Cresce il turismo in Italia: è boom per il Turismo Esperienziale 

Roma, 30 luglio 2019 – Cresce il turismo in Italia,  grazie soprattutto agli stranieri che sempre di più desiderano la vacanza rurale ed esperienziale. In base alle stime presentate da Unioncamere e Isnart sulla presenza turistica in Italia tra il 2017 e il 2018 si sono registrato un + 3,2% delle presenze, portando la spesa turistica a 84 miliardi di euro, facendo del turismo un settore che non conosce crisi nel nostro paese.

Quello che registra lo studio inoltre è che oramai proporre solo l’immobile da affittare è sempre più riduttivo, e non basta più. 

Il turista ha bisogno di vivere nuove esperienze e di continui stimoli che lo portino a percorsi che uniscano al soggiorno anche la degustazione di prodotti DOP e IGP tipicamente regionali e italiani. Conoscere il proprio territorio vuol dire entrare nelle tradizioni locali e far conoscere al turista straniero la preziosità della nostra gastronomia e l’importanza del contesto storico e paesaggistico dove è locata la struttura. Un fattore questo che avvantaggia l’Italia visto che nella maggior parte dei casi il gestore della struttura (Host) è anche imprenditore agricolo o artigiano, con arti e mestieri che richiedono anni di esperienza per raccogliere il prodotto desiderato.

“Per capire il buon vino bisogna camminare nelle sue cantine“ dice Aldo Gottardo fondatore di Tuscany Business Agency (TBA Holidays), agenzia che promuove soggiorni in dimore di charme rurale con il suo focus in particolare in Toscana. 

“Laddove esiste un agriturismo nella maggior parte dei casi convive un laboratorio dei sapori di eccellenza come cantine, frantoi, prodotti biologici, lavorazioni delle carni, manifattura locale, corsi di cucina e degustazione. Per questo il soggiorno del turista deve essere considerato anche un’opportunità commerciale per far conoscere il proprio territorio e i propri prodotti ampliando il business locale” aggiunge Gottardo.  

“Purtroppo come Italia siamo rappresentati in modo difforme sui vari portali internazionali con scarse descrizioni che non valorizzano la storia, la cultura e le tradizioni del luogo, tutto questo a discapito della conoscenza delle eccellenze dei nostri prodotti  riconosciuti in tutto il mondo. Ecco perché come TBA (www.tuscanybusinessagency.com) vogliamo dare il nostro contributo di valorizzazione a queste piccole ma indispensabili attività di promozione del Made in Italy, offrendo esperienze uniche, unite a qualità, trasparenza e tradizione” conclude Gottardo.

Una linea di pensiero  cui si è affiancato anche il Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo che attiverà dall’1 agosto un portale  www.dopigp.politicheagricole.itquale strumento di comunicazione finalizzato alla promozione, innovazione e tutela dei nostri prodotti agroalimentari a supporto del settore turistico.

 

Cresce in Italia la richiesta di “esperienze” durante le vacanze…

 

 

 

Turismo Esperienziale: è boom in Italia per le “esperienze” durante le vacanze…

 

 

Cresce in Italia il turismo esperienziale, per conoscere e degusta il territorio a 360 gradi…

 

 

 

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Turismo: sono gli svizzeri, i più pagati d’Europa, i migliori turisti per l’Italia

Roma, 20 marzo 2019 – Gli svizzeri, pro capite, sono i maggiori acquirenti al mondo di prodotti italiani ai quali associano valori come bellezza, lusso, benessere e passione. Ma non solo. Il consumatore svizzero ha un potere d’acquisto molto elevato, visto che stando al “Global Remuneration Planning Reportun giovane laureato in Svizzera guadagna in media 78.475 euro all’anno, in termini di stipendio di base lordo, contro i 55’864 euro del Lussemburgo e i 54’405 di un danese.
Un quadro dirigente medio riceve in Svizzera un salario medio annuo di 144.931 euro, rispetto ai 111.739 euro del Lussemburgo e ai 108’812 della Danimarca.

Inoltre gli Svizzeri sono un popolo di viaggiatori: la maggioranza della popolazione ha un’attitudine al viaggio e fa mediamente oltre 3 vacanze all’anno scegliendo l’Italia come seconda destinazione, dopo la Germania (13%) e prima dalla Francia (11%) con una quota di mercato pari al 12% del totale dei viaggi con pernottamento effettuati dagli svizzeri.

