Stardust, il Cirque Du Soleil italiano in finale dei Dance Music Awards

FINALI DANCE MUSIC AWARDS - STARDUST BEST ANIMATION AGENCY

Roma, 5 marzo 2019 – Giunge alla fasi finali il concorso nazionale “Dance Music Awards”, un importante riconoscimento di prestigio e valore del settore.

In nomination tra le 10 migliori agenzie d’Italia, è in lizza nella categoria “Miglior Animation Agency” l’agenzia Stardust di Torino, protagonista indiscussa di numerose serate della nightlife italiana, sotto la direzione artistica di Marta Plozzer.

Stardust, soprannominato il “Cirque du soleil” Italiano, vanta un’esperienza decennale nel settore dell’animazione e si distingue grazie allo sviluppo di concept e creazione di format esclusivi, curando minuziosamente ogni dettaglio di ogni spettacolo.

Porta in scena l’arte in ogni sua forma con performer e danzatori di alto livello su grandi palchi del territorio nazionale e internazionale, in un connubio perfetto, tanto da lasciare con il fiato sospeso.

La cerimonia di premiazione avrà luogo il 17 marzo presso la Qi di Brescia.

Tutti coloro che volessero sostenere Stardust in questo prestigioso concorso possono votare inviando un Sms gratuito al numero 338 1909200 con scritto 649;

Per saperne di più sugli Stardust basta visitare il sito internet www.show-stardust.com.

 

 

 

Tutti coloro che volessero sostenere Stardust in questo prestigioso concorso possono votare inviando un Sms Gratuito al numero 3381909200 con scritto 649

 

 

 

 

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A Milano la presentazione del libro “Il pianista velocista a cottimo” di Barbara Appiano

La scrittrice, infiltratasi in un callcenter, denuncia nel suo libro le condizioni di lavoro alienanti dentro le ‘fabbriche telefoniche’…

Milano, 4 marzo 2019 –  Si terrà il 9 marzo prossimo, alle ore 18:30, presso la libreria Mondadori ‘Occasioni di inchiostro’ a Milano (Via Ponti Ettore, 21) la presentazione del libro “Il pianista velocista a cottimo“, con la presenza dell’autrice Barbara Appiano.

Il libro riporta le “avventure” della scrittrice, infiltratasi in un callcenter per avere una esperienza diretta, da poter poi raccontare, per denunciare le condizioni di vita e di sfruttamento dei lavoratori del settore.

Mi sono infiltrata in un callcenter perché volevo provare di persona le assurde condizioni di lavoro che sapevo essere al limite dell’assurdo. E una volta assunta mi è stato dato subito il target dei secondi per ogni attività che potevo svolgere, compreso l’andare in bagno per fare la pipì”.

“Svolgevo il mio compito di video terminalista in uno stanzone enorme con altri 50 operatori alle prese con cuffie, telefoni e un display che scandiva il tempo di ognunodi noi. Un display tipo quelli degli aeroporti, che riporta però tutto quello che fai, e che non appena ti siedi ti tramuta improvvisamente in un numero” continua la scrittrice.

“Se per qualsiasi ragione perdi la telefonata in arrivo questa viene dirottata ad altri operatori, ma tu perdi minuti preziosi e vieni perfino multato. E se ti alzi perché ti viene da grattarti il naso e ti togli la cuffia, che è collegata al display del “grande spione”, ecco che riparte il conteggio dei minuti non lavorati.

Gli stessi minuti che insieme ai minuti della pipì, del pranzo e del caffè, vanno ad incrementare i tuoi minuti di pausa, diventando tutti insieme un dato che misura la tua inefficienza”.

L’alienazione del callcenter trova poi la sua massima espressione nella velocità che il video terminalista velocista deve avere dal momento che prende la telefonata, e deve risolvere il problema di chi chiama in 2 minuti.

Sforato questo tempo il “grande cervellone spione”, come un kapò da lager, fa una resoconto dei minuti sforati, e questi ti vengono poi detratti dalla busta paga.

È un vero e proprio sfruttamento scientifico, di ogni singolo minuto della vita delle persone, comprese le 8 ore di formazione iniziali, che ho scoperto essere pagati da associazioni sindacali, con soldi presi dallo stato” dice ancora Barbara Appiano.

Una esperienza nuda e cruda, che viene raccontata senza filtri nel libro “Il pianista velocista a cottimo”, che riporta nel dettaglio l’alienazione delle “fabbriche telefoniche” dei callcenter.

Un racconto che vuole rimarcare proprio i valori della “fabbrica sentimentale” di Adriano Olivetti e la visione profetica di Pier Paolo Pasolini che predisse la massificazione della nostra società in tempi non sospetti, ben oltre 40 anni fa.

