A Bologna va in scena lo “Stabat Mater” di Rossini per celebrare “La Maestà” di Cimabue

Bologna, 27 maggio 2016 –

Il Cimabue dipinse tre Madonne sul trono, per questo definite Maestà, oltre al celebre affresco della Maestà con San Francesco della basilica di Assisi: La Maestà del  Louvre,  datata 1280,  e conservata nel famoso museo  sin dal periodo napoleonico, la Maestà di Santa Trinità, ora agli Uffizi a Firenze e la Maestà dei Servi di Bologna,  conservata nella terza cappella absidale della omonima basilica bolognese, quasi ignorata.

La Cappella Musicale Santa Maria dei Servi di Bologna accoglierà il rientro del capolavoro artistico con un altrettanto notevole capolavoro musicale: Lo ” Stabat Mater” di Gioachino Rossini, a celebrare alla fine del mese mariano, il ritorno dopo il restauro della splendida Maestà sul trono con gli angeli e il Bambino.

Il concerto per Soli coro e Orchestra, eseguito da Coro e Strumentisti della Cappella Musicale diretti dal Maestro Lorenzo Bizzarri, sarà preceduto da una breve esposizione critica delle due straordinarie opere artistiche a cura di Piero Mioli, Lunedì’ 30 Maggio alle ore 20, 30 alla basilica dei Servi di strada Maggiore  Bologna.  I biglietti d’ingresso sono in vendita a 10 € sul circuito Vivaticket (http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[evento]&id_show=83886) o direttamente nella sagrestia della Basilica negli orari di apertura della chiesa (7-12  e 16-19) info al 3297377793

La Maestà dei Servi è stata sottoposta ad un lavoro di restauro perché la pala dell’opera era davvero molto rovinata, soprattutto nella veste della Madonna, dove c’erano  anche buchi e solchi nel legno,per tutti gli ex voto che venivano appesi nelle pratiche devozionali delle varie epoche.

Il restauro ha portato alla luce una serie di raffinatissime modalità utilizzate dagli artisti e dalle botteghe per personalizzare le opere: punzoni, per traforare la lamina dorata piuttosto che piccolissimi loghi con la forma  di creature fantastiche per movimentare le texture degli sfondi.

Di particolare rilievo è il tentativo di rendere la trasparenza del panneggio rilevata nella  veste del Bimbo dal restauro, che ora mostra la presenza del ginocchio sotto ad un panneggio leggero.

Molti non sanno che la Basilica  dei Servi era di proprietà privata e fu lasciata in eredità all’Ordine dei Servi, che la custodiva, con tutti i tesori in essa contenuti, tra cui una dolcissima madonna gravida di Vitale da Bologna.

 

Locandina:

STABAT MATER PER LA MAESTA’ DEL CIMABUE

 

###

 

Il maestro Bizzarri

 

Concerto Stabat Mater di Rossini per la Maestà di Cimabue alla Basilica dei Servi di Bologna dopo il restauro lunedi 30 Maggio ore 20,30 con commento critico a cura di Piero Mioli

Violenza sulle donne: Per il “Denim Day” uno Spot per Combattere la Cultura della Violenza

DENIM DAY: Da Belen A Carlo Cracco, Beppe Fiorello, Elena Santarelli e Fiona May per dire NO alla  violenza contro le donne e combattere la cultura dello stupro in Italia

Milano, 27 maggio 2016 – Oggi 27 maggio si celebra il Denim Day. L’evento di rilevanza globale, giunto in Italia alla seconda edizione, è nato negli Usa 17 anni fa per protestare contro una sentenza della Corte di Cassazione italiana che, nel 1998, assolveva un uomo condannato per stupro in quanto la vittima indossava dei jeans.

Guess, insieme a The Circle Italia Onlus (http://www.thecircleitalia.org), ha lanciato una campagna di sensibilizzazione che sta correndo sui social con l’hastag #StopSexualViolence a favore dell’associazione “Donne in Rete contro la violenza”.

Guess Foundation invita ad indossare un jeans per dire no alla violenza sulle donne: per ogni acquisto di capi in denim effettuato tra il 13 e il 27 maggio devolverà 10 euro all’associazione nazionale di centri antiviolenza gestiti da associazioni femminiliDIRE (Donne In Rete contro la violenza), lo scorso anno sono stati raccolti ben 100mila euro.

Lo spot per promuovere la buona causa si intitola “Apri gli occhi” (https://vimeo.com/kinedimorae/guessdenimday) e ha visto la partecipazione di diversi volti noti dello spettacolo, tra cui  Belèn RodriguezCarlo Cracco, Beppe FiorelloElena SantarelliFiona May, Tess Masazza. I testimonial, sciogliendo una benda che all’inizio del video copre loro gli occhi, invitano tutti a non rimanere ciechi di fronte alla violenza sulle donne.

“Il Denim day è solo un nuovo appuntamento per riflettere sugli episodi di violenza contro le donne in Italia – spiega Claudia Di Lascia, produttore creativo ed esecutivo – e noi ci teniamo particolarmente al messaggio che il video trasmette: bisogna tentare di rieducare le coscienze per combattere la cultura dello stupro. La produzione è durata circa un mese comprendendo tre tappe: Milano, Firenze, Roma per cinque giorni di riprese in studio e in location. L’organizzazione delle riprese è stata faticosa per la gestione delle personalità coinvolte, sempre molto impegnate, che si sono prestate amichevolmente al progetto video sostenendo la causa

“La benda rossa è un’idea visiva molto semplice, che non rappresenta solo chi assiste alle violenze e pecca di omertà” – racconta il regista Michele Bizzi. “La persona bendata simboleggia anche la vittima stessa degli atti violenti, che si vede privata della propria identità. Così i personaggi noti che partecipano alla campagna diventano irriconoscibili, e il messaggio è ancora più forte: a un volto familiare per il pubblico viene negata la riconoscibilità. Togliersi la benda è un gesto che invita ad aprire gli occhi su una causa sociale importante, e lo fa ponendo lo spettatore nei panni della vittima: come ci si sente ad essere bendati? Ci possiamo fidare di chi ci sta intorno?

