Comunicazione: cosa pensano le persone di una scelta politica o di un personaggio? Ce lo svelano i dati online

Juan Ricardo Palacio e Andrea Baggio, CEOs e Founders di ReputationUP

Andrea Baggio: “Cos’è in grado di funzionare online? Come reagiscono gli utenti alle gaffe di personaggi illustri? E alle scelte errate dei politici? I dati diffusi online forniscono una risposta”

Castelfranco Veneto (TV), 18 maggio 2021 – La stringente attualità resta il terreno più fertile del giornalismo di inchiesta. Ma c’è qualcosa che sfugge anche alle più lucide analisi dei cronisti. C’è tutto un mondo, per così dire sommerso, che gira intorno alla percezione che gli utenti online hanno di quanto accade nel mondo, 

Ad analizzarlo ci pensa ReputationUP, che ha messo a disposizione i suoi strumenti per condurre analisi reputazionali dei personaggi in vista del momento.

L’azienda è leader a livello globale e specializzata in monitoraggio e gestione della reputazione online e Diritto all’Oblio, nell’eliminazione di contenuti diffamatori, tanto per enti governativi, quanto per imprese o privati.

Tra questi, ReputationUP si avvale del RepUP Monitoring Tool, uno strumento appositamente creato per avere il controllo assoluto di quanto avviene online. Si tratta di un software che combina Big Data e Artificial Intelligence per analizzare cosa dice la rete di un brand aziendale o personale. 

Che cos’è un’analisi reputazionale

La prima criptomoneta quotata in borsa. Il presidente della già naufragata Superlega Europea. Il presidente della Colombia. Ovvero: Coinbase, Florentino Pérez e Iván Duque. Questi i protagonisti scelti finora come casi di studio.

Temi attuali quindi, che toccano le tematiche più disparate, dall’economia alla politica, passando per quell’argomento che le unisce tutte, il calcio. 

“Le persone sono sempre più attente a quello che si dice online, è lì che si muove gran parte della comunicazione – sostiene Andrea Baggio, CEO Europa di ReputationUP. I nostri studi si muovono su un doppio binario. Da una parte vanno a monitorare questo aspetto, analizzando i topic e gli hashtag ricorrenti rispetto ad un determinato tema; dall’altra, mirano a comprendere quale siano il sentiment e le emozioni che gli utenti sviluppano rispetto all’argomento”.

I parametri che l’analisi reputazionale osserva sono:

  • Risultati;
  • Sentiment;
  • Tendenza del sentiment;
  • Temi positivi e negativi;
  • Temi online (con gli hashtag);
  • Emozioni.

“Tenendo in conto questi parametri, alla fine siamo in grado di calcolare il livello di sentiment, positivo e negativo, e il sentiment netto, che è una percentuale che si inscrive in una scala da -100 a 100”, spiega Andrea Baggio.

 

Juan Ricardo Palacio e Andrea Baggio, CEOs e Founders di ReputationUP

I 5 migliori Business Influencers: chi sono e cosa pensa il web di loro

I migliori 5 business influencers del mondo: l’analisi del sentiment e della reputazione online

Roma, 13 maggio 2021 – La rivista Forbes pubblica periodicamente una lista dei più importanti business influencer a livello mondiale, divisi per tema, sulla base dei followers e delle interazioni.

Qui di seguito, si riportano i primi cinque nomi dell’elenco di Forbes, che è composto da dieci tech&business influencers. Nel contare i followers, si tengono in considerazione tutti i social network da solo utilizzati (Instagram, Facebook, YouTube e Twitter).

  1. Lewis Hilsenteger: 23.661.400 followers;
  2. Marques Brownlee: 22.134.492 followers; 
  3. Gary Vaynerchuk: 17.860.006 followers;
  4. Linus Sebastian: 17.500.000 followers;
  5. Justine Ezarik: 12.036.942 followers.

Uno studio di ReputationUP ha analizzato la reputazione online di questi 5 più importanti business influencer del mondo, per capirne qualcosa di più.

Attraverso una classifica si è indagato, in profondità, qual è l’immagine online di questi influencer del settore business.

