TROVARE UN AGO IN UN PAGLIAIO? SEMPLICE, GRAZIE AD OMAT



La prossima edizione dell’evento dedicato alla gestione elettronica
delle informazioni aziendali si terrà a Milano l’1 e 2 aprile
 

 

 

 

 

Milano, 14 febbraio 2008 - Ogni azienda crea e riceve una quantità di dati in formato digitale che aumenta di giorno in giorno. Trovare l’informazione che serve, quando serve, spesso è un’impresa ai limiti del possibile, ma oggi la chiave per il successo è proprio la capacità di governare questa mole digitale. Fatture, certificati, ordini… tutto può essere gestito al meglio in formato elettronico, garantendo sicurezza e conservazione, risparmiando tempo e denaro.  

Per capire come fare, torna l’appuntamento con OMAT, la principale manifestazione italiana sulla gestione elettronica di documenti, contenuti e processi aziendali, che si terrà a Milano nei giorni 1 e 2 aprile 2008, presso l’Atahotel Excutive in viale Sturzo 45 (zona P.ta Garibaldi). 

La partecipazione a OMAT Milano è gratuita previa iscrizione, effettuabile sul sito Internet della manifestazione www.omat360.com/milano2008.  

Convegni, tavole rotonde, tutorial, demo point: OMAT è l’unico evento in cui è possibile parlare di soluzioni con chi le produce e di leggi con chi le scrive. 

 

Ecco le prime anticipazioni:  

 

Convegno di apertura 

Il convegno di apertura sarà particolarmente importante, in quanto consentirà di fornire un quadro strategico delle norme legate ai processi di digitalizzazione e dematerializzazione e dei vantaggi ottenibili, sia dal punto di vista delle istituzioni, sia dal punto di vista delle principali aziende del settore.Entrando nello specifico, il 2008 sarà infatti un anno molto importante per la razionalizzazione ed il completamento delle norme relative ai contenuti digitali. Si va dalla Fatturazione Elettronica per i prodotti e servizi forniti a favore delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali (Finanziaria 2008), all’istituzione di un domicilio elettronico con la stessa dignità di quello fisico e al conseguente all’impiego della Posta Elettronica Certificata tra aziende, professionisti e PA (ddl Bersani 3), alla possibilità di realizzare, in via sperimentale, progetti d’innovazione in deroga alla vigente normativa (ddl del Ministro L. Nicolais), alla revisione delle Regole Tecniche relative ai documenti informatici (DPCM 13 gennaio 2004), alla proroga che consente ai certificatori di autodichiarare la rispondenza degli HSM ai requisiti di sicurezza prescritti, alla revisione delle Regole Tecniche per
la Conservazione dei Documenti Informatici e di quella Sostitutiva dei documenti cartacei e molto altro ancora. 

 

Convegno sulla conservazione della memoria digitale 

Il problema della conservazione della memoria digitale nel lungo periodo richiede un approccio complesso e multi-disciplinare. Non possiamo, però, permetterci di attendere una soluzione “globale”: bisogna fin da ora mettere in atto tutte quelle pratiche che ci danno una ragionevole garanzia di ottenere l’obiettivo anche in carenza di norme specifiche!Una sessione di Conferenza sarà, dunque, dedicata a come ci si può attrezzare per metterci in grado di rileggere correttamente i bit da un supporto che molto probabilmente sarà differente da quello originario e mantenere le possibilità di impiego dei dati in un futuro in cui le attuali tecnologie hardware e software potrebbero non essere più disponibili. 

 

Approfondiamo i formati 

Alla base della capacità di interpretare un domani le informazioni conservate, è il “formato” con cui sono state portate in conservazione: una cosa sono le caratteristiche e le funzionalità del formato utilizzato per creare e modificare i documenti, altra cosa sono le caratteristiche e le funzionalità che deve possedere il formato utilizzato per portare il documento in conservazione. È consigliabile dedicare attenzione ai formati, in particolare a quelli destinati alla conservazione della memoria digitale, senza però trascurare quelli che possono essere impiegati per la generazione dei documenti informatici, o in formato digitale, come l’OpenDocument Format, che è stato approvato come norma ISO. 

 

La sicurezza delle informazioni digitali 

La sicurezza delle informazioni è oggi un fattore determinante (sia per la loro conservazione, sia per la conduzione dei processi di business) e coinvolge un insieme di fattori della cui complessità non sempre siamo consapevoli.Quando si parla di sicurezza nella conservazione di informazioni digitali, ad esempio, ben diverso è riferirsi ad un processo di Back-up che ci copre dalla mera perdita o alterazione di alcuni dati, oppure pensare alla disponibilità delle informazioni che garantisce la continuità del business, o alla loro protezione da accessi non autorizzati o, ancora, alla loro tenuta in conformità a norme vigenti o ad esigenze aziendali. In materia di sicurezza, le aziende hanno imparato a proteggere il perimetro aziendale, mentre devono ancora fare molta strada per proteggere i dati che sono particolarmente vulnerabili sia quando sono trasferiti sia nei loro “repository” (online e di Back-up). Una sessione dei lavori sarà dedicata ad approfondire questo tema. 

 

Le strategie di Enterprise Content Management 

La gestione dei contenuti digitali o Enterprise Content Management è l’insieme della tecnologie impiegate per creare o acquisire, gestire, proteggere, archiviare, conservare, ricercare, personalizzare/modificare, visualizzare/stampare, trasmettere, distribuire, utilizzare e pubblicare i contenuti digitali non strutturati coinvolti nei processi di una organizzazione. 

Grazie all’apporto di giuristi, tributaristi, notai, magistrati, tecnici e rappresentanti delle istituzioni, si affronteranno i molteplici aspetti connessi ai processi di fatturazione elettronica, di conservazione e dei più svariati processi di digitalizzazione nei settori più direttamente interessati (utilità, sanità, documenti del lavoro, …). Si identificheranno le figure professionali (esempio il responsabile della conservazione) e le attività emergenti (esempio i servizi di conservazione digitale) e se ne definirà il profilo. Da questa sessione, data l’abituale partecipazione attiva dei partecipanti e l’elevata qualificazione degli oratori ci si attendono serie ed efficaci proposte per chi ha il difficile e vasto compito di regolamentare l’adozione e l’impiego del digitale. 

 

Gestione del cambiamento 

Appare ormai chiaro che siamo nel bel mezzo di una fase di modifica sostanziale nel modo di concepire le informazioni e il loro valore, nonché dell’influenza che possono avere sul business e sulle professionalità. È essenziale, per non subire passivamente il cambiamento, comprendere e approfondire quali siano le reali prospettive che si stanno delineando, le esigenze conseguenti e le tecniche da mettere in atto per gestire e trarre il massimo vantaggio dal cambiamento in atto.Insomma, la carne al fuoco di certo non manca. 

Tutti gli aggiornamenti sul panorama dei convegni e sulle aziende presenti in area dimostrativa sono disponibili sul sito internet www.omat360.com/milano2008.  

   

Comunicazione e ufficio stampa 

Stefano Foresti 

ITER
via Rovetta 1820127 MilanoTel 02.28.31.16.1Fax 02.28.31

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