Il COVID-19 non ferma Beyond the Box: Overfunding per la startup delle competenze di impresa e Intelligenza Artificiale

Milano, 30 aprile 2020 – Utilizza l’intelligenza artificiale per permettere a manager e imprenditori di accedere in modo semplice, veloce e confidenziale alle competenze di esperti, attraverso video call di 20 o 40 minuti direttamente sulla piattaforma. È la startup Beyond the Box, creatrice del primo servizio aiuta gli utenti ad ottenere aiuto per le loro attività di impresa e ottenere formazione nella modalità innovativa della condivisione di competenze.

Una startup innovativa fondata a Milano da Aleksandra Maravic e Massimo Ciccarone, entrambi con pluriennale esperienza da manager nelle PMI, che ha lanciato il crowdfunding a fine febbraio 2020 sulla piattaforma BackToWork con un obiettivo di raccolta minima di 50.000 euro (pari al 3,14% del capitale con sovrapprezzo), sulla base della valutazione pre-money della società di 1,54 milioni. Un’operazione che si è conclusa in overfunding, raccogliendo 120 mila euro da 43 investitori.

“Eravamo in crowdfunding proprio nel bel mezzo dell’emergenza COVID-19, e non è stato facile. Gli investitori abituali hanno subìto grosse perdite dall’andamento delle borse e i piccoli risparmiatori non se la sentivano di rischiare in un momento così incerto. Ma noi non ci siamo dati per vinti, abbiamo continuato a fare i meeting in video conferenza e abbiamo cercato di trasmettere agli investitori la nostra passione, trasparenza e tenacia”, racconta Aleksandra Maravic, co-founder e CEO di Beyond the Box.

“Sarebbero diventati soci di un progetto innovativo che guarda al futuro e volevamo ne capissero il potenziale. Questo ci ha permesso di portare a bordo investitori davvero qualificati che credono in noi e nel progetto e siamo certi porteranno grande valore alla società”, continua Aleksandra.

Ma come Beyond The Box (www.beyondthebox.it) sta cambiando il mercato dell’e-Learning professionale?

“La nostra innovazione sta nel fatto che solleviamo l’utente nel dover cercare e scegliere il contenuto formativo adatto alla sua specifica esigenza,” spiega Massimo Ciccarone co-founder della giovane startup.

“È sufficiente che l’imprenditore indichi l’attività che deve svolgere e per la quale ha bisogno di aiuto. Ad esempio implementare la fatturazione elettronica, fare un business plan per un nuovo progetto o capire se il suo packaging è adatto per l’esportazione. Inserita la richiesta ci pensa Boxy, la nostra intelligenza artificiale a fare il resto e dopo solo 24 ore ci si ritroverà a parlare in video call con un esperto che lo supporta concretamente”, continua Ciccarone.

Questo seed round consentirà alla startup di potenziare il team e investire in marketing per far conoscere e apprezzare a sempre più imprese e manager i benefici dello “sharingcompetencies”. L’azienda mira a diventare entro il 2030 lo “Spotify delle competenze”, raggiungendo i 50 milioni di fatturato.

 

 

 Massimo Ciccarone e  Aleksandra Maravic, founders di Beyond the Box

 

 

Fase 2: No a sussidi tout court, “servono cofinanziamenti alle attività”

Napoli, 30 aprile 2020 – Sono i cofinanziamenti le entrate che consentirebbero di riattivare i flussi finanziari e i capitali di rischio delle imprese. In mancanza il sistema non ripartirebbe spontaneamente. Non efficienti quindi gli aiuti a fondo perduto tout court alle microimprese, tra l’altro privi di una copertura economica.

“Penso che la logica del sussidio a fondo perduto non basti e il paternalismo rischi di assuefare le persone ad una logica perversa che a lungo porterà alla rinuncia di attività e alla morte dell’impresa e del liberalismo”,  dice Mario Esposito, giornalista, quarant’anni, di cui oltre venticinque dedicati alla promozione culturale e al terzo settore.