I parametri esaminati sono stati i seguenti:

  • Risultati.
  • Sentiment
  • Temi positivi e temi negativi

Business influencers: l’analisi

Il Centro Studi di ReputationUP ha analizzato la reputazione online dei primi cinque business influencer del ranking. Per farlo, ha preso in considerazione la settimana che va dall’1 al 6 maggio.

L’idea era di scoprire se il numero di follower fosse direttamente proporzionale alla reputazione online di questi influencer. Di seguito si riportano i risultati riguardanti il primo e il quinto del ranking Forbes.

I risultati

L’andamento dei risultati fa riferimento alle interazioni registrate in un dato periodo. Tra le interazioni si considerano i seguenti aspetti:

  • Menzioni;
  • Mi piace;
  • Commenti;
  • Condivisioni;
  • Foto;
  • Video;
  • Articoli;
  • Tags;
  • Hashtags;

Tra i cinque influencer si contano un totale di 18.900 risultati, in una settimana.

I risultati di Marques Brownlee sono di gran lunga superiori a quelli del resto dei business influencer. Il 57,7% dei dati riguarda lui.

Seconda nei risultati è iJustine, con il 19,5%.

Il sentiment

Il sentiment calcola la percentuale di sentimento, positivo o negativo, generata dagli utenti sui social network. Il Centro Studi di ReputationUP ha anche calcolato il sentiment netto generato dagli influencer su Internet.

Questo dato fa riferimento alla percentuale netta, misurata su una scala da -100 a 100. Si può osservare il risultato nei grafici seguenti.

Il sentiment positivo di Lewis Hilsenteger è del 14,9%. Mentre il negativo è del 2,6%. Il sentimento netto è, pertanto, del 69,9%. 

Sentiment di Lewis Hilsenteger – ReputationUP

Justine Ezarik (iJustine) ha il sentiment positivo più alto (47,7%) tra i cinque. ll suo sentiment negativo è del 12,3% e, quello netto, del 58,9%. 

Sentiment di iJustine- ReputationUP

Conclusioni

Il Centro Studi di ReputationUP, azienda leader nella gestione della reputazione online, ha analizzato la reputazione online dei business influencer con il maggior numero di follower sui social network.

Da questa analisi, si possono trarre le seguenti conclusioni:

  • Ad eccezione di Lewis Hilsenteger, gli altri influencer analizzati hanno un sentiment negativo simile;
  • Il sentimento negativo di Lewis Hilsenteger è del solo 2,6%.
  • iJustine è la business influencer con il sentiment positivo più elevato (47,7%);
  • Lewis Hilsenteger, Marques Brownlee e iJustine hanno i migliori sentiment netti. Tra loro, vince Lewis Hilsenteger.

L’analisi integrale è pubblicata sul sito web di ReputationUP, all’indirizzo www.reputationup.com/it/top-5-business-influencers-analisi-del-sentiment-e-della-reputazione-online-case-study.

 

Colombia: il punto su Iván Duque dopo il ritiro della Riforma Fiscale

La Reputazione Online Di Iván Duque Dopo Il Ritiro Della Riforma Fiscale [CASE STUDY]

Roma, 11 maggio 2021 – Uno studio di ReputationUP ha analizzato la reputazione online di Iván Duque, attuale presidente della Colombia.

Attraverso questa analisi, conosciamo il sentiment e la percezione di Iván Duque in seguito all’elaborazione e al successivo ritiro della riforma fiscale.

I parametri esaminati sono i seguenti:

  • Risultati;
  • Sentiment;
  • Tendenza del sentiment;
  • Temi positivi e negativi;
  • Temi online;
  • Emozioni.

Cos’è la riforma fiscale?

La proposta di legge prevede la riscossione dell’IVA, che è del 19%, sulle aliquote dei servizi pubblici di energia, idriche e di fognatura, gas domestico e prodotti alimentari considerati prioritari.

Dopo quattro giorni di forti manifestazioni in tutto il Paese, la tensione nelle strade e gli abusi da parte delle autorità sono stati resi pubblici attraverso i video amatoriali pubblicati sui social network.

La notizia ha fatto il giro del mondo e questa notorietà ha costretto Duque a ritirare la riforma il 2 maggio scorso.

Perché le proteste seguono anche dopo il ritiro della riforma? 

