Proficuo l’incontro tra Aran e FSI (Federazione sindacati indipendenti della Sanità)

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Roma, 29 luglio 2016 – In data 21 Luglio 2016 il Segretario Generale della FSI (Federazione Sindacati Indipendenti del settore Sanità), Sig. Dario Luigi Cagnazzo ha partecipato ad un incontro in ARAN (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni), per affrontare le problematiche connesse al contenzioso in essere nel Sindacato e presentare le nostre proposte contrattuali.

Sul primo punto l’Aran ha confermato una posizione di neutralità ribadendo che l’Agenzia non è mai entrata nel merito delle vicende interne alle organizzazioni sindacali e, comunque, anche in questo caso attenderà le decisioni dei Giudici prima di assumere un proprio orientamento.

Il Segretario Generale ha riepilogato all’Aran il contenzioso legale in corso precisando che allo stato sussistono tre giudizi pendenti nei Tribunali di cui si aspetta fiduciosi l’esito. La parte pubblica ha precisato che l’Aran, anche in passato, ha sempre evitato comportamenti discriminatori. Su tale problematiche le parti hanno convenuto di risentirsi appena vi saranno
novità rilevanti dal punto di vista giudiziario.

Sul secondo punto del confronto il Segretario Generale ha sottolineato come il rinnovo contrattuale non sia più procrastinabile. Infatti, a fronte di una media generale, già di per se intollerabile, di attesa per i rinnovi contrattuali (dati istat) di circa 40 mesi in altri settori, nel pubblico impiego siamo ad oltre 85 mesi di blocco contrattuale.

Tale ritardo ha comportato una perdita del potere di acquisto dei lavoratori per oltre il 30% del loro salario, pari a 35 miliardi di euro che non verranno più restituiti dallo Stato a seguito della sentenza della Consulta la quale ha dichiarato questo blocco illegittimo ma non per il passato, impoverendo ulteriormente un’intera classe sociale.

Il Segretario Generale ha informato l’Aran che entro il mese di settembre verrà presentata la proposta contrattuale della FSI. Tale proposta sarà un contributo per rilanciare il mondo del comparto sanitario. con un salario adeguato ma soprattutto ridefinendo i ruoli e le competenze dei vari professionisti che operano ogni giorno con abnegazione e professionalità nel SSN.

La piattaforma contrattuale, risponderà così alle necessità dei lavoratori e dei cittadini che fruiscono dei nostri servizi.

“Noi riteniamo – ha affermato il Segretario del Sindacato – che in questa società che sostituisce e modifica il lavoro, anche il sindacato e le istituzioni debbano cambiare e modificarsi, assumendosi realmente la responsabilità di “essere rappresentanti” di
qualcuno”.

“Noi come FSI siamo pronti per il rinnovamento e riappropriarci di una nuova e più vasta rappresentatività. che passa necessariamente per il rafforzamento ed il rinnovamento della nostra funzione, recuperando la nostra specificità e respingendo la tendenza alla sovrapposizione di ruoli”.

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Sanità, FSI “i medici dormono di notte, a rischio l’incolumità dei cittadini”

Siracusa, lì 27.07.2016 – Il commissario Corrado Barrotta della FSI (Federazione Sindacati indipendenti) di Siracusa e Ragusa, ha inviato una lettera all’Asp 8 di Siracusa, all’Assessorato alla Sanità Siciliano, al Ministero della Sanità italiana ed all’Agenzia Aran, denunciando i rischi a cui sono sottoposti i pazienti a causa dell’addormentamento del personale medico notturno negli ospedali sia pubblici che privati ed al contempo denunciando le condizioni a cui sono costretti a lavorare i lavoratori notturni del settore sanitario.

Di seguito il testo della lettera inviata dal commissario Corrado Barrotta ai vertici della Sanità nazionale e regionale.

