Uomo e fauna selvatica: arriva il Coesistenza Festival

29 luglio 2022 – Manca meno di un mese al Coesistenza Festival, evento dedicato al tema della coesistenza tra uomo e fauna selvatica.

Il Coesistenza festival si terrà il 2, 3 e 4 settembre sull’altopiano della Lessinia, immersi in un territorio ricco di bellezza naturalistica, ma anche di storia e tradizioni. Tre giorni di coinvolgenti attivita? all’aria aperta fra cinema, passeggiate, laboratori per famiglie, caffè scientifici, teatro e molto altro.

L’evento è organizzato da PAMS Foundation, dall’Associazione di Promozione Sociale Io non ho paura del lupo, insieme al Gruppo Grandi Carnivori del CAI, all‘Associazione Culturale Forte delle Benne, con il patrocinio di CAI Club Alpino Italiano e con il supporto della Fondazione Caritro.

Cosa succede quando in un territorio torna il lupo, l’orso, la lince o arriva lo sciacallo dorato? Come cambia la vita di chi ci abita, quali sfide si trova ad affrontare e cosa dobbiamo imparare per riuscire a condividere il territorio con questi antichi/nuovi vicini?

Il Coesistenza Festival permetterà di affrontare questi delicati ed interessanti temi analizzando il passato, esplorando il presente ed ipotizzando il futuro.

Attraverso cinema, teatro, archeologia, laboratori di scrittura, pittura, caffè scientifici e molto altro, il Festival sarà un ‘viaggio’ di tre giorni, dall’alba al calar del sole, dove tutti, divertendosi, troveranno spunti per avvicinarsi al tema della coesistenza.

Saranno tre giorni aperti e dedicati a tutti con attività pensate per soddisfare target ed aspettative diverse.

Ad animare il Festival saranno le parole del carismatico Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e dal 2013 co-conduttore del programma televisivo RAI Geo che dialoghera? insieme agli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio sul tema: pubblico, coesistenza e percezione. Riccardo Rao, professore associato di Storia Medievale dell’Universita? degli Studi di Bergamo, autore del libro “Il tempo dei lupi” accompagnerà il pubblico nel mondo della letteratura dedicata al lupo e alla storia del suo rapporto con l’uomo. Chi lo vorra? potra? sperimentare in prima persona tecniche di scrittura creativa oppure lasciarsi emozionare dalle letture serali attorno al fuoco. Lorenzo Dotti, autore e illustratore, portera? il pubblico in un viaggio di coesistenza ed arte: raccontare la natura con matita e pennelli. Il cinema parlera? di coesistenza attraverso gli occhi di Federico Betta, autore di ‘La Frequentazione dell’orso’, documentario premiato all’ultima edizione del Trento Film Festival.

Gli interventi di esperti faunisti e degli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise aiuteranno a riflettere sul valore ecologico e ambientale della fauna sul territorio. Gli archeologi daranno una prospettiva storica del rapporto che i nostri antenati hanno avuto con gli animali selvatici. Gli educatori avvicineranno i piu? piccoli al tema della coesistenza con laboratori divertenti e interattivi. Le guide ambientali e accompagnatori di media montagna guideranno i presenti in escursioni tematiche sul territorio. Diversi i dibattiti in programma per comprendere e approfondire la tecnica delle misure di prevenzione e protezione dagli attacchi da lupo.

Daranno voce all’evento allevatori, gruppi ambientalisti e rappresentanti del mondo venatorio per presentare una pluralita? quanto più ampia possibile di posizioni e punti di vista con lo scopo di offrire uno spaccato realistico e un quadro il più  completo possibile delle problematiche da affrontare sul territorio.

Non mancheranno i momenti conviviali, assaggiando i prodotti del territorio e birre artigianali.

Perché  è stato scelto l’Altipiano della Lessinia?

Perché questo territorio ha un ruolo peculiare nel racconto della coesistenza e per i grandi contrasti che qui il ritorno dei predatori ha generato. Proprio qui, infatti, 10 anni fa il lupo ha consolidato il suo ritorno nelle Alpi orientali.