Le manifestazioni riportano l’insoddisfazione dei cittadini per l’attuale governo Duque. Le loro marce e proteste richiedono:

  • Un’economia più egualitaria, la Colombia è il paese con la maggiore disuguaglianza in America Latina:

Il 42,5% della popolazione è povero, cioè vive con meno di 331.668 pesos colombiani al mese (circa 75 euro).

  • Nuove riforme della polizia nazionale, a causa delle violenze perpetrate da questo organismo nazionale, portate alla luce scorse ore sui social attraverso l’hashtag #SOSColombia.
  • La sanità, che a quanto pare è stata inserita nella nuova riforma e sembra fornire più vantaggi alle aziende che agli utenti.

Nelle ultime ore, video e immagini forti di scontri tra manifestanti e polizia sono diventati virali in tutto il mondo.

Dopo che il governo ha dato l’ordine di militarizzare le strade del Paese, gli scontri non si fermano. Sono almeno 26 gli omicidi per sparatoria da parte della polizia documentati finora

Iván Duque: l’analisi

Il presidente della Colombia ha ricevuto duri attacchi non soltanto per la proposta della riforma fiscale, ma anche e soprattutto per la violenza ingiustificata esercitata dalle forze dell’ordine.

L’ONG Temblores ha registrato, nei cinque giorni di protesta, fino a 940 casi di violenza da parte della polizia, 672 arresti arbitrari, 92 casi di violenza fisica o tortura della polizia e 4 vittime di violenza sessuale.

D’altra parte, si sono registrate anche le dimissioni di Alberto Carrasquillo, ormai ex Ministro delle Finanze, al quale si attribuisce un ruole centrale nell’elaborazione della riforma al centro delle polemiche.

Il sentiment

Il sentiment calcola la percentuale di sentimento, positiva o negativa, generata dagli utenti sui social network.

Il Centro studi ReputationUP ha anche calcolato il sentiment netto generato da Iván Duque su Internet.

Si tratta della percentuale netta, misurata su una scala da -100 a 100. I risultati si possono vedere nel grafico seguente.

Sentiment Iván Duque – ReputationUP

Il sentiment negativo è del 68%. Per quanto riguarda quello positivo, è solo dell’1,4%. Ciò genera un sentimento netto del -96%.

A causa delle proteste, il sentiment netto è sceso, in un solo giorno, del 100,2%.

L’andamento dei risultati fa riferimento alle interazioni in un determinato periodo. Nelle ultime ore sono stati prodotti quasi 26.000 risultati.

Emozioni

Per quanto riguarda le emozioni che il profilo analizzato suscita, i risultati sono i seguenti:

  • 78,5%, rabbia. 
  • 10,1%, tristezza. 
  • 0,0%, gioia.
  • 9,5%, paura. 
Emozioni Iván Duque – ReputationUP

Conclusioni

Il Centro studi di ReputationUP, azienda leader nella gestione della reputazione online, ha analizzato la reputazione online di Iván Duque, presidente della Colombia.

Dall’analisi effettuata si possono trarre le seguenti conclusioni:

  • Il sentiment negativo (68%) di Iván Duque è maggiore del sentiment positivo (1,4%).
  • Questo sentimento ha prodotto un sentimento netto del -96%.
  • Il sentiment di Duque è ancora negativo e la percentuale negativa potrebbe addirittura aumentare.
  • Tra le emozioni, predomina la rabbia.

 

Lo studio completo è consultabile online sul sito di ReputationUP.

 

 

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Calo di immagine per Florentino Pérez, dopo il fallimento della Superlega Europea

La Reputazione Di Florentino Pérez dopo il fallimento della Superlega Europea

Roma, 5 maggio 2021 – Florentino Pérez, l’attuale presidente del Real Madrid, tra i fondatori e presidente della nuova Superlega europea, ha fatto parlare di sè, gli scorsi giorni, i media di tutto il mondo proprio per essere stato tra i promotori della Superlega.

Ma che impatto hanno avuto sulla sua immagine e reputazione gli ultimi eventi?

Uno studio di ReputationUP ha analizzato la reputazione online del presidente, con un’ analisi che ha esaminato  il sentiment e la percezione di Florentino Pérez, a seguito del fallimento della nuova competizione.

