In arrivo “Le miniature demorfiche”, del fotografo Bevilacqua

Demorfismo: "Inutile fioritura", fotografia dell'artista Giovanni Bevilacqua

Verona, 12 gennaio 2017 – È stato presentato ieri il progetto “Le miniature demorfiche” del fotografo veronese Giovanni Bevilacqua, fondatore del movimento del “Demorfismo Fotografico”.

Il fotografo, noto per le sue fotografie di grande e grandissimo formato, ha iniziato la produzione di un progetto che prevede al massimo il formato 15×18, basato sempre sulla sovrapposizione di immagini e sulla costruzione strutturale dell’immagine demorfica.

La ricerca del fotografo è impostata, questa volta sulla possibilità della “compressione dell’immagine”, così da rendere l’azione demorfica ancora più ricercata e satura di dettagli, colori, contrasti.

La fase di studio che ha preceduto il lavoro ha portato il fotografo veronese, che sembrava essersi allontanato dalla scena pubblica, a un viaggio culturale incentrato sullo studio delle miniature e del miniaturismo, a questo ha fatto seguito il tema della profondità strutturale fotografica fatta non solo di immagini sovrapposte sullo stesso file, ma di fotografie (stampate), sovrapposte ad altre. ma non vorremmo anticipare altro, per non rendere meno efficace la presentazione delle opere che non saranno più di venti.

Ultima nota importante, per un fotografo, tutte le opere saranno “pezzi unici“. quindi non produzione numerata da uno a cinque come ha abituato il pubblico, ma ogni opera sarà irripetibile e irripetuta.

Una decisione difficile quella presa da Giovanni Bevilacqua, che ha sofferto la scelta del piccolo formato perché innaturale per lui, ma l’appoggio della Galleria Berga di Vicenza, punto di riferimento dell’artista, del suo curatore e del direttore artistico, lo hanno spinto a proseguire in questa ricerca che sicuramente farà parlare gli ambienti dell’arte .

Infatti, il progetto sta incuriosendo il settore dell’arte fotografica, proprio perchè il demorfismo fotografico richiedeva grandi formati proprio per leggere meglio i dettagli delle immagini in sovrapposizione, conoscendo la genialità artistica di Bevilacqua, l’evento ha creato molta attesa.

Il fotografo ha confermato che la fase di progettazione è terminata, ed è iniziata la fase di produzione sperimentale, per individuare la più appropriata forma espositiva.

A breve verrà reso noto il luogo e la data della presentazione pubblica delle miniature demorfiche: lo stesso Giovanni Bevilacqua ha dato disponibilità di rendere noto costantemente il work in progress del progetto.

 

 

###

 

Contatti stampa:

Maria Grazia Peretti

 

 

Demorfismo: “Inutile fioritura”, fotografia dell’artista Giovanni Bevilacqua

 

l’artista veronese, durante una sua mostra

 

Violenza sulle donne: “Not in my name”, la mostra fotografica gratuita contro le violenze

Verona, 25 novembre 2016 – In occasione della giornata contro la violenza alle donne, l’artista e fotografo veneto Giovanni Bevilacqua, ha completato il progetto fotografico “Not in my name“, una serie di fotografie che rimandano in modo crudo e realistico alla drammatica realtà della violenza alle donne.

L’artista, particolarmente sensibile ai problemi sociali, messe a disposizione gratuitamente le fotografie, una decina circa, per tutti gli enti, istituzioni e organi di stampa che volessero usarle in occasione della giornata contro la violenza alle donne.

Il progetto, iniziato quasi un anno fa, ha visto le prime fotografie in mostra a Vicenza durante una conferenza contro il femminicidio, riscuotendo vivo interesse e anche qualche sgomento a causa dell’iperrealismo delle fotografie in grande formato che, seppure nella classica e consueta forma del “Demorfismo fotografico”, hanno mantenuto tutta la reale crudezza di quanto le vittime hanno dovuto soffrire.

