Inflazione: alimentari spingono i prezzi della pasta a + 18,6 per cento. Lirosi: al rialzo solo la pasta, stabili latte e pane, ribassa la carne
Sono i beni alimentari a spingere l’inflazione. Ad aprile il capitolo degli alimentari, sulla base della stima preliminare diffusa dall’Istat ha registrato un aumento pari allo 0,5 per cento rispetto a marzo e del 5,5 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In accelerazione pane e cereali (+10,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso); in particolare il pane ha registrato un aumento del 13,1 per cento, la pasta un rialzo del 18,6 per cento. Latte formaggi e uova hanno registrato un +8,3 per cento, con la punta del 10,8 per cento per il latte. La frutta ha messo a segno un incremento del 6,3 per cento. Segnale in controtendenza, sottolineano i tecnici dell’Istat per quanto riguarda invece la carne con un lieve rallentamento del tasso tendenziale (+3,7 per cento); all’interno del comparto, il pollame ha segnato un -0,3 per cento congiunturale e un +5,4 per cento tendenziale.
Se ad aprile non ci fosse stato l’aumento record dei prezzi dei carburanti e l’effetto dell’aumento delle tariffe, avremmo avuto molto probabilmente un calo dell’inflazione. È il commento ai dati sull’inflazione del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, secondo il quale sul livello del carovita di aprile hanno inciso soprattutto gli aumenti del settore energetico, e non gli alimentari.
Ad eccezione della pasta, che risente dei prezzi del grano - afferma Lirosi - latte e pane sono rimasti praticamente stabili rispetto a marzo, la carne è in diminuzione, specialmente il pollame. Ci sono dei segnali di raffreddamento e probabilmente ce ne accorgeremo con il dato di maggio.
Secondo Lirosi, in una fase come questa, nel valutare i dati bisogna concentrare l’attenzione soprattutto sui valori congiunturali dei singoli prodotti, sia per osservarne correttamente la dinamica, sia per impedire spirali inflazionistiche improprie, facendo passare il concetto che tutti gli alimentari sono in rialzo: dobbiamo evitare che crescano anche i prezzi che non devono crescere. Lirosi sottolinea che per il futuro bisogna proseguire con le azioni difensive e di contenimento dei prezzi: quello che abbiamo fatto in questi tre mesi di attività, dobbiamo continuare a farlo.