I parametri esaminati sono i seguenti:

  • Risultati;
  • Sentiment; 
  • Tendenza del sentiment;
  • Temi positivi e negativi;
  • Temi online;
  • Emozioni.

Cos’è la Superlega e perché non ha funzionato

La Superlega Europea è una nuova competizione calcistica, esterna rispetto al circuito della UEFA, a cui partecipano le squadre più importanti del continente.

Delle dodici squadre che avevano inizialmente aderito, ad oggi ne rimangono solo tre. Tutti gli altri si sono ritirati pochi giorni dopo l’annuncio della partecipazione.

Il rifiuto della competizione da parte dei tifosi ha portato al ritiro di Arsenal FC, Chelsea FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur.

Il giorno dopo, Atletico Madrid, FC Internazionale Milano e AC Milan hanno seguito le orme delle squadre inglesi.

FC Barcelona e Real Madrid CF continuano, ancora oggi, nel progetto della Superlega Europea, nonostante il ritiro delle altre squadre lo abbia ormai fatto naufragare.

UEFA, FIFA, federazioni nazionali, governi e squadre di calcio, si sono tutti dichiarati contrari alla nuova competizione.

Florentino Pérez e la Superlega: l’analisi

Florentino Pérez, presidente della Superlega, è stato il più attaccato in quanto promotore del progetto.

Nonostante la maggior parte delle squadre si siano rifiutate di partecipare alla competizione, il presidente del Real Madrid CF continua a procedere con la Superlega.

Florentino Pérez ha ricevuto molte critiche per aver difeso la sua idea fino alla fine. La sua immagine ne è stata quindi compromessa non soltanto in Spagna, ma anche a livello internazionale.

Il Centro studi di ReputationUP ha analizzato la reputazione online di Florentino Pérezcon periodo di riferimento tra il 20 e il 23 aprile, la settimana della crisi che ha toccato la Superlega.

Il sentiment

Il sentiment calcola la percentuale di sentimento, positivo o negativo, generato dagli utenti dei social network.

Il Centro studi di ReputationUP ha anche calcolato il sentiment netto prodotto da Florentino Pérez in rete, una percentuale che si inscrive in una scala da -100 a 100.

I risultati sono visibili nel seguente grafico.

Florentino Pérez: il sentiment – ReputationUP

Il sentiment negativo è del 31,7%, mentre il positivo è di appena 9,6%. Il sentiment netto, pertanto, è del -53,5%

A causa degli sviluppi della Superlega, il sentiment netto è sceso, in soli due giorni, del 75,6%.

L’andamento dei risultati si riferisce alle interazioni in quel periodo di due giorni, durante i quali furono prodotti 146.000 risultati.

Una settimana dopo: peggioramento del sentiment

Negli ultimi giorni, il sentimento negativo di Florentino Pérez è aumentato. Lo si può vedere nel grafico seguente, che si riferisce al 26 aprile.

Florentino Pérez: variazione del sentiment – ReputationUP

Sebbene il sentiment positivo sia aumentato di due punti (11,1%), quello negativo è aumentato di 12 punti (43,8%).

Le conclusioni dello studio

Il Centro studi di ReputationUP, impresa leader nella gestione della reputazione online, ha analizzato la reputazione online di Florentino Pérez, presidente del Real Madrid e della Superlega Europea.

Dalla presente analisi, si possono trarre le seguenti conclusioni:

  • Il sentiment negativo (31,7%) di Florentino Pérez è maggiore del sentiment positivo (9,6%).
  • Questo sentiment ha prodotto un sentiment netto del -53,5%.
  • Il sentiment di Florentino Pérez è cambiato, nei giorni scorsi, a causa della Superlega Europea.
  • Una settimana dopo che i club della Superlega hanno lasciato la competizione, il sentiment negativo di Florentino Pérez è quasi raddoppiato.
  • Per quanto riguarda le emozioni, predomina la rabbia.

Gli interessati possono leggere l’analisi completa sul sito di ReputationUP all’indirizzo      www.reputationup.com/it/reputazione-online-florentino-perez-superlega.