Il Festival sarà ospitato in suggestive strutture dell’altopiano situate nei Comuni di Ala ed Erbezzo: Ristorante Monti Lessini, Rifugio Valbella, Campeggio al Faggio, Locanda Alpina, Il caseificio del Baito di Erbezzo.

Con questa prima edizione il Festival della Coesistenza si presenta come un format innovativo, con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale da far crescere e arricchire con i contributi di tutti i suoi partecipanti.

Supportano l’iniziativa Fondazione Caritro, il Gruppo Grandi Carnivori del CAI, Patagonia, LIFE WolfAlps EU, Birrificio Birra del Bosco, Outdoor Manifesto, Cascada, Calze GM, Ursus Adventures Rafting & Outdoor Center Val di Sole, Quelle del Baito, Forte delle Benne.

La partecipazione è gratuita per tutti gli eventi del festival e il programma completo degli eventi è inline all’indirizzo www.coesistenzafestival.it.

 

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Per interviste ed informazioni: info@coesistenzafestival.it

 

Sentieri del trekking: in uscita il primo volume del Sentiero Italia CAI

Esce il 20 aprile il primo volume su Emilia Romagna, Liguria e Toscana della nuova guida del trekking del Sentiero Italia CAI

Roma, 16 aprile 2021 – Ben 7638 i chilometri, oltre 500 le tappe e 20 le regioni attraversate. Ai numeri da record del Sentiero Italia CAI oggi se ne aggiungono di nuovi, altrettanto importanti: 12 volumi, 25 autori, 12.000 pagine da leggere e da seguire riga per riga.

Il 20 aprile vede infatti la luce il primo dei 12 volumi che comporranno la collana delle prime guide Sentiero Italia CAI, dopo l’ormai storico volume di Camminaitalia (Carnovalini, Corbellini, Valsesia, 1995). Un’impresa editoriale enorme, nata dalla collaborazione fra CAI e Idea Montagna, e che ha richiesto il coordinamento di 25 diversi autori, che nel 2020, l’anno dei divieti, delle chiusure e delle riaperture, hanno percorso, tracciato, valutato e descritto l’intero Sentiero.

Il volume e l’intera collana saranno presentati ufficialmente in occasione di un evento speciale, dedicato al “lungo cammino” durante il Trento Film Festival e che vedrà la partecipazione, oltre a Francesco Cappellari, direttore della casa editrice Idea Montagna, di ospiti di prestigio come lo scrittore Erri De Luca, Paolo Paci, direttore di Meridiani Montagne, e, in rappresentanza del Club Alpino Italiano, il presidente generale Vincenzo Torti e il vicepresidente Antonio Montani.

Una collaborazione, quella fra Idea Montagna e CAI, che consolida con questo grande progetto una sinergia nata già diversi anni fa. Idea Montagna è partner da anni per la redazione dei manuali tecnici dalla Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera.

Nata nel 2006, Idea Montagna ha pubblicato più di 200 titoli raccolti in 15 diverse collane dedicate al mondo dell’alpinismo, dell’escursionismo, dell’arrampicata e della narrativa di montagna.

La sequenza della pubblicazione non sarà numerica. Ad aprire il ciclo, infatti, sarà il volume 6 “Emilia-Romagna – Toscana – Liguria. Da Bocca Trabaria al Colle di Cadibona” di Andrea Greci. La scelta di non seguire l’ordine sequenziale del Sentiero – al 6 seguiranno l’11 e il 12 – è frutto di una decisione presa di concerto tra Lorella Franceschini, vicepresidente del Club Alpino Italiano, Francesco Cappellari e Andrea Greci, curatore della collana.

Questa scelta è nata con la volontà di abbinare il percorso alla stagione più adatta a percorrerlo e coglierne le peculiarità” spiega Andrea Greci, “non avrebbe avuto senso uscire con il volume della Calabria in giugno e del Friuli in dicembre, abbiamo così deciso, insieme ai dirigenti CAI, di seguire una logica di pratica escursionistica”.

