Documentari: Sorrento, Giffoni e New York in “Petali di cinema”

I cinquant’anni del Giffoni Film Festival di Claudio Gubitosi, Los Angeles e il cinema civile di Sonia Nassery Cole, lo IACE di New York e il rapporto tra Bach e Pasolini nel documentario prodotto per il Premio Penisola Sorrentina

NAPOLI, 5 gennaio 2022 – Un documentario girato a Sorrento, in una sorta di viaggio che arriva però a toccare luoghi ed esperienze diverse, con attenzione a temi audiovisivi di straordinaria importanza. Una sorta di “metaluogo”, di spazio senza confini, che va da Giffoni, sede del “festival più necessario” come ebbe a definirlo Truffaut, all’America di Sonia Nassery Cole, regista e attivista afghana figlia di un diplomatico che con “I am you” racconta la storia dei rifugiati in Europa.

“Petali di cinema” è il nome del documentario prodotto da LabTv, in collaborazione con Il Simposio delle Muse, e realizzato nell’ambito del piano cinema Campania, con il supporto della Film Commission Regione Campania.

Davvero un lavoro diuturno quello del Premio Penisola Sorrentina, diretto da Mario Esposito, cui anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha rivolto apprezzamento attraverso la Direzione generale del cinema e dell’audiovisivo.

Il racconto della manifestazione, ritmato dalla voce di Maresa Calzone, si snoda toccando argomenti di estrema attualità, come l’importanza dell’industria culturale per il mezzogiorno evidenziata da Roberto Napoletano, il ruolo della cultura e del cinema per la promozione dell’ambiente e della sostenibilità, il valore dei premi per la promozione del territorio, nelle dichiarazioni di Pierpaolo Mocci, Raffaella Salamina e Andrea Romeo, distributore del film “Titane”,vincitore della Palma d’oro a Cannes 2021.

Che cosa è un Premio per uno che ha settant’anni e che ha ricevuto riconoscimenti da ogni parte del mondo? Ogni volta che il territorio chiama io rispondo. Cosa ha fatto Giffoni? Cosa ha fatto Gubitosi? Ha fatto. Non si è arreso, non ha pianto , non ha urlato. Piano piano, mattone dopo mattone ha dimostrato che le cose si possono fare. Anche il concetto di periferia è stato completamente smontato da Giffoni. Le cose si possono fare ovunque se hai una buona idea”, afferma all’interno dell’audiovisivo Claudio Gubitosi, che ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “cinema e istituzioni”. Un messaggio di determinazione e di speranza rivolto particolarmente  ai giovani collaboratori  della kermesse e al board team sorrentino.

Altro momento di rilevante interesse culturale il rapporto tra il cinema e Bach, che ha visto protagonisti il pianista iraniano Ramin Bahrami e il jazzista internazionale Danilo Rea per un omaggio al grande cinema di Pasolini, che prima in “Accattone” e poi nel “Vangelo” scelse il tema bachiano della Passione secondo Matteo, in un innesto vitali di mondi diversi eppure destinati ad incontrarsi.

Spazio ovviamente ai volti noti del cinema e della tv, tra cui Massimiliano Gallo, Francesca Cavallin, Luca Barbareschi, Paola Minaccioni (premiata da Giancarlo Magalli con il riconoscimento speciale intitolato a Dino Verde per l’ultimo lavoro diretto da Alessandro Pondi “School of Mafia”).

Tra le eccellenze che la rassegna è riuscita a coinvolgere va segnalato il Master di drammaturgia e cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II: una giuria di esperti  presieduta da Pasquale Sabbatino e composta da Vincenzo Caputo, Anna Masecchia, Matteo Palumbo e Giuseppina Scognamiglio ha conferito il riconoscimento a Mariano Rigillo che ha lavorato insieme con mostri scari del cinema da Patroni Griffi a Bolognini a Radford fino a Paolo e Vittorio Taviani.

A fare da ulteriore ponte con l’America (oltre il cinema) anche la cultura e la lingua italiana per l’omaggio ai settecento anni dalla morte di Dante Alighieri attraverso la sinergia con lo IACE di New York, presieduto da Berardo Paradiso, per un progetto di arti visive guidato dall’artista di Buonalbergo Giuseppe Leone.

Il documentario è visionabile sul portale www.labtv.net.