“Serve un forte atto di coraggio e di programmazione. In base ai fatturati passivi dello scorso anno andrebbero individuate delle percentuali di contributi economici, cui accedere previa presentazione di un piano di attività per la ripresa. Non devono essere sussidi a fondo perduto tout court, ma veri e propri contributi-corrispettivi che siano in grado di garantire il principio contabile dell’unità del bilancio pubblico, cioè quello in base al quale alla somma delle entrate corrispondono le uscite e viceversa. Il concetto è rilevante, in quanto essi sarebbero contributi specifici, destinati a programmi di attività e non a destinazione generale, pertanto assimilati a ricavi: in tal modo lo Stato si garantisce anche una entrata tributaria. L’imprenditore deve riprendere a fare spesa, ad attivare la propria filiera, a smuovere i consumi, sapendo però che sulle spese riceverà un contributo a copertura delle stesse”, dice ancora Esposito.

“Solo così il circuito tra le aziende si potrà riattivare, altrimenti non si uscirà da questo stallo. C’è una vera e propria necrosi dei flussi. È come se per l’economia, soprattutto quella domestica, ci fosse stato un ictus. Ora i danni si manifesteranno alle riaperture delle attività. E ciò soprattutto nel mio settore, lo spettacolo dal vivo. Come si pensa, infatti, di rimettere in moto le produzioni tetarali, musicali e dei grandi eventi?” si chiede il patron del Premio Penisola Sorrentina,

Un Premio che è ormai una istituzione culturale di consolidato prestigio della costiera.

Esposito auspica anche gestioni associate dei servizi da parte di enti pubblici, consorzi tra le imprese per abbattere i costi fissi di ogni azienda, razionalizzazione delle attività. Certamente servirà tantissima liquidità.

“Lo Stato dovrebbe diventare di nuovo imprenditore e mediante cabine di regia e convenzioni affidate a Regioni e Comuni partecipare alle attività aziendali, versando corrispettivi calcolati in base alle spese sostenute in questo terribile anno. Quei contributi in entrata costituiranno ricavi per l’imprenditore, il quale dovrà pagarci delle imposte dirette ed indirette. Solo con le piccole mance date alla microimprese a fondo perduto sarà difficilissimo rimettere in moto la macchina, in particolare per i piccoli soggetti.  I contributi vandrebbero proporzionati e connessi alle attività da svolgere alla riapertura in un piano di reciprocità Stato-Impresa. Altrimenti, perseguendo una logica egualitaria ed assistenzialista, si rischia di sfociare nella inefficienza della spesa”, conclude Esposito.

 

Il patron della Kermesse, Mario Esposito

 

Sicurezza dei rider di Deliveroo: donazione di mascherine da Rancilio Cube e Yakkyofy

In questo momento di crisi generalizzata, un esempio di comportamento virtuoso, all’insegna della solidarietà, della sicurezza sul lavoro e del sostegno della ripresa economica

Roma, 30 aprile 2020 – Garantire la sicurezza dei lavoratori di Deliveroo, impegnati nelle consegne di pasti a domicilio agli italiani rinchiusi in casa. È lo scopo delle donazioni delle forniture di presidi medici da parte della startup Yakkyofy e della Rancilio Cube.

Per Deliveroo si tratta di un contributo significativo, che si inserisce all’interno del piano messo in atto dall’azienda a tutela della sicurezza di rider, ristoranti e clienti.

Per Yakkyofy (www.yakkyofy.com/it), startup specializzata nel dropshipping dalla Cina, è un’altra possibilità di mettere le sue capacità di reperimento prodotti e logistica internazionale a disposizione della lotta al Coronavirus

L’iniziativa benefica è della Rancilio Cube family office, fondata dalla famiglia Rancilio, che opera dal 2013 nel panorama del Venture Capital internazionale, investendo in aziende e fondi innovativi. Una felice realtà imprenditoriale che ha promosso l’iniziativa al fine di creare una sinergia virtuosa fra due delle aziende nelle quali ha investito, ovvero Yakkyofy e Deliveroo Italia.

“È il momento della solidarietà e della collaborazione e ognuno di noi deve fare la sua parte nel supportare le realtà a lui vicine. In questa situazione è fondamentale rivalutare il concetto di sussidiarietà a sostegno della ripresa e della continuità”, spiega Luca Rancilio, Co-Founder di Rancilio Cube.