L’atmosfera sul set è stata molto strana, in alcuni momenti profonda. I testimonial, una volta bendati, perdevano il senso dell’orientamento, cambiavano il tono di voce, erano completamente nelle mani della troupe. Alcuni di loro, recitando bendati, si sono commossi”.

“Abbiamo proposto a Guess tre idee e Apri gli occhi ha vinto.” Dichiara Alessia Rotondo, sceneggiatrice dello spot – “Volevamo raccontare la situazione in Italia senza toni melodrammatici. Siamo quindi partiti dai dati Istat (http://www.istat.it/it/archivio/161716) che denunciano come più di 6 milioni di donne abbiano subìto nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale, e lo abbiamo trasformato in uno script che coinvolgesse lo spettatore, facendolo sentire responsabile. Ci piaceva poi concludere con una nota positiva: anche se c’è ancora tantissimo lavoro da fare per sconfiggere la cultura dello stupro, qualcosa sta davvero cambiando”.

Il progetto è stato ideato e realizzato dalla factory Kinedimorae un collettivo di esperti di media e comunicazione, attivo a Milano dal 2011, fondato dal regista Michele Bizzi e dal produttore creativo Claudia Di Lascia con il videomaker Alesssandro Crovi. La factory ha all’attivo numerose produzioni per il web e ha già vinto dei premi all’estero con la premiere della webserie SELFERS (https://youtu.be/4XLKR0qCAsw) una horror-comedy che ironizza e fa riflettere sul mondo dei social e delle nuove tecnologie.

La factory aveva già avuto modo di farsi conoscere in Italia con il video virale “Artisti Depressi”, (https://youtu.be/db8VOMkP98Y) la campagna di sensibilizzazione per la valorizzazione del mondo degli artisti italiani parodia della campagna “chiedilo a loro” della chiesa cattolica.

 

I link del progetto:

Per il video in alta qualità: https://vimeo.com/kinedimorae/guessdenimday

Sito ufficiale Guess: http://denimdayinfo.org/

Sito Kinedimorae: http://www.kinedimorae.com/

Report Istat Violenze sulle Donne: http://www.istat.it/it/archivio/161716

The Circle Italia: http://www.thecircleitalia.org/

DIRE contro la violenza: http://www.direcontrolaviolenza.it/

 

#stopviolenceagainstwomen #peaceoverviolence #denimdayitalia #guessforprogress #stoptheviolence

 

CREDITI del video Apri gli occhi per Guess Europe Foundation:

Prodotto e ideato da Kinedimorae

Produttore esecutivo: Claudia Di Lascia

Regia: Michele Bizzi

Scritto da: Alessia Rotondo

Direttore della fotografia: Jacopo Loiodice

Operatore di camera/Montaggio: Alessandro Crovi

Make-up artist:

Elisabetta Flotta – per Tess Masazza, Veronica Ferraro, Kris Grove, Piero Lissoni, Carlo Cracco, Christopher Leoni, Fiona May, Antonella Antonelli.

Simone Belli Make Up Academy – per Giada Colucci, Beppe Fiorello, Elena Santarelli, Anna Safroncik, Laura Adriani

Cris e Lollo – per Belén Rodriguez

Si ringrazia per l’amichevole partecipazione al video: Belén Rodriguez, Carlo Cracco, Giuseppe Fiorello, Elena Santarelli, Anna Safroncik, Kris Grove, Fiona May, Veronica Ferraro, Cristopher Leoni, Tess Masazza, Giada Colucci, Laura Adriani, Antonella Antonelli, Piero Lissoni.

 

BACKSTAGE del video Guess Denim Day 2016 by Kinedimorae

 

 

 

 

 

 

Le star del video Guess Denim Day 2016
Le star del video Guess Denim Day 2016
Belen Rodriguez sul set del video Guess Denim Day 2016 by Kinedimorae
Elena Santarelli sul set del video Guess Denim Day 2016 by Kinedimorae

Arriva “Progetto Vita”, l’ App che ti Salva la Vita

Arriva “Progetto Vita”, l’APP che si prefigge la prevenzione e la diffusione dell’emergenza cardiologia e che attiva con un click sia il 118 che tutta una rete di soccorritori volontari, con l’individuazione del defibrillatore più vicino

Taranto, 27 maggio 2016 – Si chiama “Progetto Vita” ed è la prima ed innovativa APP scaricabile su smartphone che permette di attivare, con un click , in contemporanea sia il 118 che tutta una rete di soccorritori intorno a noi che possono portare aiuto anche con un defibrillatore (DAE).

L’App di “Progetto Vita” è il primo progetto europeo di defibrillazione precoce a cura dell’Associazione Medici per San Ciro Onlus di Grottaglie (Ta) e si prefigge la lotta contro la morte improvvisa da arresto cardiaco che ogni anno colpisce oltre 60.000 vite. Coinvolge associazioni di volontariato, enti pubblici e privati con l’obiettivo di aumentare la sopravvivenza dopo un arresto cardiaco attraverso la defibrillazione precoce e la diffusione della cultura dell’emergenza cardiologica fra la popolazione e l’integrazione con il 118.

 

Ma come funziona esattamente ?

Utilizzando l’app per chiamare il 118 si attiva in contemporanea anche tutta la rete di soccorso di “Progetto Vita”. I volontari vicini al richiedente il soccorso ricevono la richiesta sempre tramite applicazione e possono accorrere in aiuto reperendo il defibrillatore (DAE) più vicino.

L’app di Progetto Vita permette di:

  • chiamare il 118 e attivare la rete di soccorso di Progetto Vita con un solo click, ricevere richieste di soccorso
  • poter essere parte attiva in tutta la rete di soccorso
  • localizzare i DAE più vicini a dove ci si trova
  • fare segnalazioni relative ai DAE.

Il fine ultimo è di coinvolgere le persone all’interno di una rete di soccorso sociale tramite la quale sia possibile offrire e chiedere aiuto integrando il soccorso del 118.

Chi installa l’applicazione può decidere: di non ricevere le richieste di soccorso, di ricevere solo le richieste nel raggio di 1 Km da dove ci si trova, di ricevere tutte le richieste (pensato per chi viaggia su automezzi dotati di DAE).

