Trasporti: Italia ferma per lo sciopero, giornata di disagi. D'Antoni su protesta taxi: reazione ingiustificata



Paralisi quasi totale dei trasporti e forti disagi in tutto il Paese: treni fermi, centinaia di voli cancellati, metropolitane chiuse, bus e tram bloccanti nelle rimesse, stop totale dei collegamenti marittimi. È la fotografia dell’Italia alle prese fin dalle prime ore del 30 novembre con lo sciopero generale dei lavoratori dei trasporti che ha visto “adesioni altissime” in tutti i settori, secondo i sindacati. Rispettate tuttavia le fasce di garanzia, nelle ore più sensibili per pendolari e lavoratori. Lo sciopero è stato indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl per protestare soprattutto, contro le scarse risorse destinate al settore. Moltissimi i disagi dal Nord al Sud: la Capitale, dove i taxi hanno ripreso a circolare grazie a una tregua nella trattativa con il Comune, è alla prese con un traffico caotico e un’adesione che secondo le prime stime ha raggiunto il 72 per cento tra il personale di autobus e tram.
Sulla protesta dei taxi si è espresso il vice ministro dello Sviluppo economico, Sergio D’Antoni, intervenendo alla trasmissione radiofonica “Viva Voce” su Radio 24: “Quello dei tassisti è stato un errore di una gravità assoluta. Una trattativa - ha proseguito D’Antoni - può andare male o bene, poi si può reagire ma si rispettano sempre le regole. La reazione dei tassisti è ingiustificata e assolutamente spropositata di fronte a un provvedimento che avanza sulla linea delle liberalizzazioni, ma in modo morbido, tenendo conto delle esigenze della categoria. Non si prendono mai per ostaggio i cittadini quando si deve fare una protesta di qualsiasi tipo”. D’Antoni conferma che le liberalizzazioni vanno avanti: “Da un anno e mezzo abbiamo adottato una politica di liberalizzazioni che ha messo a segno passi avanti ma siamo ancora lontani dalla media europea e dai Paesi più virtuosi. Purtroppo ci sono resistenze molto forti. Questo è un Paese che non è stato abituato da troppo tempo a fenomeni di liberalizzazioni e dunque dobbiamo far prevaler questa cultura, per questo proseguiremo col terzo provvedimento da poco in discussione al Senato perchè è la strada giusta che serve al cittadino-consumatore per risparmiare e aumenta l’efficienza complessiva del Paese”.

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