Arriva Rome Art Week: Aperta la call per Video Artisti italiani del Miami New Media Festival 2020

La tesi culturale del Miami New Media Festival 2020 è la relazione tra New Media Art e censura nell’era dell’informazione

Roma, 18 agosto 2020 – Nella quinta edizione di Rome Art Week riparte la collaborazione con il Miami New Media Festival e si apre la call dedicata a tutti i video artisti che parteciperanno a RAW 2020.

I video selezionati saranno esposti, durante la settimana di Rome Art Week (www.romeartweek.com/it) all’evento del Miami New Media Festival (www.miaminewmediafestival.com), che si terrà presso una prestigiosa sede espositiva romana, che verrà rivelata a breve.

La partecipazione è completamente gratuita e vi sarà inoltre l’opportunità di vedere la propria opera di videoarte esposta a Miami e nelle altre tappe mondiali del festival.

“New Media Art and Censorship in the Information Era”

La tesi curatoriale di Miami New Media Festival 2020 è incentrata su proposte che esplorano le relazioni tra New Media Art e censura.

Quest’anno, infatti, il Miami New Media Festival affronterà l’argomento New Media Art e censura nell’era dell’informazione: com’è possibile che le stesse piattaforme e dispositivi che consentono agli artisti di accedere a una fonte infinita di informazioni possano essere contemporaneamente strumenti per limitare e punire le creazioni d’arte in tutto il mondo?

Il Miami New Media Festival è un evento inclusivo e si incoraggia la partecipazione di video-artisti di qualsiasi età, dai 16 anni in poi, e di qualsiasi genere, senza restrizioni di nazionalità o residenza.

È aperto a tutti i tipi di pubblico, artisti, studenti d’arte, studiosi, istituzioni accademiche, curatori, collezionisti, istituzioni e aziende.

Per iscriversi gratuitamente alla call italiana basta andare alla pagina web https://romeartweek.com/it/miami-new-media-festival.

Le iscrizioni chiuderanno il 30 agosto 2020.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.miaminewmediafestival.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

###

Ufficio Stampa:

Marinellys Tremamunno

info@tremamunno.com

www.tremamunno.com

 

 

Dieci anni dalla morte di Francesco Cossiga: il ricordo del Premio “Penisola Sorrentina”

Il senso del bello e il senso dello Stato nei 25 anni dell’iniziativa culturale di cui per anni fece parte il Presidente Picconatore

Roma, 17 agosto 2020 – Il 17 agosto 2010, dieci anni fa, moriva Francesco Cossiga, il Presidente Emerito della Repubblica, che più ricordiamo per la sua capacità di andare oltre le righe, anticipando la storia.

Un uomo di altissima cultura, più volte Presidente del Consiglio, Ministro, Presidente del Senato e parlamentare, che è stato protagonista della vita politica italiana a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica.

Per celebrare la sua memoria nel decennale della morte,  il Premio “Penisola Sorrentina” pubblica una lettera con cui il Picconatore rivolse espressioni di solidarietà per la scomparsa del fondatore, accettando di essere vincitore del riconoscimento.

Un ricordo prestigioso in un anno in cui il Premio “Penisola Sorrentina” s’appresta a celebrare a fine ottobre i 25 anni di attività.

Ricordare Francesco Cossiga significa per me – dichiara Mario Esposito, giornalista e patron del Premio Penisola Sorrentina – portare alla mente il profondo legame affettivo con la Penisola Sorrentina, mediato dall’amico psicanalista Lucio Covello; significa poi anche rispolverare la grande stima istituzionale nutrita nei confronti del mio omonimo zio, sin dai tempi di quando egli fu Questore dell’Aeroporto di Fiumicino. Ricordare Francesco Cossiga significa però  per me aprire, soprattutto, un mondo interiore, fatto di una cultura immensa, filosofica, che riusciva a declinare il senso del Bello e il senso dello Stato, a intrecciare i sistemi del pensiero serio ai concetti di governance. Quella Cultura che forse oggi latita, in generale, nel sistema italiano”.

Di Cossiga – continua ancora Esposito – conservo con orgoglio il carteggio che per circa un quinquennio ha accompagnato la crescita del Premio “Penisola Sorrentina”, di cui il Presidente Cossiga era componente del Comitato d’Onore.

Aver fatto parte della Storia umana e culturale di un così grande protagonista politico dell’Italia, significa collegarsi al tessuto storico, sociale, economico, istituzionale del Paese e non essere un semplice “premio della domenica”, uno spettacolo inventato all’occasione, destinato a consumarsi nel giro di poche ore o giorni.

 

 

Una delle lettere del Presidente Cossiga (archivio Premio Penisola Sorrentina)

 

 

 

 

.