Un reportage che racconta la perdita dei valori universali di fratellanza e solidarietà, sostituiti dall’antagonismo e dalla competizione fra i lavoratori, dal loro sfruttamento alienante, nel nome della efficienza e della produzione” ci spiega ancora Barbara Appiano (www.appianobarbara.it).

Una infiltrazione coraggiosa quella della scrittrice vercellese, che l’ha portata ad osare fino ad essere scoperta nella sua missione di “testimone dell’alienazione”, e che l’ha trasformata in oggetto di minacce per la pubblicazione del libro.

Minacce che la scrittrice non ha però preso in considerazione, pubblicando per intero la sua esperienza.

Il libro è edito da Kimerik editore, con la prefazione della Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia, docente di lettere al liceo Giordano Bruno di Torino e dottore di ricerca all’Università ‘La Sapienza di Roma”.

L’appuntamento da non perdere è quindi per sabato 9 marzo, ore 18:30, presso la libreria Mondadori ‘Occasioni di inchiostro’ a Milano (Via Ponti Ettore, 21) per la presentazione del libro, con la presenza della scrittrice.

 

 

 

 

 

 

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bappiano@virgilio.it

 

 

 

Musica: in arrivo il nuovo videoclip di ‘L’Ulisse del 2000’, storico brano di Carlo Zannetti

Milano, 4 marzo 2019 –  Nel dicembre del 1997, usciva il secondo album di Carlo Zannetti, chitarrista session – man, già conosciuto nell’ambiente musicale nazionale, che da pochi anni si stava dedicando anche alla composizione di canzoni, un po’ scritte per altri interpreti e un po’ per se stesso.

Il titolo del nuovo CD era dato da un brano, ‘L’Ulisse del 2000’, che da anni circolava nel repertorio del cantautore ferrarese, il quale amava esibirsi nei teatri italiani per gli eventi di beneficienza, oppure per gli amici in alcuni circoli culturali del Veneto e Lombardia.

L’Ulisse del 2000 cominciò poi ad essere trasmessa per radio e la gente cominciò a conoscerla.

È così che il ritornello della canzone suona forte e colpisce molte persone con le sue parole che riescono ad emozionare ancora oggi:

A me piacciono i re dei venti, matti variopinti, senza orologio, quelli sempre pieni di dipinti, quelli che muoiono giovani, quelli senza soldi, senza verità, quelli sempre pieni di idee”.

È un Zannetti ferito dalla scomparsa improvvisa di alcuni suoi amici cari, che racconta di preferire di gran lunga la compagnia delle persone un po’ strane, gente che il più delle volte vive ai margini della società, quelli che muoiono giovani, quelli sempre pieni di idee….i matti variopinti.

Oggi Zannetti ha annuncia sui social l’uscita di una nuova versione del brano ‘L’Ulisse del 2000’, che sarà accompagnato dal videoclip girato, sul mare di Grado, che si preannuncia essere molto interessante.

È da molti anni ormai che devo trovare il tempo e il modo di riprendere in mano questa canzone che per me ha un grande significato. Un po’ perché con il trascorrere del tempo sono mancate alcune delle persone che la apprezzavano tantissimo, e un po’ perché a distanza di più di vent’anni mi ci ritrovo ancora, proprio come allora.

Non riesco a spiegarvi in modo concreto il motivo, ma da quando ho scritto questa canzone, molte cose sono cambiate in me e da allora ho cominciato a guardare il mondo in modo diverso. Ricordo come fosse ieri, quando nel 1995, la cantai per la prima volta davanti ad un pubblico. Fu un’esperienza meravigliosa”.

Questa la riflessione del cantautore affidata ai social.

Che sempre sui social svela qualcosa di più:

È un uomo solo, bloccato all’interno di enorme labirinto, che incontra una misteriosa donna mascherata, la quale riesce a liberarlo dall’incubo e con grazia riesce a farsi seguire verso l’infinito del mare”.

Non ci resta dunque che aspettare l’imminente uscita su YouTube del nuovissimo videoclip ‘L’Ulisse del 2000’ con la versione 2.0 della canzone originale.

Una nuova tappa del percorso del cantautore e scrittore ferrarese, ormai inarrestabile.

Tra gli ultimi suoi lavori ricordiamo il nuovo libro ‘Il tormento del talento’, pubblicato nel novembre del 2018, il quarto album di canzoni proprie ‘Vola il mio cuore’ già in rotazione radiofonica su alcune emittenti radiofoniche nazionali, e ora l’annuncio dell’uscita a breve del videoclip de ‘L’Ulisse del 2000′, che promette di “stupire”.