La spesa complessiva per i viaggi all’estero si attesta sui 10 miliardi di euro e mediamente, per un soggiorno in Italia, gli svizzeri spendono circa 140 euro al giorno.

In particolare i turisti svizzeri sono il terzo mercato per le regioni del nord Italia, il secondo mercato per le destinazioni di montagna e il terzo mercato per le destinazioni di mare

L’immagine del nostro Paese è più che positiva soprattutto grazie alla balneabilità dei mari, al clima mite, al ricco patrimonio culturale e monumentale, alla varietà enogastronomica e alla bellezza dei paesaggi, Gli svizzeri amano anche la cordialità, l’ospitalità e la simpatia, percepiti come tipicamente italiani.

Altri punti di forza sono il forte appeal per l’Italia come sinonimo di qualità ed eccellenza, non solo nell’arte, ma anche nella cultura, nella moda, nel lusso e nel design.

La Svizzera si colloca al 5° posto quale bacino di origine dei flussi incoming in Italia, dimostrando un alto potenziale turistico.

L’ITALIA DEL BENESSERE PER IL TURISMO SVIZZERO

Da una recente indagine sulle abitudini dei turisti stranieri che scelgono l’Italia come meta per le loro vacanze emerge che sta crescendo l’interesse per il turismo termale e del benessere che si piazza al secondo posto per presenze dopo quello culturale .

Perché gli elvetici sono uno dei popoli che presta più attenzione alla propria salute e al proprio benessere e lo fa soprattutto in vacanza grazie a

  • – uno stipendio medio tra i più elevati d’Europa: 1,7 volte superiore a quello dell’Italia e di 1,3 volte superiore a quello di Germania e Francia
  • – un’elevata propensione al viaggio: l’87,5% degli elvetici viaggia e intraprende più di un viaggio all’anno e il 27% sceglie l’Italia
  • – possono detrarre questo tipo di cure dalle tasse

In particolare i turisti stranieri del benessere scelgono l’Italia come prima meta , infatti secondo i dati dell’ENIT sono state oltre 5 milioni e mezzo le presenze straniere nelle località termali italiane , tra questi, in particolare, i facoltosi viaggiatori svizzeri: su 2.175.000 arrivi in Italia, il 7,2% degli elvetici ha scelto le terme e le migliori destinazioni del benessere.

Il turismo individuale dalla Svizzera verso l’Italia è per la grande maggioranza auto organizzato, per questo motivo presentarsi nel modo migliore direttamente ai turisti svizzeri è di fondamentale importanza , il mercato svizzero risulta essere ancora oggi un investimento di sicuro successo per qualsiasi operatore turistico italiano ed è per questo che al “Salone Internazionale delle vacanze di Lugano“ il TBA Holidays, portale di prenotazioni e acronimo di Tuscany Business Agency  (www.tuscanybusinessagency.com) specializzata nell’intermediazione turistica ed immobiliare di prestigio, ha raccolto un forte interesse per il suo turismo di qualità da parte degli oltre 20.000 visitatori presenti.

 

 

 

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Toscana in viaggio: Villa La Strega, la terrazza su Siena

Siena, 8 marzo 2019 – Villa la Strega e il suo podere custodiscono gelosamente il folklore locale e la passione per la propria terra. Una dimora che possiede una terrazza affacciata su un incantevole e romantico giardino di rose all’Italiana, perfetta cornice per una vacanza di relax e benessere, e all’ombra di un tiglio secolare è possibile godere della bellissima vista di Siena.

Letizia, la proprietaria, una gentile signora dal dolce tocco di eleganza, dedica il suo tempo a creare un’atmosfera di serenità negli ambienti esterni ed interni. Racconta la sua voglia di riunire gli ospiti che soggiornano nella struttura per dare vita ad un’armonia condivisa.

“Il nome Strega che appartiene alla struttura è davvero curioso” racconta la proprietaria, “risale al 1700 e attraverso una ricerca nell’Archivio di Stato si è potuta recuperare la sua storia curiosa e folkloristica. Secondo questa, la villa era abitata da una donna considerata una strega. Ella possedeva una corda magica che si muoveva da sola. Leggenda narra che un fabbro rubò la corda alla strega e quando tornò a casa trovò la moglie impiccata con la stessa corda.”