Matrimoni Impossibili tra i programmi più visti di Real Time: non solo amore ma anche problemi sociali

Milano, 14 agosto 2020 – Dopo lo splendido successo della prima tv di Matrimoni Impossibili in onda su Real Time lo scorso 9 agosto, risultato tra i più visti dalla stessa rete, è ora grande attesa per conoscere le novità e curiosità delle prossime tre e ultime puntate della serie tv.

Si riparte dal 16 agosto ore 9.40 del mattino o in alternativa in streaming sul sito di Real Time o sulla pagina di DPlay.

Ospite d’onore della nuova puntata saranno Christian e Valentina, e il grande filosofo e professore, Presidente di Fare Ambiente, Vincenzo Pepe.

Il tema della puntata sarà appunto l’ambiente.

A coronare il sogno d’amore di queste coppie c’è la grande supervisione di una Wedding Planner d’eccezione come Simona Rosito, nota imprenditrice della Green Economy, che insieme a Regina, al marito Roberto Ferrari, conduttore di Radiodeejay e al sostegno della dott.ssa Monica Gabetta Tosetti, oggi riesce a cogliere tra le varie storie d’amore sfaccettature legate a vari aspetti e temi che toccano i più disperati argomenti sociali.

Tumori infantili, la difficoltà di superare i limiti imposti dalla mediocrità sociale sull’omosessualità, fino ad arrivare al tema della violenza sulla donna, al costruire solidarietà nei paesi del mondo dove c’è ne bisogno.

Un real “travestito d’amore”, dove un gruppo ben assortito di imprenditrici e artisti lo rende utile a sviscerare tanti problemi di attualità.

Presente nelle puntate anche il figlio di Simona Rosito, Mario.

Simona e Roberto con questa serie tv regalano al pubblico un sogno d’amore irraggiungibile come il loro matrimonio, in un concetto nuovo di promessa d’amore, dando a noi la possibilità di riscoprirli anche sotto la veste di produttori, autori e interpreti di Matrimoni Impossibili.

 

 



 

 

 

 

Occupazione e stipendio: quale università conviene frequentare?

Milano, 13 agosto 2020 – Sono tanti i dubbi che assillano i giovani su quale università conviene frequentare, sia per le probabilità di occupazione una volta terminati gli studi, e sia per le possibilità di avere una paga adeguata. A rispondere a questi dubbi i dati inconfutabili di alcuni studi, che rivelano quali sono i corsi universitari migliori da questi punti di vista.

Un primo dato che balza all’occhio è che ad un anno dal conseguimento della laurea, la quasi totalità dei laureati in Sicurezza Informatica è occupata, con uno stipendio medio di 1.887 euro.

Si attesta al 100% anche il dato relativo all’occupazione dei laureati in Modellistica matematico-fisica per l’ingegneria, con uno stipendio medio di 1.653 euro.

Guardando al lato opposto si scopre invece che solo il 60% dei laureati in Storia delle religioni vanta un’occupazione a un anno dalla laurea, con uno stipendio medio netto di soli 1.076 euro. Non fanno molto meglio i laureati in Giurisprudenza, con un tasso di occupazione del 62% e uno stipendio di 1.279 euro.

Questi dati arrivano da quella che è la più importante e completa fonte di informazioni sulla condizione lavorativa dei neolaureati italiani, ovvero da Alma Laurea. In questo caso, si tratta dei dati relativi al 2019, anche se va detto che negli ultimi anni non ci sono stati scostamenti particolarmente significativi.

Le lauree in informatica, matematica, medicina, chimica e fisica garantiscono un rapido ingresso nel mondo del lavoro, nella maggior parte dei casi con degli stipendi alti o medio-alti. Al contrario, in genere, le lauree in storia, giurisprudenza, filosofia o psicologia presentano dei tassi di occupazione a un anno dalla laurea decisamente più bassi, così come sono bassi anche gli stipendi medi.

É quindi giusto affermare – come si suole fare – che le lauree scientifiche sono di per sé preferibili a quelle umanistiche? Lo abbiamo domandato a Carola Adami, CEO della società di selezione del personale Adami & Associati, che fornisce anche un servizio di orientamento universitario.

«Indubbiamente le lauree scientifiche sono e restano le più appetibili sul mercato del lavoro» spiega l’head hunter «ma è vero anche che non è possibile fare una distinzione netta tra queste e i percorsi umanistici.

Ci sono infatti dei percorsi di studio che non seguono questa logica, come per esempio succede per le lauree in comunicazione, che mostrano un tasso di occupazione uguale e talvolta persino maggiore alla media».