La primavera è uno dei momenti più belli per scoprire l’Appennino Settentrionale, perché permette di immergersi nei colori che inondano queste piccole montagne” spiega Andrea Greci, autore del primo volume in uscita e coordinatore editoriale dell’intera collana in 12 volumi “mentre sulle cime più elevate del settore centrale sono ancora presenti le ultime macchie di neve, i prati si rivestono di straordinarie fioriture, faggi e castagni si risvegliano affacciandosi al sole primaverile con le loro gemme, gli animali rioccupano gli spazi abbandonati lungo l’inverno, la fresca aria di maggio e giugno permette di ammirare in lontananza panorami che, per ampiezza, hanno pochi eguali in Italia. Le giornate sono lunghe e permettono di affrontare alcune tappe piuttosto lunghe e ricche di possibili deviazioni”.

Le nuove guide nascono per diventare piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli, e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro paese. Descrizioni tecniche sì, ma affiancate quindi da schede culturali che caratterizzano e definiscono la personalità della zona. Non solo, ma a chiusura del volume, un breve inserto porterà l’attenzione del lettore a tematiche ambientali particolarmente rilevanti in quel tratto. Una riflessione personale che gli autori hanno voluto fare per contribuire alla sensibilizzazione del pubblico sulle emergenze ecologiche più urgenti che vanno affrontate, o quantomeno considerate, per tutelare quella natura capace di concederci esperienze tanto straordinarie.

La scelta degli autori è stata cruciale e non semplice” spiega Francesco Cappellari, “per lo più si è trattato di autori che già da tempo collaborano con Idea Montagna e la cui esperienza e conoscenza della montagna e della scrittura era già riconosciuta e consolidata. Un grande aiuto” spiega ancora Francesco “mi è arrivato da Andrea Greci, giornalista e coordinatore editoriale della collana. Andrea ha definito il numero di volumi e l’inizio e la fine del settore trattato in ognuno di essi sulla base della sua profonda conoscenza dell’orografia italiana, inoltre la collaborazione con la casa editrice 4Land, per la cartografia, ha dato la possibilità a tutti gli autori di seguire il Sentiero con affidabilità e precisione.”

La grafica, moderna e accattivante, è stata studiata da Rossella Benetollo di Officina Creativa Design, marchio della casa editrice, che ha concepito il Sentiero e l’Italia in un unico simbolo, una “S” dallo stile morbido e coinvolgente. La scelta dei colori si è rifatta ai colori Pantone del 2021, con un abbinamento ideale fra blu, come il mare dove il sentiero inizia e finisce, e il verde della natura che si attraversa. Un piccolo triangolo equilatero indica la direzione da seguire mentre un cerchio racchiude il luogo in cui ci si trova, per viverlo con consapevolezza, affinché nessun particolare venga perso.

Si tratta di un progetto che ho voluto fortemente, soprattutto per valorizzare e fare conoscere al grande pubblico, anche estero, l’enorme, oscuro e prezioso lavoro dei nostri volontari, veri protagonisti e fautori del SICAI” spiega Lorella Franceschini, vicepresidente del Club Alpino Italiano “sono loro che, solo per passione e puro spirito di servizio alla comunità, hanno tracciato, ripulito, georeferenziato e segnato il sentiero. Un monumentale grazie al loro impegno

Il CAI con il Sentiero Italia sta facendo un’opera grandiosa, degna di essere ricordata” fa eco Francesco Cappellari “compito di tutti sarà quello di mantenerlo vivo, migliorarlo, farlo conoscere” e, aggiunge ”noi di Idea Montagna, supporteremo il CAI soprattutto per quest’ultimo aspetto, contribuendo a trasmettere l’unico modo che conosciamo di frequentare la montagna: con devozione e rispetto”.