“Negli ultimi mesi abbiamo già recapitato oltre 1.900.000 di mascherine e altri dispositivi medici alla Protezione Civile di Roma, alla Polizia di Roma Capitale e a diverse farmacie”, racconta Giovanni Conforti, Ceo e Founder di Yakkyofy.

“Inoltre abbiamo lanciato un’iniziativa chiamata Nosciacalli.it,” continua Giovanni Conforti “volta a combattere i fenomeni speculativi sulla vendita delle mascherine, con l’apertura di uno store online in cui chiunque potrà acquistarle a prezzi calmierati e contemporaneamente contribuire alla raccolta ‘Sempre con Voi’, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile a favore dei familiari di medici e infermieri morti nella lotta al Covid-19”.

“Ed oggi siamo veramente felici ed orgogliosi di essere stati chiamati da Rancilio Cube per prendere parte a questa straordinaria iniziativa volta a garantire la sicurezza dei runners nello svolgimento delle loro attività lavorative. Se lavoreremo tutti insieme siamo sicuri che ‘Andrà tutto bene’ ”, conclude Conforti.

Rancilio Cube è un family office fondato dalla famiglia Rancilio, ex proprietaria della storica azienda di macchine da caffè. Opera dal 2013 nel panorama del Venture Capital internazionale, investendo in aziende e fondi innovativi.

Yakkyofy è l’unico software sul mercato in grado di gestire in maniera completamente automatica tutte le attività di sourcing e consegna di un negozio che vende prodotti in dropshipping dalla Cina. Fondata nel 2018 da Giovanni Conforti e Carol Hsiao, ad oggi ha già spedito milioni di prodotti in oltre 100 paesi del mondo.

Deliveroo è un servizio di consegna a domicilio fondato nel 2013 da William Shu e Greg Orlowski. Collabora con oltre ottanta mila ristoranti e sessanta mila rider. Con base a Londra, Deliveroo impiega 2500 addetti noi suoi uffici in tutto il mondo.

 

 

Rider di Deliveroo, photo by Ross Sneddon on Unsplash

 

 

L’immobiliare al tempo del Coronavirus: nasce l’associazione del PropTech italiano

Roma, 29 aprile 2020 – Ormai è ufficiale, nascerà la prima associazione del PropTech italiano per la digitalizzazione del settore immobiliare.

Sabato 2 Maggio, alle ore 15, si terrà la conferenza stampa di presentazione in diretta dai canali Facebook e YouTube dell’associazione.

Il Panel degli ospiti include Adriano Lovera, Moderatore dell’evento e Giornalista presso Il Sole 24 Ore e Mondadori; Michele Schirru, PropTech & Real Estate Strategist; Ivan Laffranchi, Imprenditore Digital & PropTech Expert; Vittorio Zirnstein, Giornalista presso Re2bit e Requadro.com.

I numeri del settore sono chiari: il mercato immobiliare, totalmente paralizzato dalle misure d’emergenza per arginare l’epidemia del Covid-19, subirà un impatto negativo stimato per almeno 3 anni e, secondo Nomisma, le perdite di fatturato saranno comprese tra i 9,2 e i 22,1 miliardi di euro nel residenziale e tra i 2,6 e i 5,8 miliardi di euro di capitali investiti nel segmento corporate.

L’Italia potrebbe essere tra i paesi dell’eurozona a subire il colpo più duro.

Gli operatori immobiliari italiani, agenti, promotori e costruttori, sono i meno digitalizzati d’Europa, molto tradizionali e strutturati con modelli operativi nati negli anni 80’. Per questo motivo potrebbero essere tra coloro che risentiranno maggiormente della crisi sanitaria del 2020.

Nel resto d’Europa, il settore immobiliare sta attraversando da diversi anni un radicale cambiamento attraverso la trasformazione digitale delle società immobiliari: un fenomeno chiamato PropTech.

Secondo i dati forniti dalla piattaforma internazionale Unissu, il primo marketplace globale dedicato al Proptech, l’Italia è il paese europeo con meno investimenti nel  Proptech, il fanalino di coda.

Il fenomeno potrebbe travolgere le società italiane meno avvezze al cambiamento ed all’apertura verso questo nuovo modello di lavoro, basato su centralizzazione dei servizi, smart working, tecnologia, facile accesso al digitale ed ai big data.

