all’indirizzo e-mail info@kabbalandfashion.com

 

 

 

 

Cambiare casa: uno studio rivela quali sono le preoccupazioni maggiori quando traslochiamo

Roma, 2 maggio 2019 – Il 49% delle persone che soffrono di stress causato da un trasloco, hanno come principale timore quello di non riuscire a trovare la casa giusta. Ciò è determinato da uno studio condotto dalla società inglese di traslochi AnyVan (su un campione di 2000 persone adulte del Regno Unito), che ha analizzato varie cause che generano l’inevitabile angoscia del cambiamento.

È normale che i cambiamenti generino paure e che ci sia incertezza nel trasferirsi in un nuovo posto. Secondo gli psicologi, all’interno delle principali cause di stress nell’età adulta, il trasferirsi occupa il terzo posto. Solo la perdita di una persona cara e il licenziamento da un lavoro, provocano più stress negativo.

Anche uno studio effettuato nel Regno Unito ha indicato che la seconda ragione per cui si teme di traslocare è quella di fare i bagagli, con il 40%. D’altra parte, il 26% delle persone intervistate ha sostenuto che la loro più grande preoccupazione è quella di disfare i bagagli.

Per gli acquirenti di case, il periodo di tempo tra l’offerta e il completamento della proprietà è un’altra preoccupazione importante. Quasi un quarto (23%) di coloro che cercano di ottenere una casa, temono di non completare l’acquisto con successo.

Consigli per ridurre lo stress durante il trasferimento 

Per ridurre lo stress del trasloco secondo gli esperti di Anyvan (www.anyvan.it) giocare d’anticipo può aiutare a gestire i livelli di stress. A tal proposito è bene occuparsi di tutte le operazioni che possono essere fatte prima di traslocare, come ad esempio fare il passaggio della linea internet, pensare in anticipo quali mobili e quali oggetti andranno in ogni stanza. Tutto questo è utile per sentirsi più padroni della situazione.

Pensare positivo poi è un’altra cosa fondamentale. Invece di focalizzarsi su preoccupazioni e pensieri angosciosi è bene concentrarsi sui motivi per cui è stata presa la decisione di trasferirsi. Fra questi potrebbero esserci il fatto di avere optato per una casa più grande, per una zona più tranquilla oppure il desiderio di stare più vicino alla vostra famiglia. È bene inoltre tenere presente che è assolutamente normale sentirsi sopraffatti e avere delle preoccupazioni durante il cambio casa. Se il carico di lavoro del trasloco è troppo da sostenere, è bene rendersi conto dei propri limiti fisici e di tempo e decidere di farsi aiutare da ditte specializzate che possono dare un aiuto professionale e rapido.

Far fronte a quattro cambiamenti nella vita

In Europa mediamente una persona fa almeno quattro trasferimenti durante la propria vita e le cifre tendono ad aumentare tra i più giovani. L’imballaggio degli oggetti personali e il momento del trasloco sono altre preoccupazioni che angosciano le menti di coloro che affrontano un processo di trasferimento.

Secondo Angus Elphinstone, CEO di AnyVan “all’interno delle attività per ridurre lo stress causato da un trasferimento, è fondamentale creare una checklist che permetta di organizzarsi. L’ordine fa la differenza ed etichettare le scatole correttamente riduce anche il numero degli inconvenienti durante la sistemazione. E l’assunzione di un’assistenza professionale allevia il carico e riduce lo stress durante questo processo”.

La tendenza a cambiare casa e paese è sempre più comune nella nostra cultura e circa 17 milioni di cittadini dell’Unione Europea vivono in un paese diverso dalla loro nazione d’origine. Con il giusto aiuto e una corretta pianificazione, è possibile cambiare residenza senza soffrire di stress dannosi. Lo spostamento può essere visto come un’opportunità di evoluzione e crescita.

Per maggiori informazioni e consigli visitare il sito internet www.anyvan.it.

 

 

 

 

 

 

Al “Los Angeles Music and Video Awards” finalista l’italiano Tiger Dek con “Vita d’Altri”

“Vita d’Altri” riceve la nomination nella categoria EDM ai prestigiosi “Los Angeles Music and Video Awards”

Roma, 25 aprile 2019 – Il videoclip del cantante e attore goriziano Tiger Dek,Vita d’Altri“, ha ricevuto la nomination, nella categoria EDM, ai prestigiosi “Los Angeles Music and Video Awards”.

In un’epoca in cui l’aspetto e la presentazione sono tutto, il video musicale è importante quasi quanto la canzone stessa.

Per questo il “L.A. Music Video Awards” premia i migliori video musicali realizzati nel corso dello scorso anno.

“Vita d’Altri”, canzone e videoclip originali di Tiger Dek (www.tigerdek.it) è una riflessione condotta con l’arma dell’ironia sull’alienazione della vita di ogni giorno. La canzone dice: “non voglio la vita degli altri, inutile che mi parli! Inutile che cerchi di convincermi che sia questa la vita che voglio e che vorrei vivere!”.

Nel videoclip si vede il supereroe Tiger Dek intrappolato nei gesti abitudinari che tutti compiamo quasi meccanicamente, e la situazione è ancora più paradossale se a sentirsi “ingabbiato” è addirittura un supereroe, che dovrebbe vivere una vita straordinaria.

Questo rappresenta il conflitto tra quello che siamo costretti a fare e ad essere e quello che invece vorremmo essere e vivere

La canzone così invita a liberare la propria reale identità e a non rassegnarsi a vivere passivamente “la vita degli altri”.

I finalisti, tra cui lo stesso Tiger Dek, sono stati comunicati dalla rivista internazionale Rockwired magazine e i vincitori saranno determinati da una combinazione di esperti del settore e voti dei fans.

Il tradizionale Red carpet, cocktail e cerimonia di premiazione si terranno sabato 11 maggio al “Covina Center for the Performing Arts” di Covina, in California.

Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook ufficiale del concorso “L. A. Music and Video Awards” e nel sito web di Tiger Dek, www.tigerdek.it.

 

 

Exit mobile version