A confermare Sentiero Italia come una “grande opera” sarà la mano di Gianluigi Toccafondo, artista sanmarinese, animatore e illustratore italiano. L’artista realizzerà per Montura in esclusiva alcune tavole che accompagneranno ciascun volume della collana di guide del Sentiero Italia. Le opere sono commissionate da “Montura Editing” partner di importanti istituzioni ed eventi culturali, sociali e sportivi e attenta ai temi della sostenibilità, conoscenza e rispetto dell’ambiente e del paesaggio, e ai valori della cultura e dell’impegno sociale. Saranno abbinate a ciascuno dei dodici volumi, creando una collezione d’arte e collegano idealmente i “sentieri” che percorrono l’Italia per oltre 7.000 chilometri. MONTURA, con le opere dell’artista rende così omaggio all’iniziativa ed all’impegno del CAI: il “Sentiero Italia CAI” realizzato dai soci. Un contributo unico e originale che, unendo l’illustrazione alle parole, completa in maniera preziosa e ricercata il “quadro” di una splendida avventura lunga quanto l’Italia.

L’uscita delle guide avrà cadenza mensile a partire dal 20 aprile prossimo con il volume 6. La pubblicazione dei 12 volumi avrà quindi termine il 20 marzo 2022.

Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor. Idea Montagna si avvale in Italia di distributori regionali che,in maniera capillare, arrivano anche nei paesi di montagna. La proposta arriverà anche ai principali paesi europei.

Per info e comunicazioni:

comunicazione.sentieroitalia@cai.it

CAI store per acquistare le guide:

https://www.cai.it

Casa Editrice Idea Montagna per acquistare le guide:

https://www.ideamontagna.it

Per informazioni sulla serata di lancio del 7 maggio

https://trentofestival.it/edizione-2021/programma-2021/eventi/

 

Woodvivors, da Pantelleria al Piemonte sul dorso di un mulo

Un viaggio incredibile attraverso l’Italia sul dorso di 2 mule, alla riscoperta del mondo rurale all’insegna di un mondo più sostenibile

Milano, 26 marzo 2021 – Partirà nella prima metà di aprile, dall’isola di Pantelleria, per giungere fino in Piemonte, il viaggio di Woodvivors, a dorso di mulo lungo il Sentiero Italia CAI. Uno sguardo profondo nelle tradizioni del nostro paese per scoprire le radici di un futuro sostenibile. Sei mesi, 2 mule e tantissimi incontri per raccontare l’Italia a passo lento, lungo uno dei più lunghi sentieri al mondo che, come un filo unisce l’Italia intera, attraversando zone di grande valore non solo naturalistico, ma anche storico e culturale.

Woodvivors è un progetto documentaristico di Francesco Paolo Lanzino, classe ’93 nato a Palermo, da sempre amante del trekking ed impegnato nella riscoperta e riqualificazione del territorio extraurbano, delle tradizioni, degli stili di vita, degli usi e costumi delle civiltà contadine di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo, Lazio, Molise, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria per giungere in Piemonte.

Il tutto attraversando i maggiori parchi italiani: Pantelleria, Madonie, Nebrodi, Etna, Aspromonte, Sila, Pollino, Appennino Lucano, Gran Sasso, Majella, Monti Sibillini, Foreste Casentinesi, Appennino Tosco-Emiliano Alpi Apuane.

Woodvivors è un Docufilm che nasce con l’obiettivo di riscoprire gli antichi saperi: la cultura, la vita nel mondo rurale italiano e quella conoscenza profonda del mondo e i suoi ritmi propria delle sue civiltà contadine. Il film racconterà un viaggio di 2500 km a passo di mulo, da Pantelleria al Piemonte, lungo le tappe del Sentiero Italia CAI.

L’Italia a passo di mulo: come nasce il progetto Woodvivors

Il progetto prende nome dall’associazione di promozione sociale Woodvivors APS, nata con lo scopo di raccontare un viaggio alla ricerca di quella civiltà contadina, impoverita da decenni di urbanizzazione della sua risorsa più importante: le braccia dell’uomo.

La genuinità e la vivacità che la contraddistinguono continuano a sopravvivere nei gesti di ogni giorno, nonostante le mille difficoltà. Percorrere l’Italia a passo di mulo è un modo per entrare a contatto, conoscere farsi raccontare e raccontare al pubblico la storia di questo mondo e di ciò che di questo, nascosto fra le pieghe di montagne e colline, sopravvive.