“Ho cercato di mantenere l’atmosfera originaria ma, come vedete, amo darle quel tocco di pacata eleganza toscana. Adoro curare gli interni della villa nel dettaglio, come altrettanto il servizio. Una volta a settimana preparo una cena per gli ospiti con piatti tipici locali e organizzo degustazioni di vino, coinvolgendo una mia amica proprietaria di una cantina della zona del Chianti” racconta ancora la proprietaria.

La villa si trova a circa 3 km da Siena, immersa nella quiete delle colline senesi. La sua vicinanza con la città non la priva di un panorama meraviglioso della natura toscana, fatto di uliveti e della campagna circostante. In 20 minuti a piedi si raggiunge il centro storico di Siena. La struttura primaria della villa, quella più antica risale al XVII secolo, la cappella è ancora consacrata, accessibile dal piazzale vicino. Villa la Strega è la dimora principale e gode di un bellissimo giardino parte di un complesso agricolo che comprende anche il podere attiguo, ora Agriturismo di Charme. Da più di un secolo appartiene alla stessa famiglia ma solo nel 2012 il podere è stato ristrutturato dalla signora Letizia , prima infatti era la casa colonica della villa e si pensa che in origine fosse la scuderia

Gli edifici sono stati appurati nei dettagli e nell’arredamento secondo il gusto della proprietaria, da sempre appassionata di arredamento. La villa è arredata in modo tradizionale e sono stati conservati dalla proprietaria tutti gli oggetti che a erano presenti all’interno quando è stata ereditata.

Il podere invece ha uno stile più rustico, che s’ispira al provinciale e allo shabby chic ; i colori sono usati per differenziare le varie aree interne, sono stati curati dalla proprietaria che ha voluto dedicare una camera ad ogni tonalità. Racconta come ama occuparsi delle colazioni: le marmellate sono prodotte in casa come pure le torte e molte altre delizie, ogni mattina al risveglio gli ospiti vengono accolti con un buffet di colazione continentale che rispetta i gusti locali e internazionali.

L’orto vicino alla villa è coltivato da Letizia stessa e gli ortaggi raccolti vengono serviti agli ospiti durante il pasto, in modo che possano assaporare prodotti freschi della terra toscana

All’interno della villa sono presenti 5 camere doppie, 2 singole e altri 2 saloni molto grandi, il soggiorno e la cucina che può ospitare fino a 12 commensali. Queste stanze adibite ad uso comune sono il luogo perfetto per organizzare feste e compleanni. La cappella del podere può essere utilizzata dagli ospiti per celebrare eventi religiosi, e gli ampi spazi esterni, che comprendono anche la vecchia limonaia, si prestano a momenti di convivialità e divertimento, anche dalle grandi dimensioni. Ambienti interni invece si prestano a ricevere anche eventi di meeting. Il podere ha diverse camere da letto, ognuna delle quali ha il proprio bagno, due sale comuni e una per il pranzo.

La colazione nei mesi invernali è preparata nella sala da pranzo, utilizzando un unico tavolo per promuovere la socializzazione tra gli ospiti, essenziale per la proprietaria che vede nella propria dimora un posto dove le persone stanno insieme anche senza conoscersi. Nel periodo estivo invece, viene trasferita all’aperto, nell’enorme tavolo in giardino possono cenare fino a 20 persone ed è utilizzato dalla proprietaria in occasione della cena che lei organizza per i suoi clienti durante le settimane di soggiorno in estate. A questi momenti di convivialità si aggiungono le degustazioni in villa delle cantine di Chianti del territorio, per promuovere i gusti locali e della tradizione

Villa la Strega è una dimora che va vissuta e offre ai propri clienti un soggiorno,unico fatto di natura, grazie alla terra e ai suoi prodotti che la circondano, tradizione, dove il lato folkloristico è valorizzato, e socialità, attraverso la promozione di eventi. La storia di un luogo è influenzata anche dalle leggende che vengono raccontate su di esso, un’incredibile atmosfera di famigliarità sostituisce il velo di mistero iniziale.

Villa la Strega è una delle nostre migliori scelte, prestigiosa ed elegante risponde a tutti i requisiti che richiediamo alle nostre strutture, la nostra visita ha lo scopo di vedere noi per primi a vivere i in anteprima l’esperienza all’interno delle nostre dimore storiche, garantendo ai futuri ospiti un soggiorno di charme e alta qualità.

