”Si ad un tavolo permanente tra Stato, Regioni e associazioni, ma anche nuovi strumenti per la tutela dei consumatori, come la class action”



“Ci auguriamo che il Parlamento approvi al più presto la class action, una legge che dia alle associazioni uno strumento giuridico ed efficace per la tutela dei consumatori”.
Si chiude con questo auspicio l’VIII sessione programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e le Regioni, organizzata a San Benedetto del Tronto, il 4 e 5 maggio.

Oltre 500 delegati di enti locali e associazioni dei consumatori hanno espresso, in un documento programmatico conclusivo, il pieno consenso e una dichiarata volontà di proseguire e attuare sul territorio il processo di liberalizzazioni avviato dal Governo a livello nazionale. Hanno accolto con favore la proposta del presidente della Conferenza Regioni e province Autonome, Vasco Errani di aprire un tavolo permanente di consultazione tra Stato, enti locali e associazioni dei consumatori. Ma aggiungono che “è necessario lavorare per dare alle associazioni poteri più consistenti e di non fermarsi alle consulte e agli sportelli. Occorrono nuovi strumenti di partecipazione civica che educhino e formino il cittadino, tutelando i suoi diritti”.

Al viceministro dello Sviluppo Economico, Sergio D’Antoni che ieri dal palco di San Benedetto aveva definito “il cittadino-consumatore come uno dei motori della modernizzazione del Paese” rispondono che “è finita l’era dell’associazionismo di sola protesta, ora sono pronti a dare attuazione a questo rinnovato patto di collaborazione tra associazioni dei consumatori, Regioni, province e Comuni per incidere realmente con cambiamenti concreti per la tutela del cittadino”.

Infine, le conclusioni di Antonio Lirosi, direttore Generale Armonizzazione del mercato e tutela del Consumatore al ministero dello Sviluppo Economico: “Il ministro Bersani vi ha dimostrato in pochi mesi di aver posto il cittadino-consumatore al centro della politica di Governo –ora è proprio dalla massa critica che riuscirete a costituire tutti insieme, associazioni ed enti locali, che deriverà la forza e la crescita del consumerismo in Italia”.

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