Riforma costituzionale: per D’Attorre sono molte le criticità che minano la riforma

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Roma, 31 maggio 2016 – L’on. Alfredo D’Attorre, deputato di Sinistra Italiana, in un’intervista rilasciata alla redazione di  Pro\Versi (www.proversi.it), mette in luce le principali criticità della nuova Riforma costituzionale, oggetto del referendum previsto per l’autunno prossimo.

Non sono certo i principi di fondo che hanno condotto alla revisione della seconda parte della Costituzione a suscitare l’opposizione dell’on. D’Attore, sui quali è sostanzialmente d’accordo: dalla necessità di una riforma del bicameralismo a quella di riformare il “cattivo intervento sulla Costituzione che c’è stato nel 2001”. Sono, invece, le modalità di elaborazione di tale riforma: “fatta in maniera frettolosa, arrogante e scritta anche molto male”, e le conseguenze indirette, che evidenziano interventi poco meditati, soprattutto in relazione alla nuova legge elettorale.

In riferimento alla questione se sia accettabile o no un Senato non eletto direttamente dai cittadini, l’on. D’Attore afferma: “Io penso che la non elezione diretta del Senato sia inaccettabile nel quadro complessivo che delineano la riforma costituzionale Renzi-Boschi e la nuova legge elettorale. Le due cose sono strettamente collegate […] Questa nuova riforma elettorale, nel momento in cui si congiunge a un nuovo Senato, molto pasticciato, peraltro, nella sua composizione e nelle sue funzioni, che non sarà eletto direttamente dai cittadini, crea un problema democratico serio”.

“Sarebbe stato preferibile davvero andare verso un sistema monocamerale, anziché mantenere in vita un Senato […] che servirà semplicemente a un po’ di consiglieri regionali e sindaci, scelti non dai cittadini ma dai partiti, di godere dell’immunità parlamentare”.

Alla domanda se questa riforma riconduca il Senato al ruolo di rappresentanza degli enti locali e delle Regioni, l’on. D’Attorre afferma: “sarei stato favorevole a una vera riforma del bicameralismo che creasse un’autentica Camera delle Autonomie, in cui gli Enti locali principali, le Regioni, le città metropolitane, fossero direttamente rappresentate, sul modello […] del Bundesrat tedesco”, ma le proposte di modifica in questo senso sono state respinte dalla stessa ministra Boschi, poiché “l’accordo del Nazareno, l’accordo con Berlusconi […]prevedeva una diversa modalità di elezione dei senatori”. Ora ci troviamo di fronte a un “ibrido di nuovo Senato”, che “alla fine non è stata neppure votata da Forza Italia”, e che non aiuta ad avere una vera rappresentanza delle autonomie territoriali.

Alla tesi secondo la quale il fatto che il Senato non possa revocare la fiducia al governo rafforzi pericolosamente il potere dell’esecutivo, l’on. D’Attorre risponde: “non sono affatto contrario a un sistema in cui sia soltanto la Camera dei deputati a dare la fiducia a un governo: il confronto, qui, non è tra sostenitori e avversari del bicameralismo”, il problema sta nella natura del nuovo Senato e della nuova legge elettorale, con il suo “abnorme” premio di maggioranza: “con l’Italicum il rischio è che un solo partito che magari al primo turno ottiene meno del 20% dei voti, al ballottaggio […] potrebbe tranquillamente vincere le elezioni, e quel suo 18/20% di voti si trasforma in un 54% di seggi alla Camera”.

“Quindi, un partito che non ha neppure un quinto della rappresentanza degli elettori che votano […] avrebbe da solo la maggioranza assoluta alla Camera e il controllo totale sul governo, con la possibilità di potersi eleggere quasi da solo anche gli organi di garanzia. È un sistema che garantisce una vera rappresentanza democratica? Io credo di no”.

In riferimento all’art. V della Costituzione, alla domanda se sia giusto ricondurre in capo allo Stato una serie di competenze al fine di arginare la cattiva gestione di alcune amministrazioni locali, il deputato di Sinistra Italiana afferma: “l’obiettivo di questa parte della riforma, quella sul Titolo V, era gusto e condivisibile, ma il modo in cui è stato portato avanti tradisce un tratto di fondo di tutta la riforma Renzi-Boschi, fatta in maniera frettolosa, arrogante e scritta anche molto male”.

“Il modo in cui questa riforma è stata scritta, non solo contiene in sé il rischio di un eccesso di centralismo, opposto speculare rispetto all’errore fatto nel 2001, ma […] rischia di riaprire di fronte alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni che, nel corso di questi 15 anni […] la Corte Costituzionale, attraverso una serie di sentenze, era riuscita a dirimere”.

Per vedere la video intervista visitare la pagina www.proversi.it/multimedia/details/25.

 

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Colsole: il gusto “tipico italiano” di mangiare bene si acquista online

Milano, 31 maggio 2016 – Dal cuore delle colline piacentine al top dei prodotti enogastronomici italiani offerti in tutta Italia e nel mondo: è questo il percorso compiuto da Colsole che, partita nel 2014 con un’attenta e selezionata offerta di salumi e formaggi tipici dei colli piacentini propone oggi al mondo, tramite il negozio online shop.colsole.com, una grande varietà di prodotti tipici, perfetta per soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca dei sapori autentici e genuini italiani.

L’offerta da oggi si è ampliata con l’aggiunta delle categorie “Olio” e “Dolcezze” e anche il bouquet dei vini è stato completato con una serie di spumanti, di rossi e di bianchi di alta qualità.