Una stima delle possibilità occupazionali al termine degli studi è certamente di fondamentale importanza per scegliere il migliori percorso universitario da affrontare, ma non è certo l’unico aspetto da prendere in considerazione: «per effettuare la scelta giusta in campo di orientamento universitario non basta guardare ai pur preziosi dati di Almalaurea» sottolinea Carola Adami «in quanto all’analisi del mercato del lavoro presente e futuro è necessario accompagnare anche un’attenta analisi delle capacità, delle attitudini e delle passioni dello studente.

I nostri esperti specializzati nel servizio di orientamento universitario offrono di volta in volta una consulenza completa, per poter scegliere il percorso universitario ideale: questo permette di evitare lo spreco di anni preziosi nel frequentare corsi poco adatti, nonché di intraprendere la carriera universitaria e quindi professionale più azzeccata, in base all’analisi scientifica di aspetti esterni e interni».

Anche e soprattutto quando si tratta di orientamento universitario, infatti, è possibile prendere la migliore delle decisioni solo partendo dalle più complete informazioni di partenza.

 

 

TV, l’attore italiano Ivano Cheers sfonda in Canada con il programma Master Top 5

Savona, 13 agosto 2020 – Il programma televisivo canadese Master Top 5 condotto dall’attore italo-americano Ivano Cheers, sta riscuotendo un grande successo oltreoceano, diventando molto popolare tra i così detti “pop corn shows” estivi. Grazie a questo successo la maggioranza degli episodi sarà visibile via YouTube in tutto il mondo, quindi anche l’Italia, con tanto di sottotitoli in Italiano.

L’attore Ivano Cheers in una posa per lo show Master Top 5

 

Nemmeno un anno fa l’attore Italo-Caraibico Ivano Cheers, classe 1975, forse ancora non molto conosciuto in Italia ma molto popolare all’estero grazie alla partecipazione in film come James Bond e Spiderman, senza contare le infinite apparizioni pubblicitarie e come modello fitness, firmava con Arca Productions e Channel Five per condurre un piccolo programma televisivo appena nato in Canada dal nome Master Top 5.

Fin qui tutto nella norma se non fosse che, prolungato il contratto per la nuova stagione del dopo COVID, lo show è letteralmente esploso negli indici di gradimento ed è ora possibile vederlo da tutto il mondo grazie al canale YouTube dedicato (https://www.youtube.com/mastertop5com)  tradotto, tra le altre cose, anche in Italiano.

Inoltre, probabilmente per l’amore del conduttore per la stessa Italia, alcune puntate speciali e alcune scene promozionali sono state girate proprio nella riviera ligure e in studi milanesi, da troupe e videografi professionisti Italiani.

La peculiarità di questa nuova veste di Master Top 5, e probabilmente ciò che ha fatto cambiare rotta in maniera positiva alla visibiltà dello show stesso, è che il pubblico può scegliere il tema (per la precisione la Top 5) dell’episodio a venire e, ora che la visibilità è praticamente mondiale grazie a YouTube, tutto il mondo può votare dal sito MasterTop5.com, Italia compresa.

Ivano in una recente pubblicità dello show che conduce

In tutto questo successo inaspettato Ivano Cheers ha rinnovato il suo contratto per tre stagioni (si parla di cifre a sei zeri incluse sponsorizzazioni) rinunciando o postponendo, tra l’altro, impegni importanti per produzioni americane.

Il suo profilo Instagram sta esplodendo (https://www.instagram.com/ivanocheers) e pare proprio che alla soglia dei 45 anni una nuova carriera si stia materializzando, non proprio legata alla sua solita fisicità e recitazione.

Pare tra l’altro che non manchino nemmeno offerte dall’Europa e dall’Italia stessa ma che per il momento vengono declinate visto che, a detta dello stesso Ivano, considera l’Italia una via di fuga dal lavoro e dai media.

 

 

 

“Follia inumana: la Ristorazione muore e il Governo gioca ad illudere persone in grande difficoltà”

Roma, 10 agosto 2020 – “Il Governo Conte illude ancora un settore intero in grande difficoltà“. Dopo l’incredibile dietrofront del Governo sul Bonus Ristoranti, Marco Lungo, esperto nel risollevare le attività di ristorazione dalle crisi, in una sua dichiarazione alla stampa ha calcato la mano pesantemente su due aspetti negativi di questa compagine al potere.

Questi gli “orrori” del Governo, che secondo Marco Lungo, collaboratore della rivista online del Gambero Rosso, dovrebbero essere corretti al più presto:

Fughe di notizie, gioco infantile

Il primo aspetto è la costante e incontrollata (o voluta) fuga di notizie che questo Governo ha come nota caratteristica, che denota scarsa professionalità e serietà dei vari protagonisti, e che è del tutto inaccettabile in questa situazione di emergenza.