La sensibilità del fotografo ha poi permesso anche alcune ricostruzioni fotografiche che riportano ai momenti che precedono la violenza per strada, oltre quella casalinga.

Giovanni Bevilacqua non è nuovo a queste operazioni di sensibilizzazione sociale e non cesserà di offrire appoggio, con la sua attività di artista fotografo, alla causa del rispetto della dignità femminile, e dell’essere umano in genere, pensando e sperando che l’arte ed una “buona comunicazione” possano provocare i cambiamenti sperati.

 

###

ufficio stampa MGProject
Maria Grazia Peretti

 

in trappola

 

attraverso le sbarre, attraverso le pietre

 

il dramma in casa

 

 

Ad Arte Padova successo del movimento fotografico del “Demorfismo”

Padova, 22 novembre 2016 –  Si è conclusa con successo la fiera “Arte Padova“, annuale punto d’incontro per artisti, galleristi, collezionistii, esperti e amanti dell’arte.

In questa edizione dell’ “Arte Padova” si è registrato un forte interesse per la fotografia: al fianco di classici come Giacomelli, con i suoi “pretini”, Galimberti con i suoi splendidi collage, e questa volta anche insieme a Christo, Kenna ed Haraki,  è stato presentato al grande pubblico il movimento artistico del “Demorfismo“, creato dal fotografo Giovanni Bevilacqua .

Nello stand della Galleria Berga di Vicenza, erano presenti le caratteristiche fotografie del Demorfismo di Bevilacqua, che ha attirato l’attenzione di critici e curatori oltre che del pubblico, che ha invitato l’autore, presente durante le giornate della manifestazione fieristica, ad esporre altre opere oltre quelle già esposte dalla Galleria,

Particolare interesse ha riscosso “La Giostra“, fotografia in stile “Demorfismo” della Rotonda del Palladio, opera fotografica che ha richiesto ben 6 mesi di lavoro per la sua realizzazione. Particolare nel particolare: sul retro della cornice di fine ottocento, l’autore ha posizionato le varie fasi del processo realizzativo. Una trovata che il pubblico ha enormemente apprezzato.

 

###
Ufficio stampa MGProject:
Maria Grazia Peretti

ufficiostampa.mgproject@gmail.com

 

 

Elaborazione demorfica della Rotonda del Palladio

Il Demorfismo Fotografico approda ad Arte Padova

Padova, 7 novembre 2016 – Il giorno 11 novembre apre “Arte Padova“, importante fiera dell’arte con la presenza di galleristi che esporranno opere di autori di fama internazionale.

Accanto a loro, quest’anno, nello stand della Galleria Berga stand 116 ci saranno anche le opere del fotografo ed artista veronese Giovanni Bevilacqua creatore del movimento artistico del Demorfismo Fotografico.

Stefano Pausa gallerista, titolare della Galleria Berga di Vicenza offrirà al pubblico e ai collezionisti l’opportunità di incontrare il fotografo veneto, che sarà presente durante tutti i giorni della manifestazione patavina, con 3 opere espressione del “Demorfismo Fotografico” della serie “Il viaggio: i treni“.

Tre opere di medie dimensioni che catturano in modo dinamico, come è proprio del Demorfismo, il mondo dei treni. É un appuntamento importante, e se si vuole, anche una sfida che viene lanciata nel mondo del fine art fotografico, dove non solo la qualità dell’immagine ma anche il modo nuovo di ripresa fotografica acquistano un significato forte nel mondo fotografico, spesso un po’ sopito e retro’.

 

###
Ufficio Stampa MGProject
Maria Grazia Peretti

ufficiostampa.mgproject@gmail.com

 

 

La pensilina dei treni non riesce stare ferma e sembra esprimere la voglia di muoversi con i treni che partono

Terremoto: nasce “Io non crollo”, la mostra solidale per i terremotati

Verona, 3 novembre 2016 – È nata “Io non crollo“, la mostra che mette a disposizione di tutti le fotografie del fotografo Giovanni Bevilacqua, per organizzare eventi e raccolte fondi in favore dei terremotati del centro Italia.