 

Florentino Perez, Presidente del Real Madrid CF

 

 

 

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Coinbase: la reputazione del colosso delle crypto dopo il lancio in Borsa

Lo studio sulla reputazione online di Coinbase dopo il lancio in Borsa

Milano, 30 aprile 2021 – Come è messa l’immagine di Coinbase dopo il recente lancio in Borsa? A rispondere alla domanda ci pensa uno studio appena pubblicato da ReputationUp, che ha analizzato la reputazione online della prima azienda di criptomonete ad essere lanciata in borsa.  

Attraverso questo studio ReputationUP ha analizzato il sentiment e il livello di accettazione, da parte della società, del legame tra Coinbase e Nasdaq.

I parametri esaminati dallo studio sono stati i seguenti:

  • Risultati.
  • Sentiment.
  • Temi positivi e temi negativi.
  • Fattori chiave del sentiment.

Evoluzione della criptomoneta 

Investire in criptovalute è diventata una pratica diffusa a livello mondiale e molte aziende, come Tesla, hanno iniziato a considerare le criptomonete come metodo di pagamento.

Pochi giorni fa Coinbase, che è una piattaforma di trading di criptovalute, è riuscita a essere la prima società di crittografia ad essere quotata in borsa

Un punto di svolta, che riconosce lo slancio e la leadership delle criptovalute nel mercato mondiale.

L’uscita di Coinbase (COIN) nel Nasdaq è avvenuta con il valore del bitcoin al suo massimo storico: ad oggi, equivale a circa 60.000$.

Coinbase: l’analisi

Per questa analisi, il Centro studi di ReputationUP si è concentrato sul 14 aprile, giorno dell’IPO di Coinbase.

I risultati

L’andamento dei risultati si riferisce alle interazioni in un dato periodo. Nelle interazioni includiamo i seguenti concetti:

  • Menzioni.
  • Mi piace. 
  • Commenti.
  • Condivisioni.
  • Foto. 
  • Video.
  • Articoli.
  • Tags.
  • Hashtags.

Il 14 aprile si sono registrati 17.600 risultati, su Internet, riferiti a Coinbase.

Si tratta di dati che segnano un aumento del 341,2%, rispetto al giorno precedente. 

Il sentiment

Il sentiment calcola la percentuale di sentiment, positivo o negativo, generata dagli utenti sui social network. Il Centro studi di ReputationUP ha anche calcolato il sentiment netto, che è la percentuale netta, misurata su una scala da -100 a 100

È possibile osservare quanto detto finora nel seguente grafico.

COINBASE: analisi del sentiment – ReputationUP

I sentiment positivo (6,3%) e negativo (7,1%) sono simili. Pertanto, il sentiment netto è di -6%.

Conclusioni

Il Centro studi di ReputationUP, un’impresa leader nella gestione della reputazione online, ha analizzato la reputazione online di Coinbase in quanto si tratta della prima azienda di crittografia ad essere quotata sul Nasdaq.

Dalla presente analisi si possono trarre le seguenti conclusioni:

  • L’arrivo di Coinbase sul Nasdaq ha portato ad avere un maggior numero di risultati, sull’azienda, in rete.
  • Coinbase ha valori simili per il sentiment positivo e negativo. 
  • Il sentiment positivo è fondamentale per l’attività di un’impresa, organizzazione, persona pubblica, ecc.

Per chi volesse approfondire l’analisi integrale è stata pubblicata sul sito internet di ReputationUP, all’indirizzo www.reputationup.com/it/coinbase-reputazione-online-lancio-in-borsa.

 

 

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Proteggere la reputazione finanziaria è l’esigenza più importante di imprese e privati 

Milano, 29 aprile 2021 – Proteggere la reputazione finanziaria è oggi tra le esigenze più importanti per imprese e privati. Lo conferma una recente indagine su World Check di ReputationUP, che attesta che i reati finanziari interessano ben il 47% delle aziende, causando perdite per un totale di 1,45 miliardi di dollari

Cosa è World Check

World Check è un database digitale, che le banche di tutto il mondo usano come strumento di intelligence e analisi del rischioL’obiettivo è valutare la reputazione finanziaria di una società o di un individuo.

