UE, liberalizzazioni ferrovie e tutela passeggeri
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo alla direttiva sulla “Ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e sull’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria” che, a partire dal 2010, aprirà a nuovi operatori l’accesso alle infrastrutture ferroviarie.
In particolare, il provvedimento prevede di concedere alle imprese ferroviarie, entro il 1° gennaio 2010, il diritto di accesso all’infrastruttura di tutti gli Stati membri per l’esercizio di servizi di trasporto internazionale di passeggeri. Durante lo svolgimento di questo servizio le imprese ferroviarie avranno anche il diritto di operare il cabotaggio, ossia la possibilità di far salire e scendere passeggeri in stazioni situate lungo il percorso internazionale, comprese le stazioni situate nel medesimo Stato membro.
Il Parlamento ha approvato inoltre un regolamento che impone risarcimenti in caso di ritardo, obbligo d’informazione, garanzie ai passeggeri disabili e norme di qualità dei servizi.
A partire dall’autunno 2009, quando entrerà in vigore il regolamento, tutti i passeggeri del trasporto ferroviario godranno di una serie di diritti fondamentali: in forza al regolamento, un passeggero potrà chiedere all’impresa ferroviaria un indennizzo in caso di ritardo (superiore a 60 minuti) tra il luogo di partenza e il luogo di destinazione indicati sul biglietto.
Più tutele anche per i passeggeri disabili o a mobilità ridotta: non potranno essere rifiutate prenotazioni per una persona con disabilità, né si potrà chiedere che tale persona sia accompagnata da altri, a meno che ciò non sia strettamente necessario. Non potranno poi essere richieste maggiorazioni sul prezzo del biglietto.
Entro un anno dall’entrata in vigore della direttiva, la Commissione dovrà adottare un modello comunitario per la licenza di macchinista valida su tutto il territorio della Comunità.