Recesso contratti fornitura gas e elettricità: nuove norme
L’AEEG, Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ha deliberato le nuove norme sul recesso dei contratti di fornitura che entreranno in vigore a partire dal prossimo 1° luglio.
Per i clienti sono previsti tempi di preavviso differenti a seconda che si eserciti il recesso per uscire dal mercato “vincolato” o per risolvere un contratto già concluso nel libero mercato. Nel primo caso, tutti i clienti che escono dal mercato “vincolato” possono recedere con un preavviso di un mese. Nel secondo, invece, i tempi di rescissione variano a seconda della natura del cliente.Per le famiglie rimane il limite di un mese; per le piccole imprese, passate in precedenza al mercato libero e titolari di contratti per la fornitura di elettricità in bassa tensione o di gas (fino a 200.000 mc/anno) o di contratti annuali, il limite è tre mesi, mentre per le altre imprese il diritto di recesso non deve superare i sei.
Sarà poi il nuovo fornitore a dover direttamente inoltrare il recesso al vecchio venditore.Dalle nuove direttive restano esclusi i contratti per utenze inferiori a dodici mesi.