Mischiare pere e mele, incompetenza manifesta

Il secondo aspetto è come questo Governo costantemente cerchi di perseguire sempre due scopi inconciliabili in Italia e, soprattutto, in un momento di vera emergenza economica per i piccoli. Nella fattispecie, da una parte si cerca di attuare un’operazione di rilancio, mentre dall’altra si vuole fare contemporaneamente la lotta all’evasione fiscale. Sono pere e mele, sono due obiettivi diversi che si attuano su piani diversi ed in momenti diversi. Al contrario, costantemente questo Governo mischia i due elementi che, nella percezione comune, sono uno di freno all’altro. Peggio che mai, Conte e i suoi dimostrano di non conoscere o voler ignorare la reale situazione italiana. Infatti, in un momento in cui si dovrebbe far girare il denaro in qualsiasi modo, questo Governo si inventa lacci e lacciuoli che finiscono solo per creare ulteriore evasione di necessità ed inficiano il risultato della misure adottate.

Presa in giro inaccettabile

Per Marco Lungo, però, la cosa inaccettabile rimane la presa in giro operata nei confronti di 2 interi settori trainanti come la Ristorazione ed il Turismo, che partecipano in maniera fondamentale al PIL italiano.

Giorni di chiacchiere, di Bonus Ristoranti (con sistema di rimborso rimasto misterioso) al 10%, poi al 20%, prima solo per i pagamenti con carte di credito, poi anche per chi paga in contanti e, alla fine, ci siamo svegliati tutti con la sorpresa del Bonus Ristoranti cancellato dal nuovo decreto, nel corso della notte.

“Pazzesco”, ha dichiarato Marco Lungo, autore del recente libro “Salva il tuo locale!” (www.salvailtuolocale.it).

“I locali chiudono e questi giocano con la vita delle persone, con questo cinismo del far trapelare, del dire, del promettere per poi non fare niente o rendere impossibile da fruire rispetto ai proclami di Conte in TV. Quanto potremo ancora andare avanti così?“, ha concluso adirato Marco Lungo.

 

 

Marco Lungo, esperto nel risollevare le aziende della ristorazione dalle crisi, autore del libro “Salva il tuo locale!”

 

Puglia: nasce Calce Bianca, il profumo che ricrea le fragranze del centro storico di Ostuni

Ostuni, 7 agosto 2020 – È nato Calce Bianca, il profumo di Ostuni. La fragranza d’ambiente, frutto di un percorso di ricerca durato oltre due anni, interpreta e trasmette la tipicità del centro storico di Ostuni, reso famoso dai suoi vicoli medievali. Attraversando la fitta rete delle strade lastricate in pietra e delle case dipinte con calce bianca, traccia gli odori che hanno caratterizzato nel tempo uno dei più autentici “borghi bianchi “di Puglia

Calce Bianca è una fragranza eclettica costruita per esprimere al contempo l’aspetto autentico del borgo antico nelle sue note di agrumi e basilico, il vissuto quotidiano di chi vi abita attraverso le note di caffè, melagrana e mandorla dolce per poi evolvere infine con il vetiver, il sandalo e muschio rappresentando l’ aspetto dinamico e moderno della città di Ostuni.

Ad aver dato vita a questa speciale fragranza la Olfactys, Lab made in Puglia, che ha creato il logo olfattivo di importanti brand nazionali ed internazionali.

A contribuire allo sviluppo della fragranza c’è stata l’indiretta partecipazione dell’amministrazione comunale nella persona del sindaco Guglielmo Cavallo, che ha seguito dall’autunno scorso le ultime fasi di campionatura apportando il suo contributo anche nelle indicazioni di qualche nota che ha voluto fosse presente. In particolare oltre alla mandorla, il sentore delle carrube un tempo molto presenti nelle campagne ostunesi.

Come una finestra sensoriale sul Mediterraneo il respiro della ‘Città Bianca‘ diventa nel profumo, esperienza realistica ed immersiva ad immagine delle materie prime di origine naturale sapientemente strutturate per far sentire e quindi ricordare il tempo vissuto tra campagne e vicoli di questa parte di Puglia .

La direzione marketing Olfactys ha voluto che Calce Bianca, fragranza Ecolabel costruita con ingredienti naturali, prolungasse anche nella scelta del packaging una creazione ecosostenibile. Di qui l’idea di progettare una box in cartone riciclato, integrato al flacone in vetro, che possa essere utile anche oltre la diffusione di Calce Bianca.

