Roaming internazionale, niente accordo per la riduzione delle tariffe in Europa
Non hanno trovato un accordo i ministri della competitività Unione europea sulla riduzione del 70 per cento per le tariffe del roaming internazionale.
o scorso 12 aprile, la commissione Industria del Parlamento europeo aveva approvato il piano del commissario alle Telecomunicazioni, la lussemburghese Viviane Reding, per ridurre le tariffe della telefonia mobile nei ventisette Paesi. Un piano, che Bruxelles contava di poter adottare già entro il prossimo luglio. La Germania, che detiene il semestre di presidenza di turno, ha proposto un compromesso tra i 30 e i 60 centesimi/minuto, ma questa soluzione non è bastata a mettere d’accordo i ministri.
Attualmente, il roaming può costare a chi si sposta all’estero per lavoro o turismo fino a tre euro al minuto. I 785 europarlamentari dovranno esprimersi in una delle sessioni plenarie in programma a maggio a Strasburgo e in caso di voto positivo, saranno poi i ministri europei delle Telecomunicazioni a tornare sul taglio nel corso del Consiglio telecomunicazioni in programma il 7 giugno a Lussemburgo.