Sulla base di questi elementi oggettivi, Michele Schirru, PropTech & Real Estate Strategist, ha deciso di lanciare insieme a Ivan Laffranchi, Imprenditore Digitale & PropTech Expert, Andrea Muffato, co-Founder di Agente Immobiliare Digitale, Andrea Napoli, CEO e Founder di Locare Rent Care Services, Fabio De Gaspari, Founder di REMallorca, Francesco Beraldo, imprenditore ed innovatore tecnologico nel real estate, Vittorio Zirnstein, giornalista ed altri esperti del settore property, media, digital, la prima associazione senza scopo di lucro del PropTech italiano.

L’associazione avrà lo scopo di supportare gli imprenditori dell’immobiliare nella conversione al digitale, favorire contatti tra società immobiliari tradizionali ed innovative, agevolare i rapporti tra investitori nazionali ed internazionali, diventare un punto di riferimento per il PropTech in Italia cambiando i numeri dello scenario europeo.

Secondo Michele Schirru, primo segnatario dell’associazione:

“I prossimi cinque anni saranno fondamentali per la rinascita dell’economia italiana e per l’evoluzione del settore immobiliare.

Il PropTech potrà svolgere il grande ruolo di catalizzatore e di risolutore delle tante problematiche che circondano il settore. Come? Rendendolo più efficiente e più performante, l’economia per prima ne trarrà beneficio. D’altronde, l’immobiliare, con tutta la sua filiera e l’indotto, ricopre una posizione estremamente rilevante nell’economia nostrana e di qualunque altro Stato occidentale”.

L’associazione PropTech Italia si occuperà di rappresentare e promuovere gli interessi di tutti coloro che fanno parte dell’ecosistema PropTech, dalle aziende PropTech alle società immobiliari a tutti i livelli, compresi investitori PropTech e fornitori di servizi professionali.

L’associazione lavorerà inoltre a livello parlamentare, con gli stakeholder e i leader del settore, per superare le barriere alla crescita di PropTech e fornire opportunità ai suoi membri.

Per maggiori informazioni sull’evento visitare il link https://bit.ly/35ed5gq  o la pagina www.itproptech.org.

Sabato 2 Maggio, alle ore 15 si terrà la conferenza stampa in diretta sui canali:

Facebook: https://www.facebook.com/proptechitalia

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCJp201djXs0S6aoVoMqt8Dg?

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Per interviste e contatti:

Email: info@itproptech.org

 

 

Turismo sicuro: attenzioni e grandi spazi la ricetta dell’Alto Adige per ripartire

Le vacanze sicure ai tempi del Coronavirus sono possibili: dalla Val Gardena le soluzioni per coniugare sicurezza, vacanza e spensieratezza…

