Treno Verde di Legambiente: il primato negativo ad Alessandria


Si conclude a Firenze la ventesima edizione del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato. Sotto osservazione smog e decibel: in sette grandi citta’ italiane (Napoli, Taranto, Pescara, Verona, Alessandria, La Spezia e Firenze) sono stati effettuati test per verificare il livello di inquinamento ambientale e acustico. I risultati? Nelle sette citta’ monitorate dal laboratorio mobile dell’istituto sperimentale di Rfi e dall’equipaggio del Treno Verde e’ stato registrato almeno un giorno di sforamento da polveri sottili. Primato negativo per Alessandria dove le analisi di Legambiente hanno rilevato addirittura 173 mg/m3 e 121 mg/m3 su un limite massimo consentito di 50mg/m3. Seguono Napoli, Taranto e Verona dove su due rilevamenti in ciascuna citta’ uno supera di oltre il doppio il limite di legge. Situazione meno grave per Pescara e La Spezia anche se restano critiche le condizioni dell’aria in alcune zone di queste citta’.
Per quanto riguarda gli altri inquinanti, i valori rilevati risultano sempre entro la norma, fatta eccezione per Napoli, unica citta’ a far registrare elevatissimi superamenti di benzene, la cui concentrazione e’ strettamente collegata al traffico veicolare.
Molto negativo anche il monitoraggio relativo all’inquinamento acustico. Le sette citta’ raggiunte dal Treno Verde fanno registrare una rumorosita’ sia diurna che notturna, sempre oltre la norma. In alcuni casi, come a Pescara e Napoli, si registrano superamenti dei limiti che vanno oltre i 10 decibel.

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