Ue: più aiuti alle scuole e più scelta per i consumatori nella distribuzione del latte
Più aiuti dall’Europa per favorire la distribuzione e il consumo di latte nelle scuole, ma anche liberalizzazione della vendita di latte alimentare per poter offrire al consumatore un prodotto diversificato. Sono questi due gli elementi centrali della decisione varata il 26 settembre dal consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue nell’intento di semplificare le regole ma anche di eliminare i contributi Ue considerati obsoleti. Tra questi, l’aiuto europeo per la distribuire del latte alle Forze armate, insieme ad una serie di misure più tecniche che permetteranno di poter realizzare risparmi sul bilancio nei prossimi anni. Particolarmente soddisfatta la commissaria europea all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, di poter contribuire alla presenza del latte nella refezione scolastica grazie “ad un aiuto unico e più elevato dell’attuale”. Così facendo, ha spiegato, “si possono sviluppare nei bambini abitudini sane”.
I 27 stati hanno deciso, inoltre, di offrire ai consumatori una scelta di tipi di latte maggiore dell’attuale, per tener conto delle nuove abitudini nutrizionali e incoraggiare la produzione dei prodotti più richiesti dal mercato. I consumatori continueranno quindi a trovare presso i loro fornitori le tre categorie di latte che possono essere prodotte e vendute nell’Ue: il latte scremato (con al massimo 0,5 per cento di materia grassa); il latte semi scremato (dall’1,5 per cento all’1,8 per cento di grassi); il latte intero (con un minimo del 3,5 per cento). Oltre a questi viene ora autorizzata la vendita di altri tipi di latte con una presenza di materia grassa diversa dalle tre categorie, a condizione però che sull’etichetta sia chiaramente leggibile il contenuto in grassi.