Colsole firma così la sua capacità innovativa, mantenendosi sempre nel solco di una tradizione che la vede impegnata ad offrire al mercato solo prodotti selezionati, in partnership con una serie di piccole aziende che producono con metodi tramandati di padre in figlio, ma che controllano la filiera con tecnologie all’avanguardia.

L” e-commerce rinnovato rende da oggi fruibile lo shop anche su mobile, sia smartphone che tablet, con un’esperienza di navigazione e di ricerca più friendly, che sarà presto anche multilingue per consentire l’accesso al mercato internazionale, e con la possibilità di iniziare la procedura d’acquisto on-line dei prodotti anche senza registrazione preventiva.

Sono poi state studiate alcune abbinate di prodotti, che permettono di combinare particolari specialità di eccellenza per sperimentare gusti e sapori da veri gourmet. L’acquisto diretto è inoltre già attivo dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/colsole/app/156393791048177/, mentre a breve sarà implementata la connessione di shop.colsole.com con altri importanti canali di emarketplace.

Il nuovo shop online è stato realizzato dall’agenzia di comunicazione Roger con l’ausilio di una tecnologia Saas che ha permesso di ridurre drasticamente i tempi ed i costi di realizzazione.

 

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Per interviste ed informazioni:

Roger Srl

Viale Brianza 31, 20127 Milano

Tel. 0039 02 84 24 96 93 R.A.

Fax 0039 02 39 19 04 95

www.roger.it

Il nuovo sito Colsole è perfettamente fruibile su mobile e desktop.

Arriva in Italia Comfort wash 360, il rivoluzionario sistema per lavare gli animali domestici

Fermo, 31 maggio 2016 – Grosse novità in arrivo per gli animali domestici italiani. È disponibile da oggi anche in Italia infatti il rivoluzionario sistema, divertente, comodo e salutare per lavare i nostri amici animali. Si tratta di Comfort wash 360 (www.comfortwash360.com), un sistema di lavaggio casalingo composto da un anello che collegato al rubinetto eroga dei getti d’acqua controllati lungo tutto il corpo del cane, o di un qualsiasi altro animale domestico, permettendo così sia il lavaggio con il sapone, grazie al dispenser integrato, che il successivo risciacquo.

Questo innovativo strumento di lavaggio dei propri animali oltre ad essere di facile di utilizzo, evita i fastidiosi schizzi di sapone e acqua, lava in maniera accurata, ed è un massaggio molto piacevole per gli animali.

Probabilmente l’aspetto più interessante di Comfort Wash 360 è quello evidenziato dagli esperti: usandolo per la shampoo therapy (il trattamento detergente di cute e manto sensibilizzati che prevede anche lavaggi frequenti) si riduce al minimo lo strofinamento e quindi l’ulteriore sensibilizzazione della pelle.

Inoltre il getto di acqua localizzata è di grande aiuto nell’operazione di lavaggio vicino alle orecchie evitando che l’acqua entri accidentalmente nei condotti auricolari durante il bagno, perché l’acqua è una delle principali cause di fastidiose otiti, infezioni e relative cure antibiotiche.

Comfort wash 360 è accompagnato anche da un guanto in microfibra, per lavare con delicatezza ed efficacia il nostro amico animale, e da un tubo da collegare agli impianti da giardino che, grazie ad un adattatore, si può utilizzare in ambienti domestici con acqua tiepida o calda.

Il prezzo del Comfort wash 360 è molto accessibile, a partire da soli 27,90€, ed il rischio di usare questo nuovo sistema è solo uno e cioè che i padroni, pur di divertirsi ad usare questo nuovo aggeggio si facciano prendere la mano e fare il bagno un po’ troppo spesso ai propri amici: ricordiamo infatti che gli esperti sconsigliano il lavaggio dei nostri animali domestici più di una volta al mese.

Per ulteriori informazioni su questo nuovo e facile sistema di lavare i propri animali si può visitare il sito web www.comfortwash360.com, visionare il sito di Youtube www.youtube.com/watch?v=LZu2ALaO0EU o cercare sui social il profilo di Comfortwash360 e l’hashtag #cw360.
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Interviste e contatti:

 

UFFICIO STAMPA COMFORT WASH 360

tel. +39 (0)734 672 183

Numero verde gratuito 800 360 722

fax. +39 (0)734 277 358

web: www.comfortwash360.com/

 

 

A Paestum “I giorni romani”, spettacolo di rievocazione storica dell’epoca romana

Sarà un vero e proprio un salto nel passato la rievocazione storica de “I giorni romani” che si terrà al Parco Archeologico di Paestum, per rivivere l’emozione e la suggestione di trovarsi in quei posti, in quel tempo
4 e 5 giugno 2016

Salerno, 31 maggio 2016 – Il 4 e 5 giugno 2016, in concomitanza con le iniziative previste dal Piano di Valorizzazione del MiBACT che prevede il sabato l’apertura straordinaria dei musei fino alle ore 22,30 e l’ingresso gratuito la prima domenica del mese, il Parco Archeologico di Paestum ospiterà l’evento di ricostruzione e rievocazione storica “I giorni romani” di Paestum. L’iniziativa, solo per sabato 4 giugno, è inclusa nel biglietto d’ingresso al Parco al costo di soli 7 euro.