 

Francesca Cavallin, Luca Barbareschi e Massimiliano Gallo

Napoli: belcanto, danza e circo hanno acceso lo spettacolo di Capodanno

Lo spettacolo di Capodanno con belcanto, musica, danza e circo hanno fatto splendere  il Teatro delle Palme di Napoli

Napoli, 4 gennaio 2022 – Si deve riconoscere che il Gran Concerto di Capodanno 2022, tenutosi a Napoli l’1 gennaio al Teatro Delle Palme non solo è stato un grande successo, ma forse tra i pochi, se non l’unico, andato in scena nella nostra meravigliosa Napoli, per salutare il 2022 e poter essere foriero di eventi teatrali in tutta Italia.

Grande è stato il consenso del pubblico che si è trovato in un’atmosfera senza tempo, tra musica e ballo, lirica e magia. L’impegno, la tenacia e l’amore dell’Associazione Culturale Noi Per Napoli e dei suoi artisti organizzatori e interpreti, come il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, hanno incantato con le loro voci  le opere presentate.Un grazie a tutti gli artisti che hanno dato il loro contributo affinché si festeggiasse il nuovo anno : gli attori Vincenzo Bocciarelli, presentatore e phil rouge della serata,  Giovanni Caso con momenti teatrali  recitati dedicati a Napoli,  hanno  intrattenuto gli spettatori intervenuti, oltre la partecipazione del tenore Lucio Lupoli, accompagnati dal Quintetto Aedon.

Hanno partecipato i ballerini del Centro D’Arte Tersicorea con le coreografie di Gloria Sigona, l’artista circense del Madagscar Maya Orfei Circus,la giovanissima e bravissima Nicole Martini e Tamara Bizzarro,  Maria Weiss, Viktor Vitaris del Circo Weiss,Nataliya Apolenskaya pianista, Pasquale Meglio scenografo,  le ballerine ‘Farfalle Luminose’ della Compagnia dei Saltimbanchi.
Premio Noi per Napoli 2022  lo scrittore Maurizio de Giovanni e l’attrice Annamaria Ackermann. Ha ritirato il Premio Noi per Napoli della signora Ackermann, l’artista Giacomo Casaula nipote della Ackermann.
L’ Associazione Vivere Napoli è stata co-organizzatrice dell’evento e pur vivendo un momento così difficile, per la pandemia, ha fatto sì che nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, il bel canto, la musica, la danza, il teatro ed il circo accendessero le luci del palcoscenico sul nuovo anno, con un concerto spettacolo che rappresenta, senza dubbio alcuno, la rinascita e la grande dichiarazione d’amore nei confronti del Teatro.
“Un grazie al pubblico che ha partecipato, contribuendo, con il biglietto, alla donazione per la mensa della Caritas, grazie al dottor Ermanno Corsi che è sempre disponibile per le iniziative per la cultura e la solidarietà ed agli sponsor dell’ evento Mutart srl,Leonardo Immobiliare, Imperatore Rosticceria di Napoli, Ium Academy School ( Napoli Piazza Nicola Amore) , Cuomo Spendimeglio Napoli,Via Nicolardi, Gay Odin Napoli, Terra di Briganti Vini ( Casalduni BN)”, hanno detto gli organizzatori dell’evento.Il teatro e gli artisti vanno sostenuti, per questo tocca a noi fare in modo che le luci dei palcoscenici non si spengano più.Per maggiori informazioni sull’associazione Noi per Napoli rimandiamo al sito internet www.noipernapoli.it.

 

Comunicato a cura di Anna Copertino, giornalista Road tv Italia

 

 

 

 

 

 

Immobiliare: il 2021 è stato l’anno dei record

Torino, 4 gennaio 2022 – Il 2021 è stato un anno record per l’immobiliare in Italia con oltre 700.000 compravendite. Complice un 2020 molto difficile per il settore immobiliare a causa del lungo lockdown, nel 2021 ricco di incentivi fiscali per la ristrutturazione e dei tassi di mutuo per la prima casa molto vantaggiosi, gli operatori del settore immobiliare hanno infatti registrato un anno record, il migliore degli ultimi 15 anni.

Secondo il sondaggio realizzato online questa settimana da Vorrei.it, proptech specializzata nella valutazione degli immobili online, il 69% degli agenti immobiliari intervistati ritiene che il 2021 sia stato un anno eccezionale, forse irripetibile.