Ogni richiesta di soccorso ricevuta contiene l’indirizzo del luogo dell’emergenza e l’elenco dei DAE più vicini, localizzandoli nelle proprie vicinanze (nel raggio di 10 Km). Per ogni DAE  sono forniti inoltre tutti i dettagli inclusi il numero del gestore nel caso si avesse bisogno di chiamarlo ed una foto che può aiutare a localizzare il DAE stesso.

L’app di “Progettto Vita” è scaricabile gratuitamente sia da telefono Android su Google Play (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.codermine.progettovita&hl=it )che da iOS tramite l’Apple Store (https://itunes.apple.com/it/app/progetto-vita/id999767085?mt=8).

###

Per interviste ed informazioni:

Ufficio stampa

damicis.cosimo@gmail.com

 

Al “RAIN Water for Unity” la celebrazione del benessere, della gioia e della bellezza della vita

Padova, 26 maggio 2016 – Il weekend scorso si è tenuta la prima edizione di RAIN Water for Unity (aqualaughter.org/rain-flyers), presso l’hotel Commodore di Montegrotto (PD), un festival con una serie di attività correlate allo star bene: sport, arte, salute, danza, discipline olistiche, musica, canto, fitness, benessere alle terme.

Si è trattato di un festival con tutta una serie di attività relative al benessere interiore ed esteriore, da conoscere e provare, e che hanno entusiasmato i partecipanti, come ci riferisce Anna: “E’ stato un arricchimento interiore, professionale e molta gioia, tante belle persone, con talenti speciali e la possibilità di sperimentare nuovi metodi creativi ed unici. Grandioso!” E Jasnica: “Mi dispiace per quelli che non c’erano… poichè è stata un’esperienza magica che mi ha rigenerato ed arricchito da tanti punti di vista“.

Nell’ambito della manifestazione si sono tenuti ben dodici seminari-workshops presentati da un team di trainer con una ventina di speakers via Skype da 15 paesi nel mondo, tra cui il fondatore del movimento internazionale Yoga della Risata, il dr. Madan Kataria.
L’evento, gemellato con altre diverse località in Italia, poi Spagna, Sud Africa, ed Inghilterra ha offerto sessioni di risate gratuite in città patrocinate dal comune di Abano.

Attività per tutti i gusti insomma, ognuno a suo modo, in sintonia con quello che ha scritto Antoine de Saint-Exupéry: “Non chiederti di cosa ha bisogno il mondo. Chiediti cosa ti rende felice e fallo. Il mondo ha solo bisogno di persone felici

Scambio di talenti e professionalità tra trainers

Il concetto di “RAIN Water for Unity” è che anche i Trainers fossere a turno animatori del proprio workshop e partecipanti a quello degli altri, per avere la possibilità di aprirsi ad altri mondi ed arricchirsi di talenti nuovi, come ci riferisce Massimo, musicista polistrumentista, che ha presentato Body Percussion: “Ho visto persone celebrare la bellezza della vita attraverso acqua, suono, passeggiando, danzando, cantando. … Grazie per avermi accolto nella squadra”. E ancora Valeria, istruttrice di Yoga e Respiro in Acqua: “Eccellenza nella professionalità e nel trasmettere ognuno i propri talenti e le proprie capacità … sono onorata di aver condiviso meditazione … danze … suoni … percussioni … yoga … risate  e massaggi in acqua … respiri … camminate ridendo … tutti indistantemente sono stati fantastici“.

I trainers protagonisti dei worshops, seminari ed eventi

Anna Matteazzi ha partecipato con Campane Tibetane, Francesca Rucci con Joy Dance, Georges Toscani con LaughterWorks, Gosia Luberda con Fitness Vocale, Gosia Luberda e Massimo Ferin con la Cerimonia dell’Acqua, Mariella Passaquindici e Francesca Rucci con Happy Art, Massimo Ferin e Gosia Luberda con Body Percussion e Musica Intuitiva, Letizia Espanoli con Yoga Nidra, Sabina Gerin con AquaLaughter, Valeria Sanghita Fonzo con Yoga e Respiro in Acqua e Yoga Tantrico in Acqua.

Un team di una decina di professionisti della risata, tra cui Giusi Di Napoli, Luigi Ambrosino e Monica Manzoni, ha condotto anche sessioni gratuite in città patrocinate dal Comune di Abano ed un seminario di Yoga della Risata che ha spaziato su tutti e 3 giorni.

La prossima edizione di “RAIN Water for Unity” si terrà il 26-28 maggio 2017 e visto il successo della manifestazione ci sono già state prenotazioni di attività per il prossimo anno.

Informazioni utili per partecipare al prossimo RAIN Water for Unity dal 26 al 28 maggio 2017

Dove: Hotel Commodore, Montegrotto, 049 793777
Quando: da venerdì 26 maggio 2017 mattina, a domenica 28 maggio sera
Info e prenotazioni: info.aqualaughter@gmail.com. Seminari/workshop/eventi di quest’anno: aqualaughter.org/rain-flyers
Sabina Gerin 338 1784116 Georges Toscani 348 7800861

 

###

 

Interviste e contatti:

Sabina Gerin 338 1784116

Georges Toscani 348 7800861

 

  

RAIN Water for Unity – SanghitaWalk

Brexit: Le cose da sapere sul Referendum per l’uscita del Regno Unito dalla UE che fa tremare l’Europa

Milano, 26 maggio 2016 – Cosa potrà cambiare per l’economia e per tutti noi con il referendum del 23 giugno sulla Brexit, cioè sull’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea? La votazione, che si terrà giovedì 23 giugno, è molto attesa perché potrebbe condizionare non solo il futuro del Regno Unito ma anche quello dell’intera Unione e i suoi rapporti diplomatici internazionali.

Da mesi comitati e partiti britannici fanno campagna a favore o contro l’uscita dall’UE ed è previsto che nelle prossime settimane il confronto si faccia più intenso, con il primo ministro conservatore David Cameron impegnato a convincere la popolazione a votare contro l’uscita.

