Ue: bene la decisione dell'Agcom di abbassare le tariffe di terminazione di rete fissa



La Commissione Ue ha accolto favorevolmente l’impegno dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) di ridurre le tariffe di terminazione dei gestori telefonici alternativi di rete fissa. In una lettera inviata il 10 aprile all’Agcom - si legge in una nota dell’esecutivo europeo - Bruxelles approva infatti la proposta italiana “di un approccio orientato ai costi, che prevede, a partire dal 1 luglio 2010, una tariffa di terminazione simmetrica pari a 0,57 centesimi di euro al minuto per tutti i gestori di rete fissa”. Nella nota la Commissione lamenta invece “le persistenti disparità tra le tariffe di terminazione praticate nell’Ue”, dicendosi per questo “preoccupata”.
“So che non è stata una decisione semplice per Agcom - commenta il commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding - e mi congratulo per la sua determinazione di arrivare a tariffe di terminazione più basse e simmetriche per i gestori alternativi di rete fissa entro il 1 luglio 2010″. “Il principio dell’orientamento ai costi - ha proseguito - è importante per conseguire tariffe di terminazione più efficienti e, di conseguenza, una riduzione dei costi dei servizi per i consumatori di tutta l’Ue. La proposta di Agcom, tuttavia, permetterà di mantenere una notevole asimmetria delle tariffe di terminazione per le reti fisse ancora per un periodo transitorio di due anni e, in questo senso, si scosta dalle decisioni adottate dai regolatori di altri Stati membri dell’Ue. Purtroppo - ha aggiunto Reding - nè i regolatori nazionali nè la Commissione dispongono ancora degli strumenti adatti ad affrontare tali disparità, che possono creare distorsioni della concorrenza tra gli operatori dei diversi Stati membri. Sollecito pertanto il gruppo dei regolatori europei ad impegnarsi ad elaborare tariffe di terminazione più coerenti ed efficaci. È altresì in preparazione - ha ricordato il commissario - uno strumento normativo comunitario destinato a garantire maggiore chiarezza e coerenza”. Risale al 6 febbraio 2008 la notifica di Agcom alla Commissione europea del progetto di misure di contenimento dei prezzi delle tariffe di terminazione dei gestori alternativi di rete fissa, vale a dire le tariffe all’ingrosso che i gestori si praticano vicendevolmente per la connessione delle chiamate sulle rispettive reti e che, ovviamente, influenzano i prezzi al consumo.
Nella sua lettera odierna la Commissione approva la proposta di Agcom, ma rileva che “le tariffe asimmetriche transitorie da applicare nel periodo intermedio sono alte, in termini sia assoluti che relativi. L’elevata asimmetria - si legge nella nota dell’esecutivo Ue - può essere attribuita a vari fattori: valori di partenza elevati e differenti dei vari percorsi dei gestori di rete alternativi (che partono da ben 2,60 centesimi di euro al minuto); inserimento di dati specifici del gestore nel modello dei costi; inserimento di costi aggiuntivi e maggiorazioni (decrescenti nel corso del tempo) per tenere conto dei cosiddetti “costi di concorrenza” (costi di avviamento e costi irrecuperabili legati all’ingresso nel mercato) e di una parte dei costi delle apparecchiature messe a disposizione degli utenti (in particolare per determinate funzioni di segnalazione). La lettera inviata da Bruxelles “non è giuridicamente vincolante, ma Agcom - conclude Bruxelles - deve tenerne conto”.

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