Western Asset Management (Legg Mason): il PIL mondiale andrà a rallentare nei prossimi sei mesi spostandosi verso tassi di crescita di equilibrio; le economie asiatiche saranno le maggiori beneficiarie della rivalutazione dello yuan


Milano – 1 settembre 2010 – Western Asset Management, società del gruppo Legg Mason specializzata nei fondi a reddito fisso, crede che la crescita del PIL mondiale andrà a rallentare nei prossimi sei mesi fino ad arrivare a tassi di crescita di equilibrio. A breve infatti si concluderà il ciclo di riapprovvigionamento delle scorte e finiranno gli stimoli fiscali. Per una seconda recessione sarebbe necessario un secondo shock. Sebbene questo evento sia improbabile, eventuali shock includerebbero una seconda fase di panico a livello bancario ed un prematuro rafforzamento fiscale.

“Coloro che prevedono una recessione double-dip spesso invocano l’esperienza statunitense dei primi anni ’80. Riteniamo che questa sia una deduzione non corretta, considerando che la Federal Reserve della gestione Volcher aveva indiscutibilmente pianificato la seconda recessione in Usa del 1981. Il tasso dei fondi raddoppiò, raggiungendo il 20% per la seconda volta appena pochi mesi dopo che la prima delle recessioni double-dip si fosse conclusa. Ci sono voluti 24 mesi di contrazione economica per rompere il ciclo delle aspettative inflazionistiche che si erano sedimentate durante il decennio precedente. Al contrario, oggi le autorità monetarie sono impegnate in politiche reflazionistiche senza precedenti in uno sforzo mirato a stimolare la crescita” afferma Mike Zelouf, director of international business at Western Asset Management.

Zelouf ha sottolineato che il sistema finanziario mondiale è sostenuto dalla liquidità della Banca Centrale, beneficia delle garanzie governative riguardo le passività e ha accesso a fondi illimitati attraverso le currency swap line. La solvibilità è stata rafforzata da più di 1,5 trilioni di dollari americani di immissione di capitale. Sebbene sia necessario ulteriore deleveraging, in particolare in Europa, le crisi di liquidità in futuro dovrebbero essere minori e di breve durata.

Riguardo ad un prematuro consolidamento fiscale, il pendolo ha oscillato di recente in favore di coloro che sostengono un ritmo accelerato di riduzione del deficit. Ciò è in qualche modo legato alle attività di rischio, ma lo stimolo monetario dovrebbe essere in grado di compensare il ridimensionamento del supporto fiscale. Le autorità monetarie, però, dovranno continuare nella loro azione di sostegno per diverso tempo.

Western Asset Management continua a mantenere una posizione overweight nel segmento dei titoli finanziari concentrandosi sulle banche diversificate a livello mondiale, che hanno grandi dimensioni e beneficiano di molteplici fonti di finanziamento.

Western ritiene che le piccole banche regionali con asset concentrati e singole linee di business si potrebbero trovare in difficoltà e per questo continua ad evitare situazioni di questo tipo. Il gestore sta mantenendo posizioni neutral/underweight nel settore industriale e in quello delle utility.

Sulla rivalutazione dello yuan, Zelouf afferma che l’apprezzamento della valuta cinese continuerà e guadagnerà momentum negli anni a venire. I partner commerciali della Cina continueranno a far pressione sul Paese asiatico per una ulteriore rivalutazione e la Cina stessa vedrà aumentare i benefici derivanti dalla rivalutazione.

“I principali beneficiari dovrebbero essere le economie asiatiche altamente competitive che commerciano ampiamente con la Cina. Queste si trovano in una posizione ideale per capitalizzare al massimo durante questa fase, dal momento che la Cina si sta spostando verso un modello di crescita economica più guidato dai consumi. In opposizione a questo, continuiamo ad essere pessimisti riguardo l’euro e consideriamo i brevi periodi di forza della valuta europea come opportunità di vendita” conclude Zelouf.

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