Strutture prefabbricate: dove si utilizzano?

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Se siete proprietari di un cantiere edile e avete bisogno di predisporlo al meglio, ottimizzando gli spazi e garantendo tutti i servizi necessari allo svolgimento delle attività edili, vi consigliamo di affacciarvi nel settore del prefabbricato, che attualmente offre soluzioni economiche e funzionali.
La caratteristica principale delle strutture prefabbricate è la loro versatilità, che consente di utilizzarle non solo nei cantieri edili, ma anche per altre attività. Se pensate di aver bisogno di una soluzione del genere, visitate questo sito e date un’occhiata alle tipologie di prefabbricati presenti sul mercato.
Vediamo nello specifico quali sono i maggiori ambiti di utilizzo delle strutture prefabbricate moderne.

Prefabbricati: dove utilizzarli

I prefabbricati sono la soluzione ideale per la corretta predisposizione dei cantieri edili, navali o aeroportuali, nei quali il personale operante necessita di una serie di servizi:

  • servizi igienici: turche ad incasso, docce in ceramica, lavabi e scaldabagni, distributori di salviette, porta rotoli e maniglioni per l’uso da parte dei disabili
  • strutture da cantiere: monoblocchi ufficio, deposito attrezzi, spogliatoi per operai, sale riunioni e sale di accettazione dei clienti
  • cabine di controllo: cellule prefabbricate molto spaziose e con un’ampia visuale
  • cabine di deposito: monoblocchi prefabbricati per lo stoccaggio dei materiali, soprattutto per quelli tossici o pericolosi, in quanto sono dotate di una vasca di raccolta a tenuta stagna, collegata ad un pozzo di raccolta dei materiali tossici, che può essere svuotato in tutta sicurezza

Le strutture prefabbricate svolgono anche una funzione di emergenza e vengono spesso utilizzate dalla Protezione Civile, nelle aree interessate da eventi naturali catastrofici, come le alluvioni ed i terremoti. In questo caso, i prefabbricati appositamente pensati per le situazioni di emergenza, offrono le seguenti soluzioni:

  • mense: costruite anche con l’impiego di materiali ignifughi, queste strutture sono attrezzate con tutte le dotazioni da cucina
  • dormitori: strutture prefabbricate che mettono a disposizione fino ad un massimo di 24 posti letto
  • sale riunioni: utili per le fasi organizzative, questi monoblocchi prefabbricati sono molto utilizzati dalla Protezione Civile e sono dotati di tavoli e sedie
  • prefabbricati abitativi: si tratta di vere abitazioni, realizzate con materiali coibentati, dedicate alle persone che in seguito ad una catastrofe hanno perso la propria casa

Tutti i tipi di prefabbricati che abbiamo analizzato sono molto richiesti, principalmente per la loro facilità di installazione, che permette di realizzare dei veri agglomerati urbani in breve tempo, unendo più strutture abitative, come nel caso dell’assistenza agli sfollati.
Oltre all’impiego dei prefabbricati per questioni di emergenza o di lavoro, queste strutture sono utilizzate anche nel campo edilizio, come vere e proprie case private. L’abitazione prefabbricata è diventata la via economica e veloce per avere una casa propria, dotata di ogni tipo di comfort e anche molto accattivante in termini di design.
I materiali di realizzazione sono diversi, dal metallo al legno, tutti di alta qualità, a garanzia di una struttura funzionale e durevole nel tempo.
Se desiderate avere una casa vostra ma pensate di non potervela permettere, date un’occhiata ai prefabbricati attualmente disponibili sul mercato, che potrebbero offrirvi esattamente ciò che state cercando.

Come costruire un tavolo calciobalilla fai da te

Siete amanti del fai da te? Avete mai pensato di divertirvi realizzando un tavolo per il calciobalilla fatto in casa? Se desiderate rendere felici i vostri figli e voi stessi, dovreste provarci.

Il gioco del biliardino è molto amato e praticato, soprattutto in Italia, la patria degli amanti del calcio. In realtà, il calciobalilla è nato proprio allo scopo di portare a tavola il gioco del calcio, rendendolo accessibile a chiunque.

Se desiderate avere un tavolo calciobalilla realizzato da voi, prendete le misure di un biliardino e cominciate a rimboccarvi le maniche. Se desiderate conoscere le misure tecniche specifiche di un tavolo da biliardino, potete visitare questo sito, specializzato nella vendita di tavoli da biliardino.