La fragranza Calce Bianca è possibile sentirla ed eventualmente acquistarla nel negozio Autenticare, in Via Petrarolo 12 nel cuore del centro storico di Ostuni. Inoltre sullo shop online www.autenticare.it. Oltre alla versione da 250 ml nella sua box originale, è disponibile anche un flacone vaporizzatore da 150 ml, e seguiranno diversi accessori profumati a complemento delle versioni esistenti.

“Se Ostuni fosse profumo…sarebbe Calce Bianca!”, dicono soddisfatti da Ostuni.

A proposito di Olfactys

Olfactys (www.olfactys.com) realizza progetti di marketing olfattivo e profumazione ambientale.

Un Lab dove creatività, alta profumeria e tecnologia di diffusione, danno vita a spazi ed atmosfere uniche. Olfactys propone il logo olfattivo per aziende e brand, ovvero la creazione di un profumo esclusivo che toccando le corde emozionali del cliente lo coinvolga per farsi scegliere e ricordare. Inoltre, considerata la particolare alchimia che si crea tra luogo, profumo e sensi del cliente, elabora fragranze destinate esclusivamente alla profumazione ambientale.

Nasce così una collezione dedicata al profumo su misura per negozi, hotel, wellness, sale d’attesa, palestre, banche, uffici; ideata per rendere piacevole la permanenza del cliente nello spazio commerciale del brand.

 

Per scaricare il materiale Fotografico di Calce Bianca:
https://drive.google.com/drive/folders/1gT_ejc_wi_D6tlBSs5QRfvxCygNEYWYB?usp=sharing

 

Sito web: www.olfactys.com
Indirizzo: Via Don Minzoni 10 – 72012 Carovigno (Br)
Tel. 0831990834
e.mail: Info@olfactys.com

 

 

###

 

Contatti:

Responsabile Marketing: Mariangela Carlucci m.carlucci@olfactys.com
Direttore Generale: Giuseppe Tamborrano g.tamborrano@olfactys.com
Mob. +39 3314662641

 

 

 

Ambiente: È italiana l’invenzione che abbatte i gas di scarico

Milano, 7 agosto 2020 – Il monossido di carbonio e il biossido di azoto, principali agenti di inquinamento prodotti dai fumi delle emissioni dei gas di scarico di automobili, aeroplani, centrali di riscaldamento domestico, fabbriche e impianti a combustione in genere, possono essere trasformati in materiali inerti grazie alla “Serpentina Sciau” brevettata da un inventore Milanese.

L’inquinamento atmosferico e il riscaldamento globale sono temi di grande attualità che smuovono coscienze, creano allarme sociale e sono all’origine di numerose patologie, come bronchiti, irritazioni, allergie e immunodepressione.

Grazie al brevetto di un inventore italiano, che può essere applicato su tutti gli autoveicoli e su tutti gli scarichi di emissione degli impianti a combustione, si profila la possibilità di eliminare completamente le emissioni nocive grazie ad un filtro a base di acqua e calce, molto economico e molto funzionale.

Un dispositivo rivoluzionario, che provvede a raffreddare i tradizionali gas di scarico trasformando al tempo stesso il monossido di carbonio e il biossido di azoto in carbonato di calcio e vapore acqueo, ovvero materiali inerti e privi di impatto ambientale.

Francesco Sciaulino, ex programmatore di software e appassionato di chimica, ha scoperto infatti che raffreddando i gas di scarico convogliandoli in una serpentina, è possibile abbattere la temperatura da 400° a 20° con la conseguente produzione di acidi innocui e sali che si disciolgono all’interno del filtro.

“La serpentina Sciau è una invenzione semplice ed economica, se tutti gli impianti a combustione la utilizzassero potremmo risolvere i grandi problemi dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Oggi i grandi movimenti ambientalisti si curano principalmente di manifestare, scioperare, fare flash-mob e ottenere visibilità sui social.

Greta Thunberg ha coinvolto una intera generazione di giovani attivisti che non portano soluzioni, ma solamente lamentele e insofferenza. Le soluzioni ci sono ed è importante concentrarsi sugli aspetti tecnici ed operativi perchè bisogna superare ostacoli burocratici e istituzionali che spesso sono imposti da regole di mercato e da interessi tipici della società consumistica.

Bisogna avere il coraggio di credere nelle soluzioni e attivarsi immediatamente per raccogliere i benefici nel più breve tempo possibile”, ha commentato l’inventore, Francesco Sciaulino.

Il superamento dei limiti

Le emissioni dei fumi di scarico, allo stato attuale, producono uno smog fotochimico: il biossido di azoto in particolare, essendo più pesante dell’aria, permane a livello del suolo e diventa così l’intermedio di base per la produzione di numerosi altri inquinanti quali ozono, acido nitrico e acido nitroso che a loro volta provocano danni agli edifici e alla vegetazione a causa del fenomeno delle piogge acide.