Bolzano, 29 aprile 2020 – Alberghi pieni solo a metà, picnic all’aperto e spazi più ampi, per garantire la sicurezza a tutti questa estate. Questa la ricetta dell’Alto Adige per ripartire con il turismo la prossima estate.
La Val Gardena ha reagito da subito all’emergenza sanitaria del Coronavirus, e ora sta già organizzando la ripartenza estiva, per garantire la massima sicurezza ai turisti ed agli operatori del settore.
Gli immensi spazi verdi e le montagne sono di certo un vantaggio in questo rispetto alle spiagge ed alle città.
E da sempre sicurezza e spensieratezza sono parte dell’idillio dell’Alto Adige e della Val Gardena, valori primari che non possono essere messi a rischio neanche in questo periodo delicato.
La fase dell’emergenza sta per concludersi, la vita continua per tutti e andremo incontro ad un periodo di convivenza con il virus. Per questo è importante per il futuro delle strutture turistiche pensare al dopo, per offrire un nuovo clima vacanziero improntato alla totale sicurezza e flessibilità per gli ospiti.
“Per la stagione estiva noi abbiamo deciso di regalare una totale serenità ai nostri ospiti, e riempiremo solo la metà delle nostre strutture. Questa scelta garantisce il doppio dello spazio e la giusta distanza di sicurezza tra i componenti dei diversi nuclei familiari, in modo da garantire il massimo della sicurezza per tutti. La nostra idea è quella di offrire gli stessi grandi spazi dei verdi prati degli alpeggi dolomitici” racconta Ezio Gevin Prinoth, titolare degli Hartmann Hotels.
“Il piacere a tavola rimarrà naturalmente inalterato e gli ospiti avranno la possibilità di scegliere per i pasti fra un servizio in sala con grandi spazi o in camera con un servizio personalizzato. Si tornerà in tante cose agli anni ’60 famosi per la “dolcevita” italiana, tanto invidiata in tutto il mondo ed offriremo anche picnic all’aperto, preparati dall’hotel, che pensiamo saranno il nuovo Plus di questa estate“ continua Prinoth.
“Per quanto riguarda gli spazi comuni e le stanze avremo la nuova figura del sanificatore, che con l’ozono, e senza chimica,
disinfetterà tutto prima dell’uso davanti al cliente, dalle maniglie, alle sedie a sdraio, ai tavoli. Le posate saranno invece disinfettate con raggi ultravioletti, e il personale rispetterà strettamente tutte le norme sanitarie” conclude il titolare degli Hartmann Hotels (www.hartmann-hotels.com), che si dice pronto ad ospitare i primi turisti già a partire dal 4 di giugno prossimo, in attesa delle decisioni governative naturalmente.
La semplicità e la sicurezza saranno la chiave per una vacanza riuscita in questa nuova fase e, come sempre, i prodotti tipici locali delle montagne dell’Alto Adige e l’originalità dei ladini, unite alla natura e alla libertà, daranno il tocco in più alla Val Gardena.
Le ricette per una vacanza estiva in tutta sicurezza ci sono.
Ora basta avere la forza e la volontà di reagire, organizzandosi al meglio, pensando al dopo con positività e speranza.
Val Gardena, Alto Adige (Foto: https://it.m.wikipedia.org)

Emergenza Coronavirus: nasce Nosciacalli.it, per mascherine a prezzi calmierati contro lo sciacallaggio

In questo periodo di pandemia tanti gli approfittatori, pronti ad aumentare i prezzi: alcuni però si distinguono, diventando una preziosa risorsa per il sistema Italia

Roma, 28 aprile 2020 – Il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus ha messo a dura prova governi, aziende e in generale il sistema economico mondiale.

L’imposizione della quarantena diffusa, dovuta alle misure restrittive necessarie a combattere il Coronavirus, ha generato però anche un aumento significativo degli acquisti nel settore eCommerce. Crescita confermata dai dati dello studio Nielsen sulle vendite online, secondo i quali, gli acquisti eCommerce nelle tre settimane tra la fine di febbraio e la metà di marzo hanno avuto un aumento dell’81% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un incremento del 30% rispetto al periodo che ha preceduto l’esplosione dell’emergenza.

In questa situazione di emergenza tanti gli speculatori che si sono approfittati della situazione, imponendo prezzi assurdi ai consumatori.

Per fortuna c’è però anche chi ha sfruttato la situazione per fare del bene e dare l’esempio.

Come la startup Yakkyofy, che mirando a rivoluzionare il settore delle vendite eCommerce grazie alla tecnica del dropshipping, si è trovata in un’ottima posizione, ed ha deciso di impegnarsi per combattere il fenomeno dello sciacallaggio con un’iniziativa interessante.

Proprio avendo già venduto in passato questo tipo di prodotti, i ragazzi di Yakkyofy hanno subito notato come, nonostante tutte le misure prese dai governi e dai grandi colossi quali Amazon e Facebook, ci fosse ancora tantissima speculazione sui prezzi di questi materiali e in particolar modo sulle mascherine che sono un mezzo essenziale per combattere il COVID-19.

“Indignati per questo fenomeno di sciacallaggio, abbiamo deciso di provare a dare il nostro aiuto per limitare come possibile questi fenomeni speculativi disgustosi, aprendo uno store online, chiamato nosciacalli.it, per la vendita al pubblico di mascherine a prezzi calmierati” dichiara Giovanni Conforti Ceo e Founder di Yakkyofy.

