Truffe: il decalogo della Procura di Roma contro gli "internet dialer"



La procura di Roma, sommersa da migliaia di denunce per truffe telematiche scaturite dai cosiddetti “dialer”, ha deciso di intervenire con un’iniziativa di prevenzione, per evitare che ignari utenti si trovino alle prese con bollette da migliaia di euro. Contro il meccanismo che genera costose connessioni telefoniche attraverso il prefisso 899, la Procura ha infatti diffuso un decalogo per evitare la truffa.
Si dovrebbero infatti adottare almeno una delle seguenti cautele: inibire il file preposto alla tenuta del numero di connessione ad internet, presente sul personal computer (generalmente il file Rasphone.pbk), impostandolo in sola lettura; richiedere agli operatori telefonici il blocco dei prefissi usati dai dialer; utilizzare una connessione digitale. Ogni anno, alla procura di Roma, arrivano circa tre-quattromila denunce per truffe legate ai cosiddetti dialer. Molti procedimenti sono stati definiti con sentenze, ma non sempre è semplice risalire, poichè sono all’estero, alle società titolari di numerazione aggiunta. Anche per questo motivo la procura si è rivolta ad associazioni di provider per raccomandare la massima attenzione nell’interesse dei navigatori della rete.
Secondo il Codacons “diffondere decaloghi oramai non è più sufficiente, e non basta a tutelare gli utenti da questi perversi meccanismi telefonici che ancora imperversano in rete”. L’associazione auspica qundi un’indagine della Procura “per individuare i responsabili che si arricchiscono sulle spalle dei navigatori, così da prendere i dovuti provvedimenti e sradicare definitivamente il fenomeno”.

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