Lo studio Page London (www.page-london.com), formato da professionisti italiani ed inglesi specializzati in consulenza tributaria, legale e societaria e pianificazione fiscale internazionale, ha pubblicato un rapporto sul Referendum per offrire una informazione corretta sulla cosiddetta Brexit, visto che i suoi effetti potrebbero avere un impatto sulla nostra stessa economia. Vediamolo insieme.

Perché si fa il referendum

Durante la campagna elettorale del 2015, Cameron promise che se fosse stato rieletto avrebbe organizzato un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’UE, accogliendo le richieste presentate da diversi suoi colleghi di partito e da quello per l’indipendenza del Regno Unito (UKIP) di Nigel Farage, secondo i quali era tempo di organizzare una nuova consultazione, considerato che l’ultima risaliva al 1975 e che da allora molte cose sono cambiate in Europa. Cameron disse che avrebbe fatto campagna a favore dell’uscita se le autorità europee non avessero accolto le sue richieste su vari temi di politica estera ed economica. Dopo la sua elezione, i leader dell’Unione sono stati al gioco e hanno concesso buona parte delle richieste formulate da Cameron, che quindi ora è un convinto sostenitore della necessità di rimanere all’interno dell’UE.

L’accordo tra UK e UE

Sussidi: Cameron aveva chiesto che fosse interrotta la pratica prevista dalle leggi europee che consente ai migranti con figli di inviare i soldi dei sussidi ricevuti nel loro paese di origine, ma la proposta è stata respinta e si è trovato un compromesso per cui l’entità dei sussidi sarà basata sul costo della vita nel paese natale del migrante e non su quello nel Regno Unito.

Euro: Cameron ha riconfermato che il suo paese non si unirà al gruppo di nazioni che usano l’euro e ha ottenuto rassicurazioni e impegni sul fatto che questo non comporti una discriminazione da parte degli altri stati che fanno parte della moneta unica. Inoltre, il denaro messo dal Regno Unito nei fondi per salvare gli stati in difficoltà economiche dovrà essere rimborsato, se utilizzato.

Politica estera: È stato formalizzato che il Regno Unito non fa parte dell’impegno per collaborare a “un’Unione sempre più stretta” come previsto nei trattati europei. Cameron ha anche ottenuto un nuovo meccanismo per consentire agli stati contrari a un nuovo regolamento di intervenire per bloccarlo, a patto che ci sia il 55 per cento dei parlamenti nazionali contro le nuove norme. Il meccanismo non è molto chiaro e secondo diversi osservatori sarà difficile, se non impossibile, metterlo veramente in pratica.

Migranti: è stato concordato che i migranti che si trasferiscono per cercare lavoro nel Regno Unito accederanno più gradualmente ai sussidi e con modulazioni, ancora da definire, per ridurre il loro impatto sui conti pubblici.
Cameron ha detto che l’accordo soddisfa buona parte delle richieste formulate dal suo governo, di conseguenza si è schierato a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. In realtà, diversi osservatori ritengono che il governo conservatore abbia ottenuto ben poco dalle autorità europee e che molte delle richieste non siano state soddisfatte.

Cosa dice il quesito

“Il Regno Unito deve restare nell’Unione Europea o deve lasciare l’Unione Europea?”

Che succede se vince la Brexit

Il referendum non ha quorum è di tipo consultivo e non è legalmente vincolante. In linea del tutto teorica, se vincesse la Brexit, il Parlamento potrebbe quindi intervenire per approvare una legge che impedisca l’uscita dall’Unione Europea, ma andare contro la volontà degli elettori sarebbe un suicidio politico. Per uscire dall’UE, il Regno Unito dovrà ridiscutere tutti i trattati e concordare le condizioni per il suo ritiro, processo che richiederà come minimo un paio di anni di lavoro. In questo periodo di tempo, il Regno Unito sarà formalmente parte dell’UE, ma non potrà partecipare alla creazione di nuove regole e leggi in ambito europeo.

Chi vuole che il Regno Unito resti nell’UE

Come abbiamo visto Cameron è a favore della permanenza nell’Unione Europea e la maggioranza dei ministri del suo governo è con lui. Il Partito Conservatore ufficialmente si è dichiarato neutrale sul tema, lasciando libertà di voto ai suoi elettori. Il Partito Laburista, il Partito Nazionale Scozzese, il Partito del Galles e i Liberal Democratici stanno facendo attivamente campagna contro la Brexit. A loro si sono aggiunti molti leader europei, come il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, e capi di governo del mondo come di recente Obama. Dicono che i benefici della permanenza nell’UE superano di gran lunga gli svantaggi, di cui si fa del resto carico ogni stato membro, e tra questi ci sono: la possibilità di esportare con più facilità le merci, quella di avere più facilmente lavoratori qualificati e che contribuiscono a mantenere lo stato sociale, tramite il pagamento delle imposte, e di coordinare meglio le politiche di sicurezza nazionale integrandole con quelle degli altri stati.

Chi vuole che il Regno Unito lasci l’UE

Lo UKIP è il partito che sostiene più di tutti la necessità di uscire dall’Unione Europea, e fece già campagna su questo tema alle elezioni politiche dello scorso anno. È stato fondato nel 1993, ma ha ottenuto il suo primo seggio nel Parlamento britannico solamente dopo le elezioni politiche dello scorso anno, quando ha ottenuto il 12,6 per cento dei voti, mentre era andato molto bene alle elezioni Europee del 2014, quando risultò primo partito con il 27,5 per cento dei voti. L’obiettivo dichiarato dello UKIP è il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea, ma ce ne sono altri legati a fermare l’immigrazione, anche con soluzioni drastiche che hanno portato diversi osservatori a definire il partito di Farage xenofobo, populista e di estrema destra.
Il Partito Conservatore è diviso al suo interno, con circa metà dei parlamentari e cinque ministri del governo favorevoli all’uscita; ci sono anche alcuni esponenti politici del Labour e del Partito Unionista Democratico. Anche il sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, è a favore dell’uscita dalla UE. Con sfumature diverse, dicono che l’UE impone il suo controllo sulle politiche del paese e chiede ogni anno miliardi di sterline, dando indietro poco o niente, sono inoltre contrari alla libera circolazione delle persone e vogliono ridurre il flusso di migranti in cerca di lavoro.

