Rc auto/3. Stop al tacito rinnovo delle polizze. I commenti delle associazioni dei consumatori



Positivo il commento di alcune associazioni dei consumatori alla proposta dell’Isvap di abolire il tacito rinnovo delle polizze assicurative. Meno convinti il Codacons e il Movimento consumatori che sottolineano rispettivamente come sia più urgente far scendere le tariffe e mettere a disposizione strumenti per la reale confrontabilità delle stesse.

“È buona la segnalazione dell’Isvap al ministero dello Sviluppo economico sull’abolizione del tacito rinnovo - ha detto Paolo Landi, segretario generale Adiconsum - ai fini di una maggiore mobilità e un aumento della concorrenza tra le imprese”. Secondo l’associazione questa scelta rappresenterebbe uno scossone alla fidelizzazione obbligata alle imprese e sarebbe coerente con le liberalizzazioni Bersani.
“Adiconsum da anni si batte affinchè i consumatori siano messi in condizione di scegliere la compagnia più conveniente e che meglio rappresenti il mix tra qualità e prezzo - spiega Landi -, nel rispetto delle esigenze del consumatore. Maggiore mobilità degli assicurati - prosegue il presidente di Adiconsum - significa infatti più concorrenza tra le imprese e tariffe più basse”. In tale ottica, per l’associazione, è urgente anche la realizzazione del preventivatore universale istituzionale, così come previsto dall’attuale normativa.

Anche l’Unione nazionale consumatori è favorevole all’abolizione del tacito rinnovo in materia di contratti Rc auto.
“Evitare questo tipo di automatismo sarebbe un’iniziativa utile allo sviluppo della concorrenza tra le imprese assicuratrici - dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unc - e consentirebbe nel contempo ai consumatori di poter ricercare con più facilità le condizioni più vantaggiose. Il mercato delle assicurazioni vive ancora oggi una stagione di confusione, nella quale il cittadino riscontra oggettive difficoltà nell’orientarsi tra tariffe ancora troppo poco competitive e le dichiarazioni dell’Isvap evidenziano la valenza per i consumatori di un istituto di questo tipo”.

A tal proposito sia Adiconsum che l’Unc esprimono la propria contrarietà al progetto ventilato di una possibile abolizione dell’Isvap, che pur suscettibile di miglioramenti ed eventuali correttivi, merita di proseguire nel suo lavoro e nel suo impegno a favore dei cittadini”.

Non delle stesso parere il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: “Il provvedimento sarebbe sicuramente positivo per gli assicurati, ma rischia di deviare l’attenzione sul vero problema che affligge il settore Rc auto: quello delle polizze a prezzi stellari e in continua ascesa”.
Secondo Rienzi se davvero si vuole fare l’interesse degli utenti prima di chiedere l’abolizione del tacito rinnovo, l’Isvap dovrebbe battersi strenuamente per un ribasso tra il 10 e il 20 per cento delle tariffe Rc auto, considerati gli effetti positivi della patente a punti sulla incidentalità e quelli dell’indennizzo diretto”.

In merito alla proposta dell’Isvap, anche il Movimento consumatori interviene “ritenendola del tutto inutile”.
“Il problema - spiega Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori - non è creare al consumatore un ulteriore adempimento, ma dargli efficacemente la possibilità di confrontare i premi assicurativi per scegliere la polizza più conveniente”.
“Già il provvedimento Bersani - continua Miozzi - che prevede la spedizione obbligatoria a casa dell’assicurato, con l’attestato sulla classe di merito, consente al consumatore di recarsi presso un’altra compagnia per stipulare una nuova polizza. Quello che manca al consumatore è la possibilità di scegliere la polizza più conveniente confrontando le tariffe, un servizio di preventivo on line che solo alcuni offrono, tra cui la nostra associazione in maniera gratuita”.

Adusbef e Federconsumatori, seppur favorevoli ad ogni innovazione che faccia aumentare la concorrenza e ridurre così gli elevati costi della Rc auto, aumentata in media del 139,70 per cento dalla liberalizzazione, propongono una franchigia di 7 giorni nel trapasso da una compagni all’altra, per incrementare la concorrenza ed evitare al cliente che voglia cambiare proprio in questi giorni, di trovarsi temporaneamente scoperto.

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