Per controllare ad esempio la reputazione finanziaria di un’azienda in maniera immediata, società specializzate come ReputationUp verificano se il proprio nome è presente nella lista di World Check, o meno.

Come funziona World Check

Il sistema assimila dati e notizie relative a possibili rischi finanziari, da fonti ritenute affidabili, sia su entità che privati.

In seguito, classifica le entità fisiche e giuridiche in categorie associate al livello di reato e rischio.

L’importanza della Due Diligence

Con Due Diligence ci si riferisce al processo di ricerca e analisi di dati e informazioni circa qualunque transazione finanziaria o economica. In questo ambito utilizzando World Check si riduce al minimo ogni possibile rischio finanziario o perdita di denaro.

È possibile eliminare un nome da World Check?

Tutte le azioni che compiamo oggi lasciano, ormai, una traccia digitale, compresa la presenza in World Check.

È possibile però eliminare il proprio nome dalla lista di World Check, rivolgendosi ad aziende che si occupano di reputazione online, come ad esempio come ReputationUP.

“L’80% dei profili presenti sul database fa riferimento a notizie vecchie, obsolete, dannose e che contravvengono al principio del GDPR e del suo equivalente statunitense”, afferma Andrea Baggio, CEO Europa di ReputationUP, che conta su un team di esperti qualificati, con un’approfondita conoscenza del Diritto all’Oblio, GDPR e diversi altri ambiti.

“In linea di massima noi cerchiamo di proporre soluzioni alternative a quelle strettamente legate alla legge, che hanno una componente tecnica legata al codice etico dell’azienda in questione”, sottolinea Juan Ricardo Palacio, CEO América di ReputationUP. 

L’importanza di proteggere la propria identità digitale

Nell’era dell’esposizione mediatica è diventato perciò fondamentale gestire e proteggere correttamente la propria identità digitale, sia per i privati che per le aziende.

Come conferma il giornale economico Worth, che in un recente articolo riporta:

“I fornitori di servizi finanziari di oggi devono comprendere appieno cos’è la gestione della reputazione e quale percezione si ha di loro online”.

Anche per questo oggi la reputazione online si è consolidata come uno degli ambiti più interessanti e rilevanti nella presenza digitale, di aziende e professionisti.

 

 

 

47% reputazione finanziaria – ReputationUP

 

 

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Acquisti: Il 67,7% degli utenti non compra da aziende con 4 o più recensioni negative online

Il 67,7% degli utenti non compra prodotti o servizi da aziende che hanno 4 o più recensioni negative online

Milano, 19 aprile 2021 – L’aumento degli acquisti online e delle recensioni dei clienti rendono necessario conoscere, per un’azienda o un compratore in generale, quale sia l’opinione degli acquirenti a proposito del servizio o del prodotto che si offre. In caso di recensione negativa, infatti, il cliente preferisce optare per un altro brand.

Questa e altre informazioni sono al centro delle indagini condotte dal Centro Studi di ReputationUP, impresa leader a livello mondiale nell’Online Reputation Management e Diritto all’Oblio.

Le recensioni negative: un rischio per le aziende

L’idea che si scelga un altro brand se un’azienda ha 4 o più recensioni negative nella ricerca Google, suppone un rischio per l’azienda stessa.

Da un lato, infatti, si produrrà un calo di visualizzazioni del sito e, di conseguenza, delle vendite.

Per quanto riguarda la reputazione online, invece, una recensione negativa, falsa o dannosa può distruggere l’immagine e la reputazione dell’azienda.

“La reputazione online ha un ruolo centrale per le aziende, ma molti tendono a sottovalutarne le implicazioni”, sottolinea Andrea Baggio, CEO Europa di ReputationUP. 

Diventa fondamentale così essere in grado di proteggere la propria reputazione digitale anche attraverso la gestione delle recensioni.

Per questo uno dei servizi di ReputationUP (www.reputationup.com) è di eliminare le recensioni in modo da proteggersi nel caso di una possibile diffamazione online.

“Tutto ciò che circola online, i dati e le informazioni, possono essere utilizzati con fini negativi, fraudolenti o diffamatori. Bisogna essere consapevoli del fatto che così si possono danneggiare in maniera irreparabile persone e aziende”, afferma Juan Ricardo Palacio, CEO America de ReputationUP. 

