Servizi postali. Antitrust: "Le regole sugli invii di bollette e estratti frenano la concorrenza"
“Il decreto ministeriale del maggio 2006 su bollette ed estratti conto potrebbe creare distorsioni alla concorrenza nel settore dei servizi postali”. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato lo ha segnalato al ministero delle Comunicazioni indicando, secondo quanto spiega un comunicato, che “l’introduzione di elementi concorrenziali nel settore dei servizi postali, in vista della completa liberalizzazione del settore nel 2009, sta trovando alcuni ostacoli nella regolamentazione nazionale“. Per il Garante le norme devono garantire una piena ed effettiva apertura del settore postale, per sviluppare il settore e migliorare la qualità dei servizi offerti ai consumatori. L’Antitrust, in particolare, sta valutando l’assetto della cosiddetta “posta massiva”, ovvero gli invii consegnati in grandi quantità (per esempio estratti conto bancari e bollette), regolamentato dal decreto del 2006 che “appare caratterizzato da profili che rischiano di ostacolare il processo di liberalizzazione in atto”.
Il decreto, secondo il Garante, “sembra lasciare un’eccessiva discrezionalità a Poste Italiane nello stabilire le condizioni tecniche alle quali è subordinata l’applicazione della tariffa di posta massiva: una soluzione che rischia di creare un quadro concorrenziale fortemente distorto”. Secondo l’Autorità sarebbe auspicabile che, come accade in altri settori regolati, la gestione delle procedure sia demandata “al soggetto regolatore, che opera in posizione di terzietà e neutralità rispetto a tutti gli operatori sul mercato”. Da qui l’auspicio che il ministero delle Comunicazioni, in qualità di Autorità di regolamentazione del settore postale, verifichi l’effettiva compatibilità con i principi concorrenziali delle tariffe massime previste dal decreto del 12 maggio 2006, e garantisca un quadro di regole certe e non discriminatorie in vista della scadenza per la liberalizzazione del settore postale.