Non serve a nulla fermare il sistema quando viene raggiunta la soglia di allarme, è molto più risolutivo affrontare e risolvere direttamente le cause che producono un eccesso di inquinamento dovuto a queste sostanze.

Numerose misurazioni eseguite da Legambiente e da vari Istituti di ricerca specializzati, hanno rilevato con estrema frequenza concentrazioni di agenti inquinanti 20 volte superiori il limite massimo.

E non tutti gli agenti inquinanti sono monitorati: i metalli pesanti e i composti organici hanno un accertato effetto cancerogeno.

 

Particolare della Serpentina Sciau in fase di sperimentazione

L’aspetto economico

Le attuali soluzioni tecnologiche, ad esempio il retrofit e la marmitta catalitica, riescono solamente a diminuire modeste quantità di inquinanti con costi molto elevati.

Il segreto della Serpentina Sciau – prosegue l’inventore Milanese Sciaulino – è nella sua semplicità e nella sua economicità. E’ un filtro che ogni industria automobilistica può realizzare, sulla base di principi di chimica elementare e con l’utilizzo di prodotti a bassissimo costo: questo può garantire una applicazione e diffusione su larga scala, anche a tutte le numerose altre fonti di inquinamento termico quali aeroplani, navi, centrali termiche per il riscaldamento domestico, fabbriche e ovunque ci sia, in genere, una emissione di gas di scarico.

L’ossido di carbonio si combina facilmente con l’emoglobina del sangue agendo come un veleno, mentre grazie alla Serpentina Sciau viene trasformato il CO2 in carbonato di calcio che a sua volta assorbe l’anidride solforosa (SO2) in CaSO4 ossia il comune gesso da edilizia, un materiale inerte e facilmente riciclabile.

Anche la temperatura di utilizzo viene drasticamente abbattuta grazie al passaggio nei tubi della serpentina e ad un primo filtro che contiene acqua e questo, su larga scala, può rivelarsi una mossa vincente contro l’emergenza climatica.”

 

Il brevetto della Serpentina Sciau N. 01258982

Il brevetto

Francesco Sciaulino si definisce un inventore alternativo, un ricercatore eclettico che cerca soluzioni innovative affidandosi al proprio ingegno. La Serpentina Sciau è stata già brevettata il 12-6-1992 e negli anni successivi l’ex-programmatore di software si è curato di aumentare l’efficacia e di ridurre l’ingombro tanto che, allo stato attuale, prevede che sia possibile integrarla completamente a scomparsa dentro un paraurti.

Dalla partnership con case automobilistiche o imprese interessate allo sviluppo sarà certamente possibile migliorare ulteriormente le prestazioni e la resa con la mission di giungere prima possibile alla diffusione su scala mondiale.

Per contattare l’inventore, Francesco Sciaulino sono disponibili l’email sciaulino@gmail.com e il cellulare 339 424 8276.

 

 

 

Vacanze Post-Covid: arriva la serie Tv all’insegna della natura

Milano, 7 agosto 2020 – Una delle domande più ricorrenti nel drammatico periodo di lockdown era: ma quest’estate riusciremo ad andare in vacanza?

Le spiagge erano inaccessibili, i sentieri erano chiusi e la circolazione era proibita, persino le seconde case erano irraggiungibili e il timore di rimanere confinati nel proprio comune anche durante il periodo estivo attanagliava tutta la popolazione già provata da mesi di durissime restrizioni.

Fortunatamente, con tutte le cautele e le normative del caso, potremo dedicarci a vivere le vacanze ormai imminenti con un ampio margine di libertà anche se qualcosa dovremo cambiare, soprattutto sul piano delle abitudini.

Gli abitudinari

Gli Italiani, si sa, sono molto abitudinari. Quando si trovano bene in un luogo, una riviera, un albergo, tendono a rinnovare anticipatamente prenotando le proprie ferie per decenni interi, mantenendo magari lo stesso ombrellone, nella stessa fila mare, per avere gli stessi vicini e le stesse amicizie. Ma quest’anno le cose saranno un pò diverse, gli spazi sono ridotti e non tutti sono intenzionati a spostarsi, i viaggi all’estero sono in forte calo e l’esigenza di spazio vitale e distanza sociale tende a parametrare le proprie scelte in un modo nuovo. C’è inoltre un aspetto inedito che emerge, forse per la prima volta, dopo tanti anni di consumismo esasperato e di vacanze di massa. Non potremo più affollarci sulla battigia, passeggiare la sera avanti e indietro sulle bancarelle in mezzo a fiumi di vacanzieri, ballare nelle discoteche o partecipare ad eventi e manifestazioni di gruppo.

