Prezzi, il primo intervento del Garante Lirosi sarà sul caro-carne
Primo intervento di Mr Prezzi contro i rincari. La prossima settimana, su segnalazione del Garante, Antonio Lirosi, il ministero delle Politiche agricole convocherà le categorie produttive del settore delle carni per analizzare le cause dei rincari, in particolare quelli del pollame. La tabella di marcia del Garante per la sorveglianza prevede anche altri appuntamenti più ravvicinati. Nel pomeriggio del 30 gennaio illustrerà le proprie linee d’azione nel corso del Comitato antispeculazione: task force nata a fine settembre presso il ministero delle Politiche agricole che presenterà i risultati del primo periodo di controlli nei settori cerealicolo e lattiero-caseario e darà conto delle attività dei prossimi mesi. Da venerdì, Lirosi inizierà quindi a girare l’Italia per avviare il dialogo tra categorie produttive e associazioni dei consumatori e per accompagnare l’apertura al pubblico degli uffici prezzi delle Camere di commercio locali che dovranno ricevere le segnalazioni dei cittadini. Prima tappa il 7 febbraio: Venezia e Prato.
“Nellultimo anno abbiamo registrato un incremento medio dei prezzi soprattutto di pollame (+13 per cento) e suino (+11 per cento), con conseguente vistoso calo dei consumi - ha commentato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. Ci auguriamo sia il primo passo per verificare con certezza lesistenza di speculazioni lungo la filiera agroalimentare e per, eventualmente, punirle”.
Vivo apprezzamento da parte di Adusbef e Federconsumatori per lintervento del Garante dei prezzi: “Dai monitoraggi dei nostri osservatori, risulta che dal novembre 2007, in media nazionale, vi sia stato un incremento di oltre il 10 per cento del prezzo di vari tipi di carne”. Tali aumenti, secondo le due associazioni, comporteranno un esborso per le famiglie italiane di 14 euro in più al mese, per un totale di 168 euro in più allanno.
“Gli incrementi registrati nellultimo anno nel settore carni hanno determinato una sostanziale modifica delle abitudini alimentari degli italiani”. Così ha precisato il Codacons aggiungendo: “Di fronte ai rincari, i consumatori hanno tagliato i consumi di carne bovina (-4 per cento), suina (-7 per cento), pollame (-6,5 per cento) “. Per l’associazione guidata da Carlo Rienzi è quindi indispensabile “punire le speculazioni e riportare i prezzi della carne a livelli più accettabili”.