 

ASP 8 DI SIRACUSA

ASSESSORATO ALLA SANITA’ SICILIANO

MINISTERO DELLA SANITA’ ITALIANO

ARAN AGENZIA

SEGRETERIA SICILIANA FSI

 

Egregio Dott. Brugaletta,

visto che è consuetudine ma sicuramente malcostume, che i medici di guardia durante l’attività notturna anziché prestare la propria opera in stato di veglia, come prescrive il diritto del lavoro per l’esecuzione di ogni prestazione professionale, trascorrano il turno di notte presso una stanza dotata di letto all’uopo destinata al sonno cioè a permettere l’addormentamento del medico;

visto che sovente ci giungono lamentele da parte del personale infermieristico che presenta difficoltà a svegliare il medico che dorme affinché giunga tempestivamente presso il paziente per prestare cure urgenti ed indifferibili;

visto che è altresì abitudine di alcuni medici visitare i pazienti o soccorrerli indossando un pigiama su cui indossare un camice spesso aperto che mostra apertamente anche i disegnini (pupazzetti ed altro) e colori che cadono nel ridicolo come è avvenuto presso il pronto soccorso siracusano;

visto che non vi è casistica dottrinale né giurisprudenziale che consenta ai medici, diversamente dalla totalità dei lavoratori, di fruire di un letto dove dormire durante l’attività lavorativa retribuita, anzi, più che triplamente retribuita rispetto a quella dell’infermiere che, invece, trascorre l’intera attività lavorativa sveglio, senza permettersi, il più delle volte, nemmeno di far riposare le gambe;

visto che vi è, invece, casistica che sanziona disciplinarmente gli infermieri colti nel sonno sdraiati su un mezzo di fortuna, nonostante, durante l’ispezione, sia stato omesso di verificare la posizione del medico di guardia, spesso, addormentato sul proprio letto;

visto che il CCNL 1998-2001 integrativo del 10 Febbraio 2004 articolo 7 denominato “lavoro notturno”, non scrimina né esimenta il medico addormentato in servizio e che ritarda l’intervento presso il paziente rispetto ad un medico sveglio (circostanza quindi in re ipsa).

vista la pessima abitudine di fornire al personale medico delle stanze adibite con posto letto (compreso di biancheria rifatta dagli ausiliari di reparto vedi Chirurgia di Siracusa) e bagno interno per dormire durante la guardia in reparto o nelle aree critiche, secondo questa Organizzazione è riprensibile.

visto che lo stesso CCNL della dirigenza medica e veterinaria all’art. 11 denominato “Comportamento in servizio” cita: “Il dirigente conforma la sua condotta ai principi di diligenza e fedeltà di cui agli artt. 2104 e 2105 del Codice Civile e contribuisce alla gestione della cosa pubblica con impegno e responsabilità. Il comportamento del dirigente è improntato al perseguimento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi istituzionali nella primaria considerazione delle esigenze dei cittadini utenti, operando costantemente nel pieno rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, allegato al CCNL del 3.11.2005, di cui s’impegna a osservare tutte le disposizioni nonché dei codici di comportamento adottati dalle Aziende ai sensi dell’art. 54,comma 5 del d.lgs. 165/2001 e di quanto stabilito nelle Carte dei Servizi”.

Pare quindi che, anche al personale ut supra indicato, sia prescritto di svolgere un’attività attiva e non passiva, estraniandosi dall’ambiente lavorativo fino ad annullare la propria coscienza e volontà (addormentamento). Nel caso si presentasse un’urgenza, il personale infermieristico non è tenuto a ricercare il medico di guardia per tutto il nosocomio o svegliarlo al telefono perché addormentato, né a sostituire il medico nell’attesa che si vesta o si lavi.

Visto che questa problematica coinvolge tutte le aziende sanitarie pubbliche e private come una consuetudine oramai inveterata, ma nello stesso momento pericolosa che potrebbe soddisfare il nesso causale in molti fatti illeciti civili e penali, sia da pericolo che da danno. Il medico, come l’infermiere, ha gli stessi obblighi quale prestatore di lavoro e deve essere cosciente e vigile durante tutta l’attività lavorativa.

TUTTO CIO’ PREMESSO SI CHIEDE ALLA S.V.

se vi sono altri elementi non esaminati dalla scrivente Associazione per confutare quanto detto ovvero se il medico di guardia può svolgere la propria attività lavorativa remunerata dormendo essendo suo diritto essere svegliato dal personale infermieristico in caso di necessità (sempre ché sia logico, proficuo ed utile retribuire più del triplo chi dorme rispetto a chi sta sveglio).