A questo si aggiunge un ulteriore impegno da parte di Yakkyofy che promette di devolvere €5 alla raccolta “Sempre con Voi” promossa dal Dipartimento della Protezione Civile a favore dei familiari di medici e infermieri morti nella lotta al Covid-19.

Chiunque lo voglia potrà sostenere raccolta “Sempre con Voi” anche donando sul conto del Dipartimento della Protezione Civile. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall’Italia sia dall’Estero usando le seguenti coordinate bancarie:

Intestato a: Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ. – Vittime Sa

IBAN: IT66 J030 6905 0201 0000 0066 432

Causale: Yakkyofy

Chi è Yakkyofy

Yakkyofy è l’unico software sul mercato in grado di gestire in maniera completamente automatica tutte le attività di sourcing e consegna di un negozio che vende prodotti in dropshipping dalla Cina.

Fondata nel 2018 da Giovanni Conforti e Carol Hsiao, ad oggi ha già spedito milioni di prodotti in oltre 100 paesi del mondo.

L’impennata delle vendite online ha funzionato da volano anche per le vendite di Yakkyofy che è balzata dal fatturare 2,9 milioni di euro nel 2019 a fatturare 2,3 milioni nel solo mese di marzo 2020, registrando un +3310,36% rispetto allo stesso mese del 2019.

Se a marzo Yakkyofy è riuscita a raggiungere questo incredibile fatturato è stato sicuramente perché ha aumentato le sue vendite normali, ma anche perché ha ricevuto tantissime richieste per l’acquisto di materiale sanitario necessario a combattere l’emergenza COVID-19 come tute, guanti e altro… 

Ad oggi, in Italia, hanno già recapitato oltre 1.900.000 di mascherine e altri dispositivi medici alla Protezione Civile di Roma, alla Polizia di Roma Capitale e a diverse farmacie.

Inoltre, hanno donato come contributo all’emergenza una fornitura di mascherine a diversi medici di base della provincia di Bari e collaborato insieme al Consiglio di Amministrazione di LVenture Group per donare 4.000 maschere FFP2 N95 all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

 

 

Aziende: dai Temporary Export Manager consulenze gratuite alle PMI italiane, per tutta la durata dell’emergenza

Per le PMI video sessioni gratuite con i Temporary Export Manager per tutto il periodo dell’emergenza, per aiutarli ad orientarsi nell’export

Milano, 28 aprile 2020 – Loro si chiamano TEM, Temporary Export Manager, e sono manager con incarichi temporanei, finalizzati allo sviluppo di determinati progetti di esportazione e al raggiungimento di specifici obiettivi, attraverso un metodo preciso e consolidato. Manager capaci di migliorare il profitto all’estero dell’azienda insomma, ottimizzando i processi e l’apporto commerciale.

Una figura che nasce dal fatto che oggi più che mai le PMI hanno necessità abbattere i costi fissi e fare investimenti mirati.

Secondo le più recenti statistiche del Ministero degli Affari Esteri l’Italia esporta oltre 450.000 milioni di euro di prodotti all’anno, con in testa le regioni di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Una grande fetta delle esportazioni è destinata al mercato europeo, ben 66,9%, mentre Asia e Africa rappresentano ancora una percentuale minore essendo considerati territori più complessi e impegnativi.

Le diverse legislazioni, restrizioni e anche opportunità devono essere gestite in modo puntuale ed è proprio qui che entrano in gioco i Temporary Export Manager, professionisti in grado di aiutare le PMI a capire se è il momento giusto per aprirsi ai mercati esteri e soprattutto ad individuare la migliore strategia per farlo in modo da permettere all’azienda di focalizzarsi sul suo core business.

Oggi, grazie alla partnership strategica con /BeyondTheBox, startup milanese che utilizza l’intelligenza artificiale applicandola al mondo delle competenze d’impresa, è possibile richiedere il supporto degli esperti dei TEM direttamente sulla piattaforma online, attraverso video call di 20 o 40 minuti, da remoto e in completa confidenzialità.

Per venire incontro agli imprenditori Italiani che in questo momento difficile si ritrovano a dover riorganizzare la propria strategia a causa del COVID-19, TEM e /BeyondTheBox uniscono le forze e mettono a disposizione le video sessioni gratuite per il periodo dell’emergenza.

