Terza lenzuolata, Turco ai farmacisti: ritirate la protesta



Il danno causato ai cittadini dalla protesta dei farmacisti impedisce ogni forma di dialogo. Lo scrive il ministro della Salute, Livia Turco, in una lettera aperta inviata alla categoria. Il ritiro della protesta, spiega il ministro, è la condizione indispensabile per riprende il confronto.
“Cari farmacisti - scrive il ministro - questa volta non sono con voi. Capisco le ragioni del vostro dissenso dinanzi all’ipotesi di consentire la vendita di farmaci soggetti a prescrizione medica al di fuori della farmacia ma ritengo inaccettabile, oltre che sbagliata, la forma di protesta che avete annunciato”.
Per il ministro far pagare al cittadino le medicine erogate dal Ssn “per rappresaglia” contro un emendamento, non presentato dal Governo e ancora all’esame del Parlamento, “ha tutte le caratteristiche di una mera rivolta di stampo corporativo, non condivisibile ancor più se proveniente da professionisti impegnati nella tutela della salute dei cittadini. La convenzione con il Ssn, che voi oggi annunciate di voler unilateralmente ritenere nulla, fa delle vostre farmacie dei veri e propri presidi sanitari tenuti a garantire un servizio pubblico in nome e per conto del Ssn”.
“Il ritiro della minaccia di sospendere l’erogazione gratuita dei farmaci a carico del Ssn, che si tradurrebbe in una vera e propria serrata – spiega la Turco - è per me condizione indispensabile per riprendere il dialogo e il confronto e per continuare ad operare, in sintonia con il Ministro Bersani, per soluzioni che garantiscano e valorizzino il ruolo e le prerogative delle farmacie italiane nell’ambito del sistema di promozione e tutela della salute”. La minaccia di interrompere il servizio di assistenza diretta, “perchè non si condivide un’ipotesi di legge ancora in discussione, lo ripeto, è inaccettabile e sono certa non sarà mai compresa dai cittadini”.

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