Con preghiera di esitare con urgenza in quanto il fenomeno è diffuso e crea una situazione di illegalità intollerabile che pone a rischio l’incolumità dei cittadini.

Grazie.

Corrado Barrotta
Commissario FSI di Ragusa e Siracusa

www.corradobarrotta.it

 

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Federazione Sindacati indipendenti
SEGRETERIA DI SIRACUSA

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FSI, il tribunale di Monza da ragione all’attuale dirigenza

Monza, 26 luglio 2016 – Il 19 luglio 2016 il Tribunale di Monza, valutando il conflitto interno alla F.S.I., ha stabilito che la legale rappresentanza spetti a quella parte del Sindacato che fa riferimento all’attuale Segretario Generale Dario Luigi Cagnazzo.

Il provvedimento del Tribunale, che ha preso in considerazione la documentazione inoltrata dal signor Bonazzi e dal suo legale alla A.S.S.T. convenuta in giudizio (analoga a quella inoltrata in tutte le aziende del S.S.N.), costituisce il primo pronunciamento della magistratura in ordine al noto dissidio interno che ha diviso il sindacato dal marzo di quest’anno. Il Giudice ha valutato corretta la procedura di commissariamento e la titolarità della legale rappresentanza in capo al Commissario.

“Il giudice, entrando nel merito delle nostre vicende interne, ha detto con chiarezza che siamo noi a rappresentare la FSI. Quella di oggi è una grande vittoria della democrazia e della partecipazione” hanno dichiarato dalla segreteria della FSI.

“Quasi certamente Bonazzi si inventerà di tutto per non ammettere questa grande sconfitta. Forse dirà che la truffa contro di lui adesso è portata avanti, oltre che dai nostri avvocati, anche da qualche giudice. Volendo usare un gergo militare possiamo dire che la guerra non è ancora finita ma abbiamo vinto una di quelle battaglie che segnano il destino ed i tempi della stessa guerra, a nostro vantaggio”.

“Da oggi la FSI è più forte e libera. La segreteria generale invita tutti i quadri e delegati a mobilitarsi per liberarci delle scorie del passato ed aprire una fase nuova nella storia del sindacalismo autonomo. Un sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori, senza padroni e senza padrini” ha concluso con soddisfazione la nuova dirigenza della FSI.

 

 

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Per informazioni:

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All’Asp di Ragusa, conti in disequilibrio: 337 consulenze solo nel 2015

Ragusa, 11 luglio 2016 – “L’ASP 7 di Ragusa, nel solo 2015, ha avuto bisogno di ben 337 consulenti” denuncia Corrado Barrotta, commissario del sindacato sanitario FSI di Siracusa e Ragusa.

“Il manager non ha ritenuto opportuno ottemperare alle indicazioni della magistratura contabile che aveva evidenziato un disequilibrio di carattere strutturale tra i costi sostenuti e il valore della produzione sanitaria tanto da avere bisogno, proprio a decorrere dal 2015, di uno specifico piano di rientro. Sarebbe opportuno che l‘assessore alla sanità siciliana Gucciardi verificasse con la massima attenzione che cosa sta succedendo” denuncia ancora Barrotta.

L’ASP 7 di Ragusa che è sempre stata tra le più virtuose della Sicilia come mai ha registrato questo disequilibrio finanziario?
Si potrebbe obiettare che non è l’output ma l’outcome delle prestazioni che conta ma la migrazione sanitaria ovverosia i viaggi della speranza sono continuati in egual numero e valore economico.

“Questo ci sta ad indicare che è proprio la gestione della azienda sanitaria che non funziona. Alla guida dell’ASP di Ragusa, c’è il manager Maurizio Aricò, nominato da Crocetta. Forse la malasanità appartiene a tutti i partiti politici che creano consenso facendo favori?
Nello specifico pagare inutilmente per consulenze potrebbe far acquisire clienti a scopi elettorali? La magistraura ha molto materiale su cui indagare” conclude il commissario FSI.