Calciobalilla fai da te

Per la fabbricazione di un tavolo da biliardino fai da te, occorre procurarsi i seguenti strumenti per la realizzazione:

  • due pannelli multistrato da fissare come base
  • un pannello per il fondo
  • due pannelli da fissare sopra le porte
  • due pannelli per la zona di raccolta pallina
  • due pannelli per le zone laterali nelle quali andranno fissate le aste
  • otto aste in ferro, già predisposte con i 22 giocatori
  • un pannello di vetro infrangibile

Oltre ai materiali principali di costruzione, occorreranno anche delle viti, delle molle, dei copritubi e due segnapunti.

I pannelli e le gambe del tavolo devono essere realizzati secondo le misure prese precedentemente da un altro tavolo da biliardino. Considerate anche l’altezza del tavolo, che deve consentire il gioco anche alle persone più basse.

Ricordate di predisporre sui pannelli due aperture laterali nelle zone esterne più lunghe, per la raccolta delle palline e altre due aperture nelle zone interne del pannello più corte, per le porte. Le porte dovranno essere dotate di una guarnizione di gomma, in modo da impedire il rimbalzo della pallina, una volta varcata la porta.

Per quanto riguarda il meccanismo di raccolta delle palline, occorre realizzarlo secondo i criteri dei biliardini tradizionali: creare una sorta di scivolo, magari con l’ausilio di un tubo, tra le porte e le zone di raccolta delle palline.

La base del campo sarà costituita dal pannello multistrato, che dovrete disegnare secondo le fattezze di un campo da calcio in miniatura, per poi ricoprirlo con una lastra di vetro infrangibile.

A questo punto dobbiamo inserire le aste, meglio se con i giocatori già inseriti, perché l’operazione di inserimento giocatori richiederebbe troppa precisione per farlo in casa. Una volta acquistate le aste già pronte, basterà inserire le molle, che permetteranno il movimento delle aste. L’estremità delle aste va rivestita infine con dei copritubo di gomma, che fungeranno da impugnature.

L’ultimo passaggio per completare il vostro biliardino fai da te è quello di montare sui pannelli in corrispondenza delle porte due segnapunti, uno per ogni lato, facilmente acquistabili nei negozi di vendita di forniture sportive.

A questo punto divertitevi a giocare a calciobalilla in compagnia dei vostri amici e dei vostri figli!

Selfie: moda o dipendenza?

Il termine selfie proviene dalla lingua inglese e sta ad indicare l’atto di scattarsi una foto da soli, come fosse un autoritratto fotografico, o un autoscatto. In effetti non si tratta di qualcosa di innovativo, se consideriamo che l’autoscatto esiste già da parecchi anni; il selfie è attualmente un fenomeno in crescita costante, che non è più circoscritto all’età adolescenziale, ma comprende anche la comunità adulta.

Il selfie viene generalmente realizzato tramite l’ausilio di una fotocamera, spesso di uno smartphone, allo scopo di condividere i propri scatti personali sia con gli amici, sia con la comunità virtuale dei social network esistenti. Ma quand’è che la moda del selfie rischia di diventare morbosa e ossessiva?

Selfie: una tendenza narcisistica

Il selfie può essere tranquillamente definito come una forma narcisistica di autoritratto, con la differenza che il selfie non è una forma d’arte come lo era anticamente l’autoritratto realizzato da un artista; per realizzare un selfie infatti non occorre avere talento, ma semplicemente una fotocamera.

La moda di realizzare autoscatti è diventata in breve tempo un vero fenomeno culturale di massa, che ha spinto i più appassionati a creare categorie di selfie, a seconda di dove vengono realizzati. Vi forniamo alcuni esempi delle tipologie di selfie più popolari del momento:

  • Belfie: si tratta dello scatto del proprio lato B, che ha spopolato nella comunità virtuale maschile
  • Aftersex selfie: si tratta dello scatto realizzato subito dopo il rapporto sessuale
  • Funeral selfie: si tratta di scatti realizzati ai funerali e che per alcuni sono di cattivo gusto ed irrispettosi

La tendenza al selfie è in realtà indicativa di diverse problematiche che affliggono gli adolescenti e anche gli adulti: la sindrome della mancanza di autostima e fiducia in sé stessi e un disagio a vivere correttamente la propria intimità e sessualità.