Chi ha ragione

È difficile dirlo e i commenti di osservatori politici ed esperti sono inevitabilmente divisi, tra chi vuole o non vuole la Brexit. Chi crede nelle potenzialità di un’Europa unita è convinto che tutto debba restare così com’è, anche se negli ultimi decenni non ci sono stati molti progressi verso una vera unione politica. Chi ha fiducia nella condizione di privilegio e potere politico ed economico del Regno Unito sostiene da sempre che questa venga limitata dall’appartenenza all’Unione Europea. In quest’ottica è comunque indubbio che senza il Regno Unito il progetto di unificazione perderebbe parte della sua credibilità. Molti analisti ritengono inoltre che dal punto di vista economico l’uscita dall’Unione Europea potrebbe avere serie ripercussioni sulla sterlina, complicando i rapporti commerciali del paese.

Come sta andando la campagna

Ci sono due campagne elettorali ufficiali, una a favore dell’uscita che si chiama “Vote Leave” e una contro che si chiama “Britain Stronger in Europe”, che possono spendere un massimo di 7 milioni di sterline ciascuna per fare propaganda. A queste si possono aggiungere altri comitati spontanei, che però non potranno spendere più di 700mila sterline ciascuno e devono registrarsi presso la Commissione elettorale, i comitati non registrati hanno la possibilità di spendere solo fino a 10mila sterline. I partiti possono fare campagna elettorale, ma anche per loro ci sono limiti di spesa stabiliti in base alla percentuale dei voti ricevuti alle ultime elezioni politiche. Ufficialmente, la campagna elettorale è iniziata il 15 aprile scorso.

Cosa dicono i sondaggi

Secondo i sondaggi più recenti, ottenuti aggregando consultazioni svolte da diverse società demoscopiche, il 54 per cento della popolazione è a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea, mentre il 46 per cento è contro. Negli ultimi mesi il dato è oscillato di continuo e per lunghi periodi il divario tra favorevoli e contrari è stato minimo. Gli elettori più giovani sono tendenzialmente a favore della permanenza, mentre quelli più anziani sono per la Brexit. C’è una percentuale ancora alta di indecisi, che oscilla tra il 17 e il 20 per cento, su cui le due campagne si concentreranno nelle prossime settimane.

I precedenti

Non ce ne sono: se vincessero gli elettori a favore della Brexit, il Regno Unito sarebbe il primo stato membro a lasciare l’Unione Europea nella storia. La cosa che si avvicina di più a questo scenario avvenne nel 1982, quando la Groenlandia – uno dei territori della Danimarca – approvò con un referendum l’uscita dall’UE nell’ambito delle maggiori autonomie concesse al suo governo locale da quello centrale danese.

 

Gli autori del rapporto:

PAGE, Professional Accounting Group Enterprise è uno studio di Commercialisti  con sede a Londra, che si avvale di professionisti italiani ed inglesi specializzati in consulenza tributaria, legale e societaria e specializzati nell’assistenza alle aziende nell’ambito dalla pianificazione fiscale internazionale.

I Commercialisti operanti nello Studio PAGE di Londra sono qualificati secondo la normativa inglese , e regolarmente in possesso delle Certificazioni Qualificate richieste ACA e ACCA per esercitare la professione in UK.

 

###

Interviste e contatti:

Professional Accounting Group Enterprise

Forest House Business Centre 8

Gainsborough Road Leytonstone

LONDON

tel. +447775245123

www.page-london.com

 

Donazione di altri 12 Defibrillatori: Grottaglie diventa la prima Città Cardioprotetta di Puglia

Taranto, 26 maggio 2016 – Lunedi 30 Maggio verranno donati altri 12 defibrillatori alla città di Grottaglie (Ta) che diventerà così la prima città cardioprotetta di tutta la Puglia, ponendosi addirittura ai vertici nazionali in fatto di cardioprotezione.  La donazione avverrà alle ore 10:30 ad opera dell’associazione Medici per San Ciro Onlus che continua nella sua incessante opera di “cardio-protezione” di Grottaglie mentre alle ore 16 dello stesso giorno, presso il Castello Episcopio, si terrà il corso certificato di formazione all’utilizzo del defibrillatore BLSD PAD.

La salute è un aspetto primario della vita e salvaguardarla è peculiarità di una società civile per questo l’associazione Medici per San Ciro Onlus di Grottaglie pone molta attenzione a questa tutela e continua l’opera di donazione di defibrillatori (DAE) alle scuole e l’installazione nei luoghi pubblici, compresa la formazione al loro utilizzo dei cittadini a cui vanno i ringraziamenti per la solidarietà che hanno dimostrato con le donazioni del 5 x 1000.

Lunedi 30 Maggio 2016, alle ore 10.30, in Piazza Principe di Piemonte, a Grottaglie, verranno donati ben 6 DAE alle scuole in modo che tutti gli istituti potranno essere cardioprotetti e ben altri 6 DAE verranno posizionati in alcune piazze di Grottaglie: in tutto una donazione di ben 12 DAE con totem e teche per alloggiarle.

La manifestazione di consegna da parte del Presidente della Onlus Dott. Salvatore Lenti e di tutti i soci della Associazione avverrà alla presenza del Sindaco di Grottaglie Avv. Ciro Alabrese, del Direttore Generale della ASL Taranto Dott. Stefano Rossi, del Vice Primario del Sistema 118 Taranto Dott. De Stratis, del Provveditore agli Studi di Taranto Dott. Cataldo Rusciano, di tutti i Presidi, Dirigenti, ragazzi e genitori delle scuole cittadine, delle Forze dell’Ordine locali. Sono stati invitati anche i quattro candidati sindaci alle imminenti elezioni come impegno morale di affidamento di questi importanti dispositivi salvavita. È prevista la partecipazione di un testimone a cui un DAE ha salvato la vita al figlio.

Nell’occasione della cerimonia verranno riconosciuti Soci Onorari dell’Associazione: Roberto Cifarelli, Vitaliano Mancini, Angelo Nuzzo e Massimo Quaranta per la particolare benemerenza dimostrata nei confronti dell’Associazione Medici per San Ciro Onlus e per l’alto valore morale di umanità nei confronti della comunità.

