Saldi invernali, Consumatori: bene qualche giorno di anticipo rispetto al solito
Parte la stagione dei saldi, con largo anticipo tanto da farci sperare in una ripresa rispetto ai disastrosi risultati degli anni passati, anche se vi sarà ancora cautela e prudenza. Questo il commento di Adusbef e Federconsumatori alla notizia che gli sconti questanno partiranno un po prima rispetto al previsto.
Secondo le due associazioni rispetto allo scorso anno, le famiglie coinvolte saranno circa il 57 per cento pari a 13 milioni 250mila. Ognuna di loro spenderà una cifra pari a 373 euro (143 euro procapite) per una spesa complessiva di 4 miliardi 932 milioni di euro.
Meno ottimiste le previsioni del Codacons che annuncia una flessione degli acquisti tra il 5 per cento ed il 10 per cento rispetto ai saldi invernali del 2007, con una spesa procapite in calo a 125 euro.
Prezzi nei negozi ancora troppo elevati - spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi - e un carovita particolarmente sentito nel 2007, determineranno durante i prossimi saldi unulteriore diminuzione degli acquisti da parte dei consumatori, i cui portafogli sono stati svuotati dagli aumenti di prezzi e tariffe registrati durante l’anno che sta per chiudersi.
Secondo il Codacons, solo un cittadino su due potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. Fra i consigli forniti ai consumatori, c’è quello di girare sin da ora per negozi e, una volta individuato qualche capo di abbigliamento o delle scarpe di gradimento, fotografarne con il cellulare il prezzo esposto sul cartellino in vetrina, per verificare poi i reali sconti praticati dai commercianti ed evitare fregature.
Una valutazione sullandamento delle vendite nel periodo prenatalizio, fatta dallAdoc, conferma la frenata dei consumi. Per lAdoc la causa è da ricercare nellaumento costante dei prezzi, a volte immotivato e speculativo, e nel conseguente crescente indebitamento delle famiglie.
La nostra previsione è quindi un ulteriore calo delle vendite a saldo sostiene Carlo Pileri, presidente dellAdoc che confermerà i dati negativi dello scorso inverno, al quale si aggiungerà un calo del 28 per cento degli avventori nei ristoranti, come si è già registrato un progressivo accorciamento della durata delle vacanze invernali, che nell75 per cento di coloro che le faranno saranno della durata media di due giorni. Perciò conclude Pileri - reiteriamo la richiesta di un incontro con il Governo e le associazioni dei commercianti per discutere di un possibile rilancio dei consumi anche modificando le attuali norme che regolano i saldi che risultano obsolete e superate dal sistema degli outlet, dei centri commerciali e delle vendite stock e low cost.