Questo è lo stile di TBA Holidays tour operator “made in Italy” ,  che entra nelle case e racconta tramite il proprietario lo storytelling  le tradizioni della dimora e del luogo .  Per informazioni visitate il  sito: www.tuscanybusinessagency.com

 

 

Dalla Cina forte interesse turistico per Italia e Toscana: “Merito di una accoglienza di alta qualità”

Firenze, 8 febbraio 2019 – La Cina è in testa alle classifiche per il numero di viaggiatori nel mondo, e nel solo 2017 sono stati ben 129 milioni i turisti cinesi. Nei prossimi 5 anni saranno 700 milioni i turisti cinesi nel mondo, di cui si stima oltre 21 milioni arriveranno in Europa, e di questi oltre il 10-15 %, tra i 2 e i 3 milioni, saranno diretti in Italia, con un tempo di permanenza medio di 7/10 giorni per vacanza, con previsioni di crescita.

L’Italia è quindi, per nostra fortuna, una delle mete da sogno dei nuovi facoltosi viaggiatori dell’oriente, di cui una buona parte con età compresa fra i 18 e 36 anni, con la Toscana, culla del Rinascimento, tra le regioni più  ambite per arte e cultura.

Altro dato interessante, diffuso dal Centro Studi di Firenze, evidenzia il fatto che in Italia il turismo per matrimoni genera circa 380 milioni di euro, un settore in forte crescita  a cominciare proprio dai futuri sposi del “paese del Dragone”, che sognano nozze nel nostro paese, con in cima la Toscana tra le regioni.

In alternativa gli sposi vengono in Italia per il pre-wedding, una sorta di luna di miele anticipata con servizio fotografico che faranno rivedere in grande stile al rientro in Cina durante il matrimonio.

Dati molto interessanti, soprattutto calcolando che anni fa il paese più popoloso del mondo ospitava solo 16 miliardari, mentre oggi sono circa 380, quasi uno su cinque del totale mondiale.

Le metropoli di provenienza di questa nuova classe emergente sono Pechino, Shanghai, Guangzhou e Tianjin.

Offrire quindi oggi soggiorni di prestigio con le peculiarità che contraddistinguono il nostro paese come il “Made in Italy”, il clima, il paesaggio, il capitale culturale e ambientale (in gran parte riconosciuto dall’UNESCO), il cinema, la musica e l’enogastronomia, che costituiscono le principali risorse e ragioni del successo dell’Italia come destinazione, di fatto rappresenta una grande opportunità per le nostre strutture turistiche.

Un segmento di mercato in cui si sta, ad esempio,  specializzando intelligentemente la TBA Holidays, acronimo di Tuscany Business Agency, tour operator specializzato nell’intermediazione turistica di dimore storiche e residenze di prestigio con il suo focus in Toscana. Una realtà che ha ripreso l’interesse crescente dei giovani colti e ricchi cinesi per la storia e cultura del Bel Paese e che concentra il suo business a chi privilegia la vacanza esclusiva e d’élite per famiglie e gruppi business.

Tuscany Business Agency è proprietaria del marchio TBA Holidays per il settore turistico e  di TBA Real Estate per la divisione immobiliare.

“Le strutture ricettive e relativi servizi dovranno essere all’altezza e pronte ad ospitare questa nuova classe di viaggiatori disposti a spendere di più ma molto più esigenti. Più i servizi saranno di qualità superiore e più essi saranno intenzionati ad acquistare. ” spiega Aldo Gottardo, fondatore della TBA (www.tuscanybusinessagency.com).

“Offrire una eccellente ospitalità, approfondire la conoscenza della loro cultura, migliorare l’approccio, contribuirà a creare un futuro di indotto turistico che durerà nel tempo. Per vincere questa sfida  bisognerà adeguare le nostre infrastrutture ed il nostro servizio digitale che risulta ancora carente in molte zone con collegamenti internet lenti o  inesistenti” continua ancora  Gottardo.

Il turista cinese vive oggi sullo smartphone, paga con il QR code, non entra in un locale se non è accettata la sua carta di credito UnionPay e va dove lo portano i suoi social come Tencent, Tuniu e Wechat.

Gli operatori italiani devono quindi prepararsi a fare i conti con questa realtà, visto anche che in Italia le istituzioni che si fregiano del marchio “Welcome Chinese”, il prestigioso riconoscimento concesso da Pechino a chi incontra le esigenze dei turisti del dragone sono solo poche centinaia.

