LE NAZIONI UNITE ADOTTANO UNA DECISIONE STORICA SULLA MORATORIA GLOBALE SULLE ESECUZIONI



Il voto espresso ieri dal III Comitato dell’Assemblea generale delle
Nazioni Unite in favore di una moratoria globale sulle esecuzioni
rappresenta per Amnesty International ‘una risoluzione storica e un grande
passo avanti verso l’abolizione della pena di morte nel mondo’.

La risoluzione, che ha ottenuto un sostegno di 87 paesi di ogni regione
del mondo ed e’ stata passata con 99 voti a favore, 52 voti contrari e 33
astensioni, verra’ formalmente adottata a dicembre dall’Assemblea generale
in sessione plenaria.

Amnesty International chiedera’ a tutti i paesi di istituire una moratoria
sulle esecuzioni, non appena l’Assemblea generale avra’ adottato la
risoluzione.

Nel 1971 e nel 1977 l’Assemblea generale aveva adottato due risoluzioni,
in cui affermava che sarebbe stato ‘desiderabile’ che gli Stati abolissero
la pena di morte.

La risoluzione di ieri va oltre, in quanto chiede agli Stati che ancora
mantengono la pena capitale ‘di istituire una moratoria sulle esecuzioni
in vista dell’abolizione’; sollecita questi Stati a ‘rispettare gli
standard internazionali che prevedono garanzie sulla protezione dei
diritti delle persone che sono condannate a morte’ e a ‘limitare
progressivamente l’uso della pena di morte, riducendo il numero dei reati
per i quali puo’ essere imposta’; infine, chiede al Segretario generale di
riferire all’Assemblea generale del 2008 sull’attuazione della

risoluzione.

La decisione di ieri, adottata dal supremo organismo politico con la piu’
ampia partecipazione di Stati, costituisce un chiaro riconoscimento della
crescente tendenza internazionale verso l’abolizione della pena di morte,
condiviso anche dal Segretario generale dell’Onu.

‘Si tratta di un passo avanti decisivo verso un mondo libero dalla pena di
morte’ – ha dichiarato Irene Khan, Segretaria generale di Amnesty
International. ‘La moratoria sulle esecuzioni e’ uno strumento importante
per convincere gli Stati che ancora ricorrono alla pena di morte ad
avviare un dibattito nazionale e rivedere le proprie leggi’.

Sono 133 i paesi che hanno abolito la pena di morte nelle leggi o nella
prassi. Nel 2006, solo 25 paesi hanno eseguito condanne a morte; il 91%
delle esecuzioni ha avuto luogo in Cina, Iran, Iraq, Pakistan, Stati Uniti
e Sudan. Il numero delle esecuzioni note ad Amnesty International, sempre
nel 2006, e’ sceso a 1591, rispetto alle 2148 registrate nel 2005.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 16 novembre 2007

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