L’Italia dei cyber medici



L’86% dei dottori italiani usa il computer quotidianamente per archiviare dati e inviare referti: è quanto emerge dal sondaggio pubblicato dalla Commissione europea sui servizi elettronici di assistenza sanitaria (eHealth).

La sanità “elettronica” prende piede in Europa e l’Italia è in generale nella media rispetto allo sviluppo dei Ventisette. Sussistono tuttavia notevoli differenze all’interno del campione in quanto a disponibilità e utilizzazione. Il 69% dei medici europei usa internet (il 71% in Italia) e il 66% si serve del computer durante le visite. Si osservano anche ampi divari tra i singoli Paesi: la penetrazione della banda larga tra i medici di famiglia è massima in Danimarca (91%) e minima in Romania (5% circa).

Grazie alla diffusione delle specifiche applicazioni, l’assistenza sanitaria in Europa secondo la Commissione, però, è già migliorata, dotandosi di un’amministrazione più efficiente e riducendo i tempi di attesa per i pazienti. L’indagine evidenzia anche le aree in cui i medici potrebbero fare maggior ricorso alle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni per offrire, ad esempio, servizi di telesorveglianza, ricetta elettronica e assistenza medica transfrontaliera.

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