Chi abusa di selfie ha un evidente problema legato alla scarsa fiducia in sé, che porta il soggetto ad aver bisogno di visibilità sul web, allo scopo di sentirsi accettato da sconosciuti. Anche per quanto riguarda gli scatti post rapporto sessuale, sono sintomatici di un forte senso di disagio nel vivere la propria intimità con il partner, tanto da sentirsi in dovere di condividere quel momento sul web.

Le dinamiche che si innescano con la pratica eccessiva del selfie potrebbero portare il soggetto a soffrire di un disturbo che gli esperti hanno ribattezzato Selfite, ovvero la dipendenza da selfie.

Selfie: realizzazione ed utilità

Realizzare un selfie è davvero semplice e lo si può fare in qualunque momento e dovunque ci si trovi, basta solo avere a portata di mano una fotocamera con cui scattare. In realtà il selfie originale si serve di uno specchio, che rifletta l’immagine e metta in risalto il braccio con cui il soggetto tiene la fotocamera. La posa del selfie è generalmente divertente, a seconda del tipo di scatto che si sta realizzando. Una volta creato il selfie, basterà accedere ad un social network, per la sua diffusione.

Ma cosa si può fare con tutti i selfie che si realizzano? Oltre alla pubblicazione online per la condivisone, un modo intelligente e creativo di utilizzare tutti gli scatti effettuati è quello di assemblarli insieme in un collage, che poi userete per decorare le pareti di casa, o della camera da letto, che non saranno mai state così personalizzate. In questo modo non sprecherete tutti gli scatti che avete fatto e li valorizzerete esponendoli sulle pareti di casa. Se l’idea di decorare le pareti di casa con degli scatti particolari vi piace, potete visitare il catalogo online di Pixtury, per prendere qualche spunto sulla tipologia di foto che desiderate per l’arredamento interno della vostra abitazione.

Corsa fai da te: come correre al meglio con lo smartwatch

La corsa fai da te è un buon metodo per tenersi in allenamento senza andare in palestra, ma occorre sapere come praticarla, in modo che non diventi controproducente.

Se praticate la corsa in modo scorretto rischiate di peggiorare il vostro stato stato fisico, invece di migliorarlo. La corsa eseguita correttamente permette di prendervi cura dei seguenti fattori:

  • la condizione cardiocircolatoria
  • il peso corporeo
  • le tensioni muscolari che si concentrano nella zona del collo e delle spalle
  • la resistenza fisica, che consente di correre più a lungo, riducendo lo spreco di energia

Smartwatch: il dispositivo da corsa

La corsa è il modo migliore per cominciare con il movimento e l’allenamento. Se siete già esperti di corsa, o semplicemente state iniziando ad imparare come si pratica correttamente, la tecnologia vi è di aiuto, proponendovi gli innovativi smartwatch, che renderanno il vostro allenamento più funzionale.

Questi particolari orologi hanno numerose funzioni, tra cui quelle relative all’allenamento fisico: con un look essenziale e comodo, lo smartwatch consente di monitorare i tempi, i chilometri percorsi e la velocità di corsa, mentre ascoltate musica dalla vostra playlist, che potete creare con il vostro orologio intelligente.

Per i professionisti della corsa, esiste un modello di smartwatch specifico, che utilizza il segnale GPS per calcolare i seguenti dati: numero dei passi, la falcata, il movimento del busto, tempi di percorrenza e i dati riguardanti la funzionalità cardiaca.

A seconda dell’esigenza e del modello che desiderate, il prezzo degli smartwatch è variabile e va anche in base alle funzioni presenti e alle applicazioni che offre.

Consigli per la giusta corsa

Correre in modo adeguato ed aiutare il corpo a trarne benefici, non è così semplice come può sembrare. Nello sport bisogna sempre valutare i rischi legati ad un allenamento scorretto, che può diventare la causa del danneggiamento fisico, come la sollecitazione eccessiva dei muscoli, principale causa di tendiniti e malattie fisiche da stress.

Se non siete pronti a rinunciare al vostro allenamento fai da te, non preoccupatevi: seguite i nostri trucchi per una corsa sana e non dovrete più temere di farvi male.