“Urge quindi migliorare i servizi e adeguare l’accoglienza verso tali nuove fasce di pubblico. Solo così potremo confidare in un futuro fatto di crescita e grandi opportunità per il nostro turismo e la nostra economia” conclude Gottardo.

Per maggiori informazioni sulle dimore storiche in Italia ed il turismo di fascia alta visitare il sito internet www.tuscanybusinessagency.com.

 

 

 

 

Alla scoperta del Castello Poggio al Vento, in provincia di Siena

Siena, 17 luglio 2018 – Castello Poggio al Vento è un luogo impregnato di bellezza e tradizione e che deve molto alla famiglia Pruneti che, dagli anni Sessanta del secolo scorso, hanno creduto nella sua storia e hanno quindi restaurato la struttura rendendola disponibile agli ospiti che vogliono passare la loro vacanza respirando il Chianti.

Pauline Pruneti, storica dell’arte e guida fiorentina, insieme a Valentina Grandi, direttore tecnico di TBA Holidays, ci fanno scoprire le varie stanze del castello e aggiungono al tour della dimora aneddoti e ricordi che donano vita all’ambiante.

Il castello è situato su di una collina sulla riva destra della Pesa, in una posizione ottimale dal punto di vista strategico in quanto domina da un lato la Val di Pesa fino a Tavarnelle, dall’altro le colline del Chianti fino a Panzano.

La struttura, le sue porte e le sue mura risalgono ai tempi di San Giovanni Gualberto e apparteneva ai monaci di Badia che ne restaurarono il tetto nel 1179.

Successivamente gli abitanti del borgo Poggio al Vento decisero di ribellarsi ai monaci dell’abbazia e divennero un comune indipendente che eleggeva i propri consoli, in modo da non essere più sottoposti alla legge di Badia. Il padre di Pauline comprò la casa nel 1966, dopo che la struttura era rimasta abbandonata per diversi anni.

Il padre setacciò tutto il Chianti per cercare una casa rurale da comprare, trovando così il castello; Pauline ricorda quando accompagnava il papà per aiutarlo nei piccoli lavori di restauro prima della ristrutturazione completa.

La dimora è piena di ricordi d’infanzia e dimostra tutto l’impegno del padre prima e delle figlie dopo, per salvare un tale patrimonio artistico e culturale. Oltre il cortile d’ingresso c’è la sala da pranzo, che probabilmente era l’antico refettorio dei monaci – c’è infatti ancora il lavabo utilizzato dagli stessi per lavarsi le mani prima del pasto come previsto dalla tradizione rituale. Il focolare che domina la stanza è originale e perfettamente funzionante.

Il restauro è stato pensato da Pauline e l’architetto incaricato, così da conservarne la maggior parte delle caratteristiche originali: è infatti un immobile vincolato dalla soprintendenza ai beni monumentali e le modifiche sono quindi state limitate.

Le pareti per esempio sono a calci bianche, restaurate cercando di recuperare del materiale antico. Sono presenti all’interno della credenza i piatti Ginori, la più antica fabbrica di porcellana d’Italia, i quali sono una tradizione nelle dimore toscane.

La cucina ripristinata ha una finestra che si apre su un paesaggio meraviglioso che è rimasto quasi immutato nel corso dei secoli; è possibile ammirare la maggior parte del Chianti, i borghi di Panzano, Radda, Rignana e Sicelle con le loro riconoscibili le chiese e i casali, simboli della tradizione.

Attorno al castello ci sono anche numerosi vigneti, essendo il vino uno dei prodotti tipici del Chianti. Questa stanza è stata restaurata utilizzando vecchi marmi e non buttando via nulla nel perfetto stile fiorentino. I camini sono tutti utilizzabili e conservano al loro interno gli attrezzi di cottura per le carni. Molti strumenti della vita contadina sono stati conservati dai genitori di Pauline, come la pala per la farina e il setaccio.

Attraversando le bellissime porte restaurate si arriva in una delle camere da letto, dalla quale si assiste a un panorama stupendo della campagna toscana, alla quale è stato aggiunto un bagno adiacente al progetto originale con piastrelle di cotto smaltato prodotte da una bottega di artigianato nelle vicinanze della dimora.

Pauline ha chiamato la camera “Stanza delle Rondini”, perché durante il periodo di restaurazione era presente un nido di rondini sulle travi del soffitto che i muratori hanno tutelato fino alla nascita dei piccoli.