L’aquila, Irpinia, Emilia, Riviera del Brenta, Amatrice, e prima ancora Gemona, e ancora più indietro il Belice. Un fotografo non può fare molto in questi momenti, ma Giovanni Bevilacqua non vuole stare fermo a guardare.

Per questo il fotografo veronese lancia la mostra solidale “Io non crollo”, per raccogliere fondi per i terremotati mettendo le fotografie della serie a disposizione di chiunque, ed a titolo gratuito, comprese istituzioni pubbliche e /o private, che volessero farne uso per raccolte fondi e scopi umanitari in aiuto dei terremotati del centro Italia.

Per utilizzare le fotografie basta fare richiesta a ufficiostampa.mgproject@gmail.com.

Lo slogan “Io non crollo” è preso in prestito dai volontari de l’Aquila, per manifestare solidarietà alle popolazioni colpite, pubblica una serie di foto dallo stesso titolo “Io non crollo”.

Con il suo particolarissimo stile “Il demorfismo” il fotografo veronese intende rendere ancore più vivide ed efficaci le immagini di queste tragedie che hanno colpito l’Italia.

Da prestare particolare attenzione a “Le pietre dietro le sbarre” con cui il fotografo denuncia chi, con questi drammi umani, si è illegalmente arricchito

 

###

 

Ufficiostampa Mgproject

Maria Grazia Peretti

 

ufficiostampa.mgproject@gmail.com

 

 

 

la disperazione dopo la tromba d’aria di Dolo, Riviera Berica

 

Nasce il demorfismo fotografico di Bevilacqua, il nuovo movimento artistico della fotografia

Verona, 31 ottobre 2016 – Si chiama demorfismo fotografico il nuovo movimento artistico fotografico creato da Giovanni Bevilacqua, fotografo ed artista che vive tra Vicenza e Verona.

È un continuo divenire il lavoro fotografico di Bevilacqua, che con il suo demorfismo, al contrario di Rotella che sottrae, aggiunge le immagini sulle immagini in un continuo sommare di emozioni.

Un continuo trasformare la realtà, che continuamente si trasforma, e la fotografia con lei continua a trasformare ciò che ci circonda.

È un continuum mai interrotto, l‘eccesso di colore, come gli eccessi della nostra società, la visione surreale di strutture la cui forma non è più definita. Il demorfismo esalta il “momento” vitale della nostra società.

Proprio come altri maestri hanno fatto nel passato, come Fontana, come Rotella, come Warrol, il demorfismo di Bevilacqua trasfigura la realtà trasportando l’osservatore in una dimensione diversa dalla propria.

“Ma già, la fotografia non ha il diritto di cambiare, la fotografia deve essere quella del bianco e nero. Fotografia é solo quella di Bresson. Duchamp diceva che se un opera d’arte non stupisce, nel bene o nel male, non serve. E il demorfismo grida ogni momento la sua necessità di cambiamento” spiega Bevilacqua.

“Urla in faccia a chi guarda la sua presenza intensa e viva, come intensa e viva è la società di oggi che si sposta ogni minuto, ogni istante, trasformando e trasformandosi. Cambiano i desideri degli uomini, cambiano le priorità, cambia il senso del bello, cambia la morale, cambia il costume, cambiano le nazioni.

Non posso accettare che la fotografia artistica non possa, non debba cambiare. Nell’era della società globale sento ancora parlare integralisti che profetizzano che la fotografia digitale morirà fra un decennio e si tornerà alla pellicola.

Quanto lontani siamo dall’arte, dalla pittura, dalla scultura, quanti cambiamenti sono stati fatti e accettati, forse a fatica, ma alla fine sono presenti nella storia dell’arte. Come a dire che solo alla pittura è consentito cambiare e mutare continuamente, la fotografia no, deve restare in “fermo immagine” spiega ancora l’artista.

