Verso un Agro-Ecosistema sostenibile
Intervista a Luigi Rossi, Direttore del Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Protezione della Salute
“Un nuovo approccio per la gestione sostenibile dell’agricoltura è ormai una scelta obbligata”. È il direttore del Dipartimento Biotecnologie, Agroindustria e Protezione della Salute dell’ENEA, Luigi Rossi, ad affermarlo, riferendosi alle biodiversità, un patrimonio che deve essere salvaguardato e tutelato. “Il forte incremento di produttività, realizzato negli ultimi 80-90 anni, è stato reso possibile dall’applicazione delle tecnologie chimiche, meccaniche e genetiche con un approccio definito ‘technology intensive’; ma ora la nuova sostenibilità dell’agro-ecosistema non può prescindere da un approccio ‘knowledge intensive’, cioè dalla conoscenza integrata delle problematiche produttive, ambientali, energetiche e sociali”. Un’inversione di rotta dettata non certo da una moda, ma da precise esigenze di sopravvivenza. Un punto su cui Rossi è molto chiaro, precisando che quando si parla di agricoltura, è riduttivo pensarla solamente come produzione di cibo. “Occorre riconsiderarla - precisa il direttore - in chiave moderna, come un sistema complesso multifunzionale che produce beni alimentari, industriali, ambientali, culturali, energetici e servizi importanti per i cittadini”. Ed è proprio in questa ottica che vanno affrontati i maggiori problemi relativi al degrado ambientale causato dalle attività dell’uomo, che sono alla base dell’erosione della biodiversità, della desertificazione e dei cambiamenti climatici, i cui effetti sono sempre più evidenti.