 

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Per interviste e contatti:
Corrado Barrotta

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Corrado Barrotta, commissario FSI Siracusa e Ragusa
Maurizio Aricò, manager ASP 7 Ragusa

Barrotta, FSI: “Mala gestione del personale all’Asp 8 di Siracusa”

Siracusa, 6 luglio 2016 – Corrado Barrotta, commissario del sindacato sanitario FSI di Siracusa e Ragusa chiede al Direttore Generale della ASP di Siracusa, il dott. Brugaletta, di informare la cittadinanza della provincia di Siracusa sul lavoro dei 105 operatori tecnici autisti su 3200 dipendenti dirigenti e comparto sanità.

Si chiede Barrotta: “La ASP n. 8 di Siracusa deve diventare una azienda di trasporto nazionale ed internazionale di merci o persone? Le ricordo che questi autisti sono quasi tutti Operatori Socio Sanitari che devono fornire la assistenza di base agli ammalati ma purtroppo si continua a togliere personale dall’assistenza agli ammalati per altro tipo di attività”.

“Ci sembrava strano che per un pugno di dollari gli ausiliari socio sanitari fossero disposti a eseguire certe mansioni ed oggi ci rendiamo conto di quale era il piano predisposto. Senza contare i coordinatori delle professioni sanitarie che invece di prendersi cura degli ammalati fanno i segretari dei medici o hanno l’assistente che fa il lavoro e sono altre 120 unità su 3200. In totale abbiamo il 10% di amministrativi in più, il 10% di dirigenti medici in più, il 3% solo di autisti e il 7% di personale nel territorio” continua indignato Barrotta.

“Per far entrare le persone in ambulatorio specialistico e alzare la maglietta, basta un assistente a 1200 euro al mese invece di un infermiere a 3600 euro al mese”.

E se la gestione del personale è allegra la gestione degli immobili di proprietà della Asp lo è altrettanto.

Il commissario del sindacato sanitario FSI per Siracusa e Ragusa chiede in tal senso: “Cosa ha fatto la Asp di Siracusa con gli ospedali abbandonati, perché non li ristruttura o li vende per acquistare immobili di proprietà invece di affittare immobili da privati”?

 

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Corrado Barrotta Commissario Sindacato FSI Ragusa-Siracusa

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Corrado Barrotta, segretario FSI Siracusa e Ragusa

FSI: “Buoni pasto a chi compie più sacrifici”

Siracusa, 20-06-2016 – L’organizzazione sindacale FSI dopo lunga discussione interna ha deciso di proporre alla amministrazione e alle altre sigle sindacali di modificare il regolamento per l’assegnazione dei buoni pasto.

La FSI propone di assegnare un buono pasto come da CCNL nazionale ad ogni dipendente sia del comparto sanità che della dirigenza medica e non medica ogni volta che compia consecutivamente almeno 10 ore lavorative in un giorno solare.

“La nostra Organizzazione Sindacale ritiene opportuno valorizzare nella nostra azienda sanitaria in primis il personale che compie maggior sacrifici per curare e salvare la vita ai cittadini” dichiara Corrado Barrotta, commissario FSI di Siracusa e Ragusa

 

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Corrado Barrotta
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FSI, Siracusa e Ragusa: “Vogliamo una indennità di contatto con gli ammalati ricoverati”

Siracusa, 17.06.2016 – L’organizzazione sindacale sanitaria FSI di Siracusa e Ragusa chiede l’istituzione nell’azienda sanitaria dell’indennità di 40€ nette mensili in busta paga per il personale del comparto sanità che è a diretto contatto con gli ammalati ricoverati da versare prima del calcolo della produttività con giudizio del primario su consiglio del coordinatore del personale di unità operativa.

Tali richieste sindacali della FSI sono giustificate dalle seguenti motivazioni:

Per l’istituzione aziendale dell’indennità non contrattuale di maneggio denaro nonostante non vi sia alcuna difficoltà a trovare dei cassieri;
Per il cambio di mansione di oltre un centinaio di OSS ad operatore tecnico autista per evitare di lavare gli ammalati visto che la busta paga è uguale;
Per il paventato demansionamento lamentato dagli infermieri che non vogliono più occuparsi delle cure igieniche degli ammalati;
Per il continuo cambio di mansioni del personale sanitario verso mansioni amministrative;
Per il fatto che anche i coordinatori delle professioni sanitarie non svolgono alcuna attività sanitaria a contatto con gli ammalati ma sono conteggiati tra il personale sanitario;
Per il fatto che vi è il 10% di personale amministrativo in più rispetto alle regioni più virtuose nella spesa sanitaria;
Perché vi sono almeno il 10% in più di dirigenti rispetto alle regioni benchmark;

Per tutti questi motivi il sindacato FSI ritiene opportuno avanzare le richieste dell’indennità per “valorizzare nella nostra azienda sanitaria il personale che si prende direttamente cura degli ammalati spesso a contatto di liquidi e solidi organici”.

