Viabilità a Terni, presa di posizione del PDL Ternano
Tra i vari problemi della nostra città i più avvertiti quotidianamente dai nostri concittadini sono quelli legati alla viabilità e al traffico automobilistico.
Vi è un’immediata percezione perché principalmente questi in realtà non sono proporzionati alla grandezza della nostra città ma risultato di scelte il più delle volte approssimative ed improvvisate che si sono sommate negli anni, nonché di una politica di mobilità troppo spesso inadeguata.
Per le questioni che si riferiscono al traffico automobilistico molto spesso abbiamo la sensazione di trovarci in una grande metropoli più che in una media città di provincia quale Terni in realtà è.
La così confusionaria situazione è il risultato di un insufficiente governo della mobilità urbana, scelte troppo spesso errate che incidono pesantemente sulla qualità della vita e sulla salubrità dell’ambiente.
Fondamentale è l’aver preferito costruire parcheggi sotterranei principalmente in zone centrali, incoraggiando di fatto l’automobilista a giungere fino a ridosso del centro cittadino, concorrendo così a ingolfare il traffico nelle vie principali la cui vivibilità è gravemente compromessa e la cui aria diventa troppo spesso irrespirabile.
In realtà sarebbe stato più opportuno favorire la creazione di parcheggi periferici promuovendo poi l’uso del servizio pubblico per raggiungere il centro.
Questo si somma all’aver lasciato negli anni alcune zone della città in grande sofferenza per la mancanza di uno sviluppo della viabilità, che non è andato di pari passo con lo sviluppo urbanistico, producendo situazioni ormai intollerabili.
Si pensi agli ingorghi, con alta frequenza di incidenti e con traffico pesantemente rallentato,che si formano in entrata e in uscita dal popoloso quartiere di Borgo Rivo.
Proprio Borgo Rivo è il più evidente e significativo esempio dell’inadeguatezza delle politiche in tema di viabilità fin qui adottate.
Situazioni critiche e in via di peggioramento interessano però anche altre zone della città come la zona Polymer o la zona di Campomicciolo.
Tutto nasce dalla mancanza di un vero e proprio “anello” stradale intorno alla città, in grado di alleggerire il transito quasi obbligatorio delle autovetture sulle vie interne, generando problemi di viabilità e di sicurezza, soprattutto in determinati orari e in zone ad alta densità di popolazione, con conseguenti problemi d’inquinamento ambientale e acustico.
Per queste situazioni così come per tante altre avvertiamo dunque la necessità di una seria verifica e adattamento del redatto Piano del Traffico (PUT).
E’ necessario approntare un nuovo piano viabilità ed evitare ad esempio che in futuro sorgano grandi unità abitative e spazi commerciali senza che si sia preventivamente ragionato su un’adeguata accoglienza delle autovetture con opportuni nuovi parcheggi, adeguando il sistema viario esistente per evitare così facili congestioni del traffico.
Non come erroneamente si è fatto ad esempio recentemente nel quartiere Cardeto, dove un interventourbanistico, cinque nuovi nuclei abitativi, riverserà un migliaio di persone e sicuramente più di trecento nuove autovetture, nuovi volumi di traffico che insisteranno sulla zona.
Crediamo poi che il discorso riguardo il piano del traffico non si debba esaurire, come spesso accade, soltanto nelle varie proposte di revisione dell’area pedonale urbana(APU) e della Zona a traffico limitato(ZTL) ma occorre considerare queste zone in un discorso più ampio di viabilità complessiva.
Affrontando invece il discorso dell’APU e della ZTL occorre subito evidenziare che il fattore principale che penalizza la sicura e tranquilla mobilità verso il centro cittadino è a nostro parere la concentrazione dei parcheggi di superficie a pagamento proprio a ridosso del centro; la passata Giunta Comunale ha furbescamente aggirato norme di legge che impongono la proporzione tra parcheggi a pagamento e gratuiti, ponendo i primi tutti a ridosso della ZTL e collocando i secondi in una fascia esterna.
La legge impone che vi sia ugual numero di parcheggi a pagamento e gratuiti nella stessa zona e non in zone diverse e distanti.
Crediamo imprescindibile dunque la creazione di un adeguato ed equilibrato, tra gratuiti e a pagamento, sistema di parcheggi anche non necessariamente a ridosso delle zone ZTL e APU, pensiamo ad esempio a parcheggi silos a più piani, che permetterebbero un grande recupero di spazio.
Rispetto alla discussa area ZTL siamo sicuri della necessità e importanza di una sua apertura a fasce orarie in modo da consentire un più facile accesso sia per il carico e lo scarico che per gli orari di entrata e uscita delle scuole.
Siamo ancora in attesa, dopo tanti annunci, di una seria proposta da sottoporre preventivamente all’attenzione delle categorie, delle forze economiche e sociali della città.
Tra le decisioni ci dovrà essere quella di aprire in fasce orarie i varchi elettronici. Auspichiamo il loro spegnimento pomeridiano e serale.
Così come è inevitabile che l’eventuale nuova pedonalizzazione di alcune aree ben circoscritte dovrà essere compensata con una riduzione delle dimensioni di una ZTL già troppo estesa.
Fin qui abbiamo individuato soltanto alcuni dei motivi che fanno si che il traffico veicolare della nostra città sia oggi spesso caotico, ce ne sono sicuramente altri e molto spesso sembrano dovuti a una generale superficialità e poca competenza amministrativa.
Ad esempio troppe volte sono stati aperti importanti cantieri cittadini, vedi piazza B.Buozzi, senza prevedere una mobilità alternativa creando notevoli disagi alla popolazione.