I ragazzi delle scuole di Grottaglie, coordinati dai loro insegnanti, saranno protagonisti con saggi musicali e canori per rendere la cerimonia ancora più festante e gioiosa.

Questa iniziativa segue le precedenti iniziative che hanno visto donare 4 Totem con DAE nelle piazze e 12 installati in luoghi pubblici e scuole.

Dal 30 Maggio 2016 con ben 10 DAE nelle piazze pubbliche, 3 nelle vetture delle forze dell’Ordine, 2 in locali pubblici e 13 nelle scuole con in tutto ben 28 DAE la Città di Grottaglie diventa la prima Città Cardioprotetta della Puglia e inizia a rappresentare anche nel panorama italiano un buon punto di riferimento. Ogni luogo sarà indicato da un cartello verde con il simbolo della presenza del DAE in modo da renderlo visibile a tutti.

Inoltre, sempre grazie agli istruttori soci della nostra Onlus, Pino Castellana, Dora Chimenti, Lea Galeone e Annamaria Notaristefano, sono stati formati ben 979 cittadini all’utilizzo del DAE, veri e propri angeli del soccorso e a Giugno ci saranno altri corsi che ci permetteranno di superate abbondantemente il numero di 1000.

Il Dott. Salvatore Lenti, nell’esprimere la soddisfazione da parte dell’associazione Medici per San Ciro Onlus per aver portato a termine un progetto così importante e ringraziando la solidarietà della gente attraverso il loro 5 x 1000, ha rilasciato una dichiarazione sull’importanza del DAE e della formazione al loro utilizzo:

“La lotta contro la morte per arresto cardiaco improvviso è l’emergenza cardiovascolare più diffusa nei Paesi industrializzati ed è tra le prime due cause di decesso al mondo insieme ai tumori. Ogni giorno in Italia 200 persone vengono mediamente colpite da arresto cardiaco. A causarlo è la fibrillazione ventricolare, fenomeno che puo’ essere interrotto attraverso uno shock elettrico, una defibrillazione precoce sul torace della persona colpita dal malore. L’efficacia della defibrillazione è strettamente correlata al tempo d’intervento. Secondo gli ultimi studi della comunità scientifica, il tempo massimo non dovrebbe superare i tre minuti dopo un arresto cardiocircolatorio.

Il massaggio cardiaco, da solo, non è sufficiente a riportare il cuore alla normalità e per aumentare la speranza di sopravvivenza è fondamentale intervenire il più velocemente possibile con un defibrillatore. Per ogni minuto che scorre, si abbassa del 10% il tasso di sopravvivenza. È da queste premesse che nasce la vera e propria esigenza – perché non si tratta più solo di eventualità possibile – di un sistema d’emergenza territoriale diffuso, strutturato secondo il modello di una “catena di sopravvivenza”, in grado di consentire una rianimazione cardiocircolatoria precoce. In quest’ambito, s’inserisce il DAE, strumento essenziale nella lotta contro la morte da arresto cardiaco improvviso. Il DAE, infatti, è in grado di interpretare il ritmo cardiaco con una sensibilità elevata (permette una precisione vicina al 100%) e consente una veloce defibrillazione semiautomatica solo in caso di necessità, scongiurando l’avvio di impulsi elettrici se non strettamente necessari.

Uno dei punti di forza di questo strumento è la sua facilità d’uso, in grado di renderlo utilizzabile anche da personale non medico. Di fatto, un defibrillatore a portata di mano amplia a dismisura la rete dei possibili soccorritori, in attesa dell’arrivo del personale sanitario professionista. È poi da sottolineare che l’arresto cardiaco, sui luoghi di lavoro, miete 98 vittime in più degli incendi.

A dirlo sono le statistiche ma, come se i numeri non contassero, resta un nodo cruciale da sciogliere: gli estintori sono giustamente presenti nei luoghi di lavoro e nei punti di aggregazione, al  contrario dei defibrillatori. Viene da chiedersi il perché, considerando che “cardio-proteggere” un’area o un evento – attraverso la sistemazione di un defibrillatore in un punto strategico – significa diminuire drasticamente i rischi di morte per arresto cardiaco. Ecco perché è importante dotare i luoghi pubblici ad alta concentrazione di questo dispositivo d’emergenza. 

L’augurio è che la tendenza continui e si espanda a un numero sempre maggiore di persone perché donare un defibrillatore è un atto di grande civiltà: non solo ci può salvare la vita ma ci fa sentire comunità, più vicini e solidali. Grazie cari concittadini di Grottaglie da parte mia e di Medici per San Ciro Onlus”.

###

 

Interviste e contatti

Ufficio Stampa:

damicis.cosimo@gmail.com

 

Colorado: gli 8 imperdibili percorsi a cavallo

Denver (Usa), 26 maggio 2016 – Scoprire il Colorado in sella a un cavallo come i primi esploratori spagnoli giunti nel territorio alle fine del 1600. Scoprire dunque luoghi remoti, non facilmente accessibili in auto, né tantomeno con un fuoristrada. Dalle icone più famose a vere gemme nascoste, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Molti degli outfitter locali offrono escursioni in giornata o uscite della durata di più giorni e consentono di sperimentare lo stile di vita da cowboy, per cui il Colorado è tanto famoso. Di seguito otto percorsi da non perdere durante il vostro prossimo viaggio nel cuore dell’Ovest americano.


1. Rocky Mountain National Park

Conosciuto come “il tetto del mondo”, Rocky Mountain National Park si estende per oltre 1.075 km² sul Continental Divide. Situato tra le due località e porte d’accesso, Estes Park e Grand Lake. La montagna più alta del parco è Longs Peak, che raggiunge gli oltre 4.300 m di altezza. Conosciuto anche come “Rocky”, al suo interno ci sono ben 418 km di sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Dal 1915, data della sua istituzione, milioni di visitatori sono venuti ad ammirare le bellezze naturali della zona. Esplorare il parco in sella a un cavallo permette veramente di cogliere lo spirito delle Montagne Rocciose e le meraviglie di questo territorio.

