Inflazione ai massimi, Consumatori: stangata per le famiglie
Considerato i rincari nel settore energetico e quelli nel settore alimentare, gli aumenti totali nel 2008 saranno di oltre 1.800 euro, portando così il tasso di inflazione al 6,1 per cento. Lo stimano Adusbef e Federconsumatori che, commentando la stima preliminare dell’Istat sull’inflazione a giugno, definiscono il dato, seppur “sottostimato”, “estremamente allarmante”.
Solo per il settore energetico, secondo le stime delle due associazioni dei consumatori, per il 2008 gli aumenti e le previsioni ammonteranno a 734 euro per costi diretti (luce, gas, riscaldamento e carburanti) e 546 euro per costi indiretti, per un totale di 1280 euro. A questo, proseguono Adusbef e Federconsumatori, vanno aggiunti gli aumenti nel settore alimentare, calcolate, ad oggi, per 533 euro annui.
“L’ammontare complessivo, solo per queste due voci di spesa – concludono – sarà pari a 1.813 euro, facendo attestare così il tasso di inflazione al 6,1 per cento”. Adusbef e Federconsumatori chiedono pertanto di “restituire, anche attraverso strumenti fiscali, potere di acquisto alle famiglie a reddito fisso, con un incremento di almeno 1200 euro annui” e, nell’immediato, di “sterilizzare accise ed Iva su luce, gas, carburanti e riscaldamento e definire le tariffe sociali per le tariffe di luce e gas”.
Secondo l’Adoc la causa principale dei rincari è il caro-greggio: “Il caro greggio sta trascinando l’economia italiana e delle famiglie verso il baratro e quest’ultime rischiano di subire oltre 1500 euro di aumenti, l’equivalente di una mensilità di stipendio”.
Secondo il Codacons , invece, la stangata per le famiglie sarà di 1.500 euro annui a famiglia.
“Gli aumenti record dei prezzi registrati nel settore alimentare avranno ripercussioni fortissime sui consumi delle famiglie, che rischiano a fine anno di registrare una drastica riduzione fino al 5 per cento”.
“I rincari registrati negli ultimi 6 mesi e che, come anche l’Istat registra, proseguono senza sosta, di questo passo determineranno a fine 2008 una maxi-stangata pari a circa 1.500 euro a famiglia”, sottolinea il presidente Rienzi. Come misura urgente di lotta al carovita il Codacons, conclude la nota, “chiede al Governo di introdurre con apposito decreto il triplo prezzo sui prodotti alimentari (origine, ingrosso e dettaglio) così da limitare i ricarichi dal campo alla tavola e guidare i consumatori negli acquisti”.