Il richiamo alla natura

Nei silenziosi mesi di lock-down abbiamo percepito un bisogno preciso: l’aria aperta, gli spazi, la libertà, la possibilità di muoverci, camminare, correre, uscire in bicicletta o nuotare. Tante cose che avevamo sempre dato per scontate erano improvvisamente inibite, persino la possibilità di guardare il cielo, scrutare le nuvole, osservare un fiore che sbocciava nei prati di primavera, sentire il canto degli uccellini nel bosco o quello dei gabbiani in riva al mare.

Il richiamo della natura quest’anno è diventato un’esigenza, rinforzato dal bisogno di muoversi in uno spazio maggiore, possibilmente autonomi, frequentando meno persone e al tempo stesso isolando il proprio nucleo familiare. Infatti il boom di vacanze naturali ha spostato l’asse del turismo nazionale coinvolgendo un pò tutti.

Quelli che avevano ipotizzato viaggi internazionali, capitali europee, spiagge tropicali o escursioni all’estero si ritrovano a programmare la riscoperta dei meravigliosi contesti ambientali nostrani e per questo si affidano in molti casi a campeggi stanziali o camper itineranti. Ma non tutti hanno l’esperienza necessaria per approcciarsi a questa modalità di turismo vacanziero.

La natura offre spazi, vantaggi e risorse inaspettati, ma non è un albergo 5 stelle dove sei servito e riverito. Qui la formula all inclusive non è prevista e bisogna sapersi muovere sia a livello organizzativo che operativo.

 

E’ importante l’esperienza

Da 5 anni Paolo Goglio, regista cine-televisivo, viaggia con le sue attrezzature da campeggio alla scoperta di luoghi particolari, montagne, spiagge, boschi, radure, sorgenti e mari, scogliere e ghiacciai

Ho acquistato una tenda Maggiolina, di tipo air-camping ossia una semplice struttura, sempre pronta all’uso e premontata sul tetto della mia automobile. Si apre e si richiude in pochi istanti, è veramente confortevole e mi consente di pernottare ovunque anche in condizioni climaticamente avverse. Con un tavolino da picnic, un fornello a gas metano, qualche lampada e un pò di ingegno sono perfettamente attrezzato per viaggiare e spostarmi ovunque.

Ma è importante capire che l’esperienza si matura comunque nel tempo e inizialmente possono esserci disagi e imprevisti.

Consiglio di studiare per tempo i luoghi di destinazione, oggi con Google Maps in modalità satellite posso esaminare anticipatamente le località e le strade, con le recensioni di TripAdvisor farmi immediatamente una opinione da viaggiatore e con le immagini a disposizione vivere l’esperienza con un buon margine di anticipo, che mi consente di valutare al meglio come organizzarmi.

Una vacanza immersi nella natura è un’esperienza vera, che ci porta ad uno stato di connessione con l’ambiente molto appagante, profondo e riflessivo. Saremo inoltre subordinati al ciclo solare e ci ritroveremo a fare molta attività, con grande beneficio fisico e spirituale. In ultimo non dimentichiamoci di consultare frequentemente le previsioni meteo e, se è il caso, modificare il nostro itinerario per seguire le rotte più assolate. In genere sono sufficienti 100 km di distanza per variare completamente le condizioni meteorologiche.

 

 

La serie televisiva

Una profetica serie televisiva aveva un pò anticipato queste tendenze. Durante i suoi spostamenti infatti Paolo Goglio ha prodotto un format TV intitolato Amore con il Mondo, distribuito a 27 emittenti e network sul territorio nazionale.

La mia missione è proprio quella di indurre, attraverso la televisione, un modello nuovo di relazione uomo-natura. Un rapporto diretto, profondo e autentico, vissuto in prima persona e di conseguenza tramandato senza filtri e senza intermediari. Le immagini sono spontanee, il linguaggio istintivo e poetico. Grazie alle moderne action-cam oggi posso realizzare una intera produzione televisiva professionale in alta definizione, trasportando tutto dentro uno zaino da trekking.” 

Con paio di cavalletti telescopici in carbonio e un piccolo drone pieghevole di ultima generazione Paolo Goglio riesce a utilizzare, da solo, ben 6 telecamere, documentando, con grande realismo, spettacolari escursioni di grande impatto visivo.

Fino a quando non sono completamente immerso nella natura, la mia mente continua a ronzare, magari girando all’infinito intorno agli stessi problemi di vita quotidiana. Ma è bene capire che, quando viaggiamo, i problemi rimangono a casa. Ecco perchè è importante lasciare un attimo da parte la tecnologia, cellulari e tablet e dedicarci a scoprire una parte nuova di noi stessi centrata sul silenzio, sulla osservazione e sull’ascolto. In questi mesi ho sofferto moltissimo l’assenza di spazio e di libertà e come me tutti gli Italiani, soffocati dalle incognite di una situazione inedita e drammatica.” 

