Spariscono le tradizionali categorie ortofrutticole: via libera alla frutta brutta, ma saporita


”Ben vengano gli ortofrutticoli brutti”. E’ quanto dice Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori, commentando l’entrata in vigore di un regolamento comunitario che da domani mandera’ in pensione le categorie degli ortofrutticoli (extra, prima e seconda) che non riguardano la qualita’ reale, cioe’ il sapore, ma soltanto l’aspetto esteriore, ovvero le dimensioni, il colore, le imperfezioni, eccetera. ”Si tratta di una buona notizia per i consumatori – spiega Dona – perche’ spesso la burocrazia non e’ sinonimo di qualita’, anzi diventa una buona ragione per allungare la filiera e far pagare un prezzo piu’ salato ai consumatori. Del resto, vi sono mele bellissime che sanno di niente, altre molto brutte che costano assai meno e hanno un sapore incomparabilmente migliore, per cui speriamo che possa allargarsi l’offerta e possano ridursi i costi al dettaglio”.

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