Rendere diversi il punto di vista, cambiare l’osservazione da bidimensionale a tridimensionale, da reale a surreale fino a renderla favolistica e immaginaria.

Trovare un nuovo linguaggio dell’arte fotografica, trasformare quanto ci sta davanti non sottraendo o isolando il soggetto, quanto piuttosto moltiplicandolo, in una affollata presenza di immagini che rimandano l’una all’altra, che danno una continua dinamicità a un mezzo (la fotografia) che ci ha abituato, da sempre, alla staticità.

“Fino a quando non capiremo che già prendendo una fotografia compiamo uno scempio innaturale perché stiamo isolando un particolare dal tutto non daremo alla fotografia la possibilità di divenire arte” conclude Giovanni Bevilacqua.

 

###

 

Il “Parco delle Eccellenze Italiane” esporta cultura italiana in Cina: Il “Demorfismo Fotografico” di Giovanni Bevilacqua la prima mostra

 Il “Parco delle Eccellenze Italiane” esporta arte e cultura italiana in Cina: Il “Demorfismo Fotografico” di Giovanni Bevilacqua andrà in Cina. La conferenza stampa di presentazione avverrà il giorno 13 ottobre alle ore 12 presso il Comune di Verona, Palazzo Barbieri, Sala Arazzi.

Verona, 11 ottobre 2016 –  Il “Parco delle Eccellenze Italiane” esporta arte e cultura italiana in Cina. Il “Demorfismo Fotografico” dell’artista e fotografo veronese Giovanni Bevilacqua, riempirà di colori gli ambienti del “Parco delle Eccellenze Italiane” per poi spostarsi in luoghi istituzionali e governativi.

La scelta é ricaduta su Giovanni Bevilacqua, fotografo artista veronese, in quanto produttore di una nuova corrente, di un nuovo concetto, di un nuovo modo di usare la fotografia e la macchina fotografica, per produrre non soltanto immagini ma arte. Arte nuova e futuristica come nuova e futuristica è la Cina di oggi.

Una nazione con una grande voglia di vivere e di rinnovarsi ed il “Parco delle Eccellenze Italiane” è lieto di esportare arte in tutte le sue forme, da quella fotografica contemporanea a quella classica.

Sarà “Il Viaggio” la prima mostra che Giovanni Bevilacqua porterà in Cina a ridosso del Natale europeo, sarà poi la volta di “Innamorati di Verona”, che affiancherà la grande mostra dell’arte del ‘600 italiano nella prossima primavera.

Il “Parco delle Eccellenze Italiane” è un progetto nato dalla collaborazione tra Confimprese Nordovest e la municipalità di Hangzhou. L’obiettivo è quello di valorizzare il meglio del Made in Italy, l’eccellenza, per favorirne l’accesso al mercato cinese.

Innovazione, design e servizi avanzati per il luxury brand, il food, il commercio, il divertimento, il turismo, l’arte: questi i diversi fronti entro cui sarà possibile creare importanti opportunità di business per gli imprenditori italiani.

Con la sua area espositiva e commerciale di oltre 87.000 , il “Parco Eccellenze Italiane” permetterà inoltre l’apertura di vetrine permanenti per la vendita di prodotti e lo scambio di servizi. Gli stessi edifici che compongono il Parco saranno espressione del design e dell’architettura italiana, prestigioso biglietto da visita per accogliere i visitatori in un contesto di assoluta qualità.

La conferenza stampa di presentazione avverrà il giorno 13 ottobre alle ore 12 presso il Comune di Verona, Palazzo Barbieri in Sala Arazzi.