La mia azienda è pronta per l’export? Su quale mercato focalizzarmi? Il packaging dei miei prodotti è idoneo per l’esportazione?”: queste alcune delle domande che è possibile fare agli esperti di TEM.

“Il processo tecnologico proprietario di /BeyondTheBox usa intelligenza artificiale, video-conference e esperienza del team per portare alle aziende Italiane accesso a competenze specifiche in modo semplice e veloce. È il primo modello di e-learning professionale che solleva l’utente dall’onere di ricercare e scegliere il contenuto formativo più adatto alla propria esigenza immediata” racconta Aleksandra Maravic, CEO di /BeyondTheBox.

“Offrire le competenze di export management sulla piattaforma BTB è una opportunità sia per i manager, per sviluppare nuove relazioni commerciali, sia per le aziende che richiedono specifici quesiti. Oggi fornire informazioni di qualità è molto importante, BTB lo ha compreso, e noi vogliamo portare il nostro contributo” aggiunge Damiano Santini Co-Founder di TEM Italia.

Per usufruire delle sessioni gratuite è sufficiente registrarsi sul sito www.beyondthebox.it e fare la propria richiesta selezionando TEM ITALIA come partner.

Un’occasione da non perdere per poter ripartire al più presto, nel modo più giusto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Coronavirus: i problemi sessuali dell’uomo durante la quarantena

Roma, 28 aprile 2020 – È chiaro ed è inutile nasconderlo la situazione sanitaria sociale ed economica che stiamo vivendo ha avuto ripercussioni sulle abitudini di tutti noi e ancor più sulle abitudini sessuali della popolazione.

 Disturbi e disagi della sfera sessuale maschile quali ad esempio la disfunzione erettile ed eiaculazione precoce sembrano aver subito un’impennata in quest’ultimo periodo, in base alle esperienze degli andrologi. 

Per verificarlo abbiamo sentito il dottor Andrea Militello, stimato andrologo e urologo, attivo in diverse città italiane, tra cui  Roma e Milano:

“La disfunzione erettile e l’ eiaculazione precoce possono avere chiaramente delle cause organiche, di natura metabolica, endocrina, ormonale e vascolare ma non nascondiamo che spesso sono anche lo specchio e il riflesso di un disagio psicologico, l’eccesso di catecolamine, cortisolo e prolattina classici ormoni da stress,  possono attivare  il sistema nervoso ortosimpatico responsabile dei due fenomeni appena citati. Poi la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce sono fenomeni che chiaramente inducono una riduzione dell’autostima nell’uomo e trasformano il piacere in una prestazione, in cui la componente ansiogena tende paradossalmente ancor più ad aumentare” ci dice l’andrologo romano.

In questi casi chiaramente spesso il supporto richiesto è sia da  parte dell’ andrologo o in alcuni casi del sessuologo clinico.

Per tale motivo tutti noi andrologi della SIA, l’Associazione Italiana di Andrologia, ci siamo messi a disposizione dei nostri pazienti attivando i videoconsulti su portali dedicati affinché ci possa essere un continuum nel dialogo instaurato inizialmente con una prima visita oppure dare frutto a un primo incontro. Un consulto che, anche se telematico, può comunque rassicurare il paziente e tracciare i primi percorsi diagnostici e talvolta addirittura terapeutici” spiega ancora il dott. Militello.

“Chiaramente l’ovvio consiglio è quello di mantenere l’attività sessuale con i partner conosciuti ed evitare quelle posizioni in cui vi sia più facilità di trasmettere le goccioline di saliva che, come sappiamo, sono le portatrici attive del virus. Il virus infatti non si trasmette con i liquidi biologici del contatto sessuale, ma solamente per via aerea”, specifica l’andrologo romano.

Utile comunque affidarsi ad un andrologo di riferimento nella gestione delle problematiche della sfera sessuale maschile, perché in questo periodo il web è colmo ed invaso da consigli da parte di tanti consiglieri e opinionisti, privi però delle basi scientifiche per dare i giusti consigli in una situazione e in un campo così delicato e intimo come la sfera sessuale maschile” conclude il dott. Militello. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tecnologia: nasce il social italiano Match-Me, niente pubblicità e rispetto della Privacy

In Friuli la fase di test, per poi aprire a livello nazionale

Udine, 27 aprile 2020 – Sta per arrivare Match-Me™ il primo social italiano per aiutare le persone a connettersi per lavoro o svago. L’idea rivoluzionaria è quella di ribaltare il rapporto tra utente e piattaforma, riportando la persona al centro e dando la possibilità di condividere le proprie informazioni, in un ambiente privo di pubblicità e in cui vige la tutela assoluta dei dati.