2. Maroon Bells

Si dice che le Maroon Bells siano le cime più fotografate del Nord America. Due picchi maestosi che si riflettono nelle acque cristalline del lago Maroon, circondate da splendide foreste di conifere e pioppi tremuli. A soli 16km da Aspen e 25km da Snowmass, le Maroon Bells offrono percorsi a cavallo per gite di un’intera giornata o di poche ore soltanto. Assicuratevi di avere con voi una macchina fotografica per catturare la bellezza di questo luogo conosciuto, ma ancora così incontaminato.


3. Garden of the Gods

Con le sue ammalianti formazioni di roccia rossa, il Garden of the Gods è uno dei parchi naturali più visitati d’America. Qui si trovano una serie di tracciati indicati per i principianti, dai quali si possono ammirare le sue meraviglie geologiche. Academy Riding Stable, con sede a Colorado Springs, è l’outfitter principale e offre gite della durata di un paio d’ore. Un’ottima modalità per la visita di questo parco incantevole.

4. Estes Park

Estes Park è conosciuta come la porta orientale del Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. La città è un’attrazione in sé stessa, circondata da spettacolari vallate, fitte foreste e scintillante laghi alpini. I percorsi a cavallo all’ombra delle alte vette, attraverso la Roosevelt National Forest sono un’esperienza da non perdere durante una visita. Si tratta anche del modo migliore per visualizzare la fauna selvatica: cervi, alci e coyote.

5. Weminuche Wilderness

Weminuche Wilderness è un’area selvaggia del sud-ovest del Colorado. Ideale per chi ama avventurarsi nel Wild West, si trova infatti ad un passo dalle città storiche di Durango, Pagosa Springs e Ouray. Il percorso entusiasmante offre una varietà di paesaggi, da tratti in salita su picchi rocciosi lungo il Continental Divide ad ampi prati verdeggianti. Weminuche è l’area selvaggia più grande del Colorado e richiede almeno qualche giorno di escursione con lo zaino in spalla per poterne apprezzare appieno la sua bellezza, e le aree panoramiche più suggestive.

6. Browns Creek Falls

Cavalli e cascate, che combinata vincente! Situate nella foresta nazionale San Isabel nei pressi di Salida, le cascate Browns Creek sono l’ideale per chi è alla ricerca di percorsi poco battuti. Si potranno inoltre avvistare numerose altre piccole cascate nel percorso che scende dolcemente a valle, situata tra il monte Antero e Tabeguache Peak.


7. Itinerari storici

Estes Park Outfitters offre un’escursione a cavallo molto intima (il limite è infatti di quattro persone) attraverso la storica Homestead Meadows, vicino a Rocky Mountain National Park. Immaginate di essere tra i primi coloni che qui si insediarono all’inizio del 1900. Scoprirete che come allora sarete ancora circondati da un cielo azzurrissimo, dall’aria frizzante di montagna e da panorami mozzafiato.

8. Colorado Dude e Guest Ranch

Una vacanza in un ranch consente di sperimentare tutto ciò che il Colorado ha da offrire. I dude e guest ranch offrono pacchetti vacanza all inclusive, con accesso illimitato a lezioni di equitazione, passeggiate a cavallo e molteplici attività, tra le quali rafting, mountain bike e pesca sportiva. Nei guest ranch è possibile inoltre lasciarsi andare al completo relax nelle sorgenti d’acqua calda termale, oppure programmare un massaggio di lusso con vista panoramica sulle leggendarie montagne rocciose.

###

Per maggiori informazioni e immagini ad alta risoluzione contattare:

Maria Pradissitto

Ente del Turismo del Colorado

c/o MP Destination Marketing LLC

E-mail: maria@mpdestinationmarketing.com

Telefono: 001 970-317-0372

Website: www.colorado.com

Segui Colorado Italia su Twitter e Facebook

Passeggiata a cavallo vicino a Telluride

A Vigevano Ritorna la Rassegna “Musica nei Quartieri”

Pavia, 26 maggio 2016 – Torna anche per il 2016 la rassegna “Musica nei Quartieri” a Vigevano (Pv), giunta quest’anno alla sua terza edizione. Promossa dall’Associazione Gabriel Fauré la rassegna vuole, come per le precedenti edizioni, portare l’Orchestra Città di Vigevano tra le zone della città più lontane dal Teatro Cagnoni e dell’Auditorium S.Dionigi, luoghi in cui normalmente l’orchestra si esibisce.

Da questa edizione la rassegna – supportata dal contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia e dal patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Pavia, del Comune di Vigevano e della Camera di Commercio – assume connotati forti anche dal punto di vista dell’impegno sociale: ogni concerto infatti è stato dedicato ad una associazione operante nel no-profit che avrà la possibilità durante la serata di presentare le proprie attività ed organizzare contestualmente una raccolta fondi a proprio favore.

“Il profondo legame tra la cultura e il sociale è un tema da sempre caro alla nostra Associazione” spiega Manuel Signorelli, neo presidente dell’Associazione Gabriel Fauré. “Musica nei Quartieri, nata inizialmente per raggiungere le periferie geografiche della città e luoghi non necessariamente dedicati alla musica, raggiunge quest’anno altre periferie: quelle a cui sono relegate – spesso complice la nostra indifferenza – persone e famiglie che vivono particolari situazioni di disagio sociale. Gli uomini devono tornare a fidarsi l’uno dell’altro: la cultura e la musica in particolare sono il veicolo migliore da sempre per rafforzare i vincoli di fratellanza e armonia che vacillano nei tempi difficili che stiamo vivendo“.

Ecco nel dettaglio il programma della rassegna.

Si inizia sabato 28 maggio alle ore 21.00 presso il Santuario della B.V di Pompei. In programma i vespri K339 di W.A.Mozart. Insieme all’Orchestra Città di Vigevano si esibiranno il Coro Filarmonico del VCO e l’Ensemble Vocale Clemente Rebora. La serata sarà dedicata al Centro di Aiuto alla Vita di Vigevano.