  • inizio graduale: non sovraccaricate subito il fisico con un allenamento eccessivo. Se non vi allenate da tanto tempo, cominciate in modo progressivo, magari con una passeggiata veloce. Piano Piano aumenterete la durata della camminata, incrementando la vostra resistenza. Dopo l’allenamento lasciate riposare i muscoli per un giorno almeno
  • postura corretta: la testa deve allinearsi con il corpo e lo sguardo deve essere rivolto in avanti; il busto deve essere leggermente inclinato in avanti e le braccia devono seguire il movimento del corpo e delle gambe, in modo da compiere un allenamento dinamico coordinato
  • riscaldamento: gli esercii di riscaldamento sono molto importanti perché preparano il fisico per l’allenamento, tonificando i muscoli e distribuendo il peso del corpo senza scaricarlo sui tendini. Fate del riscaldamento di allungamento anche a fine corsa, quando i muscoli sono ancora caldi
  • bere e mangiare: bevete molto, almeno due litri di acqua al giorno, soprattutto se vi allenate; anche i pasti sono importanti, ma dovrete scegliere i giusti alimenti per le diverse fasi della giornata: prima di correre fate uno spuntino che vi dia energia; se invece correte dopo i pasti, ricordatevi di concedere al fisico le tre ore necessarie per digerire
  • il terreno di corsa: cercate di iniziare con un terreno non troppo duro (asfalto); scegliete terreni più morbidi, che non causino impatti troppo duri durante la corsa. Ricordate che il corpo deve abituarsi all’allenamento che avete scelto e dovrete quindi concedergli il tempo necessario

Come diventare un operatore della ristorazione

L’operatore della ristorazione è attualmente uno dei mestieri più richiesti dai proprietari dei ristoranti, dei bar e delle caffetterie.

Per poter svolgere questo tipo di attività, occorre il conseguimento della qualifica di Servizi di sala bar, finalizzato all’inserimento del lavoratore nelle piccole, medie e grandi aziende della ristorazione. L’obiettivo è quello di incentivare i neo assunti ad eseguire il lavoro gradualmente, passando per i diversi livelli di esperienza, fino ad acquisire l’autonomia di esecuzione.

L’indirizzo di operatore della ristorazione permette di svolgere questo mestiere anche indipendentemente, o in collaborazione con terzi, gestendo la somministrazione di bevande ed alimenti al pubblico.

A seconda del posto in cui andrà a prestare servizio, l’operatore di sala deve essere in grado di svolgere le mansioni richieste, dall’organizzazione della sala, alla gestione del bancone. Oltre a queste attività, l’operatore di sala deve anche saper intrattenere i clienti, mentre attendono la preparazione del proprio cocktail, curando molto l’accoglienza del cliente con educazione e discrezione professionale. Le capacità che l’operatore di sala deve possedere sono sia di natura tecnica, in termini di conoscenze, sia di natura operativa, nel caso in cui debba affrontare una situazione di criticità.

Per fare questo tipo di mestiere è inoltre richiesta la partecipazione ai numerosi corsi esistenti, disponibili nelle scuole di formazione per barman ed operatori della ristorazione. La Flair Art Academy di Roma dispone di numerosi corsi per bartender, partendo da quello per barman professionisti acrobatici, fino al corso di caffetteria, utile in particolar modo per il lavoro in sala e nei bar.

Il corso fornisce tutte le nozioni basilari per acquisire le conoscenze in ambito di preparazione del caffè, gestione di una sala, apprendimento delle ricette calde e fredde e tutte quelle competenze socio culturali e pratiche che servono ad introdurre il barman nel mondo del lavoro, dandogli gli strumenti tecnici da integrare con l’esperienza, allo scopo di gestire un’attività del genere autonomamente.

Vediamo quali sono gli ambiti e le mansioni principali dell’operatore della ristorazione:

  • lavora presso ristoranti, bar, alberghi e nelle strutture turistiche
  • si occupa dell’allestimento della tavola e della salaprovvede alla gestione delle ordinazioni e della sala
  • somministra bevande, alimenti e prodotti di caffetteria ai clienti
  • accoglie il cliente con cortesia e professionalità
  • presenta il menu al cliente, illustrando la particolarità dei piatti
  • svolge le fasi di pulizia e riassetto dei locali e delle attrezzature di lavoro, nel rispetto delle normative igieniche previste dall’HACCP

Per scegliere un buon corso per operatore di sala, occorre prestare attenzione alla serietà delle scuole presenti. Il primo accorgimento che dovrete avere è quello di assicurarvi che al termine del corso vi venga rilasciato un attestato di idoneità al lavoro, richiesto da tutti i datori di lavoro.

