ABC del pronto soccorso, la conosci?

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Con il termine ABC di pronto soccorso non si intendono le norme basilari dell’argomento, bensì, una tecnica mnemonica che aiuta i soccorritori a ricordare le fasi da porre in essere per la valutazione e il trattamento di un paziente. La sigla ‘ABC’ è data dalle iniziali di tre termini inglesi che sono: Airway, Breathing e Circulation, ovvero, vie aeree, respiro e circolo. L’ABC in sintesi ricorda al soccorritore i tre parametri fondamentali da controllare e monitorare in un soggetto vittima di un incidente. L’ABC solitamente viene attuato dopo la valutazione dello stato di coscienza del soggetto. Le manovre dell’ABC devono seguire l’ordine stabilito: prima le vie aeree, poi la respirazione e poi la circolazione. Se l’ordine viene invertito le manovre perdono di efficacia.

Prima di avviare la sequenza dell’ABC di pronto soccorso il soccorritore deve posizionare il paziente su un piano rigido con arti e testa allineati, pancia in alto e torace scoperto. Una volta posizionato il paziente nel modo giusto può avviare la valutazione delle sue condizioni e in caso di incoscienza procedere con l’ABC.

In primis deve verificare che le vie aeree non siano ostruite (Airways). Bisogna valutare se la lingua è caduta all’indietro ostruendo le vie aeree o se nel cavo orale siano presenti oggetti, acqua o liquidi che impediscono la respirazione. In questi casi si attua la ‘manovra a borsellino’ per aprire la bocca del paziente e poi si ispeziona il cavo orale. Se non sono presenti ostacoli, si può procedere con il posizionamento della testa in ipertensione per evitare che la lingua possa cadere indietro e soffocare il paziente. In caso di sospetto trauma cervicale la manovra di ipertensione della testa va evitata. La testa deve essere tenuta in ipertensione fino alla fine della valutazione.

La seconda fase è quella del controllo del respiro (Breathing). Bisogna come prima cosa scoprire il torace e osservare il movimento, poi ascoltare il respiro e infine avvicinare la guancia alla bocca per sentirlo. Questa manovra viene detta GAS, ovvero: guardo, ascolto, sento. L’osservazione deve durare 10 secondi contando ad alta voce.

La terza ed ultima fase è quella relativa alla circolazione cardiaca (Circulation). In questa fase il soccorritore deve valutare una serie di elementi come i movimenti del paziente, la mobilità degli arti, eventuali colpi di tosse e naturalmente il respiro. Questa osservazione viene detta MO.TO.RE, ovvero: movimenti, tosse, respiro. Se questi elementi sono presenti, allora, il paziente non è in arresto cardiocircolatorio. Contestualmente occorre anche misurare il battito cardiaco sul polso o sulla carotide. Nel caso in cui tali elementi dovessero essere assenti occorre avviare le procedure di rianimazione cardiopolmonare.

L’ABC nel corso del tempo ha subito diverse modifiche fino a giungere alle formule più complesse ABCD e ABCDE che vengono utilizzate principalmente da medici e infermieri.

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