L’aumento delle vendite online

Il futuro delle aziende è nelle vendite online. È così che l’opinione del consumatore diventa centrale. L’articolo di Entrepreneur conferma queste previsioni: 

“Nonostante gli imprenditori di e-commerce non siano stati immuni alla crisi, l’impatto generale ha accelerato la transizione dalla vendita tradizionale. Investendo nel commercio elettronico, si potrà avere un miglior posizionamento nel futuro”.

Pertanto, il successo imprenditoriale e la fiducia del consumatore è strettamente connesso ad un’impeccabile gestione dell’immagine e della reputazione online.

Riguardo l’autore dello studio

ReputationUP è un’impresa internazionale con uffici in Europa, Nord e Sud America, specializzata nell’Online Reputation Management e Diritto all’Oblio. Per saperne di più si rimanda al sito internet www.reputationup.com.

 

ReputationUP – Recensioni negative: il rischio per le aziende

 

 

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Tecnologia: l’importanza di difendersi dai video diffamatori

Roma, 15 aprile 2021 – I video sono oggi tra i contenuti più diffusi sul web, per costruire l’immagine e la reputazione di un’azienda o un professionista. Si calcola infatti che nel 2022 ben l’82% del traffico web totale arriverà dallo streaming, download e diffusione dei video. A registrarlo un’analisi del Centro Studi di ReputationUP.

Il successo dei video è legato alla diffusione di Internet e dei social network, che sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi anni.

Il volume di dati che viaggiano liberamente in rete non solo includono commenti o immagini, ma purtroppo anche video diffamatori che espongono ad un rischio molto alto se sono connessi ai mezzi digitali.

Video negativi e diffamatori: cosa fare?

Quando un video dal contenuto negativo diventa pubblico, l’aspetto più importante da considerare è la velocità con cui si può diffondere fino a diventare virale.

Di conseguenza, esso potrà compromettere l’immagine costruita negli anni da una persona fisica o giuridica fino al punto di danneggiarne la reputazione.

È evidente, quindi, che è necessario eliminare qualunque tipo di video abbia un contenuto diffamatorio.

Un contenuto negativo risulta essere fortemente penalizzante sia nel caso di un’azienda, nel momento in cui questa vorrà vendere un servizio o un prodotto, sia nel caso di un privato cittadino quando, per esempio, si troverà a dover compilare un curriculum.

“Sono molti i datori di lavoro che, prima di assumere qualcuno, passano al microscopio il web per controllare che il curriculum del candidato non abbia niente di compromettente da questo punto di vista. A quel punto anche un video ironico può diventare un ostacolo sul piano professionale”, spiega Andrea Baggio, CEO Europa di ReputationUP. 

“Quando arrivi a ricoprire determinate posizioni, poi, la tua vita e la tua reputazione vengono sottoposte a serrati controlli”, aggiunge Juan Ricardo Palacio, CEO America de ReputationUP. 

I video e la reputazione online

Alla luce di questo adottare un atteggiamento proattivo nella gestione della reputazione è diventata quindi una priorità.

Come si legge in un articolo di Forbes

“È importante conoscere alcune sfide nella gestione della reputazione per potersi preparare al meglio, soprattutto in un mondo in cui la tecnologia è in continua evoluzione”.

La soluzione per porre fine alla circolazione di video e recensioni negative o diffamatorie è affidarsi a professionisti del settore, come la stessa ReputationUP, specializzati in monitoraggio e gestione della reputazione online e nell’eliminazione di contenuti diffamatori, sia per enti governativi, quanto per imprese o privati.

Ulteriori indicazioni sono reperibili sul blog di ReputationUp all’indirizzo www.reputationup.com/it/blog-2.

 

 

 

 

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Consumi: Il 93% degli utenti decide in base alle recensioni online

Secondo il Centro Studi di ReputationUP il 93% degli utenti basa le proprie decisioni di acquisto sulle recensioni online

Milano, 12 aprile 2021 – La sempre maggiore diffusione dei servizi di acquisto online e il conseguente proliferare delle opinioni dei clienti in proposito, fanno sì che, prima di acquistare un prodotto o servizio, lo si voglia conoscere.