Nell’intera area “romana” del sito archeologico, dall’Anfiteatro al Tempio della Pace, dal Foro alle botteghe artigiane, al Comitivm sarà possibile incontrare matrone, senatori, patrizi, plebei, commercianti e gladiatori.
Nell’area delle botteghe si potrà scoprire cosa ci fosse sulle tavole dei romani, gustare ricette romane ricostruite dall’archeo-cuoca Cristina Conte, specializzata in antiche pietanze. Si potranno assaggiare il famoso libum di Catone, la torta cartaginese, un pezzetto di pane con sopra il celeberrimo garum oppure bere un bicchierino di mulsum, il vino speziato romano.
Presso la taberna del medico greco Eutyches, si potrà ammirare la più vasta collezione al mondo di strumenti chirurgici romani ricostruiti.

E poi si potrà scoprire come venivano realizzate le monete, quali erano le essenze, gli oli profumati, le polveri che utilizzavano le ricche matrone per truccarsi; provare a usare un telaio, a tessere una trama, presso la bottega del tessitore con dei telai ricostruiti e perfettamente funzionanti.

Nel Tempio della Pace il sacerdos ricostruirà un rito in base ad alcune fonti antiche e presso l’area del Comitivm, il nobile di Paestum Quinto Arrio Serio terrà un comizio elettorale chiedendo di essere votato come questore e per farlo offrirà, in serata nell’anfiteatro, lo spettacolo dei combattimenti di gladiatori.

Tutti i personaggi storici che si incontrano lungo il percorso forniranno inoltre informazioni storiche e tecniche sia in italiano che in inglese.

L’evento accolto dal direttore del Parco Archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel, è ideato e promosso dall’Associazione Culturale SPQR di Roma e verrà realizzato con la collaborazione delle associazioni culturali Mos Maiorum, Romanitas e Cvltvs Deorvm, da anni impegnate nella rievocazione storica e nella valorizzazione di siti archeologici e musei con eventi di living history.

Alcuni di questi gruppi hanno all’attivo molteplici collaborazioni alla realizzazione di documentari storici su Roma con le maggiori tv del settore, dall’italiana Ulisse di Alberto Angela, alle internazionali History Channel e The National Geographic Channel.

Per ulteriori info e foto in anteprima visitare il gruppo Facebook www.facebook.com/events/586871754824132.

 

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Per interviste ed informazioni:

Ufficio Stampa
Parco Archeologico di Paestum
Tel/fax 0828/811023
0815808328 rosa.romano@beniculturali.it
sito web: www.museopaestum.beniculturali.it
Facebook: Parco Archeologico Paestum
Twitter: @paestumparco

 

Locandina dell’evento
Il sacerdos esegue un rito romano

Nel libro “Le radici nell’anima” la storia vera di un uomo che ha attraversato la Storia del ‘900

Cremona, 30 maggio 2016 – Ha visto finalmente la luce la nuova creatura di Primula Bazzani e Guido Rampi. Stiamo parlando del libro “Le radici nell’anima“.

“Un racconto incontra orecchie attente, il ricordo incrocia una penna”.

Con queste parole, nella breve prefazione, si motiva sinteticamente la sua genesi. È infatti il frutto di una collaborazione tra voce narrante e parola scritta, la prova che è possibile trasformare un’occasione in opportunità.
Tutto è iniziato mentre l’autrice sfogliava le pagine di alcune memorie e ascoltava episodi di vita di un ragazzo del ‘26 dalla sua stessa voce, Guido, oggi giovane novantenne, che ha aderito con entusiasmo al progetto: far confluire le sue riflessioni, sparse qua e là, in una narrazione strutturata.

Non si tratta di una biografia nel senso classico del termine né di un’autobiografia benché l’io narrante sia appunto Guido. Si tratta bensì di un susseguirsi di flash dei momenti più intensi di un percorso esistenziale.
Dapprima la comunità di una cascina della campagna cremonese con abitudini e tradizioni lontane nel tempo e pure così attuali nei valori fondanti.

“La cascina era, e rimane tuttora nel mio cuore, soprattutto una comunità. Non esagero se la definisco una grande famiglia, e non solo perché spesso gli abitanti si sposavano tra loro. Ci univano affetto autentico, profondo rispetto, amicizia vera, fiducia, regole di comportamento mai scritte e basate su una mutua intesa talmente erano radicate in ognuno: dalle porte delle case sempre aperte, anche di notte, al “voi” con cui noi ragazzi ci rivolgevamo a genitori e adulti e che spesso era usato persino tra coniugi…
La disponibilità verso gli altri era totale. Capitava spesso, per esempio, che mi fermassi a mangiare nella casa del vicino o che i miei amichetti pranzassero o cenassero da me. Benché a quel tempo le famiglie fossero numerose e avessero tutte da quattro a cinque figli, come la mia, un posto a tavola si aggiungeva sempre volentieri. Con naturalezza, senza convenevoli o formalità, si condivideva ciò che la mamma aveva preparato con un altro “figlio” da coccolare ma anche da sgridare se necessario.
Non eravamo ricchi e la vita non era certo facile; la nostra povertà profumava tuttavia di poesia per la gioia delle piccole cose e la serenità nell’affrontare gli ostacoli che non ho incontrato mai più”.

Il desiderio di affrancarsi da una condizione di povertà diventa per Guido una vera e propria esigenza. La cultura gli spalanca le finestre di nuove prospettive. Negli anni ‘40, studiare è davvero un privilegio per il figlio di un contadino. All’epoca Guido è adolescente; per tradizione, al termine delle scuole elementari, avrebbe dovuto continuare l’attività del padre. Una felice circostanza, assolutamente improvvisa e inattesa, gli regala la chance di abbandonare la terra, frequentare le scuole superiori e conseguire il diploma. Da lì, una vita in graduale ascesa non senza difficoltà superate grazie a determinazione, fede profonda e alcuni eventi favorevoli. Si sposta in varie città d’Italia senza tuttavia mai dimenticare dove tutto è iniziato: tra l’odore di stalla, aratri e zolle.