Oggi sappiamo di poterci muovere, con le dovute attenzioni, e soprattutto sappiamo quanto sia preziosa per ciascuno di noi questa libertà e la possibilità di relazionarci con il mondo terreno in un contesto naturale. Nella serie TV Amore con il Mondo, l’autore ci porta a vivere una esperienza immersiva inedita, piacevole e divertente. Lo vediamo spostarsi con la sua station wagon e camminare sui sentieri italiani, dalle montagne al mare, in quasi tutte le regioni d’Italia, in compagnia del suo cane Dastan, uno splendido esemplare di Australian Shepard. 

Ogni sera decido dove accamparmi e allestisco la mia ‘capanna mobile’. Ci vogliono veramente pochi istanti. Quindi mi dedico alla cena e mi preparo a dormire sotto le stelle. Sono esperienze impagabili che cerco di documentare con attenzione, cercando di mantenere l’impatto visivo il più naturale possibile.

A settembre inizierò la distribuzione della nuova stagione di Amore con il Mondo, sarà un prodotto stilisticamente perfetto, accurato e di grande qualità: 17 puntate di 24 minuti cadauna che intendo proporre per i palinsesti di RAI e Mediaset. Il COVID-19 ci ha insegnato molte cose, ricordandoci l’importanza di una vita sana e naturale, dove priorità e abitudini possono cambiare con il vantaggio di un prezioso tornaconto personale: il nostro benessere e quindi la nostra felicità. Venite con me?”

 

 

###

 

Contatti stampa:

Paolo Goglio

presidente della Associazione Amore con il Mondo ODV

www.paologoglio.com

Tel. 335-63.42.166

paolo@amoreconilmondo.com

Economia: 1 lavoratore su 2 teme licenziamenti

Milano, 6 agosto 2020 – Dopo 4 anni di miglioramenti, il Coronavirus torna a rendere critica la situazione occupazionale in Italia. Stando al documento sulle Prospettive sull’occupazione 2020 presentato dall’Ocse nei giorni scorsi, in Italia il tasso di disoccupazione raggiungerà infatti il 12,4% entro la fine del 2020. E come spiega l’Ocse, in caso di una seconda ondata di contagi sembra esserci il rischio concreto di una disoccupazione «strutturalmente a livelli elevati nel medio e lungo periodo».

E se per ora in certi casi vige il blocco dei licenziamenti – per il momento in vigore fino al 17 agosto così come prescritto dall’articolo 46 del decreto Cura Italia e come modificato dal decreto Rilancio – la paura di ritrovarsi senza lavoro serpeggia in modo diffuso tra i dipendenti italiani.

A fare luce su questo timore che si spande a macchia d’olio è un recente sondaggio Swg, realizzato durante gli ultimi giorni di luglio.

Il sondaggio, effettuato su un campione rappresentativo della popolazione, svela che il 51% dei lavoratori teme dei licenziamenti. Più precisamente, oltre la metà degli intervistati ritiene probabile la perdita del posto di lavoro. Se da una parte quindi il 49% dei lavoratori non vede alcun rischio di licenziamento, con la certezza di essere collocato in un’azienda o in un ente solido, il 32% dei dipendenti pensa che nella propria azienda ci saranno probabilmente dei licenziamenti. Il 17% degli intervistati è più pessimista, temendo di poter essere coinvolto in prima persona negli esoneri, mentre il restante 2% del campione afferma di essere già stato licenziato. E le previsioni dell’Ocse dimostrano che questi timori non sono completamente infondati.

Come comportarsi dunque?

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sottolinea l’importanza di «agire rapidamente per aiutare i propri giovani a mantenere un legame con il mercato del lavoro, per esempio riprendendo e rinnovando significativamente il programma Garanzia giovani” o varando ulteriori incentivi all’assunzione».

Al singolo lavoratore che intravede la possibilità di essere licenziato, invece, è bene consigliare di non farsi cogliere del tutto impreparato di fronte a un eventuale esonero.

Come spiega Carola Adami, CEO della società  di selezione del personale Adami & Associati, «esistono settori esposti a un rischio maggiore, come per esempio il turismo, la ristorazione e il piccolo commercio. Chi ritiene probabile che la propria azienda sia costretta a mettere in campo dei licenziamenti» spiega la recruiter «dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di sondare il mercato del lavoro, di aggiornare il curriculum vitae, di ottimizzare la propria immagine online e di intraprendere dei percorsi di aggiornamento di formazione, in modo da poter affrontare al meglio e in modo rapido un eventuale licenziamento».

 

Exit mobile version