Si prosegue giovedì 2 giugno, sempre alle ore 21.00, presso il Cinema Teatro Odeon. Il concerto è inserito nell’ambito delle iniziative a sostegno del progetto “L’Odeon senza barriere”, una campagna per la raccolta di fondi da destinare all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’ammodernamento del Cinema Teatro di via Berruti. In programma musiche di Vivaldi e Cimarosa.

I due compositori italiani, insieme ai solisti dell’Orchestra Città di Vigevano, saranno i protagonisti anche del concerto che si terrà sabato 4 giugno alle ore 21.00 presso la chiesa di S.Carlo Borromeo ai Piccolini. Il concerto è dedicato all’Associazione Plan International, un’associazione che dal 1937 sostiene a distanza le bambine nei Paesi più poveri del pianeta. Durante la serata è prevista una raccolta fondi a sostegno del progetto “Because I’m a girl” che ha l’obiettivo di rendere economicamente indipendenti 600 ragazze ex spose bambine, dando loro valide opportunità lavorative in Paesi come lo Zambia dove la legge discrimina ancora il sesso femminile.

Si chiuderà lunedì 11 luglio sempre alle ore 21.00 presso la Chiesa della Madonna del Carmine con un programma dedicato ad Handel e Mozart. Il concerto sarà a favore dell’associazione Vigevanese “Per la vita crescente”.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti www.orchestracittadivigevano.com.

 

###

 

Interviste ed informazioni:

signorelli.manuel@alice.it

 

È online Yourlivingcoaching.com, il blog che aiuta a curare lo stress da lavoro

 

Da oggi sul web un viaggio creativo tra le “work stress mountains” per imparare, riflettere ed anche sorridere sullo stress da lavoro ed affini

Milano, 25 maggio 2016 – Lo stress da lavoro è una sindrome che colpisce in tutto il mondo decine di milioni di persone nel loro equilibrio, nel loro benessere e nella loro salute. E’ un argomento multidisciplinare complesso e molto serio, ma che può essere anche trattato con un approccio creativo e volto al sorriso specialmente da chi ne ha avuto diretta conoscenza personale e professionale.

Divulgare in modo creativo un argomento importante e complesso” – ci dichiara Alessandro Parrinello, Certified mBIT Coach e Trainer, autore del blog www.yourlivingcoaching.com – “dimostra come è possibile usare la propria testa, il proprio cuore e propria pancia (i tre cervelli ad oggi conosciuti nell’essere umano) nella più alta espressione di se stessi. Come disse il filosofo e samurai giapponese Tsunetomo Yamamoto: “Le cose serie vanno affrontate con leggerezza. Quelle di poco conto con serietà” “.

Rigore, ricerca e studio delle scoperte e delle evidenze scientifiche si fondono con la leggerezza di un viaggio tra le WORK STRESS MOUNTAINS dove Alessandro guida i lettori in un percorso creativo caratterizzato anche dalla presenza di personaggi fantastici.

Il blog www.yourlivingcoaching.com ha in ogni articolo una sezione di curiosità chiamata “Lo sapevate che ….”, una serie di link ad articoli ed altri blog sullo stress inteso a 360° ed una specifica sezione con case studies su specifiche figure professionali con disegni ed illustrazioni realizzati da un artista ed illustratore professionista.

 

###

 

CONTATTI:

Certified Coach & Trainer specializzato in Stress da Lavoro & Life Balance

Blog: www.yourlivingcoaching.com

www.alessandroparrinello.it

Cell.: 338 58 41 908

Mail: info@alessandroparrinello.it

Ufficio: Via Gavinana 8C – Busto Arsizio (VA)

Premio Letterario Merck: annunciati i 6 finalisti della 14° Edizione

Roma, 25 Maggio 2016 – La giuria del Premio Letterario Merck, riconoscimento ideato da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, e dedicato a opere di saggistica e narrativa che sviluppino un confronto e un intreccio tra scienza e letteratura, ha selezionato, fra oltre 100 opere in gara, i sei libri che si disputeranno la 14° Edizione:

1)    Io e Mabel ovvero l’Arte della Falconeria di Helen Macdonald (EINAUDI)

2)    La musica segreta di John Banville (GUANDA)

3)    Albert Einstein. Il costruttore di universi di Vincenzo Barone (LATERZA)

4)    I confini di Babele di Andrea Moro (IL MULINO)

5)    Immunità  e vaccini di Alberto Mantovani (MONDADORI)

6)    I figli illegittimi di Darwin di Angelo Abbondandolo (NESSUN DOGMA)

La Giuria del Premio che ha selezionato i sei libri in gara è presieduta da Leonardo Santi, Presidente del Centro Nazionale per le Risorse Biologiche ed è composta da:

Giorgio Amitrano (direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo), Gabriele Beccaria (responsabile La Stampa – TuttoScienze), Patrizia Carrano (scrittrice), Luigi Cucchi (giornalista e divulgatore scientifico), Bruno Dallapiccola (direttore scientifico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù), Nadia Fusini (scrittrice e professore ordinario di Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore), Paolo Giordano (scrittore), Antonio Gnoli (giornalista e saggista), Marcoaldi Franco (scrittore), Antonio Tosco (Direttore Health Outcomes & Market Access Merck Serono S.p.A.), Stephen Heath (prof. letteratura inglese, Univ. of Cambridge), Paolo Mauri (critico letterario), Armando Massarenti (responsabile del supplemento culturale-Il Domenicale Sole 24 ore), Piergiorgio Odifreddi (scrittore e divulgatore scientifico), Carlo Alberto Redi (accademico dei Lincei, Prof. ord. zoologia e biologia dello sviluppo, univ. di Pavia), Luigi Ripamonti (direttore Corriere salute), Carlo Rovelli (fisico teorico, Università di Marsiglia), Toni Servillo (attore e regista).

Martedì 12 luglio 2016, a Roma, a Villa Miani, saranno premiati i due vincitori, rispettivamente per la sezione saggio e romanzo.

Ulteriori informazioni sul Premio Letterario Merck sono disponibili sul sito Internet www.premioletterariomerck.it.

 

###

Interviste e contatti:

Segreteria Organizzativa hf convention

email. rosa.murgolo@hfconvention.eu

tel. 06-5126702)

Exit mobile version