Telecom invia propri impegni ad Agcom per migliorare qualità servizi



Il consiglio di amministrazione di Telecom affronta il nodo della rete e adotta gli impegni vincolanti da presentare all’autorità per le Telecomunicazioni finalizzati ad aumentare la trasparenza dell’infrastruttura fissa. Telecom definisce la proposta, già consegnata in serata al presidente dell’Authority Corrado Calabrò, “un passo importante per l’avvio di una nuova stagione della regolamentazione della rete di accesso, più aperta alle libere iniziative di mercato, agli investimenti e all’innovazione dei servizi e delle offerte”.
L’Agcom, con una stringata nota, ha fatto sapere che valuterà gli impegni “nel rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione” coinvolgendo gli altri operatori concorrenti in un processo di consultazione pubblica che impegnerà le parti interessate nei prossimi mesi. Delle soluzioni adottate da Telecom discuteranno poi, in occasione dell’incontro fissato il prossimo 25 giugno, l’amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè, e lo stesso Calabrò. Si tratta di vedere se l’Autorità per le tlc considererà gli impegni assunti da Telecom (che verranno esaminati in un consiglio) sufficienti per assicurare agli altri operatori la parità nell’accesso alla rete.
Nel dettaglio gli impegni approvati e consegnati a Calabrò prevedono l’introduzione di un nuovo processo che assicuri “completa e verificabile parità di trattamento” nell’attivazione dei servizi e della gestione del cliente wholesale (all’ingrosso), interventi formativi sul personale di Open Access sui nuovi processi con sistemi di incentivazione legati a obiettivi relativi alla qualità della rete, dei servizi e della clientela finale, il monitoraggio costante dei processi, la trasparenza delle informazioni sulla rete e la creazione di un apposito organo con il compito di verificare il rispetto degli impegni presi. Non viene specificato se quest’organo sarà aperto anche a terzi soggetti, come l’Authority o i concorrenti. Tra le proposte di Telecom all’Autorità non figura invece quella di aprire Open Access - la funzione che concentra le attività di sviluppo e gestione della rete di accesso per migliorarne qualità e garantirne la trasparenza - a soggetti esterni. Calabrò potrà comunque presentarsi in Parlamento, per la relazione annuale di metà luglio, con il risultato di aver ottenuto degli impegni vincolanti da Telecom.

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