Lo dimostrano le indagini condotte dal Centro Studi ReputationUP, gruppo internazionale con uffici in Europa, Nord e Sud America, specializzato nell’Online Reputation Management e Diritto all’Oblio.

Evitare le recensioni online negative

In base allo studio, considerando che il 93% dei consumatori basa le sue scelte di acquisto sulle recensioni online, si evince che è di vitale importanza che le aziende imparino ad evitare eventuali recensioni negative.

Una cattiva recensione, falsa o negativa che sia, può però anche essere un’opportunità da sfruttare per far conoscere il proprio brand.

Per questo, prima di eliminarla, è bene aprire un canale di comunicazione con il cliente.

Le recensioni e la diffamazione online

È fondamentale proteggere la propria reputazione digitale, anche attraverso la gestione delle recensioni.

Uno dei servizi di ReputationUP è infatti proprio quello di eliminare le recensioni e proteggere in caso di una possibile diffamazione online.

“Il successo o l’insuccesso di un’azienda è sempre dipeso dalle opinioni e dai giudizi che i suoi clienti esprimono in merito a un prodotto o servizio”, afferma Andrea Baggio CEO Europa di ReputationUP. 

Tuttavia, le recensioni negative possono sfociare nella diffamazione online. Si tratta di un vero e proprio reato, valido sia nel caso delle recensioni false, sia in quello delle recensioni negative, appunto.

Si utilizza soprattutto per contrastare i cosiddetti trolls, che scrivono opinioni con l’obiettivo di manipolare il mercato, in negativo come in positivo.

“Nel caso di un attacco reputazionale, ReputationUP offre servizi di protezione, con studi e ricerche periodiche che consentano di agire in maniera immediata sull’eliminazione e gestione del contenuto falso e negativo presente in rete, aggiunge Juan Ricardo Palacio, CEO America di ReputationUP. 

Una ricerca della BBC smascherò il sistema delle recensioni negative su Amazon affermando che:

“Il mercato di Amazon è preso d’assalto da venditori indipendenti che usano recensioni di una stella per danneggiare i loro competitors”.

La migliore soluzione per contrastare le recensioni negative e acquisire maggiori informazioni sull’immagine di un brand è rivolgersi a professionisti, che possano aiutare a migliorare la reputazione online.

 

 

 

 

 

 

Centro Studi ReputationUP – Scelte del consumatore

 

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Reputazione online: per il 97% delle aziende è la chiave del successo

Secondo l’analisi del Centro Studi ReputationUP, il 97% degli imprenditori afferma che la gestione della reputazione è la carta vincente per i loro business nel 2020

Milano, 19 giugno 2020 – Di fronte alla crescente influenza della rete sulle nostre abitudini e scelte, al proliferare di fake news e all’ imperversare di attacchi informatici, l’attuazione di strategie per far crescere la reputazione online diventa di vitale importanza.

Lo dimostrano le indagini realizzate dal Centro Studi di ReputationUP (www.reputationup.com/it), gruppo internazionale con sedi in Europa, Nord America e Sud America, specializzato in Online Reputation Management e Diritto all’Oblio.

L’analisi rivela infatti che:

“Il 45% degli adulti che nel 2019 ha googlato un potenziale partner commerciale, ha trovato qualcosa online che li ha spinti a scegliere di non fare affari con quel partner“.

Dallo studio emerge poi un dato ancora più significativo:

“Il 70% dei consumatori ammette che la decisione di acquistare prodotti o servizi dipende essenzialmente dalle recensioni disponibili on line“. 

Numeri che destano preoccupazione e inducono gli operatori economici non tanto a guardarsi alle spalle, quanto ad osservare con un’attenzione sempre maggiore la realtà ed il sentiment percepiti dall’audience al di là dello schermo.

“La qualità della tua vita è data dalle qualità della tua reputazione”, conferma Andrea Baggio, CEO di ReputationUP,

Questo come perché, così come nella vita reale, ognuno di noi ha un’immagine anche online che condiziona la qualità e la modalità delle relazioni di coloro con cui interagiamo o vogliamo interagire.

Per maggiori informazioni sullo studio visitare la pagina internet www.reputationup.com/it/web-reputation-analysis-101-reputazione-online.

 

 

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