Le esperienze della vita privata di Guido s’intrecciano con le vicissitudini familiari e incrociano la Storia: il ventennio fascista, la guerra, la Resistenza partigiana cui aderisce con passione ed entusiasmo.
Dal carattere forte e risoluto, ha precise convinzioni animate da un forte senso di giustizia e libertà che lo impegna anche nelle lotte sindacali a favore della classe bracciantile.

“Noi attivisti sentivamo la responsabilità di formare in contadini e operai una coscienza di classe, di educare il più possibile a un sentimento di unità e partecipazione, la sola garanzia per una protesta compatta e risultati concreti”.

Non è stato difficile per l’autrice eclissarsi dietro l’io narrante di Guido. Primula ne ha assimilato prima lo spirito, condiviso le battaglie, partecipato emotivamente ad amori e affetti e solo dopo la penna è apparsa come un naturale sbocco alla sua voce, un trait d’union tra Guido e il lettore.

È importante che pezzi di Storia e frammenti di passato dal vissuto pregno di ideali escano dai confini ristretti di poche famiglie o generazioni. La scrittura serve a liberarli dallo scorrere del tempo per non farli morire ed evitare l’avvizzimento delle nostre radici che sono, ancora oggi, ben salde e vive nell’anima di Guido.
Condividerne la bellezza e il pregio non è solo un’operazione culturale, è quasi un dovere civico.

Per tutti coloro che volessero scoprire tutte le storie, i racconti ed i ricordi di Guido possono trovare il libro “Le radici nell’anima” in tutte le librerie in formato cartaceo.

Per chi volesse è possibile anche trovare il libro nelle seguenti librerie on line: Apostrofo EditoreIBS , AmazonFeltrinelliLibro Co.Italia.

 

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Interviste e contatti:

fbprimula@gmail.com

 

 

 

 

 

“Enrico Caruso la Voce dei due Mondi” al Teatro Modernissimo di Telese

Napoli, 30 maggio 2016 – L’Associazione Artistico Culturale “Noi per Napoli” ripropone lo spettacolo sul grande tenore Enrico Caruso al Teatro Modernissimo di Telese (Bn) il 4 giugno 2016 alle 20.45 in collaborazione con A.D.Pubblicità, TV 7, con il patrocinio del Comune di Telese, del Conservatorio N.Sala di Benevento, l’ Ente Culturale “ Nicola Vigliotti” di San Lorenzello, il Rotary Club della Valle Telesina.

Lo spettacolo, nato da un’idea di Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore, rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, in un’alternanza di arie d’ opera, canzoni classiche napoletane e scene che ripropongono i momenti importanti della vita del tenore, costruisce una panoramica d’insieme sugli aspetti artistici e umani di Caruso.

Con un cast formato da quasi 40 artisti in scena tra cantanti, musicisti, attori e coristi, lo spettacolo con la regia di Gianni Villani e i testi di Barbara Bonaccorsi, vedrà l’esibizione di Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore artisti del San Carlo, reduci dei successi ottenuti al Teatro Politeama, al Teatro Totò e al Maschio Angioino,al Teatro Delle Palme come Spettacolo di Capodanno 2016.

Un’occasione per riascoltare le note de “La donna è Mobile, Non ti scordar di me, Core ‘ngrato, O sole mio, Na sera ‘e maggio e tanti altri brani che hanno scandito la vita, la carriera, gli amori e la musica del grande interprete.

“Lo spettacolo Caruso, La voce dei due Mondi” è destinato non solo agli appassionati della musica e del teatro, ma a tutti gli amanti della città di Napoli. Amalgamando la rappresentazione fedele della vita di Caruso con l’esecuzione di un vasto repertorio delle sue opere lo spettacolo saprà raffigurare a tutto tondo il personaggio, l’uomo e l’artista che ha scritto una pagina fondamentale della musica a Napoli. Per gli amanti del teatro, la natura dello spettacolo non potrà che essere un’importante novità: distaccandosi dai canoni classici della narrazione biografica, l’alternanza tra la musica e la rappresentazione teatrale regalerà allo spettatore uno spunto di rilievo dal punto di vista della struttura narrativa.

Artisti lirici: Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore,Marco Cristarella Orestano baritono, artisti del Teatro San Carlo, Lucio Lupoli tenore .

Attori: Massimo Bonaccorsi, Maira Baldari,Gabriella Satriano, Barbara Bonaccorsi, Maurizio Rata, Mariano Grillo, Fabio Felsani, Maria Senese, Luciano Scarpati, Sergio De Simone.
Ensemble orchestrale dell’Associazione Noi per Napoli: Maurizio Iaccarino pianista, Cira Romano arpa, Valerio Starace violino, Giovanna Moro violino, Artan Tauzi violoncello.
Coro polifonico dell’ Associazione Culturale A.Barchetta di Maddaloni

Direttore: Antonio Barchetta

Con la partecipazione di artisti studenti del Coro del Conservatorio N.Sala di Benevento

Direttori di scena: Matteo Campagnoli e Susan Cevani

Disegno luci Marco De Cesare

Si ringraziano gli sponsor che hanno aderito e sostengono questo Evento.

Info e prenotazioni: AGENZIA GATE 88 Via Caio Ponzio Telesino 52, tel. 0824 903042 oppure 082 497 6106 presso Via Garibaldi 38, Telese

 

L’ associazione Noi per Napoli nasce nel 1991 con lo scopo di collaborare alla soluzione dei problemi sociali e morali che angustiano la città di Napoli.