Un viaggio di 2500 chilometri attraverso l’anima rurale del nostro Paese, tra braccianti, pastori e vecchi artigiani, documentando le antiche manifatture, le tecniche semplici, perfezionate in secoli di esercizio, i piatti tipici che ancora giustamente prevedono soltanto l’utilizzo sapiente di prodotti di stagione.

Raccontare la vita rurale nel 2021 è uno dei nostri obiettivi principali” spiega Francesco Paolo Lanzino, fondatore del progetto “si tratterà di una vera e propria ricerca antropologica sul campo, il cui scopo sarà anche quello di migliorare la fruibilità e la leggibilità culturale delle molte realtà della nostra penisola”.

Un’interpretazione critica, quella proposta da Woodvivors, che partendo dalle nostre radici arriva al presente, che guarda al passato per trovare le radici di un futuro sostenibile, valorizzando le peculiarità di un Paese dove ogni 30 km si incontrano culture, usanze, e spesso addirittura lingue diverse.

Il mulo e le mulattiere sono da sempre una costante dell’Italia rurale da nord a sud” prosegue Francesco Paolo Lanzino “viaggiare a piedi in compagnia di un mulo – o di due mule e un asino come nel nostro caso – è come costruire un ponte fra passato e presente, ed entrare in sintonia con le diverse peculiari realtà sparse sul territorio italiano, rispettando le loro vite e individuando, di volta in volta, i dettagli e i loro aspetti più intimi”.

Il mulo, infatti, è forse l’animale che nel corso della storia meglio si è adattato a variazioni geografiche e ambientali. Ha una grandissima capacità di adeguarsi a territori diversi, diverse risorse, alle diverse erbe spontanee e gode di una incredibile resistenza allo sforzo fisico.

Un animale che probabilmente ha contribuito più di tutti allo sviluppo della civiltà per come si presenta ai giorni nostri.

I sostenitori del progetto

Il Club Alpino Italiano con il sostegno al progetto Woodvivors intende dare il via ad un percorso di approfondimento al tema della Restanza intesa non come inerzia e passiva rassegnazione, ma come scelta di vita consapevole e presidio attivo del territorio nelle aree interne italiane” spiega Antonio Montani, Vicepresidente Generale del Club Alpino Italiano “in modo particolare desideriamo comprendere il fenomeno dello spopolamento delle aree montane e i processi di collaborazione e resistenza messi in atto dalle comunità locali basandosi sulle proprie tradizioni e risorse” e conclude Montani “Seguendo il filo rosso del Sentiero Italia CAI vogliamo riscoprire, muovendoci al passo dei muli, gli antichi lavori da preservare, i dialetti e quanto le montagne italiane hanno da offrire”.

Insieme al Club Alpino Italiano, appoggeranno il progetto Woodvivors: l’azienda italiana Ferrino con la fornitura del materiale e l’abbigliamento tecnico per poter affrontare 6 mesi in totale autonomia, ACME Drugs, provvedendo al sostentamento degli animali, Legambiente e del Parco Nazionale di Pantelleria.

Per saperne di più su questo incredibile viaggio si può visitare il sito internet www.woodvivors.it, mentre il sito ufficiale di Sentiero Italia CAI è raggiungibile all’indirizzo www.sentieroitalia.cai.it.

 

 

Premio Nazionale del Paesaggio 2021: menzione al Sentiero Italia CAI

Roma, 16 marzo 2021 – In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, il Ministero della Cultura ha assegnato un importante riconoscimento, il Premio Nazionale del Paesaggio 2021, premio attribuito «alle buone pratiche per la qualità del paesaggio e della vita delle comunità locali, capaci di testimoniare le potenzialità del Patrimonio culturale attraverso la creazione di economie sostenibili e la diffusione e la divulgazione di valori etici e culturali».