 

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Congresso Nazionale Sindacato FSI il 24/25 giugno a Reggio Emilia

Roma, 13 giugno 2016 – Il Commissario Generale pro-tempore della Fsi, sindacato del settore sanitario, in attuazione alle decisioni della Segreteria Generale, ha convocato formalmente il Congresso Nazionale della Federazione Sindacati Indipendenti per i giorni 24 e 25 Giugno 2016.

Il Congresso si celebrerà in Reggio Emilia, Centro Congressi Remilia Hotel (via Danubio n. 7) a partire dalle ore 13.30 del giorno 24 secondo il regolamento congressuale approvato.

Parteciperanno : i Segretari Nazionali, i Segretari territoriali di Federazione, i Coordinatori Nazionali di Federazione, i delegati territoriali al Congresso Nazionale.

ORDINE DEL GIORNO

24 GIUGNO

h. 13.00 registrazione dei Delegati
h. 14.00 Apertura dei lavori e nomina della presidenza e delle commissioni
h. 14.30 relazione della Segreteria Generale
h. 16.30 intervento Delegati
h. 18.00 Relazioni della Commissione Verifica Poteri ed Elettorale
h. 18.30 ratifica atti del Consiglio e della Segreteria Generale
h. 19.30 fine d i lavori

25 GIUGNO

h. 09.00 apertura dei lavori
h. 09.30 Relazione della commissione politica
h. 10.00 modifiche statutarie e riforme
h. 11.00 dibattito
h. 12.30 votazioni sul piano di riforme e statuto
h. 13.00 pausa pranzo
h. 14.30 prosieguo votazioni sul piano di riforme e statuto
h. 15.30 approvazione bilancio
h. 16.30 elezione degli organismi dirigenti Nazionali
h. 18.30 chiusura del congresso

 

Locandina Congresso 1

Locandina Congresso 2

 

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Contatti stampa:

corradobarrotta@gmail.com

 

 

È Barrotta il nuovo commissario FSI di Siracusa e Ragusa

Ragusa, 7 giugno 2016 – È Corrado Barrotta il nuovo commissario di Siracusa e Ragusa del FSI (www.sindacatofsi.it), sindacato operante nel settore sanitario.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Barrotta subito dopo la sua nomina:

“Ringrazio il Segretario Generale FSI per la fiducia riposta in me per l’incarico di commissario della Federazione Sindacati Indipendenti nei territori di Siracusa e Ragusa e spero di svolgere in modo adeguato il compito assegnatomi.
Ho accettato la nomina perché credo che vi è ancora modo di agire in modo proficuo nell’interesse dei cittadini rimasti a vivere in questi territori nonostante la grave crisi economica che si sta manifestando con l’afflusso di persone che sperano di poter avere in europa un futuro migliore e con la partenza di disoccupati siciliani che emigrano visto che la politica ha rinunciato a creare qui delle rilevanti opportunità economiche pubbliche o private”.

“La federazione in linea con la strategia nazionale agirà sempre in modo trasparente e da oggi rispetterà la natura democratica della nostra organizzazione con particolare attenzione alla convivenza economica e attuerà comportamenti a difesa degli interessi dei cittadini ed in particolare dei cittadini più bisognosi.
Denunceremo il sistema costituitosi nella gestione del personale del comparto sanità che da benefici ad alcuni nel breve termine a danno permanente della intera comunità” continua ancora Barrotta.

“Il Sindacato è portatore di interessi collettivi e quando gli interessi dei singoli si contrappongono agli interessi collettivi il sindacalista onesto sceglie di difendere gli interessi collettivi della comunità!
Non staremo in silenzio perciò riguardo la politica sanitaria siciliana, silenzio che fa venire il dubbio di compromessi per acquisire favori e consenso” conclude il nuovo commissario FSI di Siracusa e Ragusa.

 

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