Noi per Napoli mette in campo risorse umane e competenze a favore della promozione umana, dell’arte, del tempo libero e dell’assistenza ai ragazzi svantaggiati e agli anziani. E’ impegnata sul territorio con progetti volti a garantire l’accesso all’istruzione di giovani e adulti

 

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Interviste e contatti:

noipernapoliart@gmail.com

 

Il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli artisti del Teatro San Carlo e protagonisti dello spettacolo ” Enrico Caruso la Voce dei due Mondi”

 

Enrico Caruso la Voce dei due Mondi al Teatro Modernissimo di Telese

Ponte del 2 giugno in Friuli Venezia Giulia tra Enogastronomia, Relax e Spiagge

Udine, 30 maggio 2016 – Non sai dove andare per il Ponte del 2 giugno 2016? Il meteo variabile ancora non ti fa decidere? Il Friuli Venezia Giulia offre un pieno di relax ed attività da svolgere nei 4 giorni del ponte, complice la varietà di scenari e destinazioni che la Regione offre.

Vediamo insieme i pacchetti e le iniziative speciale studiate per il Ponte del 2 Giugno in Friuli Venezia Giulia.

Un primo pacchetto promozionale prevede 4 giorni in Friuli Venezia Giulia con l’offerta combinata 2 giorni in Hotel a Udine più 2 giorni di Hotel in spiaggia a Lignano Pineta. Con questo pacchetto si ha una vacanza che vale doppio con i seguenti servizi compresi nel pacchtto:

  • 4 gg e 2 mete di vacanza: 2 gg a Lignano Pineta in riva al mare per la prima tintarella e l’ingresso al mondo di divertimento Acquasplash e 2 gg a Udine per un weekend vivace con un evento enogastronomico, il 1° Mercato dei Vignaioli indipendenti FIVI sabato 4 giugno 2016, un evento che vi avvicinerà alla cultura del Friuli Venezia Giulia per il vino
  • 2 gg in città e 2 gg al mare per il primo sole presso l’Hotel Erica 3*S con piscina privata, a pochi passi dalla spiaggia e 1 ingresso per Acquasplash Lignano, per una giornata di pieno sole e divertimento.
  • Totale Euro 140.00/per persona in camera Matrimoniale/Doppia B&B, incl. bici, garage e wi-fi gratis*
    *riservato Ospiti Hotel Suite Inn Udine + Hotel Erica Lignano Pineta

Un altro pacchetto prevede 2 giorni di City Break il prossimo weekend lungo grazie al Ponte del 2 giugno 2016 a Udine:

  • Soggiorno n. 2 gg a Udine in Hotel Suite Inn dal 2 giugno al 4 giugno
  • sistemazione in camera matrimoniale, BB, 2 persone,
  • n. 2 inviti ingresso a evento Open Day di sabato 4 Giugno 2016 dalle 10.00 alle 19.30
    Mercato dei Vignaioli Fivi, presso Cantina Peccol Vini, centro storico di Udine
  • n. 1 itinerario  di scoperta del Collio, “Best Destination Travel 2016” secondo la guida viaggi Lonely Planet:
    l’itinerario da seguire in libertà è creato per condividere i “luoghi da non perdere” della zona di produzione vini denominata Collio, da Udine verso Gorizia,  secondo le conoscenze del luogo di Hotel Suite Inn in collaborazione con Azienda vinicola Flaibani
  • Servizi Buffet BB, parking, wifi
  • Totale Euro 140.00 / per persona Offerta Weekend a Udine Ponte del 2 Giugno
Eventi di interesse del weekend: 

1° Mercato dei Vignaioli indipendenti Fivi a Udine

Per tutti gli appassionati del vino e non, è un’occasione imperdibile per conoscere da vicino l’oro del Friuli Venezia Giulia, attraverso i racconti di chi il vino davvero lo vede nascere e ne cura lo sviluppo.

Verrete accolti da chi fa il viticoltore per professione e passione nella storica Enoteca Peccol Vini, che è anche rinomata bottiglieria come pure locale di mescita ben noto agli Udinesi con un meraviglioso cortile interno, dove si susseguiranno presentazioni e animazioni adatte a tutti, comprese narrazioni sul mondo del vino nel rispetto primario della terra dedicate ai più piccoli.

  • Quando: 4 Giugno 2016 – dalle 10.30 alle 19.30
  • Dove: Udine, presso Peccol Vini in via C.Percoto 2
  • Per chi piace e  incuriosisce il mondo del vino, fatto di persone autentiche appassionate del proprio lavoro.
  • Dove dormire: Hotel Suite Inn Udine, situato nel centro di Udine, l’Hotel Suite Inn offre il WiFi gratuito in tutta la proprietà, un bar in loco e un parcheggio privato incluso nella tariffa. Alloggerete in camere dotate di TV a schermo piatto con canali calcio Sky e bagno privato. Ogni mattina colazione a buffet con prodotti freschi e alterative prive di glutine.Ubicato in una zona ideale per la pratica del ciclismo, l’Hotel Suite Inn è provvisto di biciclette gratuite e vi attende a 43 km dall’Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari.
  • Per informazioni sui pacchetti: www.suiteinn.it, info@hotelsuiteinn.it, tel: 0432 50 16 83

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Interviste e contatti:

info@hotelsuiteinn.it

A Terni l’incontro “La Tiroide: dal Bambino all’Anziano – La giornata dell’Umbria”

Il 28 Maggio 2016 al Palazzo Gazzoli di Terni nell’ambito della Settimana Mondiale della Tiroide 2016 si terrà l’incontro “La Tiroide: dal Bambino all’Anziano – La giornata dell’Umbria” 

Terni, 27 maggio 2016 – Il 28 Maggio 2016, nell’ambito della Settimana Mondiale della Tiroide, al Palazzo Gazzoli di Terni (Umbria del Sud, bassa Valnerina) si terrà il confronto pubblico “La Tiroide: dal Bambino all’Anziano – La giornata dell’Umbria”. Focus sulla sorveglianza e la prevenzione, soprattutto nei bambini e donne in gravidanza.

