Racket caro estinto a Bari, Codacons: indagare in tutta Italia
Una trentina di persone - tra titolari di imprese funebri, infermieri necrofori e paramedici in servizio in ospedali e cliniche cittadine - viene arrestata a Bari dai carabinieri a conclusione dell’inchiesta chiamata “Caro estinto”. L’indagine ha documentato - secondo l’accusa - un vorticoso giro d’affari legato anche all’imposizione di una tangente di 100 euro per consentire ai titolari di agenzie di pompe funebri estranei all’organizzazione criminale di trasportare dai nosocomi a casa le salme dei pazienti morti in ospedale. I carabinieri del comando provinciale di Bari, diretti dal colonnello Gianfranco Cavallo, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in cui vengono contestati, a vario titolo, a 33 persone i reati di concussione, corruzione, falsità ideologica e rivelazione del segreto d’ufficio.
Sarebbero 51 in tutto le persone indagate nell’ambito dell’indagine che ha portato all’arresto di 33 persone e alla notifica di undici provvedimenti che impongono l’obbligo di firma.
Non è la prima volta che viene scoperto un mercato sul caro estinto fatto di tangenti, “un business già dal 2001″. È quanto rileva il Codacons che chiede “indagini a tappeto in tutti gli ospedali italiani”. “Fin dal 2001, quando lo scandalo scoppiò a Torino, il Codacons denunciò che le tangenti delle camere mortuarie riguardavano tutto il territorio nazionale”. L’associazione dei consumatori ricorda che “sul caro estinto non si sono ancora recepite le indicazioni dell’Antitrust che nel maggio del 2007 aveva evidenziato gravi distorsioni del mercato e che auspicava una netta separazione tra le gestioni pubbliche delle camere mortuarie e dei cimiteri e le attività commerciali delle onoranze funebri”. Per questo, secondo il Codacons, “è necessario vietare per legge che gli ospedali o i comuni, per garantirsi un’entrata, affidino a una società di onoranze funebri la cura delle camere mortuarie o la gestione dei cimiteri”. Inoltre il Codacons ricorda il business del caro estinto. Un giro d’affari di 3 miliardi e mezzo di euro per più di 5.000 imprese funebri. Un funerale medio in Italia costa 3.500 euro. Secondo una stima del Codacons il 10 per cento degli italiani è ormai costretto a chiedere il pagamento a rate per le onoranze funebri. Ma nelle grandi città si arriva al 20 per cento. In crescita, per la stessa ragione, la cremazione, visto che il suo costo si aggira mediamente sui 300 euro.