 

Giovanni Bevilacqua

Giovanni Bevilacqua è un artista puro, le sue immagini sono visioni della realtà, sono storie narrate, sono interpretazioni della realtà. Ha attraversato la fotografia di strada, che pratica ancora ma interpretandola come una sua propria visione, piuttosto che l’attimo catturato.
Ha ideato una corrente artistica denominata “Demorfismo Fotografico”  che persegue l’idea di usare la macchina fotografica come un pennello per disegnare piuttosto come una “fotocopiatrice” della realtà.
Vive tra Verona e Vicenza che lo ha adottato come artista.
Dice della fotografia Bevilacqua:

“La fotografia è da sempre una realtà quasi virtuale nella quale l’uomo pensa di doversi inserire con lo sguardo, ovvero la fotografia può essere intesa come l’immagine di quello che ci circonda vista attraverso un angolo così ristretto e così acuto (nel senso di stretto) come quello dell’obiettivo della macchina fotografica.

Ma questa alle volte non è arte fotografica. Il solo riprendere quello che ci circonda non è arte nel senso più stretto del termine, quando il fotografo non inserisce nulla di personale all’interno della propria immagine fotografica, o altro che sia, questo diventa solamente un esercizio di tecnica che non ha nulla a che vedere con l’arte e ancor di più con quella fotografica.

L’arte fotografica è costruzione. Per esempio, le fotografie del paesaggio che circonda il fotografo sono arte? Ovvero l’immagine della realtà è arte? Probabilmente no, perchè soltanto una fotocopia di quello che noi stiamo vedendo.

Solo quando il fotografo artista inserisce nell’immagine fotografica tratti che rendono diversi il paesaggio che lo circonda e le immagini che sta riprendendo, tratti che rendono differenti da quella realtà che tutti quelli che sono intorno a lui possono vedere,  diventa un’immagine personale del fotografo, ecco che allora potrebbe incominciare ad essere arte.

Ma l’arte è un continuo divenire, l’arte è una personalizzazione di una visione, è una personalizzazione di una tecnica, e quindi non può essere universale.

Pertanto le leggi che regolano la fotografia, ovvero che l’hanno regolata fino ad oggi, sono tutti dei “de ja vue” sono tutti degli strumenti che servono a rendere “piacevole” nel senso virgolettato del termine la fotografia stessa. Ma l’artista si deve preoccupare di fare un’immagine piacevole?

Io mi chiedo: è giusto che l’artista si preoccupi che la sua immagine sia piacevole o piuttosto la sua immagine deve raccontarci qualche cosa o piuttosto attraverso la sua immagine lui deve dire quello che c’è nel suo intimo e quello che c’è nel suo cervello?”.

Maggiori informazioni su Giovanni Bevilacqua alla pagina www.thebossphotos.it

 

Hangzhou, il paradiso in terra

Il “Parco delle Eccellenze Italiane è collocato all’interno del territorio della città di Hangzhou, una città con 4.700 anni di storia. Dalla sua posizione centrale nel delta del fiume azzurro rappresenta uno strategico snodo commerciale e una rinomata destinazione turistica del sud-est della Cina ed è la seconda metropoli regionale dello Yang dopo Shanghai,

È a capo inoltre di otto distretti e cinque contee con una popolazione di 9 milioni di abitanti che arrivano a 80 milioni comprendendo il territorio circostante, in un raggio di circa un’ora e mezza di tragitto.

Il “Parco Eccellenze Italiane and outlet” è situato all’interno di Dachuan, polo commerciale di Dahzu, nella provincia di Sichuan. Copre una superficie di 52.131 mq. e un floorage di 212.000mq.

L’accordo concluso con Confimprese Nordovest ha raggiunto i suoi obiettivi nella maniera più rosea. Tanto che oggi si pensa alla creazione di un edificio multifunzionale adiacente a quanto già prodotto per ospitare più di 100 brand italiani.

Adiacenti al parco delle eccellenze italiane and outlet sorgono strutture quali: hotel in stile, uffici, centri benessere, ristoranti e luoghi di intrattenimento. Il tutto dal luogo al più grande polo commerciale e turistico della zona orientale della regione dello Sichuan.

 

 

 

###

 

Contatti stampa:

Maria Grazia Peretti

 

 

 

Exit mobile version