Nell’ambito della “2016 International Thyroid Awareness Week” – “Settimana Mondiale della Tiroide (SMT) 2016” la Sala Rossa del Palazzo Gazzoli nel cuore di Terni (Umbria, Valnerina del Sud) il 28 Maggio ospiterà un incontro pubblico dal titolo La Tiroide: dal Bambino all’Anziano – La giornata dell’Umbria

A partire dalle 08:30 con l’accreditamento e fino a circa le 12:30 medici endocrinologi, mondo scientifico e culturale, associazioni ed opinione pubblica valuteranno e discuteranno delle sempre crescenti problematiche connesse alle malattie tiroidee, ponendo il focus soprattutto sulla prevenzione: il maggior “trigger” scatenante le patologie alla tiroide, specie in bambini e donne in cinta, è la carenza di iodio e con la Dott.ssa Antonella Olivieri dell’ISS Roma (Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia) si affronterà il tema della iodoprofilassi.

A seguire ci saranno altre due relazioni, la prima a cura della Dott.ssa Federica Burzelli della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera di Terni e la seconda del Dott. Efisio Puxeddu, Prof. Associato Università degli Studi di Perugia Struttura Complessa MISEM dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Infine, a terminare i lavori una tavola rotonda dove le principali strutture e associazioni del territorio, sia sanitarie che a scopo sociale, si confronteranno per discutere delle migliori strategie da adottare per sensibilizzare operatori ed opinione pubblica ad una costate opera di sorveglianza e profilassi contro l’insorgere delle malattie alla tiroide.

La Tiroide: dal Bambino all’Anziano – La giornata dell’Umbria è promosso dalla SIEDP (Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), con il Patrocinio di Regione Umbria, Comune di Terni, USL 2 UMBRIA, A.O. Terni, Ordine dei Medici di Terni e AIDM (Associazione Italiana Donne Medico).

 

Organizzazione scientifica:

  • Dott.ssa Daniela Galeazzi – U.O. Pediatria Az. USL 2 – Referente regionale SIEDP
  • Dott.ssa Federica Celi S.C. Pediatria/TIN neonatologia AZ. Osp. Terni
  • Dott. Fabio Loreti S.C Medicina Nucleare Az. Osp. Terni
  • Dott. Camillo Giammartino S.C. Endocrinologia Az. Osp. Terni

 

 

Gutenberg ragazzi 2016: a Catanzaro l’incontro con la scrittrice Patrizia Rinaldi

La Rinaldi arriva a Catanzaro fresca vincitrice come migliore scrittore del 35° Premio Andersen, promosso dalla rivista omonima

Catanzaro, 27 maggio 2016 – Martedì 24 maggio alle ore 9:00, presso il Salone Ameduri del Liceo Classico P. Galluppi, si è svolto l’incontro con Patrizia Rinaldi, autrice dei testi Federico il pazzo e Adesso scappa pubblicati nel 2014 da Sinnos Editore.

L’incontro è iniziato con la proiezione di un cortometraggio dal titolo “Adesso scappa. Ho deciso non me ne andrò”, realizzato dalla terza F della Pascoli con il quale è stata presentata la storia di Maddalena e Roberto, i due ragazzi “sfigati”, minacciati da un gruppo di bulle il cui capo è Zago, violenta e prevaricatrice. Alla interpretazione degli attori (Beatrice De Nardo, Simone Zofrea, Claudia Critelli, Roberta Caliò e Chiara Gregorace) sono state alternate illustrazioni in bianco e nero del fumetto per sottolineare il carattere di grafic novel del libro della Rinaldi. Il finale a lieto fine  ha visto il nascere di una timida storia d’amore tra la vittima e il ragazzo conteso Alessandro.

E’ seguita poi la proiezione di un trailer in cui i ragazzi delle classi prime della sezione F ed I, attraverso una attività didattica di classi aperte hanno “gustato” il piacere di leggere, a più voci e a lettura recitata, il romanzo per ragazzi “Federico il pazzo”.

Moderatrice dell’incontro la professoressa Maria Manuela Morelli, docente  della Scuola Media Pascoli,  che, nel presentare la scrittrice, ha sottolineato quanto sia meritato il riconoscimento del prestigioso Premio Andersen, e quanto sia stato confermato dall’entusiasmo degli alunni durante le attività scolastiche di lettura e quelle personali dei ragazzi.

La Rinaldi ha risposto alle innumerevoli domande e curiosità di una folla gremita di piccoli lettori sulle tecniche narrative e sulle tematiche comuni ai due testi: il bullismo, l’amicizia, l’amore, il mondo della scuola e il rapporto generazionale. I ragazzi hanno  presentato i propri lavori sotto forma di slide di analisi testuale, di video di denuncia del bullismo, di cartelloni interpretativi.

A fine manifestazione, un momento divertente ha visto protagonisti della lettura recitata Rachele Mancini, Ezio Mirenzi e Andrea Mercurio.

Alla manifestazione hanno partecipato, le rappresentative di numerose scuole di Catanzaro: I. C. Pascoli-Aldisio, La Scuola Secondaria di I° grado Galluppi; l’I. C. Don Milani-Sala; la S. M. Todaro; e dell’I. C. di Taverna-Pentone.