A rappresentare l’Italia, in questa VII edizione del premio, è il progetto “La Biodiversità dentro la città: la Val d’Astino di Bergamo” della Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo ma, fra le 96 proposte che hanno partecipato, aventi come obiettivo la valorizzazione e la tutela del paesaggio del nostro paese, una delle 9 menzioni assegnate è andata al progetto Sentiero Italia CAI, presentato a questa edizione dal Club Alpino Italiano.

Un riconoscimento, che mi riempie d’orgoglio, certifica l’importanza del Sentiero Italia CAI” spiega Antonio Montani, Vicepresidente Generale del Club Alpino Italiano e responsabile del progetto Sentiero Italia CAI “non solo come proposta escursionistica, ma come progetto di rilancio delle montagne di mezzo con importanti ricadute in termini di tutela del paesaggio e di recupero della coesione sociale”.

Tra gli obiettivi virtuosi relativi alla selezione, spiccano infatti la riqualificazione e valorizzazione di beni storico artistici, paesaggi rurali tradizionali; aree degradate o soggette ad abbandono; il contrasto al rischio idrogeologico e sismico; l’integrazione culturale tra vecchi e nuovi residenti, l’attuazione di forme di turismo sostenibile; l’attenzione verso i temi dell’accessibilità e dell’inclusione.

Da qui la menzione al Sentiero Italia CAI, che con il supporto di oltre 6000 soci volontari e 4 Commissioni tecniche, dal 2017 si sta occupando attivamente della riqualificazione e manutenzione di quello che è ormai considerato un sentiero storico, per renderlo un’avventura fruibile, in sicurezza, per tutti. Ma a distinguere il progetto è il suo ambizioso carattere di laboratorio sperimentale in cui l’escursione diventa il perno attorno al quale ruotano la promozione della fruizione sostenibile del territorio, la conservazione del patrimonio naturale e culturale del nostro paese e l’inclusione sociale.

Attraverso una fitta rete di partnership con Accademie, realtà del territorio, associazioni culturali e sportive, di collaborazioni con i media nazionali e stranieri, attraverso progetti collaborativi e attività e sostegno ad iniziative virtuose Sentiero Italia CAI si propone come strumento che mira alla dinamizzazione sostenibile e alla tutela del paesaggio montano e della sua economia.

Ideato nel 1983 da un gruppo di giornalisti escursionisti, riuniti poi nell’Associazione Sentiero Italia, l’itinerario è stato fatto proprio dal Club alpino italiano nel 1990. Con i suoi oltre 7000 km e 509 tappe, il Sentiero Italia è una vera e propria via sostenibile alla scoperta dell’incredibile varietà del paesaggio della montagna di mezzo del nostro paese. Da Santa Teresa Gallura, in Sardegna, a Muggia, in provincia di Trieste, risalendo l’intera dorsale appenninica da sud a nord e attraversato l’arco alpino da ovest a est, il Sentiero tocca tutte le regioni italiane alla scoperta quel regno incantato che, fra il fondovalle e la quota e ancora poco conosciuto e frequentato, preserva intatti preziosi tratti della tradizione e della cultura del nostro paese.

Sentiero Italia CAI è un invito alla scoperta ‘lenta’ dei dettagli d’Italia, un viaggio a ritmo di passo, che permettendo di cogliere ogni frammento del nostro patrimonio e il suo immenso valore, innesta nel viaggiatore il desiderio di preservarlo.

Nel 2016 abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio”, ricorda il Ministro Franceschini nel giorno della premiazione “è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema e per partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente. È un riconoscimento importante, una prova di come noi in molti settori siamo all’avanguardia. Dobbiamo essere orgogliosi perché la tutela del paesaggio è uno dei settori su cui l’Italia è più avanti di molti altri paesi”.

Per informazioni sul Sentiero Italia CAI consigliamo di visitare il sito internet www.sentieroitalia.cai.it, mentre per avere informazioni sul Premio del paesaggio visitare il sito internet www.premiopaesaggio.beniculturali.it e il canale Youtube www.youtube.com/MiC_Italia.

Video:

 

 

 

 

 

 

 

 

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