Controllate anche l’impostazione del corso, che deve essere suddiviso in più livelli, da quello per principianti, a quello intermedio, fino al livello per i più esperti. Il numero dei partecipanti deve essere inoltre di un massimo di 15 persone, altrimenti la qualità dell’apprendimento si riduce.

L’ultimo consiglio è di parlare con qualcuno che abbia già percorso questo iter formativo, in modo da poter attingere direttamente dall’esperienza personale dei professionisti del settore!

Consigli per la gestione di un Hotel

Il settore turistico è sempre stato molto rigoglioso in Italia, anche in tempi di crisi. Il turismo è costantemente in evoluzione e le strutture alberghiere destinate ad ospitare i turisti ne beneficiano in modo considerevole.

Se siete in cerca di una professione, oppure disponete di un capitale da investire, il settore turistico potrebbe offrirvi dei grandi vantaggi. Il lavoro nell’ambiente turistico è molto impegnativo e richiede un’elevata professionalità. Se pensate di essere le persone adatte per lavorare in un albergo, seguite i nostri consigli su come gestirne uno.

Hotel: gestione e propaganda

Le strutture ricettive presenti oggi sul territorio italiano sono numerosissime e tutte cercano di distinguersi dalla concorrenza inventandosi formule innovative, come l’affitto di camere a ore a Milano, sempre più diffuso nell’ambiente.

La gestione di un albergo è sicuramente un’esperienza lavorativa completa, che richiede una particolare dedizione e fiuto per gli affari. Gli aspetti che compongono la gestione di un’attività alberghiera sono numerosi ed è quindi necessario essere dotati di buona memoria, passione e competenze organizzative.

Ricordate che lavorare come gestore è molto diverso dall’essere un dipendente: la gestione di un hotel comporta una serie di responsabilità che riguardano ogni aspetto della struttura, dall’arredamento delle stanze alla qualità del cibo, il tutto finalizzato alla soddisfazione del cliente.

A tale scopo, il primo passo da compiere per dirigere al meglio una struttura alberghiera è quello relativo ai servizi a disposizione della clientela. Fornire servizi originali è determinante per emergere ed accaparrarsi i clienti, ma non semplice come sembra. Le esigenze dei turisti cambiano costantemente e un buon albergatore deve stare al passo con i tempi e con le evoluzioni del mercato turistico, al fine di soddisfarle.

Cercate le innovazioni, ad esempio potreste includere il servizio di connessione wifi nel prezzo della camera; un’altra idea è quella di chiedere dei suggerimenti direttamente ai clienti, in modo da stabilire con loro un contatto informale, coinvolgendoli e magari ottenendo anche qualche consiglio utile.

Un altro fattore molto importante di cui si deve occupare il gestore è la formazione del personale, che deve essere assolutamente professionale e in grado di soddisfare le esigenze del cliente, ancora prima che gli venga richiesto. L’educazione è alla base di un buon rapporto di lavoro e un addetto alla reception garbato e sorridente è sicuramente un ottimo biglietto da visita.

Al di là dei fattori caratteriali, il personale di un albergo deve possedere anche dei requisiti in termini di competenze, necessari per lo svolgimento del lavoro, come saper parlare l’inglese e le conoscenze relative alla propria mansione specifica. Dedicate dunque molto tempo e attenzione nella scelta e nella selezione del personale e dei ruoli di ogni singolo dipendente.

In termini economici, la gestione di un albergo è sicuramente preferibile quando è autonoma, se si possiedono le capacità e l’esperienza nel campo finanziario. Se invece non si hanno le competenze economiche necessarie, basterà rivolgersi ad uno studio commerciale, che stilerà un piano di marketing, che verrà aggiornato con cadenza annuale e riporterà tutte le entrate e le uscite dell’attività.