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La scrittrice Patrizia Rinaldi con le Prof. Tonia Brancia e Maria Manuela Morelli

“Gatti Bengala”, è mania tra i Vip: intervista all’allevatrice degli ibridi gatto-leopardo

Vicenza, 27 maggio 2016 – Dopo che lo stilista Stefano Gabbana ne ha adottato uno, facendolo conoscere e rendendolo una razza desiderata ed ambita anche da altri Vip si sta diffondendo anche in Italia la mania per i gatti bengala. I “Bengal cat”, come sono conosciuti nel resto del mondo, sono una razza piuttosto rara e ricercata di gatti perché sono dei gatti incrociati con un tipo di leopardo che si trova solo in Asia.

Per saperne di più siamo andati alla ricerca di colei che è definita la “Regina italiana” dei Bengal cat, ovvero Tonietto Luisa Albachiara. Lei in Italia i “gatti bengala” è stata la prima ad importarli e la prima ad iniziare un programma di selezione molto serio nella sua Khoomfay Oasis (www.allevamentogattibengala.it) dove alleva i suoi rari esemplari di ibridi, importando esemplari provenienti dai più importanti allevamenti nel mondo.

Albachiara è stata numerose volte in Thailandia, Bangladesh e India per capire le reali condizioni di tutela di questi felini che ad oggi stanno avendo una velocissima diminuzione di numero a causa del bracconaggio ed il disboscamento, creando solide collaborazioni con associazioni di tutela della razza che operano in quei posti e per diffondere una cultura di salvaguardia delle biodiversità.

In Italia, attraverso la sua oasi, oltre ad allevare degli esemplari spettacolari dei gatti bengala, cerca di far conoscere il rischio di estinzione che corrono molti felini nel mondo. Ora Albachiara sta scrivendo la sua appassionante storia in un libro che si chiamerà “I Leopardi del Brenta” visto che Bassano del Grappa è il luogo dove vive e li è famosa per apparire lungo il fiume Brenta assieme ai suoi piccoli leopardi che si divertono a nuotare nel fiume ed a farsi fotografare dai turisti.

Ecco dunque cosa ha detto Tonietto Luisa Albachiara, la prima allevatrice italiana dei gatti bengala a Serena Maggi del Blog del Gatto Bengala che l’ha intervistata per noi.

Allora, finalmente dopo le nostre richieste, ha deciso di raccontarci la sua vita…

-Eh, stavolta mi avete convinto….

Lei è stata la prima a portare in Italia il gatto bengala che è un ibrido ottenuto attraverso l’incrocio con un piccolo leopardo Asiatico, e li alleva nel Veneto, lungo il fiume Brenta,  nella sua Oasi chiamata Khoomfay. Si sente una pioniera?

Pioniera mi sembra esagerato, ho avuto solo la fortuna di  iniziare una straordinaria avventura e di portare avanti un progetto meraviglioso per la selezione di questo ibrido contribuendo a diminuire la smania della genete di avere l animale esotico in casa…

In che senso “sminuire la smania della gente” ?

Sì, perchè tutti amano gli animali esotici e rari, ma questo negli anni ha sempre alimentato un commercio illegale che io personalmente ho sempre odiato: gli animali selvatici devono vivere nel loro mondo…

Quindi allevare il gatto bengala per lei significa anche preservare le biodiversità ?

Certamente, io non ho iniziato ad allevare queste creature con uno scopo commerciale, ma perchè mi ero trovata talmente coinvolta nell’esperienza che ho vissuto tanti anni fa, da decidere di fare qualcosa per la salvaguardia delle specie in via di estinzione, nella fattispecie i piccoli felini come il leopardo asiatico.

Come ha conosciuto questa razza?

Il mio primo incontro con queste creature non lo feci in un negozio o ad una esposizione felina ( che non frequento) ma nella foresta…..

Abbiamo letto un pezzetto della presentazione del suo libro dove racconta di Eva….

Sì, Eva fu per me una delle creature più affascinanti mai viste nella vita. Mi trovavo nel Caucaso Orientale per una missione, e nel bel mezzo del mio lavoro lei entrò a far parte della mia vita, era un bellissimo esemplare di Prionailuris Bengalensis.

Come l’ha potuta avvicinare?

La cosa straordinaria è che non fui io a sceglierla, ma fu lei a scegliere me. Mi trovavo dentro ad una piccola meravigliosa chiesetta bizantina nel cuore del Caucaso, a 2400 metri di altitudine, e mi stavo occupando del restauro di un affresco, quando lei decise di portare il suo cucciolo dentro alla chiesetta per metterlo al sicuro.

Sembra una fiaba…

Infatti fu una fiaba.Per diversi giorni ho potuto condividere la mia vita con lei, ho imparato a conoscere i suoi ritmi, le sue abitudini, il suo linguaggio, e ad ammirare come le mamme feline seguono con estremo amore i loro cuccioli…

E quindi dopo questa esperienza si è avvicinata alla razza del gatto bengala. Ma questo ibrido è ottenuto mediante l’incrocio tra un gatto e un leopardo asiatico, come è possibile?

Il gatto bengala non è un gatto comune ma un ibrido appunto. Il leopardo asiatico con cui si ottiene il bengala  in realtà non è molto grande, arriva a pesare fino ai 6-7 chili ed ha caratteristiche genetiche che combaciano alla perfezione con quelle del gatto comune. Anche il periodo di gestazione è di 65 giorni per entrambi, pertanto gli accoppiamenti avvengono in modo molto naturale e senza forzature.