 

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carlozannettiufficiostampa@gmail.com

 

 

Arte: a Roma la mostra ‘Nell’Intimo e nel Molteplice’, di Claudia Marchetti

Roma, 4 marzo 2019 – Si è aperta a Palazzo Cenci-Bolognetti (Via d’Aracoeli, 37) a Roma la mostra ‘Nell’Intimo nel Molteplice’ dell’artista Claudia Marchetti.

La sua prima mostra presso Dispensabile, che durerà fino al 21 marzo prossimo, vede esposti i suoi disegni popolati di memorie fuggitive, creature inventate, fantasie sensuali, paure striscianti e colori irrealistici.

Un vero e proprio viaggio interiore, per raggiungere un luogo dove non esiste separazione tra corpo e mente, tocco e sguardo.

Claudia Marchetti è interprete di conferenza e traduttrice free-lance, attiva spesso nel mondo dell’arte, in occasione di conferenze stampa, inaugurazioni di mostre e lecture in teatri e musei.

Dopo molti anni trascorsi interpretando e dando voce alle parole e ai pensieri degli altri, sente il bisogno di esprimere i propri sentimenti, di rivelare sé stessa.

Un giorno interpreta al Teatro dell’Opera di Roma e si sente sopraffatta dalla bellezza.

Torna a casa e decide di replicare quella bellezza e vivere per sempre, incessantemente, in un mondo fatto di incanto, anche se immaginaria per lo più.

 

 

 

PDF Mostra_Claudia Marchetti

 

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cristina.raimondo@me.com

 

 

Industria dei Matrimoni: il 20 marzo a Firenze il Wedding Industry Meeting 2019

Firenze, 3 marzo 2019 – Si terrà il 20 marzo prossimo a Villa Corsini a Mezzomonte, Firenze, la seconda edizione del Wedding Industry Meeting, con la finalità di dare un’opportunità di scambio commerciale tra operatori professionali e rendere così la Toscana e l’Italia realmente competitiva nell’industria dei matrimoni, di fronte ai competitor internazionali .

L’evento avrà la durata di una giornata, che dalle 9.30 della mattinata, dopo le registrazioni di tutti i partecipanti, si suddividerà in una prima parte di incontri B2B fra tutti i partecipanti e professionisti del settore, e una seconda parte di panel discussion, conferenze formative ed illustrazione dei risultati relativi alle ricerche di mercato effettuate da alcuni dei partner dell’evento come il Centro Studi Turistici di Firenze e da Sinerbit.

Ad oggi risultano iscritti all’evento oltre 60 buyer e 60 seller.

Quest’anno il format poi vede delle integrazioni inserendo anche delle premiazioni per riconoscere l’operato di chi abbia portato la Toscana ad eccellere nel mondo del Wedding.

Inoltre Il Wedding Industry Meeting è il primo evento in Europa, relativo al settore, sostenuto e patrocinato da tutte le istituzioni di una data regione/destinazione. Infatti il meeting ha il sostegno ed il contributo della Regione ToscanaToscana Promozione per il TurismoCamera di Commercio di Firenze, Aeroporti di Toscana, Comune di Firenze, Città metropolitana di Firenze, Destination Florence Convention & Visitors Bureau, Convention Bureau Italia, Centro Studi Turistici Toscano.

Il meeting è stato annunciato giovedì 21 febbraio a Palazzo Guadagni Sacrati con una conferenza stampa, con la partecipazione del Presidente del Convention Bureau Italia, e gli Assessori al turismo ed allo sviluppo economico della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Per chi volesse avere maggiori informazioni è possibile visionare il sito relativo all’evento all’indirizzo www.weddingindustrymeeting.com.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Ufficio stampa Tuscany for weddings

Destination Florence Convention and Visitors Bureau :

Staff@conventionbureu.it

 

Turismo: a Castiglione della Pescaia si valorizza Solemaremma, progetto dell’architetto Di Salvo

Grosseto, 1 marzo 2019 – Sta per essere presentato al pubblico il rinnovato complesso turistico ricettivo di Solemaremma, opera dello storico famoso architetto fiorentino Walter Di Salvo, che ha legato il proprio nome allo sviluppo urbanistico delle località turistiche di Castiglione della Pescaia e di Punta Ala (Grosseto), con numerose opere di notevole qualità architettonica.

Il tutto a due anni esatti dalla scomparsa dell’architetto Di Salvo, classe 1926, interprete del movimento dell’architettura organica, che redasse il primo progetto dell’insediamento turistico di Punta Ala nel 1959.