All’inizio del 2021 si prevedeva un anno di ripresa, dopo un 2020 frenato dal Covid-19, ma non così importante.

La possibilità di acquistare casa con imposte ridotte per gli under 36 e mutui a tasso fisso inferiore all’uno per cento hanno invece attratto molti giovani, decisi ad abbandonare la locazione per diventare proprietari immobiliari.

Gli agenti immobiliari, scelta preferita dagli italiani

L’aumento delle compravendite registrate dagli agenti immobiliari ha confermato inoltre la tendenza dei proprietari a rivolgersi ad operatori qualificati per vendere casa, affidando il loro immobile a uno dei 17.000 agenti immobiliari attivi in Italia, prevalentemente organizzati in piccole realtà imprenditoriali, con agenzie che nel 43% dei casi sono composte da meno di tre addetti.

Il mediatore immobiliare è visto in Italia come il brutto anatroccolo della filiera del mattone, mentre all’estero è ritenuta una delle migliori professioni da esercitare. È un lavoro che necessita di molte soft skill per essere svolto con successo e molto spesso ci si dimentica che innesca business per geometri, architetti, notai, banche, assicurazioni e imprese edili per milioni di euro!“, afferma Ivan Laffranchi, Ceo di Vorrei.it.

Le previsioni per il 2022

“Per il nuovo anno ci si aspetta un primo semestre in crescita per i settori business, affari, immobiliare con un aumento dei prezzi, in particolare sulle piazze di Milano e Torino. A meno che il mercato venga raffreddato da nuove limitazioni o da nuovi lockdown, che naturalmente nessuno si augura”, conclude Ivan Laffranchi.

 

 

 

Lavoro, ecco i migliori periodi per cercarlo

Milano, 3 gennaio 2022 – Qual è il periodo migliore dell’anno per cercare un nuovo lavoro? E quali sono invece i mesi peggiori in cui inviare il proprio curriculum vitae? Anche le tempistiche hanno una certa importanza quando si parla della ricerca di una nuova occupazione, per questo abbiamo chiesto il parere di alcuni esperti per capirne qualcosa di più.

«Non esistono regole assolute che vietano o scoraggiano l’invio di curricula in determinati periodi dell’anno»  Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera.

«Ma senza ombra di dubbio ci sono dei periodi durante i quali la ricerca di un nuovo lavoro diventa già di per sé meno efficace. Dicembre ad esempio è tradizionalmente poco produttivo per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro, per il semplice fatto che le aziende, in media, sono alle prese con i compiti di fine anno. Va poi detto che molto spesso in questo periodo il budget a disposizione è terminato, e si tende anche per questo a posticipare ogni nuova decisione a dopo le feste natalizie. Per quanto riguarda i lavori stagionali, invece, tendenzialmente la maggior parte delle assunzioni viene concordata entro fine novembre, rendendo così dicembre ben poco entusiasmante per chi cerca una nuova occupazione, anche se temporanea», continua l’head hunter.

Altro periodo sfavorevole per la ricerca di un nuovo lavoro è poi, storicamente, quello tra luglio e agosto.

«In piena estate molto spesso una parte dei responsabili è in vacanza o in procinto di lasciare l’ufficio per un periodo più o meno lungo, e per questo gli inserimenti di nuovo personale vengono solitamente rimandati, eccezion fatta nel caso di emergenze improvvise», spiega ancora Carola Adami.

Questo significa forse che, in questi periodi sfavorevoli, chi cerca un nuovo lavoro dovrebbe starsene con le mani in mano?

Assolutamente no per la Adami, perché «bisogna sempre ricordare che immediatamente dopo questi periodi più “rilassati” arrivano i mesi in cui si moltiplicano le offerte di lavoro: parlo di gennaio e di settembre, come per altro delle settimane primaverili immediatamente dopo la Pasqua, e dunque dei tre momenti più favorevoli per chi cerca un lavoro».

Il mese di dicembre, dunque, potrebbe essere utilizzato intelligentemente per prepararsi al meglio per l’appuntamento di gennaio con il mercato di lavoro.

«In queste settimane chi è alla ricerca di un nuovo lavoro dovrebbe investire tempo e risorse nel perfezionare il proprio curriculum vitae, nell’aggiornare e rendere più interessante il proprio profilo LinkedIn e nel colmare eventuali lacune, dalle lingue straniere fino alle competenze digitali. Così facendo, dopo le feste natalizie, ci si potrà presentare al meglio alle aziende e ai cacciatori di teste», conclude la fondatrice di Adami e Associati.

