Inflazione, Consumatori: stangata per le famiglie


L’inflazione non è, come stimato dall’Istat, al 3,3 per cento ma al 5,8 per cento, con punte di quasi il 9 per cento per i prodotti di largo consumo. A fare i calcoli sono Adusbef e Federconsumatori che denunciano nel 2008 una perdita di potere d’acquisto per le famiglie italiane di 1.740 euro. Solo la spesa alimentare, per le associazioni, è aumentata di 445 euro all’anno, mentre i costi energetici sono cresciuti per una famiglia di 600 euro. “A partire dal 2002 – sottolineano le due associazioni in una nota – le famiglie italiane hanno dovuto far fronte ad una perdita del potere d’acquisto complessiva di 7.635 euro”. La situazione “è grave” ed è importante che il governo intervenga “restituendo finalmente anche attraverso misure fiscali un adeguato potere d’acquisto alle famiglie italiane”.
Secondo i calcoli del Codacons la stangata per le famiglie sarebbe a fine anno di 1.300 euro. “Chiediamo al nuovo esecutivo – afferma il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi – di mettere subito in campo una serie di provvedimenti atti a contenere i prezzi e le tariffe e salvaguardare i bilanci delle famiglie”.
Secondo lÂ’Adoc “la spirale inflazionistica a cui stiamo assistendo sta erodendo pesantemente i redditi delle famiglie e le loro possibilità di risparmio è gravissimo che tra i prodotti più soggetti ai rincari ci siano sempre gli alimentari e i carburanti, due beni irrinunciabili e a maggior diffusione d’acquisto”.
Per l’Adoc, con i nuovi aumenti del costo della vita certificati dall’aumento dell’inflazione di aprile la stangata in arrivo per ogni famiglia italiana potrebbe aggirarsi intorno ai 1000 euro. In particolare l’Adoc chiede un taglio delle accise più concreto e incisivo, di almeno 10 centesimi, dato che la recente misura adottata è stata insufficiente.

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