Insieme all’architetto Francesco Paolo Piemontese Di Salvo progettò il bagno ‘La Vela’, sempre a Punta Ala nel 1960, e la chiesa della medesima località.

Tra il 1962 e 1963 l’architetto progettò Villa Rusconi, Villa Marzocchi e Villa Nanni, il ristorante ‘La Bussola’ e il complesso turistico Solemaremma in località Valle delle Cannucce a Castiglione della Pescaia.

Il restyling del Residence Park Solemaremma (www.solemaremma.it) è stato realizzato dallo studio di architettura Balletti e Sabbatini di Perugia, che con il loro intervento sono andati a rinnovare il pregevole progetto che negli anni 70 realizzò Walter Di Salvo. Una ristrutturazione fortemente voluta dalla proprietà storica dell’immobile, la società C.I.E.T. Srl, che vede Giovanni Tonelli come amministratore.

“Grazie a professionisti come Di Salvo oggi la nostra località della Maremma può vantare un patrimonio architettonico importante, che se ben valorizzato può diventare uno degli elementi portanti per lo sviluppo turistico della zona” ha dichiarato l’amministratore Giovanni Tonelli.

Il complesso turistico oggi ha intrapreso un importante progetto di riqualificazione e ammodernamento, dove nel ripensare gli interni degli appartamenti si è voluto evidenziare la fluidità e la luminosità degli spazi con materiali, colori, mobili ed arredi moderni.

Per la stagione ormai alle porte al debutto anche un nuovo sito internet all’indirizzo www.solemaremma.it, che valorizzerà il progetto grazie al web e al digital marketing, presupposto oggi indispensabile per un’azienda che opera nel settore dell’ospitalità e che vive di stagionalità.

 

 

 

 

 

Foto del nuovo complesso Solemaremma, appena ristrutturato:

 

 

 

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Contatti stampa:

direzione@solemaremma.it

 

 

 

Arriva in Italia la ‘Band Academy’, per imparare a vivere di musica

Arriva anche in Italia la ‘Wearerockers Band Academy’, la prima accademia italiana online per imparare a creare un progetto musicale efficace e a promuoverlo con efficacia, con l’obiettivo di fare della musica una professione: testimonial di eccellenza, Silvio Giarratana, da ‘Amici’ di Maria De Filippi

Milano, 1 marzo 2019 – Arriva in Italia dagli USA Ia Wearerockers Band Academy, la prima accademia italiana online per imparare a creare un progetto musicale efficace e a promuoverlo nel web. Si tratta della prima piattaforma web italiana, nata dall’esperienza americana di Diana “Barkley” Ricci e Lory James, all’interno di accademie di promozione musicale USA e community di “Musicisti Digitali”.

La Band Academy è il risultato del percorso di formazione internazionale di Diana e Lory e il riassunto di 20 anni di esperienze professionali in ambito musicale e nel settore del marketing e digital marketing per le aziende.,

Sulla base di casi di successo e grazie alle loro competenze, le due musiciste hanno dato vita ad un metodo, battezzato Value Sound Trail (VST), proveniente dal loro percorso e da quello di altri musicisti che loro stesse hanno studiato e analizzato, allo scopo di estrarre azioni concrete da compiere giorno dopo giorno, per poter costruire un progetto musicale efficace e promuoverlo, attraverso i moderni mezzi di comunicazione online.

I fondamenti di Wearerockers Band Academy (www.wearerockers.com) e della sua community di musicisti, che si riuniscono online all’indirizzo www.facebook.com/WeareRockersCommunity, che oggi conta più di 17.000 followers, e usano il tag #WeareRockers sui social per identificarsi, si basano sull’evoluzione della figura del musicista e sull’evidenza che attualmente, grazie al Web e ai social media, anche coloro che non hanno avuto la fortuna di sottoscrivere un contratto con una grande etichetta discografica, hanno l’opportunità di creare un progetto musicale di qualità e di ritagliarsi una fetta di mercato, identificando una nicchia di pubblico a cui rivolgersi e avendo successo all’interno di essa.

Creare e far crescere un gruppo di followers, e una vera fanbase, sono azioni che ormai oggigiorno anche i più giovani influencer sono in grado di compiere in modo efficace. Le stesse possono essere sfruttate per diffondere la propria musica.

Come?

Acquisendo strumenti e competenze che spaziano dal saper:

• creare un progetto musicale “commerciabile”
• utilizzare i social per promuoverlo in modo efficace
• creare e far crescere un gruppo di fans

Grazie a queste caratteristiche la Wearerockers Band Academy si può definire come “il Google Maps della musica”, perché disegna una mappa utile e concreta, personalizzata in base agli obiettivi/mete di ogni musicista.

