Ue, nessuna decisione su 3 mais Ogm. La decisione torna alla Commissione



Nessun accordo definitivo sui tre mais Ogm. I ministri europei dell’agricoltura, riunitisi il 26 settembre a Bruxelles, non sono riusciti a trovare una maggioranza nè a favore nè contro l’autorizzazione o meno di tre nuovi mais geneticamente modificati. Secondo la prassi, la decisione torna così alla Commissione che, con ogni probabilità, darà il via libera formale. La richiesta di autorizzazione chiesta ai ministri dallo stesso esecutivo Ue riguardava le varietà Das 59122, chiamata anche Erculex RW, e due ibridi, il 15057xNK603 e il NK603MON810, che avrebbero già ricevuto la certificazione dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa).
La posizione dell’Italia nella vicenda è molto chiara: maggiori garanzie sugli Ogm attraverso una regolamentazione omogenea e completa sulle nuove autorizzazioni. In sostanza, Gian Paolo Patta, intervenuto in rappresentanza del Governo italiano nel corso del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, ha ribadito la contrarietà dell’Italia all’autorizzazione di due qualità di mais modificato geneticamente mentre per la terza proposta di immissione sul mercato si è astenuto.
Per Patta “le biotecnologie rappresentano strumenti innovativi, e in alcuni casi indispensabili per il miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, lo sforzo da fare è quello di ottenere le massime garanzie affinché l’uso delle moderne tecnologie assicuri vantaggi e ricadute positive per tutti i settori, e garantisca, nello stesso tempo, la tutela di tutti i consumatori europei”.
Per superare le preoccupazioni Gian Paolo Patta propone di procedere ad un dibattito aperto, “che coinvolga anche il parlamento europeo ed i rappresentanti delle parti sociali al fine di dirimere ogni dubbio in merito all’uso delle biotecnologie nel settore alimentare ed agricolo, in particolare in merito anche alle più recenti richieste di autorizzazione di ibridi di mais”.

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