 

 

Disabili: l’importanza dello sport per il benessere psicologico della persona

Roma, 3 gennaio 2022 – La disabilità è una condizione di salute che impedisce lo svolgimento temporaneo o permanente delle normali attività della vita quotidiana.

In questo senso la disabilità è intesa come fenomeno che non rappresenta una condizione stabile, bensì un processo dinamico che coinvolge l’individuo e il suo contesto di appartenenza.

“Questa nuova concezione apre la via a molteplici interventi psicologici costruttivi. I momenti critici possono infatti trasformarsi da problema a opportunità di crescita che porta ad un cambiamento psicologico positivo”, sostiene Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

La psicologia positiva mette dunque in risalto le componenti costruttive e di crescita della salute mentale come emozioni positive, ottimismo, autostima, autoefficacia, autodeterminazione, sviluppo dell’autonomia, ecc., con l’obiettivo di analizzarne le caratteristiche e le interazioni con le dimensioni di malessere e malattia.

Adottare un’ottica positiva è particolarmente produttivo quando ci si occupa di disabilità.

Fare sport può diventare per la persona disabile un’ottima occasione per “mettersi in gioco” in un’ottica positiva.

L’atleta con disabilità nello sport trova il suo “riscatto”, la fonte di soddisfazione e di attivazione
positiva, oltre che una preziosa opportunità di socializzazione.

“Nel corso dell’attività che svolgo come psicologa dello sport, nell’ambito di federazioni paralimpiche, ho avuto l’occasione e la fortuna di conoscere molti atleti con disabilità. Ogni persona, come ogni atleta, possiede delle caratteristiche uniche che la
contraddistinguono, ma ciò che accomuna tutti questi atleti è senza dubbio una capacità molto più sviluppata di entrare in relazione con l’altro”, racconta la dr.ssa Manuela Chiodetti.

Il “Bisogno di Relazione” è considerato uno dei tre bisogni fondamentali secondo la Teoria dell’Autodeterminazione (Deci e Ryan; 1985) insieme al bisogno di Autonomia e quello di Competenza.

Il Bisogno di Relazione si riferisce alla presenza e alla capacità di gestione dell’esperienza di connessioni significative con altre persone, con conseguente sviluppo di un senso di appartenenza a un determinato gruppo sociale.

Le persone con disabilità, impegnate nell’attività sportiva, sono riuscite a superare i propri limiti. Lo slogan della FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) è infatti proprio “oltre modo oltre”.

Essi hanno dimostrato di sapersi rimettere in gioco, sfidando se stessi, trasformando il loro punto di debolezza in un punto di forza.

Vedere gli atleti che corrono con le loro protesi sportive, vederli impegnati a migliorare le proprie prestazioni e a gioire per i risultati ottenuti con grande sforzo e impegno, è qualcosa che tocca profondamente, emoziona e fa riflettere.

Non si sono arresi, sono caduti e hanno saputo rialzarsi più forti di prima.

A rendere possibile tutto ciò, vi è spesso alla base, lo sviluppo di una relazione positiva e significativa, con l’allenatore, o con la guida sportiva, nel caso di atleti ipo o non vedenti, o più in generale con l’assistente dell’atleta con disabilità, oltre naturalmente i fattori personali dell’atleta stesso, una positiva predisposizione e una forza d’animo notevoli.

Lo psicologo dello sport conduce con gli atleti dei colloqui individuali e di gruppo, per sostenerli nella motivazione sportiva, per affrontare insieme alcune tematiche, come per esempio l’ansia pre-gara, per esplorare i loro obiettivi a breve e a lungo termine, ecc.

La psicologia positiva è l’approccio con il quale vengono affrontati, discussi e approfonditi tali argomenti.

Vi è infatti attualmente la necessità di muoversi da una visione di cura, riparazione e assistenzialismo, nei confronti della disabilità, ad una prospettiva invece di promozione del benessere.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 366 psicologi, ha quindi deciso di offrire in tutta Italia, e in 22 paesi esteri, un servizio di promozione del benessere psicologico rivolto alle persone con disabilità e ai loro familiari.

Per contattare il servizio, offerto in 27 lingue, telefonare al n. 0622796355 o al n. 3318206575, o
collegarsi al sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

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