Caratteristica rivoluzionaria di Match-Me sono i filtri, per cui si possono trovare i contatti in base a specifiche caratteristiche professionali o personali, in modo da entrare in contatto in base ai propri interessi.

Conclusa la fase iniziale di sviluppo e dopo il successo riscontrato tra i finanziatori, è venuto il momento di aprirsi alla comunità con il lancio per ora nelle province di Udine e Trieste, dove è già presente, anche, un nutrito gruppo di utenti e finanziatori e il business angel Gabriele Ritossa.

Quindi, il Friuli si pone al centro dell’innovazione, poiché questa fase di test anticiperà l’uscita nazionale, prevista per fine giugno.

Come funziona Match-Me

Match-Me, già  disponibile negli App store di Apple e Android, è creato da Gopib (www.gopib.net), e permette agli utenti l’acceso compilando il proprio profilo con tutte le caratteristiche personali, dalla formazione allo sport, dagli hobby al lavoro.

Partendo da questi dati, senza pubblicità e nella massima tutela della privacy, l’utente potrà filtrare le caratteristiche delle persone con cui si vuole entrare in contatto, e oltre a trovare si potrà farsi trovare per ogni esigenza.

Un vero e proprio database di qualità delle persone, uno strumento innovativo per aprire nuove forme di contatto per il mondo del lavoro, per svago, sport, interessi e qualsiasi altra peculiarità delle persone.

Per questa fase di lancio e fino al 18 maggio prossimo tutti gli abbonamenti annuali sono in omaggio.

Per presentare il nuovo social si terrà una conferenza stampa, giovedì 30 aprile 2020, alle ore 14.30 (durata di 20 minuti, con possibilità di domande).

Per maggiori informazioni rimandiamo al link http://blog.gopib.net.

 

 

 

 

Per informazioni:

ROBERTO SELVA

Marketing Director

Tel. +39.393.1000031

www.gopib.net

Letteratura: Manzoni e i complottisti del Coronavirus? Era già tutto previsto…

Roma, 27 aprile 2020 – Cosa sarebbe successo se i grandi scrittori fossero vissuti al tempo del Coronavirus? Francesco Consiglio ha provato a immaginarlo, riscrivendo i loro racconti e pubblicandoli nel sito LetteraturaContemporanea.it, “così contemporanea che fino a ieri sembrava fantascienza”.

Ci sono Calvino, Manzoni, Poe, Cechov, Hemingway e tanti altri.

“Non si tratta assolutamente di una clonazione di racconti. A volte l’ispirazione parte da un concetto, da una singola frase, ma poi si allontana fino a generare una storia completamente originale. Altre volte invece i racconti mantengono la loro struttura ma il senso della storia viene rivoltato” spiega Francesco Consiglio.

È il caso di “L’avventura di due sposi al tempo del coronavirus“, ispirata a Calvino e scritta al rovescio. Nel racconto originale, Antonio e Elide, entrambi operai, non riescono a vedersi, se non fugacemente, perché lui fa il turno di notte e rientra a casa nel momento in cui lei si sveglia per andare al lavoro.

Nella versione di Consiglio, attualizzata, i due coniugi si ritrovano senza lavoro e chiusi in casa a causa delle misure di contenimento del virus decise dal governo. Dapprima pensano all’opportunità di recuperare il tempo perduto e immaginano una gioiosa e passionale vita da sposini. Ma gli effetti della convivenza saranno imprevedibili.

Insomma Letteraturacontemporanea.it è un sito divertente, originale, che dimostra come anche in letteratura si debba stare sempre sul “pezzo”. Da inserire sicuramente tra i propri siti preferiti.

 

Francesco Consiglio, curatore del sito LetteraturaContemporanea.it

 

 

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