A questo punto, dovete dedicarvi alla fase della propaganda, determinante per la visibilità e la popolarità dell’albergo. Il volantinaggio può essere un buon inizio, ma il metodo più efficace è la creazione di un sito internet dedicato alla struttura, per consentire la visibilità dell’hotel sul web e sui social network attualmente esistenti; la presenza di un sito web permetterebbe anche al cliente di effettuare le proprie prenotazioni online, comodamente da casa. Una volta avviata l’attività, anche il passaparola sarà una strategia molto efficace.

L’ultimo consiglio è di non scordare la stipulazione di una polizza assicurativa che tuteli voi e la vostra attività, in seguito ad eventuali danni a cose e persone.

Sei stressato? Cambia casa e ritrova il benessere!

Soffrire di disturbi legati all’ansia e allo stress è molto frequente in chi vive nelle grandi città, dove la qualità della vita è molto bassa a causa del traffico, del caos e dell’assenza sempre più marcata dei servizi essenziali. Questo modo di vivere così complicato e difficile porta moltissime persone ad ammalarsi di attacchi di panico o depressione, oltre che a soffrire di solitudine nonostante il sovraffollamento! Ma vivere in città non è l’unica soluzione possibile: perché allora non recuperare l’equilibrio e il benessere dando una vera svolta alla propria vita? Si può fare scegliendo un altro luogo in cui vivere e trovando il coraggio di cambiare completamente le proprie abitudini di vita.

Per darvi qualche idea abbiamo stilato una lista dei luoghi migliori in Europa dove trasferirsi per una vita più rilassata e tranquilla. Il Vecchio Continente è pieno di zone meravigliose dove vivere a contatto con la natura con uno stile di vita salubre. vediamone alcune: chissà che non venga voglia anche a voi di mollare tutto e fare una pazzia scegliendo un nuovo posto in cui andare a vivere!

Toscana: la Toscana è una delle più belle d’Italia, tanto che molti stranieri – soprattutto americani – identificano completamente l’Italia con questa regione. Una zona molto bella della regione è Gaiole in Chianti, con le colline più famose del mondo in cui viene prodotta un’uva che tutto il mondo ci invidia. Oltre alla zona del Chianti, anche la Maremma o la provincia di Lucca offrono molte opportunità per trasferirsi nel verde. Chi cerca delle buone opportunità immobiliari avrà piacere di sapere che i prezzi delle case vendute in provincia di Lucca sono anche in calo, ed è questo il momento di approfittarne!

Provenza francese: la Provenza è una delle zone più belle del mondo, famosa per  i campi di lavanda e le coltivazioni di ulivo. Una delle località più note della Provenza è Saint Remy, ma non è l’unico centro dove trasferirsi. certo, questa zona risulta abbastanza “vip” e i prezzi delle case non sono certo abbordabili. Tuttavia, se il vostro budget è elevato potete prendere in considerazione l’idea di un casale antico ristrutturato o di una villa con tutti i confort in questo magnifico territorio.

Sicilia Nord- Occidentale: da San Vito Lo Capo a Marsala, passando per Trapani che affaccia di fronte a Favignana, la Sicilia nord orientale offre uno spettacolo paesaggistico e naturalistico di rara bellezza. Affollato al punto giusto d’estate, questo tratto di costa offre ai suoi abitanti uno stile di vita rilassato e lento come quello tipicamente siciliano. Le grandi città sono lontane e il tempo scorre in modo diverso in Trinacria, dove potreste acquistare una casa vista mare in cui alloggiare solo nei mesi caldi (da aprile a novembre) o tutto l’anno.

Copenaghen: è una capitale, ma è come se fosse un paese, perché a Copenaghen la vita non è affatto caotica come nelle altre città. Inoltre i prezzi degli appartamenti sono più che abbordabili, visto che per un appartamento in pieno centro servono circa duecentomila euro. Una cifra bassa rispetto alla vicinanza dei servizi e alla qualità della vita che una città come Copenaghen sa offrire ai suoi abitanti.

Creta: l’isola di Creta gode di un maggior isolamento rispetto al resto della Grecia e offre una vita tranquilla e riposante ai suoi abitanti. Affollata solo d’estate, ha un clima mite tutto l’anno e può vantare un affascinante mix tra bellezze paesaggistiche e tradizione culturale locale.