Molto spesso troppi cantieri in città sono stati aperti contemporaneamente.
Così come troppe volte sono state consegnate alla città importanti opere pubbliche senza aver predisposto una corretta e consequenziale viabilità.
Il caso più indicativo è rappresentato dall’importante intervento in Viale Breda con la realizzazione del sottopasso ferroviario; il sottopasso non è sufficiente ed occorre ora realizzare una rotonda all’incrocio Viale Centurini e Viale Brin, ma lo spazio a disposizione non c’è se non dopo aver provveduto alla demolizione di due palazzine.
Ci sono poi singoli interventi sulle nostre strade di cui veramente s’ignora la vera utilità e che appaiono non proprio inseriti in un discorso più ampio di viabilità cittadina, ma sembrano improvvisati; troppo spesso per salvaguardare piccoli interessi privati non è stato possibile realizzare una viabilità ragionata.
Non si capisce parchè in svariate zone della città si sia creata la confluenza di strade a più corsie in strade con bruschi restringimenti di carreggiata creando enormi congestioni di traffico.
Ci sono rotatorie, della cui dotazione si sta abusando, che non aiutano la circolazione del traffico, bensì la rallentano causando grossi ingorghi, si pensi alla nuova rotatoria su Via Di Vittorio.
Continuando il nostro discorso sulla qualità della viabilità cittadina, dobbiamo affermare che è seriamente compromessa dal cattivo stato in cui generalmente versano le nostre strade, quelle periferiche come quelle centrali.
Buche su buche, masselli alzati, asfalto sbriciolato, manto completamente sconnesso.
Troppe volte si cerca di giustificare tali situazioni con il maltempo e la tanta pioggia.
Il problema non è dato dalle piogge ma dalla qualità degli interventi di riqualificazione delle strade che in passato non sono stati fatti a dovere. Inutile l’intervento tampone. Si dovrebbe intervenire in molte situazioni con il completo rifacimento dell’intero manto, risanandolo in modo definitivo.
Oggi la situazione è veramente insostenibile.
Gli automobilisti sono ormai costretti a un continuo zig zag tra le buche con il rischio di perdere il controllo della vettura. La maggior parte delle buche risultano presenti da tempo, e molte sono state già oggetto di precedenti interventi di emergenza, procrastinando nel tempo la necessaria asfaltatura totale.
Insomma nella maggior parte dei casi si procede ancora nel voler rattoppare buche che ormai si trovano da anni sulle nostre strade e che sono l’evidente segnale di un logorio completo dell’intero manto stradale. Ci sono strade con tre tipi diversi di manto stradale, e con rattoppi vari e dislivelli talvolta pericolosi.
Non è più rinviabile ma urgente un piano strategico che riguardi la manutenzione delle nostre strade.
Assicurando così una percorrenza in piena sicurezza; infatti la presenza del residuo dell’asfalto pronto aumenta il pericolo di sbandamento e la perdita di controllo delle autovetture e soprattutto dei cicli e ciclomotori e da della città un’immagine complessivamente degradata.
Significative sono le decine di pratiche aperte contro l’amministrazione comunale da parte di cittadini vittime d’incidenti, cadute, ferite o distorsioni, causate dalla cattiva manutenzione della rete stradale.
Per non parlare d’incidenti, a volte purtroppo anche gravi, che coinvolgono scooter o gli investimenti su strisce pedonali poco visibili.
Proprio riguardo alle strisce pedonali, sono veramente poche quelle ancora visibili; necessario un opportuno censimento al fine di provvedere al rifacimento di quelle “fantasma”.
Infine in questo discorso generale occorre affrontare il discorso piste ciclabili.
E’ indispensabile al fine di rendere funzionali i vari tratti ora frammentati, realizzare i collegamenti tra le piste ciclabili esistenti.
Rendendo funzionalmente possibile raggiungere in bicicletta punti di elevata affluenza e d’interesse della città.
Questo documento è sicuramente una riflessione generica e comunque non esaustiva sui temi legati alla viabilità della nostra città, ma crediamo sia comunque sufficiente, per i tanti reali problemi indicati che si sommano, per invocare la predisposizione di un serio piano di emergenza viabilità da attuare e rispettare negli anni.
Un piano capace di programmare in tempi certi e rapidi la soluzione delle tante emergenze e delle situazioni di pericolo anche qui evidenziate e che valuti e riveda, con una seria e partecipata riflessione generale, l’intera viabilità e mobilità cittadina.
Occorre un vero e proprio piano di emergenza predisposto dagli uffici competenti che trovi subito la necessaria considerazione economica nel prossimo e imminente bilancio dell’ente comunale.
Crediamo che tale approccio, nell’interesse di una giusta, completa e sicura vivibilità della città, sia da considerarsi urgente e dunque non più rinviabile.
Non accetteremo in silenzio che nel prossimo bilancio, le adeguate risorse per le nostre strade siano sacrificate a favore del sistematico sovvenzionamento di tutti quei soggetti, come le tante associazioni culturali, utili a questa amministrazione per puro clientelismo politico; compromettendo così la qualità della nostra vita e troppo spesso la nostra sicurezza.
Annunciamo da qui in avanti l’impegno del coordinamento ad approfondire queste tematiche; ci impegneremo nel far rimanere viva anche nei prossimi mesi l’attenzione amministrativa su questi temi attraverso l’attività politica dei nostri eletti, ma anche con ulteriori prese di posizione, denunce, inchieste e manifestazioni.
IL COORDINAMENTO COMUNALE PDL TERNI