All’interno sono presenti mobili antichi e dell’artigianato fiorentino, come pure la collezione di stampe del padre di Pauline e le foto di famiglie. La stanza da letto vicina è soprannominata “Stanza del fico” o “Stanza della bomba”: durante la seconda guerra il soffitto era stato colpito da una scheggia di bomba e dallo spazio lasciato era cresciuta una pianta di fico che, quando il padre comprò la proprietà, aveva raggiunto anche il piano sovrastante.

Il bagno ha come peculiarità una doccia aperta, posizionata nel passaggio tra i sanitari e il resto della camera, per dare un senso di libertà e armonia tra gli spazi. Le serrature sono quelle originali, restaurate da un fabbro nelle vicinanze, le quali sono accompagnate da consistenti mazzi di chiavi che, come ricorda Pauline, stupiscono gli ospiti abituati a sistemi di chiusura moderni e facili da trasportare.

Il giardino è perfetto per rilassarsi mentre si approfitta del panorama dall’interno della piscina installata, per pranzare o cenare all’aperto e per far giocare liberi i bambini. Oltre il giardino sorge la cappella di Sant’Andrea, attualmente in fase di restaurazione ad opera della Scuola di Restauro Lorenzo de’ Medici.

L’affresco presente all’interno risale al 15° secolo ed è attribuito al pittore itinerante Filippo d’Antonio Filippelli, che visse a Badia e lavorò nella regione del Chianti. Le modifiche sono state apportate nel 1989 da Raffaello Soldani e riguardano ad esempio la cornice in stucco attorno all’affresco.

La cappella è consacrata e nel giorno di novembre dedicato a Sant’Andrea viene ospitata la messa celebrativa.

Un altro affresco è presente sulle pareti della chiesetta, ad opera probabilmente di Raffaellino di Garbo della scuola del Perugino all’inizio del Cinquecento.

La storia, la tradizione e l’arte che non può essere raccontata nei musei è presente ovunque in Italia.

TBA Holidays Tour Operator (www.tuscanybusinessagency.com), insieme ai proprietari promuove le dimore storiche d’Italia, come Castello Poggio al Vento, e ne trasmette il valore agli ospiti che le sceglieranno per il loro soggiorno.

Turismo, le dimore storiche d’Italia vanno in rete

Firenze, 19 maggio 2018 – Le dimoriche storiche d’ Italia vanno in rete grazie alla TBA Holidays, tour operator dedicato al turismo delle dimore storiche in Toscana, che ora si espande e allarga i propri servizi al resto d’Italia.

La promozione e l’aumento della visibilità delle numerose dimore storiche italiane e del loro valore culturale saranno un ruolo centrale del progetto e gli host che entrano a far parte della community possono infatti usufruire gratuitamente della piattaforma di promozione della TBA Holidays (www.tuscanybusinessagency.com).

Data la sua natura di tour operator TBA Holidays offre ai proprietari anche consulenze di marketing e comunicazione, servizi che possono essere approfonditi nella sezione dedicata al lavoro di promozione e di creazione di visibilità del sito internet ufficiale. Le stories di TBA sono infatti la parte del progetto dedicata ai viaggiatori, che attraverso la piattaforma possono inoltre prenotare esperienze e avventure che completino il loro soggiorno.

È dall’inizio dell’anno che il team della piattaforma è intenzionato a ampliare dalla Toscana all’Italia intera il servizio, per poter rispondere a un enorme flusso turistico che cerca un’autentica esperienza di viaggio nel nostro paese.

Il marchio “Made in Italy” è infatti la chiave per fornire un servizio innovativo e di qualità, creando un nuovo modo di fare turismo attraverso la promozione di esperienze su misura, che valorizzino l’autenticità delle dimore storiche presenti in Italia.

Tuscany Business Agency, nasce nel 2016 con l’ambizione di creare la nuova piattaforma di riferimento per la prenotazione di dimore storiche in Toscana. L’obiettivo che ha dato vita al progetto è stato quello di unire da un lato le esigenze di turisti nazionali e non che ogni anno scelgono la Toscana come meta delle loro vacanze, dall’altro i particolari bisogni dei proprietari di strutture dal grande valore culturale. Un tour operator che fornisce un servizio completo sia ai guest che agli host e completa la sua gamma di servizi con la divisione immobiliare denominata TBA Real Estate .

Per maggiori informazioni sul servizio visitare il sito internet www.tuscanybusinessagency.com.