Mondobiciclette.org: il sito dedicato agli amanti della bicicletta

Mondobiciclette.org è un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote e dei pedali. Il sito, on-line da molti anni, è diventato ormai un punto di riferimento del web italiano sul tema delle attrezzature da ciclismo, offrendo informazioni preziose per conoscere, scegliere e acquistare il modello di bicicletta più adatto. Il sito Mondobiciclette.org propone infatti degli interessanti approfondimenti sui diversi modelli di bicicletta e insegna a riconoscere i vari modelli grazie alle descrizioni tecniche accurate.

Ma vediamo più in dettaglio cosa è possibile trovare su questo portale.

Per prima cosa, Mondobiciclette.org contiene una descrizione accurata dei diversi modelli di bici esistenti.

  • bicicletta da passeggio o city bike: come ci spiegano gli esperti di mondobiciclette.org, la city bike è il tipo di bici più usato in città e nella vita di tutti i giorni. Si tratta in fondo della tipologia più diffusa, anche se oggi in città trovano largo impiego anche le mountain bike, che infatti vanno molto di moda. La city bike o bici da passeggio si caratterizza per un telaio ergonomico, con il sellino posizionato in modo da far stare quasi seduto il ciclista, che quindi avrà la schiena dritta e potrà godere di una visuale completa sulla strada. Le ruote della city bike sono di dimensioni medie e non hanno uno spessore eccessivo. Il copertone è liscio per avere maggior scorrevolezza sull’asfalto. I vecchi modelli di city bike non avevano rapporti di cambio, ma ormai le city bike vengono dotati sempre di un cambio manuale per affrontare anche le salite più difficili di una città! Le cuty bike sono disponibili in moltissimi colori e modelli ed hanno sempre una moltitudine di accessori: il campanello, il cestino, il portapacchi, il sediolino per portare i bambini. Con questi optional la bici da città diventa un eccellente mezzo di trasporto nelle aree urbane che hanno piste ciclabili o tratti sicuri per la viabilità su due ruote.
  • mountain bike: come dice il nome, la mountain bike è la bici da montagna. La struttura è più pesante e robusta per meglio resistere alle strade sterrate o dissestate. I copertoni sono larghi e sagomati, in modo da aderire a terreni fangosi e in generale al fuoristrada. I rapporti di cambio sono progettati per un utilizzo su terreni con forti saliscendi, e i freni sono a forcella per aumentare le capacità frenanti della bici. Le mountain bike sono biciclette usate sia per lo sport, per chi pratica discipline come il cross training o il downhill, sia per il tempo libero e le escursioni. Nulla vieta peraltro di usare le mountain bike anche in città, dove l’unico inconveniente è la loro struttura più pesante di una normale city bike.
  • bici da corsa: la bici sportiva per eccellenza, con ruote ultrasottili e telaio dalla classica forma “a diamante” in materiali ultraleggeri (anche la fibra di carbonio nei modelli più costosi). Il manubrio è a testa d’ariete per far appoggiare il ciclista con tutto l’avambraccio, aiutandolo ad assumere una posizione ergonomica in cui la schiena è quasi parallela al terreno. I copertoni sono lisci e molto sottili per dare velocità al terreno. I rapporti di cambio sono ampi perché spesso la bici da corsa è usata per le strade in salita.
  • junior bike: il primo approccio con una bici da parte di un bambino può avvenire anche a due-tre anni, quando al bimbo si può regalare una biciclettina senza pedali. Verso i quattro anni si può regalare al bambino una junior bike, con pedali o senza non appena il bimbo avrà imparato a stare in equilibrio. Mondobiciclette.org aiuta i genitori ad orientarsi tra le diverse junior bike esistenti e a capire come scegliere la misura giusta in base all’età e all’altezza del bambino.

Oltre a dare informazioni tecniche sui vari modelli, Mondobiciclette.org ha anche una sezione dedicata alla storia della bicicletta, in cui spiega quando è nata la due ruote e come si è evoluta nel tempo, passando dai primi rozzi modelli ai modelli ultraleggeri e sicuri dei nostri tempi.

Infine, il sito ha anche un’ampia scelta di biciclette in vendita. Le marche che tratta Mondobiciclette.org sono le più note e affidabili del settore. Si va da marchi storici e conosciuti in tutto il mondo come Bianchi e Bottecchia alle biciclette Italwin, Faress, Cicli Casadei, Kettler, Formasport. Tutte le biciclette possono essere acquistate online a prezzi vantaggiosi: vale davvero la pena dare un’occhiata a queste biciclette!

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