Tutti i vantaggi dei vaccini vegetali
I vantaggi dei vaccini vegetali sono di tipo scientifico, economico e umanitario. Innanzitutto va detto che utilizzare molecole vegetali permette di lavorare in assenza di patogeni di tipo animale a rischio di infezione. Dal punto di vista economico, coltivare piante in una serra, utilizzando quindi energia solare, acqua e un po’ di concime è molto meno costoso che tenere delle cellule in coltura. Si elimina inoltre la catena del freddo, necessaria per il trasporto e per la conservazione dei vaccini attuali, con grandi vantaggi soprattutto per i Paesi in via di sviluppo: qui, infatti, i vaccini spesso arrivano, ma poi si inattivano diventando inservibili proprio perché non adeguatamente conservati. Inoltre questo genere di vaccini sono somministrabili oralmente e quindi non hanno bisogno di siringhe, sono di provata efficacia e più sicuri di quelli tradizionali perché esenti da contaminanti patogeni come virus e tossine. Uno scenario che potrebbe fare la differenza soprattutto per i paesi poveri, dove ancora oggi il 65% dei bambini (dati OMS) muore per malattie infettive a causa dell'impossibilità di accedere ai vaccini. Un fronte che vede sempre più impegnati molti paesi asiatici: in India, ad esempio, sono in sperimentazione vaccini derivati da pianta OGM contro epatite B, peste dei ruminanti e antrace; in Sud Africa contro un tipo di tumore; in Sud Corea contro la dissenteria dei suini.
Per saperne di più:
- Dall’ENEA contro l’Aids un vaccino derivato dal tabacco
Intervista a Eugenio Benvenuto - Quando i vaccini sono commestibili
- Come funzionano i vaccini
- …Un po’ di storia dei vaccini vegetali