ROYAL COMMUNICATION E ARCAS CINEMA AL DAVID DI DONATELLO
La commedia “Le ragazze del boss”, co-produzione delle due realtà tarantine, in concorso al prestigiosissimo concorso cinematografico. Al vaglio dei giurati anche altre due opere, dal contenuto drammatico, firmate ArcasTARANTO – Si susseguono senza sosta le affermazioni per l’ARCAS sezione Cinema di Taranto e la Royal Communication di Bruno Dalto, coadiuvate dalla Taranto Film Commission.
Ad inizio 2007 è stato presentato al pubblico l’ultimo lavoro in digitale dello sceneggiatore e regista Armando De Vincentiis ed oggi è ufficiale la notizia dell’ammissione della co-produzione tra le due realtà tarantine alla rassegna del Festival Internazionale “David di Donatello”.
“Siamo fieri di questo riconoscimento - dichiara Armando De Vincentiis - che è il giusto coronamento ad una serie di sforzi che, guidati dalla nostra passione, ci portano ad una così importante ribalta”.
Buona parte del cast, egregiamente diretto da De Vincentiis, è composto da ragazze prescelte tra le concorrenti al titolo di Miss Motors, il concorso di bellezza nazionale di cui la Royal Communication è esclusivista nazionale. Tra esse la 21enne calabrese Susanna Stefanizzi e la 20enne tarantina Stefanì Nobile che, nella trama, ricoprono il ruolo di due “raccomandate” da parte di un famigerato boss, coadiuvato da alcuni scagnozzi un pò impacciati, che impone ad una produzione cinematografica di assegnar loro ruolo importante. Il risultato finale è una commedia esilarante con diversi colpi di scena che si succedono sino all’inatteso finale.
“Qualunque sia l’esito del concorso - ha aggiunto Giuseppe Borrillo, responsabile della comunicazione della Royal Communication - siamo fieri di aver consolidato questa partnership con l’Arcas Cinema”.
La stessa Arcas Cinema concorre al festival del cinema con altre due opere dirette da Armando De Vincentiis: si tratta di “History” e della recentissima “Dentro il silenzio”. Il prolifico gruppo pugliese, che conta su un cast artistico molto affiatato, oltre che con una commedia si propone così ai giurati con due realizzazioni dai contenuti molto forti che evidenziano le amarezze di una vita spesso vissuta ai margini della legalità da parte di personaggi tragicamente veri.