 

Dimore storiche d’Italia online…

Da oggi le dimore storiche in Toscana si prenotano online

Firenze, 26 aprile 2017 – Tuscany Business Agency, ha lanciato dopo più di sei mesi di ricerca e progettazione, attraverso la divisione turistica dell’azienda, l’atteso portale Tuscanybusinessagency.com, con servizio di prenotazione ville e dimore storiche in Toscana.

Il dinamico team di TBA Holidays ha infatti visitato, nelle ultime settimane, le tante strutture che fino a od ora hanno già aderito al progetto. Per ognuna di queste dimore sono stati realizzati shooting, riprese aeree, 360° e video interviste ai relativi proprietari, pronti a raccontare la storia della famiglia, del podere e del luogo che lo ospita.

Questa è l’idea che ha accompagnato il progetto di TBA che, oltre a voler rappresentare in maniera realistica ciascuna struttura, si pone come diretto collaboratore della stessa.

La comunicazione di ogni dimora viene rinnovata e viene sviluppato, di volta in volta, un piano marketing su misura che ne renda la presentazione dinamica ed efficace.

Jaime Guisado, direttore artistico di TBA Holidays, spiega: “il progetto imprenditoriale che mi è stato affidato è per ora focalizzato sulla regione Toscana, ma prevede uno sviluppo nazionale nel prossimo futuro”. 

Il team di grafici e sviluppatori da lui diretti sono al servizio delle strutture ricettive selezionate e, spiega Guisado,  “il motto che ci contraddistingue è agire locale, pensare globale”.

Tuscany Business Agency è un’organizzazione composta da varie divisioni, ciascuna dedicata a un ramo specifico del turismo: a TBA Holidays, specializzata negli affitti turistici, si aggiungono TBA Real Estate, ramo d’azienda che si occupa della compravendita di dimore storiche, e TBA Tourism Management, impegnata nella creazione e gestione di servizi di Comunicazione e Marketing per il turismo.

 

 

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In Toscana le imprese che lavorano per l’arte, la cultura e la storia

Firenze, 15 febbraio 2017 – Si chiamano “TBA Holidays” e “TBA Real Estate”, e sono 2 imprese che, grazie alla tecnologia, lavorano in favore della cultura, della storia e del turismo in Toscana.

Due imprese che rappresentano 2 divisioni della Tuscany Business Agency (www.tuscanybusinessagency.com), molto attive sul territorio: “TBA Holidays“, la piattaforma di prenotazioni on-line completamente innovativa nel metodo di presentazione, e “TBA Real Estate“, la divisione immobiliare che da ora affianca la piattaforma di promozione e che promuove la compravendita delle dimore storiche in Toscana.

Già molte strutture hanno sposato il progetto e stanno aderendo a questa nuova “piazza interattiva” vicina alle imprese locali.

Il fondatore, Aldo Gottardo, afferma che “la missione principale della divisione immobiliare è la rivalorizzazione e il recupero di borghi e dimore storiche situate nel territorio, ponendo la fiducia come punto cardine di tutto il progetto”.

Un primo importante accordo di collaborazione è stato stipulato con la famiglia Ricasoli Firidolfi e prevede la ricerca di potenziali acquirenti interessati al recupero e riutilizzo fedele di un monumento tra i più importanti della zona: il Castello di Montegrossi, situato a Gaiole in Chianti e che domina con la sua mole il territorio circostante.

Spiega Gottardo: “Il nome Montegrossoli (Montegrossi) deriva dal personale germanico Grossolo, il che lascerebbe presuporre un’origine longobarda dell’insediamento e ne collocherebbe, di conseguenza, la nascita tra il VII e VIII secolo. Le prime notizie del fortilizio risalgono al 1007 come proprietà dei figli di Ridolfo dai quali discesero i Firidolfi e Ricasoli, e fu il punto di forza della catena di fortificazioni voluta dall’imperatore Barbarossa”.

“Fu più volte assediato dagli Aragonesi nel 1478 e dall’esercito di Carlo V° nel 1530 e faremo tutto il possibile per veicolare l’interesse e riportare agli antichi splendori questo vero gioiello della storia antica che si trova nel cuore del Chianti classico” conclude orgoglioso Gottardo.

 

 

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Per info:

real-estate@tuscanybusinessagency.com
web: www.tuscanybusinessagency.com

 

 

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