Si tratta di un vero e proprio percorso, ben definito, fatto di tappe, che serve a sviluppare le proprie skills a livello di marketing musicale e ad ottenere risultati in un arco di tempo specifico. Lo scopo è quello di diventare manager di sé stessi e della propria band, imparando a capire l’andamento del mercato per poter creare un “prodotto” adeguato ad esso, imparando come proporsi a locali ed eventi in modo efficace, come proporsi alle etichette e come farsi conoscere ed apprezzare da un pubblico sempre più ampio.

Il progetto è nato con il focus in Italia ma mira ad espandersi anche in altri paesi Europei.

Negli USA i “Musicisti Digitali”, coloro cioè che non sono diventati famosi per le vie tradizionali, bensì grazie alla qualità della loro musica e alla loro capacità di utilizzare le nuove tecnologie, contano communities da oltre 300.000 partecipanti e accademie online con oltre 170.000 iscritti.

Esse sono basate su casi di successo con musicisti che percepiscono entrate regolari dalla loro musica, che riescono a creare campagne di crowdfunding con raccolta fondi per oltre 20.000$ a campagna, grazie al supporto dei loro fans.

Con questi fondi gli artisti possono finanziare i loro album e continuare a sostenere la loro attività musicale.

Altre fonti di guadagno, oggi, sono le vendite su piattaforme di distribuzione online, le vendite di merchandising sugli ecommerce e i pagamenti delle piattaforme social come YouTube, che erogano ai canali che creano traffico.
Attraverso queste fonti, i musicisti digitali hanno l’opportunità di far diventare la musica una professione a tutti gli effetti, che offra loro un sostegno economico costante, potendo continuare a fare ciò che a loro piace.

Su queste esperienze e capacità si basa la Band Academy.

Testimonial dell’accademia, è l’artista romano Silvio Giarratana, conosciuto grazie ad ‘Amici’ di Maria De Filippi e leader delle band Ground Zero, Linkin Party e Beyond the Fallen, nonché produttore e compositore, con cui Diana e Lory hanno firmato in questi giorni un accordo di collaborazione.

Ma come funziona Band Academy?

Accedervi è semplice, basta recarsi su www.wearerockers.com e iscriversi all’Accademia con un costo iniziale di € 47,00/anno (anziché € 97,00) avendo diritto ad 1 corso gratuito incluso nell’iscrizione.

Dopodiché, a seconda degli argomenti di interesse, è possibile acquistare gli altri corsi singolarmente, con costi che variano dai € 27 ai € 47 a corso, sebbene sia consigliabile effettuare il percorso completo per acquisire a pieno il metodo, con tutti i suoi strumenti.
Ogni corso è costituito da 3 o 4 videolezioni, a seconda dell’argomento, con la possibilità di effettuare esercizi pratici e di scaricare materiale di studio in formato PDF.

Il vantaggio dell’Academy, oltre al costo contenuto se confrontato con quello delle sorelle americane, è la possibilità di seguire le lezioni comodamente da casa o in qualunque altro posto: basta una connessione internet.

Un percorso adatto a tutti, sia per coloro che fanno musica di professione e vogliono acquisire nuovi strumenti per migliorare alcuni aspetti del proprio progetto musicale, che per coloro che sono agli inizi e vogliono avere un percorso chiaro da seguire, che porti risultati.

L’obiettivo della Wearerockers Band Academy è quello di fornire supporto ai musicisti che sono a vari step del loro percorso nella musica e che vogliono essere essi stessi gli artefici della propria crescita artistica e del proprio successo.

L’idea alla base di questo progetto, è che “il successo nella musica, oggi, è alla portata di tutti”.

Tutti i musicisti possono avere infatti le stesse opportunità di crearsi un proprio pubblico e di diventare famosi nella propria fetta di mercato, a prescindere dall’iter classico che rimane alla portata di pochi, che prevede talent scout, talent show e major discografiche.

Un altro fondamento della Wearerockers Band Academy di come “la condivisione di conoscenze ed esperienze sia uno dei metodi più veloci ed efficaci per imparare”.

Da qui l’importanza della community di #WeareRockers (Pagina Facebook e Gruppo Privato), dove tutti i musicisti che ne hanno voglia possono confrontarsi e condividere il proprio percorso umano e artistico.

Grazie agli strumenti digitali, il 2019 apre le porte alla musica indipendente, e alla nuova generazione di musicisti.

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

music@wearerockers.com

 

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