Tutti sanno che lei è la prima e anche la più conosciuta esperta in questa razza, ma lei non si vanta mai di questo.

Beh, allevare per vendere, e allevare per passione come missione di vita sono cose diverse. Vedo molti siti di allevamenti che vantano i più assoluti primati, esposizioni feline, i gatti più belli del mercato… Loro stessi danno un aspetto commerciale al loro mestiere, facendo capire quale sia la loro priorità. Io odio per esempio le esposizioni feline: non espongo i miei esemplari in ambienti dove il rischio di contagio da malattie feline è altissimo, e questo per cosa, per avere una coccarda appesa al muro e consegnare animali portatori di malattie?

Quindi i suoi meravigliosi felini non fanno le mostre…

Assolutamente no, io faccio selezione genetica e chi viene da me non chiede mai di avere un cucciolo con un  “Supreme Champion” nel pedegree; ma chiede di avere un cucciolo proveniente dalle migliori linee feline del mondo. Ed io questo lo posso dare.

Sì, lo sappiamo, ci è giunta voce che da lei vengono attori, cantanti, stilisti e show man, è vero?

Cosa vi devo dire, a quanto pare lo sapete meglio di me, anche se no so come, visto che la mia vita è molto riservata.

Forse è proprio perché lei conduce una vita riservata, priva di esibizionismi e vanti, che le persone la stimano molto in Italia.

Amo i miei animali, amo consegnare esemplari unici e lavoro affinché tutti i miei cuccioli siano al massimo dello splendore e della salute, geneticamente delle migliori linee del mondo, che spesso non corrispondono con le linee pubblicizzate…Ci sono allevatori come me nel mondo, che lavorano con rigore e rispetto per la natura, collaborando spesso come faccio io , con le associazioni per la tutela del leopardo asiatico che si trovano nei luoghi più esposti al bracconaggio e commercio di cuccioli esotici…. Si collabora, si donano fondi, si condividono esperienze per portare avanti una selezione che dia un messaggio volto al rispetto della natura, e questo non va molto d’accordo con gli aspetti commerciali e le pubblicità ostentate che vedo da parte di certi pseudo allevatori che vedono il guadagno facile prima di quello che è realmente la selezione genetica e l allevamento coscienzioso.

Quindi lei cerca di proporre i cuccioli di gatto bengala in sostituzione dei cuccioli selvatici che alcuni acquistano di contrabbando?

Certo, Ogni anno vengono sterminati decine di migliaia di leopardi asiatici per commerciarne la loro pelliccia, vengono allevati in cattività in piccole gabbie per avere cucciolate da venderli agli amanti dell’esotico in tutto il mondo. Se continuiamo così tra pochi anni anche il leopardo asiatico entrerà nelle liste rosse degli animali ad elevato rischio di estinzione. I gatti bengala sono creature fantastiche; una seria e preparata selezione ottenuta incrociando determinate linee genetiche e lavorando sui singoli soggetti, porta ad ottenere degli ibridi straordinariamente dolci, intelligenti e felini solo negli aspetti che ci interessano: estetica e movenze…Per il resto ai miei bengala manca solo la parola.

I suoi gatti vivono in un oasi creata su misura, è vero?

La maggior parte dei nuovi pseudo allevatori tengono i gatti in gabbia in qualche garage o in  appartamento accoppianoli  due volte all’anno e a questo si limita la loro storia ed esperienza in merito… KhoomFay è un oasi lungo il fiume dove vivono i miei esemplari; è un area all’aperto dove i gatti vivono la natura al 100% , hanno il loro laghetto, gli alberi per arrampicarsi, l’erba dove stendersi, il fieno dove partorire, il fiume dove rivivere la vita ancestrale del loro progenitore  ( il leopardo asiatico) che in natura vive lungo i fiumi. Questo credo si chiami allevare per passione e fare selezione della razza mettendo i bengala a loro agio in modo da ottenere esemplari sani e sereni. Da noi pare impossibile ma i gatti spesso dormono a pancia all’aria.. è una cosa che fa divertire chi li vede. In genere il gatto si sente in pericolo se viene messo nella posizione a pancia all’aria. Al khoomfay loro sanno di essere nel loro regno, e questo mi riempie di gioia e soddisfazione.

Se qualcuno vuole adottare un cucciolo da lei cosa deve fare?

Prima di tutto capire che è possibile avere un animale esotico senza ottenerlo attraverso l’acquisto illegale di animali protetti. Il gatto bengala oltretutto non conserva alcun aspetto di aggressività tipica dei felini selvatici, che oltre a soffrire la vita in cattività  il più delle volte muoiono perché non si possono adattare alla vita e all’alimentazione forzata. Quando le persone avranno capito questo allora acquistare un gatto bengala assumerà un altro significato. Non significherà più adottare un animale esotico, ma adottare un animale domestico con sembianze esotiche lasciando quello selvatico nel suo habitat naturale.

Sarà un piccolo impegno per far si che la biodiversità nel mondo venga sempre più vista con consapevolezza e senso di responsabilità. Avere un bengala significa avere un piccolo mondo esotico in casa, aiutandoci anche a sostenere le associazioni che ogni giorno lottano in Asia, per salvaguardare le dodici  sottospecie del Leopardo Asiatico ancora esistenti.

Un ultima domanda Albachiara, quando uscirà il libro in Italia?

Appena uscirà ve lo farò sapere, grazie….

Da una persona “selvatica” come i suoi gatti non poteva non arrivare una risposta più “sfuggente ” di questa…. 🙂

Serena Maggi per Il Blog del Gatto bengala

 

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